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SCHEDA ARTICOLO N. «00265»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: KRIBEN PILLAY
TITOLO: PER CAPIRE KRISHNAMURTI
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TESTO ARTICOLO

Spiritualità e psicologia. Il lavoro di A.H. Almaas

(di Kriben Pillay)

Il punto di partenza di questa ricerca sul lavoro di A.H. Almaas è stata una
domanda che, dopo anni di studio degli insegnamenti di J. Krishnamurti, era
divenuta per me cruciale: perché tante persone sono attratte dagli
insegnamenti di Krishnamurti e tuttavia non vi sono praticamente state negli
individui le trasformazioni di cui Krishnamurti parlava? A questa domanda si
accompagnava un mio pregiudizio nei confronti di tutta la psicologia per
quel che riguarda l'auto-realizzazione.

Il punto di partenza di questa ricerca sul lavoro di A.H. Almaas è stata una
domanda che, dopo anni di studio degli insegnamenti di J. Krishnamurti, era
divenuta per me cruciale: perché tante persone sono attratte dagli
insegnamenti di Krishnamurti e tuttavia non vi sono praticamente state negli
individui le trasformazioni di cui Krishnamurti parlava? A questa domanda si
accompagnava un mio pregiudizio nei confronti di tutta la psicologia per
quel che riguarda l'auto-realizzazione.

Questo atteggiamento a sua volta era riconducibile al mio essere stato
'condizionato' dagli insegnamenti di Krishnamurti rispetto all'intero
approccio psicologico: era un atteggiamento piuttosto intransigente,
sottilmente sostenuto dal tradizionale rifiuto della psicologia come
strumento di indagine ontologica e ulteriormente rafforzato dal rifiuto
della dimensione spirituale dell'essere da parte delle correnti dominanti
della psicologia.

È stato perciò con grande interesse che ho letto il primo libro di Almaas,
The Elixir of Enlightenment, pubblicato nel 1984 (Almaas. L'elisir
dell'illuminazione. Crisalide. 2002. ISBN: 887183125X) in cui affronta
precisamente il problema che mi aveva assillato:

L'insegnamento di Krishnamurti, benché semplice, elegante e vero, si
dimostra irrilevante per la maggior parte dei suoi ascoltatori. Non lo
capiscono, perché hanno bisogno di capire molte cose di se stessi e della
propria mente prima di potersi anche soltanto avvicinare a ciò di cui lui
parla. Le sue parole non penetrano in loro, il suo insegnamento non entra in
rapporto con la loro vita personale. Molti lo capiscono intellettualmente,
ma questa non è vera comprensione; credono in ciò che dice, ma questo non li
trasforma.

Krishnamurti dice che il suo insegnamento è semplice e diretto. Dice che una
persona può ascoltarlo e capirlo ed esserne trasformata immediatamente,
prima di uscire dalla sala. Questo è tutto verissimo, ma è semplice e
diretto solo nella percezione di Krishnamurti. Lo stato che lui descrive
viene vissuto come semplice. È semplice, ordinario e vicinissimo
all'individuo.
È, di fatto, la natura stessa della consapevolezza: semplice, vuota, chiara.

Ma il suo insegnamento non prende in considerazione lo stato di coscienza
della maggior parte dei suoi ascoltatori. Le loro menti sono occupate da
tutt'altre cose, sono piene di ogni genere di preoccupazioni e conflitti che
non sono pronte a lasciare andare. Queste preoccupazioni e questi conflitti
sono il tessuto non solo della loro vita, ma della loro stessa identità. La
semplice consapevolezza non è perciò possibile per loro.

Di fatto Krishnamurti chiede ai suoi ascoltatori niente di meno che di
abbandonare il loro ego e il loro senso di identità. Ma molte cose sono
coinvolte in questo senso di sé e la maggior parte di queste cose sono
inconsce, inaccessibili alla consapevolezza. È il senso di sé che ancora
governa la mente, il movimento dei pensieri e il fuoco dell'attenzione.
(Almaas, 1984: 16-17)

Questa lunga citazione descrive bene la problematica di Almaas - la
'situazione', come egli dice - per la quale propone anche una possibile
soluzione. La soluzione, secondo lui, consiste nel coltivare l'essenza
nell'individuo.

Per comprendere la situazione più precisamente e per personalizzare
l'insegnamento
dobbiamo prima di tutto capire la personalità e il modo in cui essa si
rapporta alla realtà libera, all'essere, a ciò che chiamiamo l'essenza. La
nostra vera natura, la nostra essenza, ciò che è reale e incondizionato
nell'essere
umano, non esiste in un qualche regno misterioso, in attesa dell'uccisione
del nemico ego, dopo di che potrà manifestarsi in gloria. Il nostro essere,
la nostra essenza, il divino in noi è connesso alla nostra personalità in
maniera molto complessa e molto intima. (ibid)

Per sviluppare l'essenza chiarificando e raffinando la personalità, Almaas
si serve degli strumenti della psicologia, particolarmente della psicologia
del profondo, per introdurre la precisione clinica nell'esplorazione di sé.
Sotto il profilo teorico il suo lavoro traccia un'elegante mappa della
psiche umana, completa di osservazioni cliniche molto dettagliate,
sviluppata in anni di ricerca interiore e di lavoro con centinaia di
studenti, oltre che mediante uno studio esauriente delle teorie psicologiche
che potevano contribuire alla sua ricerca. Egli dimostra una rara
comprensione di tutte le grandi tradizioni spirituali e usa il genio di
ciascuna per affilare i propri strumenti di ricerca.

Gli scritti di Almaas si dividono in tre categorie. Ci sono testi di
carattere tecnico dettagliato, che portano avanti la prospettiva ontologica
con il rigore oggettivo della ricerca scientifica, nel contempo fornendo un
contributo significativo alla psicologia contemporanea. A questi si
aggiungono le trascrizioni dei discorsi, in cui il linguaggio è meno formale
e ha il carattere della comunicazione spontanea che viene dal cuore, senza
tuttavia perdere il vigore della ricerca penetrante. Ci sono infine le
personali e spregiudicate meditazioni sulla propria vita interiore, in cui i
vari stati vissuti vengono osservati e commentati intensamente. Benché
Luminous Night's Journey, che è un esempio di questo tipo di diario
interiore, ricada nella categoria degli scritti mistici, esso rappresenta
tuttavia uno sviluppo unico nel suo genere in quanto si accosta
all'argomento
con la stessa precisione rigorosa delle molto più massicce opere tecniche.

Almaas chiama il suo lavoro 'Diamond Approach': il nome allude alla natura
sfaccettata di questo approccio al risveglio spirituale. In un'intervista
Almaas ha detto:
Nel Diamond Approach l'aspetto psicologico e quello spirituale sono così
strettamente legati da risultare indistinguibili. Non è che si faccia il
lavoro psicologico per i problemi psicologici e la pratica spirituale per
raggiungere stati spirituali. Il lavoro psicologico è la pratica che produce
gli stati spirituali. (Flory, 1990)
Io credo che i futuri movimenti psicologici, soprattutto nell'ambito
transpersonale, faranno riferimento in modo particolare ad Almaas per il suo
contributo alla comprensione dell'essenza nel processo di
auto-realizzazione:

È vero, la mente deve rispondere, deve vedere e capire affinché possa
esservi una trasformazione. Altrimenti essa blocca la forza dell'essenza. La
mente compie una parte del lavoro, ma non può farlo tutto. L'altra metà del
lavoro, la metà più fondamentale, è compiuta dall'essenza stessa, con la sua
semplice presenza. L'essenza è l'agente trasformatore. (Almaas, 1984: 44)

Nella sua opera fondamentale The Eye of the Spirit il teorico transpersonale
Ken Wilber cita in maniera speciale il lavoro di Almaas:

"The Pearl beyond Price è uno dei libri veramente grandi e pionieristici del
dialogo fra Oriente e Occidente. Resta da vedere, naturalmente, che destino
la nostra cultura riservi a un approccio post-formale e
post-post-convenzionale. Storicamente in quasi ogni paese la coscienza
post-formale è stata crocifissa. Non appena un gruppo radicato in questo
tipo di coscienza comincia a emergere e a diventare 'popolare', tutta una
schiera di forze culturali presenti sullo sfondo entrano in azione, anche in
società pluralistiche e tolleranti che condividono i valori dell'Illuminismo
occidentale. È perciò con il migliore augurio e incoraggiamento e con
leggera trepidazione che osservo i futuri sviluppi del Diamond Approach."
(Wilber, 1997: 372-373)

Di fatto ciò che Wilber dice della nostra coscienza culturale e della sua
prevedibile reazione corrisponde esattamente al modo in cui Almaas descrive
la reazione della personalità quando si trova di fronte a insegnamenti che
vanno al di là della sfera personale. Essa erige barriere contro
l'immaginato
terrore della dissoluzione, malgrado nel contempo si sforzi di raggiungere
lo stato di non-ego. Tuttavia, se il tempo dimostrerà che il lavoro di
Almaas dà risultati migliori proprio per via della precisione tecnica che
applica al compito della trasformazione umana, forse proprio questa
precisione servirà ad arginare la reazione culturale che Wilber teme.
In un breve e generale articolo introduttivo come questo non si può sperare
neppure di cominciare a catturare l'enorme profondità del lavoro di un
maestro che non è soltanto un mistico genuino, una vera incarnazione dello
stato non-duale, ma anche un insegnante e un teorico molto in anticipo sul
suo tempo. E forse il fatto che Almaas non abbia ricevuto un addestramento
formale tradizionale né nella spiritualità né nella psicologia è una chiave
della sua realizzazione.



A.H. Almaas è il nome di penna di A. Hameed Ali, creatore del Diamond
Approach. Nato nel Kuwait, ha avuto una formazione accademica in fisica,
matematica e psicologia.

Ali ha sviluppato il Diamond Approach negli ultimi 25 anni. Ha scoperto,
mediante l'esplorazione di sé e il lavoro con altri, che l'ego o personalità
non è solo un ostacolo per la crescita e la felicità, bensì contiene aspetti
vitali di noi stessi - aspetti di cui abbiamo bisogno per sentirci
realizzati o in pace o per poter essere presenti e operare nel mondo reale.
Lui e i suoi studenti hanno capito che possiamo ancora accedere a questi
aspetti dell'essenza e che la personalità ci indica un cammino per
riscoprirli. Ali esplora alcuni aspetti di questo sviluppo nel suo libro del
1995, Luminous Night's Journey. Nel 1975 Ali ha fondato la Ridhwan School,
con sedi a Boulder, Colorado, e a Berkeley, California. La scuola conta
attualmente circa 900 membri negli Stati Uniti e all'estero e ha studenti in
Canada, Australia, Germania, Olanda, Gran Bretagna e altri paesi.

Ali vive attualmente a Berkeley, California.

L'intervista di Innernet ad Almaas: L'amore della verità fine a se stessa.

Per saperne di più sul lavoro di Almaas: www.ahalmaas.com

Sito della Ridhwan School www.ridhwan.org

Sito europeo Diamond Approach www.diamondhearteurope.co.uk

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