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SCHEDA ARTICOLO N. «00266»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: ANTONELLA LUCATO
TITOLO: PERCHE' E' COSI' DIFFICILE CAMBIARE?
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TESTO ARTICOLO

Perché è così difficile cambiare?>

(di Antonella Lucato)

Alcuni preferirebbero morire piuttosto che cambiare. Siamo tutti un po'
pigri e di rado ci sforziamo davvero, a meno che qualcosa non ci costringa,
o che soffriamo a tal punto da essere disposti a fare qualsiasi cosa per
alleviare il dolore, sia fisico o mentale, emotivo o finanziario.

Quando parliamo di cambiamenti vorremmo sempre fossero gli altri ad
attuarli, non noi. Vogliamo che gli altri lo facciano, regalandoci così una
vita diversa. In realtà, qualsiasi cambiamento deve invece venire da noi
stessi. L'unico modo per cambiare è guardare in noi stessi e decidere di
agire.

CAMBIAMENTI PER IL NUOVO ANNO

Che cosa possiamo fare di positivo per noi quest'anno che non abbiamo già
fatto nei precedenti? Che cosa vorremmo cambiare nella nostra vita? Di quali
situazioni vogliamo ora liberarci? E soprattutto, siamo disposti a cambiare?

Se lo siamo davvero, troveremo molti spunti per farlo. Poiché è l'energia
emotiva che permette di superare le barriere erette dalla mente, fare il
primo passo è importantissimo. Può essere un libro, un corso, un seminario,
un incontro, una persona, un'osservazione molto significativa per noi in
quel momento.

A volte può succedere che, in seguito al nostro cambiamento, la situazione,
inizialmente, invece di migliorare, peggiori, almeno in apparenza. E' un
segno che qualcosa si sta muovendo. Può essere il passato che affiora.
Lasciamo che emerga continuando a ripetere affermazioni positive e a
rafforzare il nostro nuovo modo di pensare
.
Tutto è un processo. Ce lo insegna la natura. Dal momento in cui si semina
una pianta passa del tempo prima di vedere il fiore, il frutto. Allo stesso
modo, dal momento in cui decidiamo di operare un cambiamento al momento in
cui otteniamo un risultato passa del tempo: viviamo una fase di transizione,
oscillando fra vecchio e nuovo, ed è un processo naturale .

E' necessario del tempo per sentirsi forti e sicuri del cambiamento
effettuato. Quanto, dipende solo da noi.

Sapere cosa fare e farlo è ben diverso. Il cambiamento richiede l'azione.
Ricordiamoci di gratificarci per ogni passo avanti compiuto, anche il più
piccolo. Se non facciamo altro che rimproverarci per quelli all'indietro,
l'idea di cambiare diventerà un peso invece che un'opportunità. Cerchiamo di
usare tutti i mezzi a disposizione per progredire rassicurandoci e
confortandoci.

REALIZZARE I PROPRI DESIDERI

Quando siamo disposti a cambiare veramente, possiamo farcela. Ma nessuno può
agire per noi: ognuno ha dentro di sé l'energia per realizzare ciò che
desidera. Se viviamo esperienze non positive cerchiamo di comprendere come
sono state originate per poterle trasformare.

Quando accettiamo ciò che non possiamo cambiare e ci impegniamo a cambiare
ciò che è nelle nostre possibilità, siamo già sulla buona strada. Il primo
passo è essere disposti a trasferire l'energia e gli sforzi che prima si
impiegavano nel tentativo di cambiare gli altri o le situazioni, dirigendoli
ora al cambiamento di se stessi. Inoltre, ricordate che quando si sta
veramente cercando di cambiare non si perde tempo a parlarne. Si è troppo
occupati a farlo.

Molte persone preferiscono la quiete dello status quo alla sfida del
cambiamento che potrebbe migliorare la qualità della loro vita. Cambiare può
significare liberarsi dal senso di colpa, di isolamento, di separazione, o
solitudine di rabbia, paura o dolore: da sentimenti ed atteggiamenti che
causano diffidenza verso il futuro e che condizionano la nostra mente e ci
creano difficoltà invece di condurci verso la conquista di nuovi obiettivi.
Vogliamo veramente cambiare o preferiamo continuare a lamentarci di ciò che
non abbiamo nella vita o per ciò che non siamo?

Solo in apparenza questo è un risparmio "psico-energetico"; in realtà la
nostra mente continua a creare sogni e desideri che, repressi, generano
pensieri ed energie negative che, a loro volta, alterano l'equilibrio
psico-fisico, il nostro benessere e la possibilità di crearci una vita piena
di successo, serenità e gioia.

Se vogliamo cambiare la nostra vita, è importante lavorare su noi stessi,
sul nostro atteggiamento mentale, e aprire i nostri cuori. Se non cambiamo
noi, è improbabile che le condizioni esterne cambino davvero.

UN "CAMBIAMENTO DEL CUORE"

Il cambiamento avviene attraverso una nuova presa di coscienza, un
"cambiamento del cuore" che permea la nostra vita d'amore.

Ciò che manifestiamo con i nostri comportamenti è il riflesso di ciò che
proviamo dentro di noi: le nostre convinzioni sul nostro valore, sul nostro
diritto ad essere felici, su ciò che meritiamo dalla vita. Quando queste
convinzioni cambiano, cambia anche la nostra vita.

Quando rinunciate a prendervela con gli altri e iniziate ad assumervi la
responsabilità delle vostre scelte, vi si aprono tutte le possibilità che vi
erano precluse quando vi consideravate vittime degli altri. Ciò vi spinge a
cambiare abitudini o comportamenti che non sono più soddisfacenti o
gratificanti, ad abbandonare sentieri che sono diventati troppo stretti e a
intraprendere percorsi e progetti nuovi.

Cercare di cambiare qualcuno è frustrante e deprimente, al contrario
impegnarsi in proprio per determinare cambiamenti nella nostra vita è
stimolante. Tanto, si cambia comunque sempre nella vita, anche quando i
cambiamenti non sono per nulla desiderati ma avvengono apparentemente per
caso, oppure nostro malgrado.

La chiave sta nel trovare il valore positivo che ogni avvenimento
apparentemente negativo nasconde. Il nostro "ego" vive come un affronto gli
avvenimenti che percepisce come negativi e, come "accecato", non riesce a
vedere nella situazione alcun aspetto positivo.

TRASFORMARE IL "NEGATIVO" IN POSITIVO

Si può utilizzare l'energia che gli avvenimenti vissuti come negativi
producono per imparare a riconoscere quei semi che ogni avversità porta con
sé e farne benzina per il motore del cambiamento. Può portare un beneficio
almeno tanto grande quanto lo è stata la difficoltà vissuta. Nessuna
situazione può essere considerata una sconfitta, un fallimento, se riusciamo
a cambiare, a vedere anche l'altro lato, quello che di positivo possiamo
trarne e dare un nuovo senso alla nostra esistenza. L'attitudine al
cambiamento ci rende più sereni, più disponibili e più aperti al futuro.

Vi sono delle persone introverse che dipendono da un mondo interno molto
forte, per le quali il cambiamento parte da una modifica della propria
convinzione intima. Altre persone, più estroverse, sono aperte all'influenza
del mondo esterno e, a volte, fin troppo suggestionabili.

Solamente riconoscendo i propri limiti, oltre che le proprie qualità e i
propri successi, invece di proiettarli sugli altri, è possibile avviarsi
sulla strada di un cambiamento efficace. A volte quando le persone ci
lasciano, le situazioni si modificano o le cose cambiano, ce ne addoloriamo
o temiamo di non poterci rassegnare e non siamo in grado magari di vedere il
bene maggiore che ci attende.

Se decidete davvero di cambiare, avete bisogno di tempo e del vostro
incondizionato impegno, di sviluppare le potenzialità dell'immaginazione e
della creatività: le vie per riprogettare noi stessi e la nostra vita.

I cambiamenti che apportate alla vostra vita producono un cambiamento anche
delle persone che vi stanno accanto che potrebbero fare resistenza. Può
essere necessario riuscire a non cedere alle loro proteste, che
rappresentano semplicemente un tentativo di riportarvi al vostro vecchio
comportamento, perché voi facciate per loro ciò che potrebbero e dovrebbero
fare da soli. Spesso, infatti, con il nostro cambiamento cambiano anche i
nostri schemi di comportamento relazionale e le persone che scegliamo di
frequentare.

In conclusione, qual è il principale ostacolo al cambiamento? Senza dubbio,
è la paura dell'ignoto. Non lasciate, dunque, che la paura di allontanarvi
da tutto ciò che avete da sempre conosciuto, fatto e vissuto vi impedisca di
trasformarvi in una persona migliore, più sana e gioiosa e aperta alla vita.

(Antonella Lucato)

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