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SCHEDA ARTICOLO N. «00305»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: FONTE: LISTA SADHANA
TITOLO: LO STRESS
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TESTO ARTICOLO



(di A.)



Si parla molto di "stress". Tutti conoscono, o almeno pensano di conoscere,
il significato di tale termine.
Nel linguaggio comune assume il senso di tensione, ansia, preoccupazione,
senso di malessere diffuso associato a conseguenze negative per l'organismo
e per lo stato emotivo e mentale dell'individuo.

In generale, lo stress viene definito come:

stimolo nocivo, fastidioso, comunque negativo per il soggetto che lo
avverte; risposta fisiologica e/o psicologica specifica; specifico e
particolare tipo di rapporto tra il soggetto e l'ambiente.

In effetti lo stress è considerato "la risposta biologica aspecifica" del
corpo a qualsiasi richiesta ambientale e gli stressori sono i vari tipi di
stimoli o agenti che suscitano tale reazione.

La risposta biologica aspecifica, detta anche sindrome generale di
adattamento, si compone di tre distinte fasi.

Durante la fase di allarme si mobilitano le energie difensive (innalzamento
della frequenza, della pressione cardiaca, della tensione muscolare,
diminuzione delle secrezione salivare, aumentata liberazione di cortisolo,
ecc.).

Il cortisolo è un ormone secreto dalla ghiandola surrenale (che si trova
sopra il rene)

Nella fase di resistenza invece, l'organismo tenta di adattarsi alla
situazione e gli indici fisiologici tendono a normalizzarsi anche se lo
sforzo per raggiungere l'equilibrio è intenso.

Se la condizione stressante continua, oppure risulta troppo intensa, si
entra in una fase di esaurimento in cui l'organismo non riesce più a
difendersi e la naturale capacità di adattarsi viene a mancare. Si assisterà
in questa fase alla comparsa di "malattie dall'adattamento" rappresentate
per esempio, dal diabete o dell'ipertensione arteriosa (malattie
psicosomatiche).

L'azione del cortisolo, rilasciato in fase di allarme, influenza il
metabolismo degli zuccheri, delle proteine e dei grassi aumentando l'energia
disponibile per l'organismo e l'elevato potenziale antinfiammatorio e
antiallergico, aumentando le difese dell'organismo; tuttavia l'azione a
lungo termine è quella di un abbassamento delle difese immunitarie.

Lo stress quindi, non deve essere considerato una condizione patologica
dell'organismo, ma solamente una condizione che, in specifiche circostanze,
può contribuire a determinare una patologia.

Infatti, non tutte le persone sottoposte a condizioni di stress intenso e
prolungato sviluppano malattie psicosomatiche. I cambiamenti fisiologici
come risposta allo stress non sono solo influenzati dall'intensità e dalla
durata della stimolazione esterna, ma anche da diverse attività e strategie
che le persone adottano nell'affrontare la situazione stressante. Le diverse
strategie e i comportamenti adottati dagli individui in situazioni
stressanti rappresentano la variabile psicologica più importante per
fronteggiare le potenzialità negative dello stress. Queste permettono di
capire perché nelle medesime condizioni non tutti gli individui sperimentano
lo stesso grado di stress.

Ad esempio, le diverse strategie adottate per "far fronte" allo stress
sembrano in grado di influenzare il livello di cortisolo liberato da diverse
persone sottoposte alla medesima durata ed intensità di stress. Anche la
possibilità dell'individuo di prevedere e controllare la situazione o lo
stimolo stressante sembra essere in grado di modificare i livelli di
cortisolo.

- La risposta fisiologica -

La risposta fisiologica allo stress è di primaria importanza. Infatti, lo
stress cronico, l'esposizione continua ad una fonte di stress e
l'attivazione ripetuta della risposta fisiologica sono direttamente
correlati all'insorgenza di disturbi cardiovascolari come l'ipertensione,
l'ischemia e l'infarto.
Un possibile ruolo dello stress è stato anche sostenuto nello sviluppo del
cancro così come nella riduzione delle difese immunitarie.
E' indubbia la relazione causale tra lo stress e la salute, e quindi il
benessere dell'individuo.

Tra le variabili psicologiche che maggiormente sembrano mediare e modulare
questa relazione tra stress e salute spiccano i processi cognitivi. Da
questo punto di vista, lo stress è un complesso processo in cui
interagiscono sia l'ambiente, con gli stimoli fisici ed gli eventi
psicosociali, che l'uomo. Lo stress non è solo qualcosa che sta là fuori,
nell'ambiente, ma è il risultato di un processo di valutazione
dell'individuo.
Lo stress viene sperimentato quando vi sono delle richieste esterne o
interne al soggetto che eccedono alle risorse di adattamento dell'individuo.

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