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SCHEDA ARTICOLO N. «00433»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: FLAVIO PELLICONI
TITOLO: PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI ED ETA' DELL'ACQUARIO
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TESTO ARTICOLO

Precessione degli equinozi ed Età dell'Acquario

(di Flavio Pelliconi)

La precessione degli equinozi è lo spostamento verso Occidente del punto g
(gamma o «vernale»), ossia del punto d'intersezione dell'eclittica
coll'equatore celeste al momento dell'equinozio di primavera. Questo
spostamento fu notato per la prima volta da Ipparco (120 a.C. ca.), e
successivamente spiegato, nel 1687, da Isaac Newton, come dovuto
principalmente all'attrazione gravitazionale della Luna e del Sole sulla
prominenza equatoriale della terra, fenomeno che produce un movimento
dell'asse terrestre tale da fargli descrivere, nel tempo, una forma conica.
Come risultato di questo movimento, il punto g si sposta, rispetto alla
sfera celeste, di un grado ogni 72 anni. La precessione, all'equinozio di
primavera del 2005 (cioè il 20 marzo alle 12h 33m 30s ora di Greenwich),
ammontava a 23° 55' 48" secondo il sistema di calcolo ufficialmente adottato
dal governo indiano.

Analogamente e per lo stesso motivo, i poli celesti si muovono in cerchio
sulla sfera celeste, cosicché nelle varie epoche le posizioni vicine ai poli
sono occupate da stelle diverse. Il Polo Nord celeste è occupato,
attualmente, come tutti sanno, dalla Stella Polare. Un giro completo del
punto g e dei poli celesti richiede circa 25.920 anni, e ciò viene
comunemente chiamato «anno platonico».

In astrologia si dà una pluralità di sistemi di riferimento:

1) il più popolare, su cui si basa l'astrologia occidentale, è lo Zodiaco
tropicale (o stagionale), che fa cominciare il segno dell'Ariete dal punto
g, ossia all'equinozio di primavera (21 marzo ca.);

2) lo Zodiaco siderale, che tiene conto della precessione degli equinozi
(ayanamsa) e cui si riferiscono non solo gli astrologi indiani, ma anche
alcuni occidentali che si sono "convertiti"; secondo questo sistema il Sole
attualmente non entra in Aries il 21 marzo, ma il 13-14 aprile.

3) lo Zodiaco astronomico, nel quale i segni, a differenza dei due
precedenti sistemi che contemplano suddivisioni uguali di 30° ciascuno,
hanno ampiezze differenti, perché corrispondono alle costellazioni
effettive. In questo sistema le costellazioni sono 13, perché viene
considerato anche l'Ofiùco o Serpentario.

Secondo l'astronomo Lahiri, la coincidenza perfetta dello Zodiaco siderale
con quello tropicale avvenne nel 285 d. C. I calcoli di altri astronomi
davano date leggermente diverse, ma il governo indiano, per dare alla
precessione (ayanamsa) un valore standard, stabilì come punto iniziale dello
Zodiaco il punto dell'eclittica opposto alla stella Spica (Alpha Virginis),
che era il punto g all'equinozio di primavera dell'anno 285 d.C. Nello
stesso tempo fu standardizzato anche il passo della precessione in 50,26
secondi l'anno.

Se ora consideriamo l'equinozio del 20.3.2005 che è avvenuto alle 12h 33m
30s GMT, esso si collocava agli 0° Ariete secondo il sistema tropicale, ai
6° 04' 12" Pisces secondo il sistema siderale (nirayana) adottato
ufficialmente dal governo indiano e a circa 9° di distanza dall'inizio della
costellazione dell'Acquario secondo lo Zodiaco astronomico.

L'anno platonico, della durata di circa 25.920, anni si suddivide in 12 Ere,
di circa 2.160 anni ciascuna, l'inizio di ognuna delle quali è dato dalla
coincidenza del punto g con lo 0° di ciascun segno siderale. Perciò l'Era
dell'Acquario che qualcuno vorrebbe già cominciata, in realtà e ben là da
venire. Infatti, il 21 marzo 2003, al punto g mancavano, secondo il sistema
siderale (descritto al punto 2), 6° 13' per arrivare allo 0° di Aquarius. Se
ci si vuole riferire, invece, allo Zodiaco astronomico (descritto al punto
3), Aquarius è ancora più distante, cioè circa 9°. Convertendo questa misura
in anni, operazione resa possibile dal fatto che conosciamo il passo della
precessione, che è di 50,26 secondi l'anno, possiamo calcolare con buona
approssimazione quando il punto g coinciderà con lo 0° di Aquarius, dando
così inizio all'omonima Era: nel 2444. Se poi volessimo riferirci allo
Zodiaco astronomico (descritto al punto 3) anziché a quello siderale, la
vagheggiata Era dell'Acquario s'allontana ancora di più: arriviamo al 2645
circa. Possiamo metterci comodi!

La tabella seguente mostra la successione approssimativa, ma attendibile,
delle varie Ere. Il sistema di riferimento è lo Zodiaco siderale
ufficialmente adottato dal governo indiano (ayanamsa di Lahiri):

anno 6195 a.C. : inizio Età di Gemini
anno 4035 a.C. : inizio Età di Taurus
anno 1874 a.C. : inizio Età di Aries
anno 285 d.C. : Inizio Età di Pisces
anno 2444 d.C. : inizio Età di Aquarius

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