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SCHEDA ARTICOLO N. «00261»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: GIAMPIERO CIAPPINA E PAOLA CAPRIANI
TITOLO: MAPPA DELLA CAPACITA' DI AMARSI
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TESTO ARTICOLO

MAPPA DELLA CAPACITA' DI AMARSI

(di Giampiero Ciappina e Paola Capriani)

Riesco ad amarmi innanzitutto quando riconosco i miei limiti, quando sono
consapevole del mio corpo e dei suoi messaggi, quando riesco a rimanere in
profondo ascolto dei messaggi del mio Sè.

Riesco ad amarmi quando ho il coraggio di sconfiggere i sensi di colpa che
mi impediscono di porre dei limiti agli altri e quando sono capace di dare
voce al mio cuore, lasciando che si manifesti.

Riesco ad amarmi quando riconosco le dinamiche che mi intrappolano.
Riesco ad amarmi quando non mi lascio deviare dal mio progetto.
Riesco ad amarmi quando non mi lascio spaventare dall'armonia e dall'amore
che circolano in modo corale, e permetto che mi attraversino.

Riesco ad amarmi quando permetto agli altri di crescere.
Riesco infine ad amarmi quando entro in una dimensione di cura per tutto ciò
che mi circonda, a partire dalle persone vicine fino alle più lontane.

Uno dei punti per me fondamentali, nell'esercitare la capacità di amare è il
contatto con il mio Sè.

Il linguaggio che il Sè usa per parlarmi è un vocabolario corporeo. I
messaggi del corpo mi indicano la strada per accedere al dialogo con il mio
Sè. Da questo punto di vista il malessere, i sintomi fisici acquistano un
significato nuovo e particolare; finchè non accetto i messaggi del corpo e
lotto contro di loro mi ostino a non voler trovare la strada che il mio Sè
mi indica.

Quindi, il primo passo è di accogliere il malessere e mettermi in profondo
ascolto, cercando di decodificare il messaggio. E questo puntualmente
succede: se sono uscito\a di poco dai binari del mio progetto tutto si
risolverà in poco tempo e riuscirò a stabilire nuovamente il dialogo
interiore con il mio Sè; se invece sto vagando lontano dalla mia strada la
sofferenza sarà prolungata.

Dipende molto da quanto tempo impiego per cogliere il messaggio contenuto
nel sintomo fisico e da come riesco a rimettermi sulla giusta strada per me.
Questo tempo dipende da quanto sono allenato\a ad ascoltare il Sè e da
quando è difficile la situazione in cui mi trovo.

Il primo passo quindi è non lottare contro i messaggi del corpo, ma
accoglierli, entrarci in contatto il più possibile per poi decodificarli.
Questa è la fase più dolorosa in cui è necessario ascoltarsi.
Il Sè mi indica la strada, il mio progetto: questo è un altro elemento della
capacità di amarmi: seguire il progetto che sento dentro di me e ogni volta
che sbaglio strada il Sè mi avverte.

Un' altra situazione che distingue la capacità di amarmi è quando il Sè mi
chiede di affrontare delle prove difficili e dolorose per realizzare il
progetto che porto dentro di me, per poter continuare il mio processo di
crescita come Persona.

Il dialogo con il mio Sè è costante, così come l'esercizio della capacità di
amarmi è giornaliero. Ogni giorno devo interrogarmi su come posso volermi
bene e costantemente devo metterci impegno ed attenzione. Questo è un
elemento importante:

costantemente devo impegnarmi nella capacità di amarmi, come fosse una
pianta da annaffiare quotidianamente, se l'attenzione è giusta e sufficiente
posso farla crescere ogni giorno di più.

(Giampiero Ciappina a Paola Capriani)

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