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SCHEDA ARTICOLO N. «00601»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: LOUISE L. HAY
TITOLO: PENSIERI DEL CUORE (MONOGRAFIA LUNGA)
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TESTO ARTICOLO

Pensieri del cuore

(di Louise L.Hay)



(Pensieri del cuore è il seguito ideale di “Puoi guarire la tua vita”,
il primo libro di Louise Hay che tanto successo sta avendo in Italia,
in cui l’Autrice espone la teoria secondo la quale c’è un unico modo
per sconfiggere le malattie, anche le più gravi, e questo consiste nel
rivoluzionare la propria vita e nell’impostarla tutta all’insegna
dell’ottimismo e dell’amore, nel ripetere a se stessi con convinzione
che si può guarire, si può essere delle persone migliori, si può
aspirare alla felicità, basta credere nella perfezione della vita,
avere fiducia nel giusto ordine divino che tutto regola e tutto guida.

“Pensieri del cuore” è una sorta di piccolo diario che riunisce
pensieri positivi, semplici e immediati, fondati sull’amore. Louise
Hay consiglia di immergersi ogni giorno nella lettura di alcune pagine
di questo suo libro, di rilassarsi e di lasciare che dentro di noi
fluiscano soltanto sentimenti «limpidi». Se accompagnate da una forte
voglia di cambiare queste piccole esercitazioni quotidiane possono
davvero far ritrovare a ciascuno il benessere fisico e la serenità
interiore.

Louise Hay, che si definisce «consulente metafisica», dedica la vita
ad assistere il prossimo e aiuta chi si rivolge a lei a scoprire e a
utilizzare le potenzialità della mente.)

--


- Dedicato al tuo cuore -



Il cuore è il centro del nostro potere.
Ho imparato che possiamo creare con facilità e senza sforzo
quando permettiamo ai nostri pensieri
di scaturire dalla sorgente affettiva del cuore.
Riappropriati del tuo potere da ora.


- Introduzione -

Questo libro è una raccolta di riflessioni, cure spirituali e brani
scelti dalle mie letture. Prende spunto alle nostre esperienze di ogni
giorno e ha lo scopo di guidarci e assisterci in quegli aspetti della
vita che abbiamo difficoltà ad affrontare.

Quando ci sentiamo vittime a causa di eventi sfortunati o del
comportamento altrui nei nostri confronti tendiamo ad isolarci,
proviamo dolore e paura e siamo continuamente alla ricerca di qualcuno
che ci possa salvare, che possa agire al posto nostro. Ma oggi abbiamo
l’opportunità di scoprire le nostre capacità di vivere non come
vittime, ma in modo da aumentare il nostro potere. Scopriremo che, via
via che incominciamo a entrare in comunicazione coi nostro Io
interiore, riusciremo a contribuire a migliorare la qualità della
nostra vita. È una sensazione meravigliosa sapere di non dover
dipendere da nessun altro,ma di avere in noi stessi la meravigliosa
facoltà di operare cambiamenti positivi nella nostra vita. È una
sensazione liberatoria.

Alcune persone si spaventano nel provare questo nuovo senso di libertà
perché lo accomunano al concetto di responsabilità. Tuttavia questo
termine vuole soltanto significare che siamo in grado di rispondere
alla vita. Stiamo entrando in una nuova epoca: è ormai giunto il
momento per noi di abbandonare idee e abitudini di un tempo.
Continuando ad apprendere e a mettere in pratica nuovi modi di vivere,
faremo la nostra parte nel plasmare armoniosamente il nuovo ordine del
mondo.

Sii paziente. Dal momento in cui deciderai di operare un cambiamento
finché non ne avrai la certezza, potrai oscillare tra passato e
futuro. Non andare in collera con te stesso; aspira a costruire te
stesso, non a demolirti. Potresti voler consultare questo libro nei
momenti in cui ti senti «a metà» tra passato e futuro oppure ricorrere
quotidianamente a queste meditazioni finché non avrai acquisito
fiducia nelle tue capacità di portare a buon fine il cambiamento della
tua vita.

Questa è un’epoca di risveglio. Rammenta che sei e sarai sempre al
sicuro. Dapprima potrà non sembrarti così, però imparerai che la vita
è sempre lì, per te. Devi sapere che è possibile passare dal vecchio
ordine al nuovo in serenità e sicurezza.

Ti voglio bene

Louise L. Hay

_____________________


- ACCETTAZIONE -



Guardandomi allo specchio dico:

«Mi amo e mi accetto esattamente

come sono.»

Qual è il primo pensiero

che ti viene in mente?

Presta attenzione

alle tue sensazioni,

potrebbero essere il nocciolo

del tuo problema.



Accetto tutte le componenti di me stesso

La parte essenziale del processo di guarigione, o del riacquistare la
propria condizione di integrità, è l’accettazione di noi stessi, di
tutte le molteplici parti del nostro essere. Questo significa
approvare sia le occasioni in cui abbiamo agito bene, sia quelle in
cui non ce la siamo cavata altrettanto bene, tanto i momenti in cui
eravamo spaventati quanto quelli nei quali siamo stati adorabili.
Dobbiamo riuscire ad accettare sia le occasioni in cui ci siamo
comportati con molta leggerezza e stupidità sia quelle in cui ci siamo
dimostrati intelligenti e scaltri, le situazioni in cui ci siamo
sentiti imbarazzati e quelle in cui siamo usciti vincitori. Tutte
queste diverse esperienze sono parte integrante della nostra
personalità. La maggior parte dei problemi deriva dal rifiuto di
alcune parti di noi — dal fatto che non ci vogliamo bene in modo
totale e assoluto. Smettiamo di ritornare col pensiero alle esperienze
trascorse con una sensazione di vergogna. Guardiamo al passato come
alla ricchezza e alla pienezza della Vita, perché senza il nostro
passato oggi non saremmo qui. Quando riusciamo ad accettarci,
riacquistiamo la perduta integrità e guariamo.


--


ACCETTAZIONE



Se non ti ami in modo assoluto,

completo e pieno,

allora vuoi dire che,

in qualche punto lungo il cammino,

hai smesso di farlo,

però puoi imparare

ad amarti di nuovo.

Comincia a mostrarti gentile

con te stesso

da questo momento.



Accetto tutto quello

che ho creato per me stesso



Mi amo e mi accetto esattamente così come sono. Mi sostengo e ho
fiducia nelle mie capacità, ovunque mi trovi. Posso essere dentro
l’amore del mio cuore: ci metto sopra una mano e sento l’amore che vi
alberga. Sono consapevole che lì c’è spazio a sufficienza perché io
riesca ad accettarmi, proprio qui, in questo momento. Accetto il mio
corpo, il mio peso, la mia altezza, il mio aspetto, la mia sessualità
e le mie esperienze, cioè tutto quello che ho creato per me stesso,
tanto nel passato quanto nel presente. Sono disposto a lasciare che il
mio futuro segua il suo corso. Sono una Bellissima Espressione della
Vita e merito il meglio in assoluto. In questo momento io accetto i
miracoli, la guarigione, tutto ciò che accade e, più di ogni altra
cosa, me stesso. So di essere prezioso e tengo in gran conto quello
che sono. Ed è così.


-


INCIDENTI



Ci mettiamo

in situazioni

in cui diminuiamo

il nostro potere

dando la colpa

a un’altra persona

per le nostre frustrazioni.

Nessun individuo,

né luogo,

né oggetto

ha potere alcuno su di noi.

Siamo gli unici

a controllare la nostra mente.



Mi esprimo in modo positivo



Di solito se ti trovi coinvolto in un incidente e sei l'unico a
rimanere illeso, provi un senso di colpa a un livello profondo e senti
il bisogno di essere punito. Ci può essere un’enorme ostilità repressa
— la sensazione di non avere il diritto di esprimerti. Se colpisci una
persona, spesso questo comportamento è ricollegabile alla rabbia
repressa. C’è sempre molto «di più» in movimento nel tuo intimo. Un
incidente è molto più di un semplice infortunio: quando accade, guarda
dentro di te per scoprire il tuo particolare schema mentale e benedici
l’altra persona, archiviando poi l’intera esperienza.




AFFERMAZIONI



Nel momento in cui

pronunci una affermazione,

stai uscendo

dal ruolo di vittima:

non sei più indifeso,

stai prendendo

coscienza

del tuo potere.


Mi trovo alla prossima fase

della guarigione



Esprimere un’affermazione è un punto di partenza in quanto ti apre una
strada. Stai dicendo al tuo subcosciente: «Me ne assumo la
responsabilità». «Sono consapevole di poter fare qualcosa per
cambiare». Ripetendo a te stesso queste affermazioni, potrai
sperimentare due situazioni: o ti sentirai pronto — non ha importanza
di che cosa si tratti — a lasciarla andare realizzando così
l’affermazione pronunciata oppure essa ti aprirà una nuova strada. Ti
potrebbe capitare di avere una brillante idea o che ti telefoni un
amico dicendoti: «Hai mai provato a fare così?» Essa ti permetterà di
giungere alla prossima fase verso la guarigione.



--

AFFERMAZIONI



Le affermazioni danno

al nostro inconscio

una base su cui lavorare.



Sono aperto e ricettivo



Se affermiamo a parole di volere realizzare il bene nella nostra vita
e tuttavia una parte di noi ritiene che non ne vale la pena, non
riusciremo a realizzare i nostri propositi. Arriverà il momento in cui
esclameremo: «Le affermazioni non funzionano». Ciò non ha nulla a che
vedere con le affermazioni in sé; il fatto è che non crediamo di
meritarci di star bene.


--

AFFERMAZIONI



Dobbiamo

prendere coscienza

dei valori

in cui crediamo.



Senza sforzo divento consapevole delle

risposte che ho dentro di me



Se stai pronunciando delle affermazioni davanti allo specchio, tieni
sempre pronto sotto mano un block notes e una matita in modo da poter
annotare i messaggi negativi che ti affiorano alla mente. Non è
necessario valutare subito queste informazioni. In un secondo tempo
potrai metterti comodo e, nel caso ti ritrovi ad avere compilato un
elenco di risposte negative, potrai cominciare a comprendere perché
non riesci a ottenere quello che dici di volere. Se non prendi
coscienza dei messaggi negativi, ti sarà molto difficile poterli
modificare.


--

RABBIA



La rabbia è

Un meccanismo

di difesa.

Ti tieni

sulla difensiva

perché sei spaventato.



Ripensa al passato con serenità e confida

nel ciclo della vita



La rabbia è un fenomeno normale e naturale. Ti arrabbi spesso e per
gli stessi motivi. Quando sei in collera, hai la sensazione di non
avere il diritto di esternarla e quindi la reprimi. L’ira repressa
tende ad annidarsi in una certa parte del corpo — sempre la stessa — e
si manifesta attraverso un disagio. Anno dopo anno continui a
incanalare la tua rabbia nello stesso luogo. Perciò, se vuoi sentirti
meglio, libera le tue vere sensazioni all’esterno. Se non puoi
esprimerle alla persona interessata, mettiti di fronte allo specchio e
parlale, raccontando tutto: «Sono incavolato con te». «Sono
arrabbiato». «Mi ferisci». Continua a sfogarti finché tutta la tua
rabbia non sarà scomparsa. Poi fai un respiro profondo, guardati nello
specchio e chiediti: «Qual è lo schema di pensiero all’origine di
questa situazione?» «Che cosa posso fare per cambiare?» Se riesci a
modificare il tuo schema interiore, che è responsabile di questo
comportamento, allora non avrai più bisogno di ripetere ancora questo
esercizio.


-


RABBIA



Una delle

cose peggiori

che possiamo fare

è arrabbiarci

con noi stessi.

La rabbia

non fa altro

che invischiarci

ancora più rigidamente

entro i nostri schemi.



Sono libero di essere me stesso


Non reprimere la rabbia imprigionandola nel tuo corpo: quando sei
arrabbiato, sentiti autorizzato a sfogarti fisicamente. Esistono molti
modi positivi per liberare queste sensazioni: puoi urlare in
automobile con i finestrini chiusi, prendere a pugni e a pedate il
letto e i cuscini, puoi sbraitare e dire tutto quello che vuoi. Puoi
urlare in un guanciale, correre o giocare a tennis per scaricare
questa energia. Sfogati almeno una volta alla settimana, che tu sia
arrabbiato o meno, solo per scaricare le tensioni fisiche che accumuli
nel tuo corpo.





ESSERE SUFFICIENTE



Se, prima di

poter amare noi stessi

aspettiamo di raggiungere

la perfezione,

avremo sprecato

la nostra vita.

Siamo già perfetti,

proprio ora e

in questo luogo.



Sono perfetto esattamente come sono

Non sono né troppo, né troppo poco e non devo provare a nessuno chi
sono. Sono giunto alla consapevolezza di essere l’espressione perfetta
dell’Unità della Vita. Nella sua Infinità ho conosciuto molteplici
identità, ognuna espressione perfetta di quella determinata epoca.
Questa volta sono contento di essere quello che sono e non aspiro ad
essere qualcun altro perché non è l’espressione che mi sono scelto in
questa occasione; la prossima sarà diverso. Sono perfetto così come
sono, proprio adesso e proprio in questo luogo. Basto a me stesso e
sono tutt'uno con la Vita. Non è necessario lottare per essere
migliori: basta che mi ami oggi più di domani e mi tratti come una
persona profondamente amata. Nel prendermi cura di me stesso, mi
aprirò a una gioia e a una bellezza che posso a malapena cominciare a
intuire. L’amore è il nutrimento necessario al genere umano per
raggiungere la propria grandezza. Mentre imparo ad amare di più me
stesso, accresco il mio amore per tutti gli altri. Insieme possiamo
nutrire con amore un mondo sempre più bello. Insieme a noi anche il
nostro pianeta verrà risanato. Con gioia riconosco il mio stato di
perfezione e quello della Vita. Ed è così.


--

OPINIONI



La vita

è molto semplice.

Ognuno di noi

modella le proprie esperienze

secondo schemi propri.

Per noi

diventa realtà

l’opinione che abbiamo

di noi stessi e della vita.



Per me stesso creo nuove,

meravigliose convinzioni



Queste sono alcune delle affermazioni che ho formulato in un
determinato momento della mia vita e cHe nella mia situazione sono
state davvero efficaci:

Sono sempre protetta.

Tutto quello che devo sapere mi viene rivelato.

Tutto ciò di cui ho necessità mi arriva nel momento, nello spazio e nell’ordine

perfetto.

La vita è una gioia ed è piena d’amore.

Prospero in qualsiasi direzione mi rivolga.

Sono decisa a cambiare e a crescere.

Nel mio mondo tutto va per il meglio.


--
OLTRE I LIMITI



Presta attenzione

ai tuoi pensieri

in questo istante:

desideri che essi

influiscano sul tuo futuro?

Sono negativi o positivi?

Basta che tu

li focalizzi e

te ne renda consapevole.



Nel mio intimo faccio esperienza

di tutte le possibilità



Che significato assume per te la totalità delle possibilità? Potresti
immaginare questa condizione come la mancanza assoluta di limiti, il
superamento di tutte le limitazioni che possiamo esserci imposti.
Lascia vagare la tua mente al di là di quello che ritenevi possibile:
«Non si può fare». «Non basta». «Questo mi intralcia», oppure pensa a
quanto spesso sei ricorso a limitazioni simili: «Non posso farlo,
perché sono una donna». «Sono un uomo, non posso farlo». Rimani fra i
confini dei tuoi limiti che ti sembrano così importanti benché ti
trattengano dall’esprimere e dal provare la totalità delle
possibilità. Ogni volta che pronunci una frase che inizia con: «Non
posso», ti stai limitando. Ti senti pronto a superare i valori in cui
credi oggi?

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