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SCHEDA ARTICOLO N. «00013»

CLASSIFICAZIONE: 1
TIPOLOGIA: ESOTERISMO
AUTORE: GUIDO DA TODI
TITOLO: LA CATTEDRALE DELL'ANIMA DELL'ORDINE ROSACROCE
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TESTO ARTICOLO

LA DELL’ORDINE ROSACROCE -
(di Guido Da Todi)

A San Jose’ di California esiste la comunita’ Rosacroce, che dirama l’
insegnamento originale della tradizione storica da cui essa proviene.
Ognuno puo’ iscriversi, da qualunque città o comune del mondo egli si trovi, e ricevera’ le caratteristiche monografie mensili e bimestrali, con l’intero corso di lezioni, che conferiscono - nel tempo - i vari gradi iniziatici dell’Ordine.
I fascicoli contengono molti pregnanti insegnamenti, ma, pure, una grande pratica sperimentale che attiva gradualmente le funzioni metafisiche del discepolo.
Una di questi e’ l’uso della telepatia di gruppo.
Ogni iscritto, calcolando il proprio fuso orario, riesce a pervenire alla sincronizzazione dell’esatto orario che la Sede centrale propone per l’ incontro giornaliero in quel sito simbolico - ma veramente esistente negli - che viene chiamato: .
Non vi nascondo che si tratta di uno dei piu’ dolci e teneri rapporti metafisici che si possano immaginare e sperimentare.
In quel momento, difatti, migliaia di neofiti, discepoli, iniziati minori e massimi, si incontrano mentalmente, durante la loro meditazione quotidiana, in un medesimo punto matematico, ma reale, nello spazio metafisico planetario, in cui pulsa il baricentro di una immensa, benefica, creativa polla di energia fremente, costruita lungo i secoli, dalla Tradizione Rosacroce.
I benefici si possono ben immaginare.
Colui che e’ a conoscenza della potenza del pensiero di un gruppo evoluto, che agisce all’unisono, tanto da costruire nei secoli un fortilizio di energia grandemente positiva nei piani sottili, da cui si puo’ attingere forza ed ispirazione, potra’ ben capire i risultati di questa meditazione magica e superiore.
E’, questa, una dote peculiare dell’Ordine dei Rosacroce, e un dono che esso fa ad ogni suo nuovo e antico iscritto.
Nell’insegnamento della comunita’ di cui parliamo una grande importanza viene data anche all’aspetto magnetico della colonna vertebrale e dei due sistemi nervosi (simpatico e parasimpatico).
Si insegnano ed indicano le qualita’ e le potenzialita’ di ogni ganglio nervoso, e come intervenire su di essi per tonificarli e per guarirli.
Ma, continuiamo a parlare della , centro di alimentazione naturale delle energie di ogni rosacroce.
Il confratello, ben presto, sperimenta la grande verita’ e la suprema forza rigenerante che qualsiasi gruppo mondiale - unito da ideali d’amore e di conoscenza, da affetto spontaneo e disinteressato - e’ capace di produrre, quale scudo e serbatoio di continua energia ad altrui e propria disposizione.
Vi sono, inoltre, delle ore precipue, nella cadenza dei rituali rosacroce, dedicate alla emanazione di ondate di forza curatrice, da parte di (a cui, comunque, tutti, in seguito, possono partecipare), che vengono utilizzate da confratelli bisognosi di ristoro mentale, di rigenerazione soggettiva, di cure per patologie fisiche.
Ci si , seguendo un cerimoniale snello e preciso, al fenomeno della distribuzione energetica, e ci si lascia caricare - come batterie prive di elettromagnetismo - dalla rosa di canali pulsanti e onni-direzionali che provengono dalla fonte ristoratrice eterica.
La cosa funziona. Lo può confermare ogni iscritto all’Ordine.
E non e’ un fatto strano. Difatti, l’ABC dell’esoterismo tende proprio a rendere non solo magnetica ogni aura individuale, avvalendosi della produzione radioattiva delle meditazioni e introspezioni, che vengono insegnate ad arte da ogni Scuola Tradizionale; ma, a cumulare tali potenzialita’ metafisiche, in uno spirito di unione di gruppo, sana, leale, costruttiva ed amorevole.
In un gruppo, si dice che la produzione di energia non sia la somma matematica delle potenzialita’ di ogni suo membro, ma quella trigonometrica.
Lasciamo, comunque, per ora la descrizione piu’ estesa di questo pregiato Ordine Esoterico - che si dice cada in sonno per un periodo secolare, e, per l’altro, si risvegli; omettiamo di accennare a tutte le nozioni complesse, ma fulgidamente interessanti, che esso offre nell’intero corso fascicolato, e che forma l’assieme delle sue lezioni; e saltiamo i significati ed i contenuti di ogni grado iniziatico che altresi’ dona ad ogni neofita.
Ben sappiamo che alcune mentalita’ non accetterebbero la modulazione di questi cerimoniali, considerandoli al di fuori di ogni libero rapporto con la divinita’ latente nelle cose.
Tuttavia, esortiamo costoro a rispettare chi ha bisogno di venire incanalato in precisi circuiti di insegnamento, ognuno dei quali e’ sicuramente una delle tante vie che porta a Dio.
Quel che vogliamo, invece, proporre a tutti noi e’ un altro parametro di analisi e di considerazioni.
Abbiamo mai pensato di collocare, al posto centrale del magnifico quadro di Leonardo, al posto di Cristo, tra i discepoli, la presenza, nuda e cruda di Dio, a cui appartengono tutte le cuspidi formali dell’universo?
Abbiamo mai pensato che ogni ashram ha, in effetti, e celato dietro quello specifico Guru, la presenza dell’Uno, che e’ il vero Maestro di tutti gli elementi che lo compongono?
Vogliamo, infine, riconoscere un solo splendido fiore evolutivo - la terra in cui viviamo - che, nel suo profondo cuore, ha la radiazione latente dell’ Uno, il Quale ne costituisce, oltre che il Seme, anche l’intero organismo?
Abbiamo mai collocato, al centro dei centri (Guru, Avatar, Istruttori, Capi, Iniziatori) l’Essere senza forma e con tutte le forme?

°°°°°°°°°

(Gita - Capitolo 10 - Le Glorie dell’Assoluto)

[...]

Il Signore Supremo disse:
“O Arjuna dalle braccia potenti, amico Mio carissimo, ascolta ancora la Mia parola suprema, che e’ detta per il tuo bene e ti portera’ grande gioia.”
“Ne’ la moltitudine degli esseri celesti, ne’ i grandi saggi conoscono la
Mia origine, perche’ Io sono la fonte, sotto ogni aspetto, degli uni come
degli altri”
“L’uomo che mi conosce come il non-nato, Colui che e’ senza inizio, il Sovrano di tutti i mondi, non e’ illuso ed e’ libero da ogni peccato.”
“Sono l’Anima Suprema situata nel cuore di ogni creatura, o Gudakesa. Sono l ‘inizio, la meta e la fine di tutti gli esseri.”
“Tra gli Adytia Io sono Visnu, e tra le sorgenti luminose, il sole radiante.
Tra i Marut sono Marici, e tra le stelle sono la luna”.
“Tra i Veda sono il Sama; tra gli esseri celesti sono Indra; tra i sensi sono la mente. Negli esseri sono la forza vitale.”
“Tra i sacerdoti, o Arjuna, sappi che Io sono il capo, Brhaspati, il signore
della devozione; e tra i generali sono Skanda, il signore della guerra. Tra
le acque sono l’oceano”
“Tra i grandi saggi sono Bhrgu. Tra le vibrazioni sonore sono , la sillaba trascendentale; e tra i sacrifici, il japa, il canto dei santi nomi. Tra le masse incrollabili sono l’Himalaya.”
“Tutto cio’ che e’ bello, potente, glorioso, sappi che scaturisce da un semplice frammento del Mio splendore.”

°°°°°°°°°

Questo riferimento alla Gita riconduce all’essenza di ogni insegnamento spirituale. Ossia, che qualunque , qualunque tra le piu’ potenti radiazioni costruite dal massimo dei gruppi esoterici mondiali, o dalla massima delle religioni, e delle chiese, e degli ordini iniziatici e ‘ solo un rivolo, un frammento di un ben diverso Tempio Sacro: l’intero nostro pianeta.
E’ quindi la terra - per non parlare dell’universo di cui essa fa parte - la vera , che nasconde, celato al suo centro, il sacro , la sublime ed ineffabile Presenza.
Non esiste, in effetti, un ashram privilegiato; e ne’ il massimo e piu’ santo dei Guru, che ne sia il cuspide.
Esiste l’intera umanita’, che e’ la periferia diretta di un solo Maestro.
Vogliamo chiamarlo Krsna? Dio? Assoluto? La Presenza indicibile?
Fate come volete. Ma io convengo che molti tra di noi ne percepiscono la melodica risonanza in ogni cosa.
A che vale, quindi, seguire il nostro sentiero se non intuiamo, alla fine, che ogni modulo evolutivo - sia esso una chiesa, una religione, o il gruppo di discepoli di un sacro Maestro - altro non e’ che una delle mille e mille icone dell’unico vero Tempio universale, nella cui cavita’ centrale esiste il solo Guru che mai possa esprimersi nella verita’ delle verita’: il Dio che la conoscenza della Madre India ci ha si’ ben indicato e rappresentato?
Una e’, di conseguenza, la ; uno e’, di conseguenza, l’Ashram esistente; uno, il Guru eucaristico: essi sono l’Ineffabile Principio e l’umanità.
Niente d’altro.
Se solo, personalmente, riuscissi, anche in una debolissima e minima parte, a portarvi con me, in questo , sgretolando le mille e mille frammentazioni che straziano quella splendida unita’ indivisa che siamo tutti noi e lo Spirito Uno, in cui essa si identifica, vi giuro, fratelli miei, che sarebbe per il mio cuore l’inizio di una nuova, indicibile alba!

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