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SCHEDA ARTICOLO N. «00005»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: SAI BABA
TITOLO: SADHANA, LA MEDITAZIONE SECONDO SAI BABA
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TESTO ARTICOLO

In conversazione col Bhagavan

Mai come nelle conversazioni dirette e personali Sai Baba rivela, con stupefacenti particolari, i problemi che un cercatore incontra durante il suo percorso.
Nel leggere queste interviste, tratte qua e là da quelle raccolte e redatte da Hislop, ognuno di noi può cogliere la risposta alla domanda che avrebbe
voluto fare a Svami. II Divino Maestro non economizza le Sue esortazioni e al fortunato lettore parrà di avere continuamente al suo fianco il guru che
ha sempre sospirato d'avere.

Hislop - Che medicina mi consiglia il Medico Supremo dello spirito?
Sai - La meditazione. La prima cosa che acquisirai nella meditazione è il controllo dei sensi. Lo yoga sarà di sostegno al tuo corpo. Quando la mente è
stabile, giunge automaticamente la concentrazione e, in questa concentrazione, la tua mente sarà in pace.

(CB 32)

Esiste l'Atma, non la mente.

Hislop - L'automobile su cui ci troviamo ha delle caratteristiche naturali, che oltrepassano le connotazioni di bene e di male. Se si muove, acquista velocità
e moto. Analogamente, quali sono i poteri naturali della mente?

Sai - La mente non ha alcun potere. L'unico potere che ha è l'Atma Shakti, ossia il potere dell'Atma o Essenza Divina. In realtà, la mente non ha esi-stenza.
Non c'è. La luna riceve luce dal sole. Ciò che noi vediamo è il riflesso del sole. Quanto viene scambiato per mente è la luce riflessa dell'Atma, il Supremo
Sé che risplende nel cuore. In verità, c'è solo il cuore. Si considera mente la luce riflessa, ma non è che un concetto, un modo di vedere. Esisto-no solo
il sole e la luna. (Un riflesso non è un terzo oggetto). In altri termini, la mente non può essere paragonata ad un'auto. Una macchina ha una for-ma, mentre
la mente non ha forma, in quanto non ha una sua propria esi-stenza. Si può dire che la mente sia un tessuto di desideri. L'Atma, la Divina Essenza irradia
la Sua Luce sul cuore, sia esso puro o impuro. Un cuore pu-rificato e il desiderio focalizzato unicamente su Dio è ciò che di meglio possa esserci.

Hislop - La mia mente e la mia intelligenza, in questo momento, sono in azione, indipendentemente dalle sue qualità fini o rozze. Baba dice che l'unico
potere è quello dell'Atma. Ma allora, perché non vedo l'Atma, quello stesso Atma che in questo preciso momento è all'opera servendosi del complesso mente-intelligenza?

Sai - Si potrà vedere l'Atma in tutta la Sua purezza quando, per mezzo della pratica spirituale (Sadhana), saranno rimossi gli ostacoli che impediscono
una chiara visione. La vera disciplina non consiste solamente nel sedersi in medi-tazione. La meditazione è una costante indagine interiore: Chi sono io?
che c'è di amabile in me? che c'è di aspro? La meditazione consiste nel riflettere sui principi spirituali e nel cercare di mettere in pratica gli insegnamenti
di Baba.

(CB 68-69)

Quanto tempo meditare?
Hislop - Nel sistema di Buddha, teso al rallentamento dell'attività mentale, si dedicava particolare attenzione al "burma". Svami, tu devi avere un modo
migliore.

Sai - I1 sistema di Buddha, consistente nell'osservazione del respiro che entra ed esce dalle narici, rappresenta solo una fase iniziale di alcuni minuti,
allo scopo di preparare la meditazione. Non esiste modo migliore per calmare la mente. C'è un solo modo. Sedendosi in meditazione, spesso ci si chiede:

"Quanto tempo dovrà durare?". Ma non c'è risposta. Non c'è una durata particolare. In realtà, la meditazione è un processo che si protrae per tutta la giornata.
I1 sole splende e la sua luce cade qua e là. Qual è la differenza fra il sole e la sua luce?

Hislop - Nessuna.

Sai - Allo stesso modo, tutto è Dio: pensieri, desideri, tutto è Dio. Ogni pensiero va visto come Dio.

Hislop - Però, Svami, rimane ancora il difficile problema di come rallentare l'attività della mente.

Sai - In verità, la mente non esiste. I1 problema è in ciò che si desidera. Quan-do l'unico desiderio è incentrato su Dio, andrà tutto bene.

Hislop - Ma, durante la meditazione, la mente viene attraversata da una fol-la di pensieri e di idee. Non si rende necessario acquietarla, affinché ci possa
essere tranquillità nella meditazione?

Sai - Sì. La mente va tenuta a freno. Ad un certo stadio si fermerà. Se i desi-deri che si presentano durante la meditazione vengono orientati all'unione
con Dio, la mente subirà uno spontaneo rallentamento. Non ci sono metodi particolari da usare; nessuna coercizione. I1 desiderio non dovrebbe essere troppo
intenso o esagerato.

(CB 77)

Domare la mente: ecco il problema!

Hislop - Nell'impegno di questa disciplina, perché non è possibile fin dal primo inizio adottare il Signore come Maestro e abbandonarGli la propria vita?

Sai - (continuando a ridere) Non è così facile! È difficilissimo. Innanzitutto bisogna ammansire la mente. È proprio come un elefante selvaggio nella foresta.
Bisogna catturarla e addomesticarla. Una volta soggiogata e domata, la mente è come un elefante da circo, che può essere indotto da un ragazzino a stare
su un piccolo sgabello. E questo è il risultato di allenamento e pratica.

Ospite - Mi pare assai difficoltoso allenare la mente. Perché non intraprendere il sentiero dell'amore?

Sai - Anche amare non è facile. Nel mondo ci può essere un eccesso di amore, che genera azioni squilibrate. La cultura indiana tiene sotto controllo le
mogli, mantenendole occupate a tempo pieno nella casa. Ma, mentre per il Divino l'amore non ha limiti e non corre pericoli, per il mondo dovrebbe es-sere
limitato. L'ignoranza non è così pericolosa come l'equivoco. In Ameri-ca il cinema è considerato una fortuna, mentre in India corrompe e distrugge il risDettO
per la femminilità.
- I "Maestri" di Meditazione -

Ospite - Che dire dei guru americani?

Sai - C'è gente che viene dall'America, apprende uno yoga, torna in America, fonda un'associazione, un "istituto Yoga" e vi si mette a capo. Costoro hanno
letto qualche libro e poi offrono una risposta a tutti i problemi. I1 vero capo spirituale mette in pratica e vive la sua filosofia, in modo che la gente
guardi a lui e scorga nella sua vita il suo messaggio.

Hislop - Come dovremmo considerare questa moltitudine di guru che ci sono un po per tutto il mondo? Per alcuni di loro, che sembrano svolgere un'otti-ma
opera, Svami non ha parole di incoraggiamento. Essi parlano molto bene del Divino e raccolgono molti discepoli.

Sai - I1 miglior comportamento è quello della persona che ammette di non conoscere Dio e che suggerisce a coloro che lo seguono di condurre insieme la ricerca
e di praticare la disciplina spirituale. Ma costoro non fanno così. I1 loro metodo consiste nel raccogliere qua e là qualche risposta e riportare delle
nozioni come un registratore, arrogandosi della saggezza. Persone simili hanno a casa propria un figlio su cui non esercitano alcuna autorità o influenza;
non sanno guidare la propria famiglia, ma si propongono a guida degli altri. È ridicolo.

Hislop - Altro tipo di guru è quello indiano che va in America. L'esempio più clamoroso proviene da un uomo noto a livello internazionale e che ha anche
qualche milione di seguaci. Per mezzo di lui molta gente si interessa all'India, apprende la meditazione, e ci sono migliaia di ricerche sui benèfici effetti
nella vita dei seguaci. Non è forse un guru di un certo valore questo? Sai - Un milione di persone in meditazione a gambe incrociate: nessuno ottiene
la liberazione dalla schiavitù. A che serve tutto ciò? Se almeno il guru ottenesse la liberazione, ne varrebbe la pena. Ma non accade nemmeno questo. E
il più piccolo errore che venisse compiuto provocherebbe un gran dan-no. Tutto ciò è una trappola che corrompe sia il guru che il discepolo. Gli apparenti
beneficl sono soltanto momentanei, non permanenti. Tu hai avuto una considerevole e autentica esPerienza. Vuoi essere un guru?...

(CB 162-163)

Quando e quante volte meditare

Ospite - Che fare per avere abbastanza fiducia nella meditazione? Manca il tempo.

Sai - Non è vero! C'è sempre abbastanza tempo per conversare, per andare a cinema, ecc. Sicuramente c'è il tempo anche per meditare.

Ospite - Dopo la meditazione si ha una sensazione di forza. Da dove provie-ne quell'energia e in che relazione sta con la meditazione?

Sai - L'energia viene da Dio. La relazione fra Dio e il devoto è amore ed è praticamente impossibile esserne coscienti. Dio è più sottile del sottile e
il rap-porto che si ha con Lui è della stessa natura sottile.

Ospite - Svami, hai detto che è meglio meditare due volte al giorno?
Sai - La cosa migliore è meditare al mattino presto. La mente è quieta e non. . . .Cl sono preoccupazioni che premono
Hislop - È giusto meditare di tanto in tanto lungo il giorno?

Sai - Durante il giorno ci sono delle difficoltà. C'è gente in giro e c'è il lavoro. Se ci si dedicasse alla meditazione, si comprometterebbe il lavoro.

Concentrazione, Contemplazione e Meditazione.

Ospite - Che cos'è la meditazione?

Sai - È vera meditazione l'essere assorti nell'unico pensiero di Dio, come unico fine. Dio solo, solo Dio. Pensate a Dio, respirate Dio, amate Dio, vivete
Dio. Ospite - Che cosa si può dire della concentrazione?

Sai - Concentrazione significa che tutti i sensi e i desideri spariscono e c'è

solo Dio. La concentrazione di Paramahansa Ramakrishna fu così natural-

mente intensa che, meditando su Hanuman, si vide crescere una specie di co-

da di scimmia. II suo corpo era come una bolla iridescente di sapone, tanto

forte era la sua concentrazione. Lo specifico lavoro della concentrazione non

necessariamente è un avvio alla meditazione. Ogni volta che nell'azione ven-

gono interessati la mente, l'intelletto ed i sensi, è in atto la concentrazione,

senza la quale non potreste nemmeno camminare. Non ha bisogno di un par ticolare esercizio. Essa sottosta ai sensi, mentre la meditazione sovrasta l'at-tività
sensoriale. Tra concentrazione e meditazione, a guisa di confine fra le due, sta la contemplazione. Dalla concentrazione si passa alla contemplazio-ne
ed infine alla meditazione. Finché uno pensa "Sto meditando", c'è attivi-tà mentale e non meditazione. Finché si è coscienti di meditare, non si medita.
Assorti in Dio, si accantona ogni forma e ci si fonde in Lui. In quel processo, I'attività mentale cessa spontaneamente.

Ospite - Baba dice di scartare ogni forma nella meditazione, ma noi adoria-mo la forma di Svami.

Sai - Giustissimo. Ma, quando ci si avvicina a Baba, ha termine la visualizza-zione. In questo momento, stai guardando Baba faccia a faccia. Lo stai for-se
ancora visualizzando?

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