Buon pomeriggio! oggi è Giovedì 20 Febbraio 2020 ore 16 : 50 - Visite 647954 -

BENVENUTI SUL SITO WWW.ECROS.IT
Logo di Ecros.it con scritta a fuoco
divisore giallo animato
TestataYoga-510x151.jpg
MENU NAVIGAZIONE
SPAZIATORE bianco
Lineablu

SEZIONE: « ARCHIVIO ARTICOLI »

Lineablu
SPAZIATORE bianco

SCHEDA ARTICOLO N. «00657»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: GIROLAMO MANCUSO
TITOLO: RABINDRANATH TAGORE: POESIE D'AMORE
SPAZIATORE bianco

TESTO ARTICOLO

TAGORE
poesie d'amore

a cura di Girolamo Mancuso

paperbacks poeti 48

NEWTON COMPTON EDITORI

- Raidas, lo spazzino -

Raidas, lo spazzino, sedeva in silenzio,
perduto nella solitudine della sua anima,
e alcune canzoni nate
dalla sua silente visione
trovarono accesso al cuore della Rani, -
la Rani Jhali di Chitore.

Lacrime sgorgarono dagli occhi di lei,
i suoi pensieri divagarono
lontano dai suoi doveri quotidiani,
finché incontrò Raidas, che la guidò
alla presenza di Dio.

Il vecchio brahmano della casa reale
la rimproverò per la sua profanazione
della sacra legge, avendo reso omaggio
come discepola a una senza casta.

«Brahmano», rispose la Rani, «mentre eri
occupato a legare sempre più stretti
i lacci della tua borsa dei costumi,
l'oro dell'amore scivolò inosservato
per terra, e il mio Maestro, nella sua divina
umiltà lo raccolse dalla polvere.

Dilettati nella superbia dei tuoi legami
senza numero e senza senso, indurisci
il tuo gretto cuore, ma io, una mendicante,
sono felice di ricevere la ricchezza
dell'amore, il dono dell'umile polvere,
dal mio Maestro, lo spazzino».



- Il figlio dell'uomo -

Da Suo trono eterno,
Cristo scende in questa terra,
dove, secoli fa,
versò la sua vita immortale
nel calice amaro della morte
per coloro che vennero al richiamo
e coloro che rimasero lontano.

Egli si guarda intorno,
e vede le armi del male
che ferirono a morte il Suo tempo.

Le punte e le lance arroganti,
i sottili, acuti pugnali,
la scimitarra nel fodero astuto,
ricurva e crudele,
sibilano e spargono scintille
mentre vengono affilati
su mole mostruose.

Ma le più terribili di tutte,
nelle mani dei massacratori,
sono quelle su cui è stato inciso
il Suo stesso nome,
che sono ricopiate dai testi
delle Sue stesse parole,
forgiate nel fuoco dell'odio,
martellate dall'ipocrita ingordigia.

Egli si preme la mano sul cuore;
sente che l'ora remota
della Sua morte non è ancora finita,
che nuovi chiodi,
fabbricati in numero enorme
da uomini astuti ed esperti,
Lo trafiggono in tutte le membra.

Lo avevano ferito una volta,
stando all'ombra del lor tempio;
sono nati di nuovo a frotte.

Da davanti al loro sacro altare
gridano ai soldato: «Colpite!»

E il Figlio dell'Uomo
grida nell'agonia:

«Mio Dio, Mio Dio,
perché mi hai abbandonato?»



- Questo brutto giorno -

Di era in era, o Signore hai mandato
in questo mondo spietato i tuoi messaggeri
che hanno lasciato il loro mondo:

«Perdonate tutto. Amate tutti.
Purificate i vostri cuori
dalle macchie insanguinate dell'odio».

Adorabili essi sono,
da ricordare in eterno;
eppure oggi - in questo brutto giorno -
li ho scacciati dalla porta
con un saluto inespressivo.

Non ho forse udito la voce
della giustizia fatta tacere
piangere in solitudine
agli oltraggi insolenti del potere?

Non ho forse veduto la segreta
cattiveria abbattere l'indifeso
sotto la coltre della notte ipocrita?

Non ho visto in quale agonia
l'irrequieta gioventù, impazzita,
ha invano schiantato la sua vita
contro rocce insensibili?

Soffocata è la mia voce,
muti sono oggi i miei canti,
e il mio mondo giace imprigionato
oscuramente in un lugubre sogno;

e Ti chiedo, Signore, tra le lacrime:

«Hai Tu Stesso perdonato,
hai Tu amato perfino coloro
che stanno avvelenando la Tua aria,
e nascondendo la Tua luce?»

SPAZIATORE bianco

Manina indica Giù Spaziatore Manina indica Giù
Spaziatore