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SCHEDA ARTICOLO N. «00052»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: SWAMI SIVANANDA RADHA
TITOLO: LA BENEDIZIONE DI UN MANTRA NELLA VOSTRA VITA
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TESTO ARTICOLO

Tratto da:
Swami Sivananda Radha
MANTRA
Armenia

IL MANTRA NELLA VOSTRA VITA -

Qualsiasi cosa si ottenga attraverso la pratica del Mantra diventa sapere indistruttibile. Si può perdere la vita, ma il sapere rimane e riapparirà in un’altra vita.
La sua purezza dipende da quanto sia puro il canale in cui abbiamo trasformato noi stessi, dalla misura in cui si è riusciti ad accantonare il proprio ego. È necessario alimentare la mente con il cibo migliore, nello stesso modo in cui si alimenta il corpo con quello più salutare, portare qualità nella vita, raffinare i sensi in modo da diventare più ricettivi nei confronti dell’Altissimo.
Non bisogna cercare di acquisire poteri: qualsiasi cosa il Divino stia elargendo come dono o come segnale che si è sulla strada giusta, è necessario evitare di aumentare quel potere per uno scopo personale o per avere controllo sugli altri.
È invece opportuno essere grati e rendere grazie ai Guru che ci hanno preceduti, perché hanno aperto e preparato la strada.
Quando ci si sente critici nei confronti di se stessi, o degli altri, è bene contrastare questo sentimento cantando mentalmente il Mantra e lasciando che esso controlli e purifichi la mente in modo da permettere di apprezzare le benedizioni che ci vengono dispensate.
Un simile sforzo può a volte apparire al di fuori delle capacità dell’individuo e, quando ci si sente in questo stato, è meglio ricorrere alla preghiera e chiedere aiuto, in quanto è un positivo atto di umiltà rendersi conto che non si può fare tutto da soli. Coloro che prima di noi hanno raggiunto la Consapevolezza Cosmica risponderanno e ci porteranno vicini alla stessa condizione.
Non bisogna esitare a versare lacrime ai piedi del Divino a causa della propria indegnità, perché il Divino ci renderà degni. Se una persona ha ricevuto l’iniziazione a un Mantra, questo significa che in essa c’è qualcosa di degno, ma è suo obbligo e sua responsabilità dimostrarlo.
Dio e il Guru lavorano con l’iniziato, ma non lo sostituiscono. Lo Yoga è il sentiero della rivelazione e della liberazione, e su di esso è necessario muovere il primo passo.
Quando si canta il nome di Dio, il lavoro che si compie diventa più facile e più gioioso, non è più un dovere sgradevole, perché il Mantra di continuo presente nella mente riporta l’attenzione su Dio e sul pensiero che Dio si sta esprimendo attraverso la nostra mente e le nostre mani.
Cantando o recitando, ad alta voce o in silenzio, si veicola la forza, il potere del Mantra e questo potere sarà una benedizione dovunque si vada.
Ricordate però che la benedizione viene dal Mantra, non dalla personalità del soggetto.
Ripetendo mentalmente il vostro Mantra quando altri vengono a noi con i loro problemi, si impedisce al processo del pensiero di bloccare l’intuizione. Al tempo stesso non bisogna avere però la presunzione di possedere sempre la risposta giusta, perché si può non essere il giusto canale per la persona in questione, oppure a questo punto per lei il silenzio può essere la lezione più adeguata.
Per le persone che conducono nel mondo una vita comune, la pratica del Mantra e il lavoro di autoevoluzione creeranno stabili fondamenta in previsione del momento in cui potranno perseguire una più intensa ricerca dei valori superiori e di una meta spirituale.
È un bene per chiunque cantare il Mantra mentre si è impegnati in faccende di routine quotidiana come lavare i piatti, pulire i pavimenti o tagliare l’erba, perché durante tali occupazioni la mente viene lasciata relativamente libera e si possono sprecare molte energie lasciandola fluttuare.
Questi lavori offrono invece l’opportunità dell’autopurificazione.
Alla fine della giornata evitate discussioni per non trasferire ira e violenza nei vostri sogni; si assorbe invece un messaggio positivo quando si va a dormire suonando un Mantra su nastro, o cantando il proprio Mantra.
Ci si può anche addestrare a tenere il proprio Mantra con sé nel sonno per tutta la notte: quando si spegne la luce bisogna pensare che stanno automaticamente cessando tutte le attività quotidiane e poi restare distesi immobili a recitare il proprio Mantra.
Presto esso assumerà il controllo della nostra mente perché in un momento in cui il potere di suggestione è al suo massimo l’energia del Mantra risulterà al livello più elevato della sua attività.
Imparate a tenere il Mantra attivo nella vostra mente in ogni momento, usate svariate forme di Japa - Likhita, Valkhari, Upamsu, Manasika - alternandole con il canto, a seconda dell’occasione, oppure concedete alla vostra mente irrequieta la varietà che desidera.
Siate cibo di Dio: la Perla di Grande Valore vale questo prezzo.
Perseverate nella pratica fino a ottenere risultati.
Non vi arrendete!

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