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SCHEDA ARTICOLO N. «00207»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: PARAMAHANSA YOGANANDA
TITOLO: AFFERMAZIONI SCIENTIFICHE DI GUARIGIONE
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TESTO ARTICOLO

AFFERMAZIONI SCIENTIFICHE DI GUARIGIONE

Casa editrice Astrolabio Roma

Dedicato al mio Gurudeva JNANAVATAR SWAMI SRI YUKTESWAR,
con amore, riverenza e devozione

Nota dell'Editore americano

Le tecniche cui si fa riferimento in vari capitoli di questo volume vengono
insegnate nelle lezioni della Self-Realization Fellowship.

Paramahansa Yogananda fondò la Self-Realization Fellowship (Yogoda Satsanga
Society of India) nel 1920. Sri Daya Mata, discepola diretta del grande
Maestro, è presidente
dell'organizzazione internazionale dal 1955.

--

1. Perché le affermazioni sono efficaci -

La parola dell'uomo è lo Spirito presente nell'uomo. Le parole pronunciate
sono dei suoni originati dalle vibrazioni dei pensieri e i pensieri sono a
loro volta delle
vibrazioni emesse dall'ego o dall'anima. Ogni parola che voi ripetete
dovrebbe essere
potentemente satura di vibrazioni animiche. Le parole umano sono prive di
vita se
non sono permeate di forza spirituale. La loquacità, la tendenza
all'esagerazione, o alla falsità,
rendono le parole inefficaci come palline di carta sparate da
un'arma-giocattolo. E'
improbabile che i discorsi e le preghiere delle persone ciarliere e
imprecise possano produrre benefici
mutamenti nell'ordine delle cose. Le parole di un uomo non devono solo
esprimere la
verità, ma anche manifestare esattamente il suo grado di comprensione e di
realizzazione. Un
linguaggio privo della forza che proviene dall'anima è simile a una spiga
senza grano.

IL POTERE DELLO SPIRITO NELLA PAROLA DELL'UOMO

Le parole cariche di sincerità, di convinzione, di fede e di intuizione sono
come delle bombe vibratorie altamente esplosive, che, fatte esplodere,
frantumano le rocce
delle difficoltà e producono il mutamento desiderato. Evitate di pronunziare
parole spiacevoli,
anche se dicono la verità. Le parole, o le affermazioni sincere, ripetute
con comprensione e
con partecipazione del sentimento e della volontà, indurranno sicuramente
l'Onnipresente Energia
Vibratoria Cosmica a porgervi aiuto nelle vostre difficoltà. Dovete
rivolgervi a quel Potere con
fiducia illimitata, escludendo ogni dubbio, altrimenti la freccia della
vostra attenzione verrà
deviata dal suo obiettivo.

Dopo aver piantato nel suolo della Coscienza Cosmica il seme vibratorio
delle vostra preghiera, non state a dissotterarlo spesso per vedere se è
germogliato, o no. Date
alla forza divina la possibilità di operare senza interruzioni.

IL POTERE CHE DIO HA DATO ALL'UOMO

Nulla è più grande della Coscienza Cosmica, o Dio. Il suo potere supera
infinitamente quello della mente umana. Cercate unicamente il suo aiuto.
Questo consiglio, però,
non è un invito alla passività, all'inerzia o alla credulità, né a
minimizzare il potere
della vostra mente. Il Signore aiuta coloro che si aiutano. Egli vi ha dato
la volontà, il potere
di concentrazione, la fede, la ragione e il buon senso, perché li usiate
cercando di liberarvi
dai guai che vi tormentano fisicamente e spiritualmente. Voi dove impiegare
tutti questi
poteri e al tempo stesso ricorrere a Lui.

Mentre pronunciate preghiere e affermazioni, tenete sempre presente, per
curare voi stessi o gli altri, che state usando poteri che sono, sì, vostri,
ma che Dio vi ha
dato. Chiedete il Suo aiuto, ma rendetevi conto che siete proprio voi, gli
amati figli suoi, a
usare i suoi doni di volontà, di sentimento e di ragione, per risolvere
tutti i complessi
problemi della vita. E' necessario trovare una soluzione di equilibrio fra
la concezione medioevale
della totale dipendenza da Dio e quella moderna, che ha affidamento
unicamente
sull'individuo.

L'IMPIEGO DELLA VOLONTA', DEL SENTIMENTO E DELLA RAGIONE

Quando si utilizzano le varie affermazioni, l'atteggiamento mentale
dell'individuo deve cambiare in conformità. Per esempio, le affermazioni che
fanno leva sulla
volontà devono essere accompagnate da una risoluzione ferma; quelle che
fanno leva sul sentimento
vanno espresse con devozione, quelle che fanno leva sulla ragione devono
poggiare sulla
comprensione esatta.

Quando vi accingete a guarire qualcuno, scegliete un'affermazione adatta al
temperamento del paziente, a seconda che in lui predomini la fantasia,
l'emotività, o il
ragionamento. In tutte le affermazioni l'intensità dell'attenzione è sempre
l'elemento principale;
altrettanto importanti sono però la perseveranza e la ripetizione
prolungata. Dovete
intensamente e ripetutamente alimentare le vostre affermazioni con
devozione, volontà e
fede, senza curarvi affatto dei risultati. Essi seguiranno naturalmente,
come frutto dei vostri
sforzi.

Mentre è in corso la cura fisica, l'attenzione dev'essere polarizzata non
già sulla malattia, altrimenti la fede s'indebolisce, ma sugli infiniti
poteri della mente. Per
superare mentalmente paura, irascibilità, cattive abitudini e così via, ci
si deve
concentrare sulle qualità opposte, ossia: la coscienza del coraggio sarà
l'antidoto per la
paura, la pace lo sarà per l'irascibilità, la forza per la debolezza, la
salute per la malattia.

LE MALATTIE CRONICHE SONO CAUSATE
DALLA MENTE

Nello sforzo per guarire, spesso ci si concentra di più sull'assillo che
procura la malattia che sulla possibilità di curarla, permettendo così alla
malattia stessa di
diventare un'abitudine mentale, oltre che fisica. Ciò vale specialmente
nella maggior
parte dei disturbi nervosi. Ogni pensiero di depressione, o di gioia, di
irritabilità, o di
calma, incide solchi sottili nelle cellule cerebrali e rafforza le tendenze
latenti verso le
condizioni di salute buone o cattive.

L'abitudine subconscia di pensare alla malattia, o alla salute, esercita una
forte influenza. Le affezioni ostinate, mentali o fisiche, hanno sempre
profonde radici nel
subsconscio. La malattia può essere curata estirpandone le radici nascoste.
Ecco perché
tutte le affermazioni della mente cosciente devono poter lasciare
un'impronta abbastanza forte da
influenzare il subconscio, che a sua volta agisce automaticamente sulla
mente cosciente.

Delle forti affermazioni coscienti agiscono così sulla mente e sul corpo
tramite il
subcosciente. Le affermazioni ancora più forti raggiungono non solo il
subconscio, ma anche
la mente superconscia, il magico deposito dei poteri miracolosi.

Le dichiarazioni di Verità devono essere fatte con la collaborazione della
volontà, del sentimento, dell'intelligenza e della devozione. Non si deve
permettere
all'attenzione di allentarsi. Se l'attenzione si svia, bisogna continuamente
riportarla al
punto di partenza, come si fa con un bambino che tende a scappare, e bisogna
cercare
ripetutamente e pazientemente
di disciplinarla, perché possa svolgere il compito affidatole.

ATTENZIONE E FEDE SONO INDISPENSABILI

Per poter raggiungere la supercoscienza, tutte le affermazioni devono essere
esenti da incertezze e da dubbi. L'attenzione e la fede sono come delle
luci, capaci
di indirizzare alla mente subconscia e alla superconscia anche le
affermazioni comprese solo in
maniera imperfetta.

La pazienza e la ripetizione intelligente e attenta, operano miracoli. Le
affermazioni volte a guarire infermità croniche mentali, o fisiche, vanno
ripetute spesso,
profondamente e ininterrottamente (senza tener conto per nulla delle
condizioni immutate, o
di un eventuale peggioramento), finché non vengano a far parte delle
condizioni intuitive
profonde di colui che le usa. Se è giunta la nostra ora, è meglio morire
convinti di avere una
salute perfetta, piuttosto che pensando di avere un male incurabile, mentale
o fisico.

Quantunque la morte sia l'inevitabile fine del corpo in base alle attuali
cognizioni umane, pure "l'ora del destino" può venire mutata col potere
proprio dell'anima.

2. L'energia vitale effettua la guarigione

Il Signore Gesù disse: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che
procede dalla bocca di Dio" Matteo 4, 4.

La "parola" è l'energia vitale, o forza vibratoria cosmica. La "bocca di
Dio" è il midollo allungato, il quale, situato nella parte posteriore del
cervello, si
assottiglia nel midollo spinale. Questa parte, la più vitale del corpo
umano, è la divina porta
("bocca di Dio") dalla quale entra la "parola" o energia vitale, che
sostiene la vita dell'uomo.
Nelle scritture indù e cristiane la Parola viene chiamata rispettivamente
Aum e Amen.

Questa forza perfetta è la sola che guarisce; tutti i metodi esterni di
stimolazione non fanno che cooperare con l'energia vitale e senza di essa
non hanno valore alcuno.

LA CURA DEVE ADEGUARSI AL TEMPERAMENTO

Medicine, massaggi, chiropatrica, o cure elettriche, agendo sulla
composizione del sangue o esercitando uno stimolo fisiologico, possono
ridare alle cellule la perduta
condizione di equilibrio. Questi metodi esterni, che qualche volta aiutano
l'energia
vitale a rendere efficace una cura, non hanno certo il potere di agire su di
un corpo morto,
dal quale l'energia vitale si sia ritirata.

In accordo con la natura specifica dell'individuo - se questi, cioè, è ricco
d'immaginazione, o è un tipo intellettuale, se è ambizioso, emotivo,
volitivo o combattivo - si
può far leva sull'immaginazione, sul ragionamento, sulla fede, sulla
sensibilità o
sull'impegno attivo. Ben pochi però lo sanno. Cio' poneva l'accento sul
valore dell'autosuggestione,
ma è noto che la persona di tipo intellettuale non subisce la suggestione.
Essa invece viene
influenzata solo da una discussione metafisica, che metta in luce
l'influenza che lo stato di
coscienza esercita sull'organismo. Tale persona deve poter capire i vari
motivi e le cause
dell'attività mentale.

Se, per esempio, si rendesse conto che si possono produrre vesciche per
mezzo dell'ipnosi - come dimostrò William James nel suo libro 'Principles of
Psychology' -
potrebbe analogamente comprendere il potere della mente di curare i vari
mali. Se infatti la mente
può influire negativamente sulla salute, essa deve anche procurare la buona
salute. E'
l'energia mentale che ha sviluppato le varie parti del corpo ed è ancora la
mente che dirige la
fabbrica delle cellule fisiche e che può infonder loro nuova vita.

Anche in un uomo in cui predomina fortemente la volontà l'autosuggestione
non può nulla. Se è malato, costui può essere curato mediante delle
affermazioni che stimolino
la sua volontà, piuttosto che attraverso la sua immaginazione.
L'autosuggestione invece è
utile alle persone di temperamento prevalentemente emotivo.

IL POTERE DELL'EMOZIONE E DELLA VOLONTA'

Si registra il caso di una persona emotiva che aveva perduto l'uso della
parola e che guarì mentre fuggiva dall'incendio di un edificio. Alla vista
delle fiamme,
l'emozione improvvisa la spinse a gridare "Fuoco! Fuoco!", dimenticando che
fino a quel momento non
era stata in grado di parlare. La forte emozione era riuscita a farle
superare l'abitudine
subconscia alla malattia. Questa storia mette in luce il potere risanante di
un'intensa
attenzione.

Durante il mio primo viaggio per mare, dall'India a Ceylon, all'improvviso
fui colto dal mal di mare e persi il pregevole contenuto del mio stomaco.
Questo avvenimento mi
toccò nel vivo: era capitato proprio mentre stavo godendomi la prima
esperienza di una camera
galleggiante (la cabina) e di un villaggio natante. Decisi che mai più mi
sarei lasciato
sorprendere a quel modo. Avanzai un piede e o piantai fermamente sul
pavimento della cabina.
Quindi ingiunsi alla mia volontà di non accettare mai più l'esperienza del
mal di mare. Da allora
in poi, sebbene abbia trascorso un mese sull'acqua durante il mio viaggio in
Giappone e il
ritorno in India, più cinquanta giorni da Calcutta a Boston e altri ventisei
giorni da Seattle
fino in Alaska e ritorno, non soffersi mai più il mal di mare.

LA STIMOLAZIONE DELL'ENERGIA VITALE

La volontà, l'immaginazione, il ragionamento o le spinte emotive, non
possono, per se stessi, provocare la guarigione fisica. Essi si comportano
solo come altrettanti
agenti diversi, che, secondo i vari temperamenti individuali, possono
indurre l'energia vitale a
guarire la malattia. Prendiamo un caso di paralisi al braccio. Continuando a
stimolare
incessantemente la volontà o l'immaginazione dell'individuo può accadere che
l'energia vitale
improvvisamente si riversi nei tessuti nervosi malati e guarisca il braccio.

La ripetizione delle affermazioni dev'essere decisa e continua, perché la
forza della volontà, del ragionamento o dell'emozione sia in grado di
stimolare l'energia vitale
inattiva, inducendola a riaffluire nei canali normali. Non va mai sminuita
l'importanza di sforzi ripetuti e sempre più intensi.

Nella semina i buoni risultati dipendono da due fattori: la fecondità del
seme e la qualità del suono. Così per guarire una malattia sono essenziali
l'energia del guaritore
e la ricettività del paziente.

"Una virtù (risanante) era uscita da Lui" (Marco, 5,30) e "La tua fede ti
ha salvato" Marco 5, 34: questi sono due passi del Nuovo Testamento che
dimostrano come siano
necessarie sia la forza del guaritore che la fede del malato.

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