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SCHEDA ARTICOLO N. «00516»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: AMADIO BIANCHI
TITOLO: PRATICHIAMO L'AUTORILASSAMENTO
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TESTO ARTICOLO

Pratichiamo l'autorilassamento

(Amadio Bianchi)

Senza ombra di dubbio, con il suo attuale atteggiamento, l'uomo ha
danneggiato e sciupa continuamente la sua capacità di rilassarsi. Ciò accade
poiché vive nello stato di attenzione e di veglia continuamente sopraffatto
dalle preoccupazioni che la vita moderna può infliggergli, soprattutto se
non sa gestire tali preoccupazioni attraverso il non coinvolgimento. Le
conseguenti tensioni si somatizzano nel corpo, trasformandosi in
contrazioni, attive giorno e notte, che consumano in breve tempo tutta
l'energia.

COME BLOCCARE LE "EMORRAGIE" DI ENERGIA

Per capire cosa accade, provate a stringere la mano a pugno con forza e
mantenete la contrazione fino a quando vi è possibile. Il conseguente
consumo di energia vi farà sentire stanchi e desiderare di interrompere
l'esperimento. Questo è ciò che accade per ogni contrazione, piccola o
grande, della quale siate consapevoli o no, presente nel vostro corpo.
Persino il mantenere la fronte corrugata rappresenta una lenta, ma
inesorabile emorragia di energia.

Il primo e più importante percorso che si deve compiere, quando si decide di
alzare o ripristinare la qualità del rilassamento, è un percorso di
consapevolezza. E' grazie alla consapevolezza che scopriamo dove le nostre
tensioni si somatizzano, ed è grazie alla consapevolezza che possiamo
intervenire modificando abitudini e atteggiamenti anche cronici che
provocano ipertensione e disturbi nervosi.

A molti soggetti capita, ad esempio, di mantenere le mascelle serrate, o
altre parti del corpo contratte, anche mentre dormono o sognano. Questi
soggetti sono destinati ad un pessimo risveglio e abitualmente cominciano la
loro giornata stanchi ancora prima di lavorare. Tutto ciò porta ad un
accumulo di tensione che oggi va sotto il nome di stress. Meglio dunque
dedicare qualche minuto al giorno alla pratica che qui di seguito vi
consiglio, prima che sia troppo tardi.

UN ESERCIZIO PRATICO

Al termine della vostra giornata di lavoro, oppure ogni qualvolta ne avete
l'occasione, in ambiente adeguato, create le condizioni idonee al
rilassamento, stando attenti, per esempio, che rumori o altro non possano
disturbarvi durante la pratica.

Sdraiatevi sul pavimento, abbandonando totalmente il corpo.

La chiave del successo dell'esercizio sta proprio nel significato della
parola "abbandono". Realizzare un abbandono totale è assai difficile, poiché
per farlo bisogna ripristinare quell'atteggiamento di fiducia che l'uomo ha
lasciato sul campo delle sue "battaglie perdute" (che in realtà sono,
invece, grandi momenti di crescita, soprattutto interiore ).

Sdraiatevi dunque fiduciosi e divenite consapevoli di tutto il corpo.
Lasciate cadere le punte dei piedi verso l'esterno e girate il palmo delle
mani verso l'alto, per impedire al senso del tatto di mantenervi vincolati
al piano materiale. Avvicinate leggermente il mento allo sterno, diminuendo
così la curva delle cervicali e distendete il viso, rilassandolo in ogni sua
parte. All'occhio di un esperto, il viso appare come una carta geografica
delle tensioni mentali.

Per qualche attimo tentate di rilassarvi nel miglior modo possibile, con i
vostri mezzi, dicendo a voi stessi: "Io mi sto rilassando". Questo serve a
trasferire la vostra attenzione in ciò che state facendo. Passate in
rassegna mentalmente tutto il corpo e sciogliete ogni contrazione che
individuate. Cercate di rimanere immobili fino al termine della pratica.

VIVERE NEL PRESENTE

Ora, noterete che è davvero difficile distrarsi dal contenuto ordinario
della mente, composto di memorie, di quanto è accaduto durante la giornata,
o addirittura nel passato. La via della consapevolezza è invece fatta di
"presente". Del "Qui e ora", come affermano le scuole orientali, per le
quali questa è l'unica cosa che veramente conta.

Quante persone, infatti, si rovinano la vita vivendo immersi in passate
esperienze spiacevoli, ormai insensibili ai messaggi di gioia e piacere che
la natura invia loro continuamente?

Vi dico questo perché sappiate cogliere il gradevole messaggio che la
tecnica di rilassamento qui proposta rappresenta. Essa è un momento che
appartiene al vostro presente, un momento di gioia, la gioia di sentirsi
piacevolmente pervadere dall'energia universale, abbandonandosi ad essa.
Quest'ultima entrerà in voi, non appena si verificheranno le giuste
circostanze: ossia quando il vostro corpo e la vostra mente, finalmente
privi di tensioni, si apriranno, permettendo all'energia universale di
permearli.

RILASSARSI COL RESPIRO

Il mezzo migliore per mantenere la mente nel presente con continuità è la
concentrazione sul respiro. Nello stesso tempo, tale concentrazione consente
di tenere sotto controllo il piano emotivo. Regolando e bilanciando il
flusso dell'aria che entra nei polmoni attraverso le narici, in modo che
l'inspirazione e l'espirazione risultino uguali, raggiungerete un proficuo
stato di armonia ed equilibrio.

Contate mentalmente e fate durare 6 secondi sia l'inspirazione che
l'espirazione. Continuate così fino allo scadere del tempo che avete
destinato alla vostra pratica. Quindi, uscite dall'esercizio in modo assai
graduale: pur rimanendo ancora immobili, riportate l'attenzione sul corpo,
sul piano fisico, e introducete l'idea che dovrete muovervi.

Iniziate il risveglio muovendo le dita dei piedi, poi le dita delle mani.
Ruotate dolcemente il capo a destra e a sinistra; quindi, lasciatevi andare
a movimenti progressivi, sempre più ampi, fino a quando non vi verrà voglia
di stirarvi, come se vi foste appena svegliati.

Sempre con calma, rimettetevi seduti e, quando vi sentite pronti, alzatevi
in piedi. La vostra pratica è terminata.

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