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SCHEDA ARTICOLO N. «00373»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: FONTE: ZENHOME.IT
TITOLO: COS'E' LO ZEN
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TESTO ARTICOLO



Lo Zen è conosciuto in Occidente da inizio secolo tramite pratiche quali le
arti marziali, la cerimonia del tè, l'addobbo floreale o la sistemazione dei
celebri giardini zen giapponesi. La profondità della sua filosofia e la
purezza della sua estetica, hanno pure suscitato un forte impatto negli
ambienti artistici e intellettuali. Ma questo coinvolgimento, mancando lo
sbocco su una pratica autentica, non ha potuto superare la soglia di una
curiosità speculativa.

Questa pratica autentica è zazen: seduti nella postura corretta, concentrati
sulla postura, la respirazione leggera e lo spirito libero, zazen non è
altro che il ritorno alla condizione normale del corpo e dello spirito.
Zazen è in origine la postura del Buddha tramite la quale egli ottenne la
completa liberazione, la suprema saggezza e la vera libertà.

Trasmesso da maestro a discepolo senza interruzione da più di 2.500 anni, la
pratica dello Zen divenne accessibile agli Occidentali nel 1967 con l'arrivo
del Maestro Taisen Deshimaru in Europa. Nato a Saga nel 1914, morto a Tokyo
nel 1982, il Maestro Deshimaru ha praticato zazen per cinquant'anni ed è
stato il primo a presentare una visione globale dello Zen in Occidente.

Il Maestro Kodo Sawaki (1880-1965), di cui fu discepolo, resta nella storia
dello Zen come il grande riformatore moderno che seppe ritornare alle
origini del più puro insegnamento del Maestro Dogen, fondatore dello Zen
Soto in Giappone nel XIII° secolo.

Benché lo Zen si sia sviluppato nell'ambito di una delle più antiche
tradizioni dell'umanità, il buddhismo, l'essenza del suo messaggio ha un
significato universale. Esso è il principio unificatore che forma la radice
della conoscenza di se stessi al di là delle differenze dei sistemi, dei
valori, delle nazioni o delle razze. Se è talvolta considerato una religione
o una filosofia, lo Zen non verte in effetti su alcun dogma, né su alcuna
ideologia. Si indirizza direttamente al cuore dell'uomo, è esperienza
vivente e slancio creativo prima di ogni formalismo.

Lo Zen consiste essenzialmente nella pratica di zazen. Realizzare questo e
metterlo in opera nella propria esistenza personale è in effetti una vera
rivoluzione interiore. E' ritrovare le proprie radici e penetrare la realtà
della propria vita. Attraverso questa pratica, i valori che danno un senso
alla vita umana sono basati sull'esperienza del corpo e della mente.

Zazen è l'esperienza dell'unità prima di ogni dualità. E' per questo che è
quasi impossibile parlarne perché il linguaggio separa, esercita una
frattura nella realtà di ciò che è.

Tutte le scienze umane o fisiche osservano l'uomo sotto un angolo
particolare. Ma la somma di tutte queste visioni non rigenererà mai un uomo
vivo, perché la vita di un essere umano è, alla fine, al di là di tutte le
analisi possibili, questo al di là è la vita, ed è lo Zen.

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