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SCHEDA ARTICOLO N. «00711»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: ANTHONY DE MELLO
TITOLO: UN MINUTO DI SAGGEZZA NELLE GRANDI RELIGIONI
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TESTO ARTICOLO

Il nostro amico Anthony De Mello

Brani da:

ANTHONY DE MELLO

NELLE GRANDI RELIGIONI>

PRESENTAZIONE DI LUIGI SARTORI

EDIZIONI PAOLINE

CHIAREZZA
«Non cercate Dio», disse il maestro. «Guardate soltanto, e tutto vi sarà
rivelato».
«Ma come dobbiamo guardare?».
«Ogni volta che guardate qualcosa, vedete solo ciò che c'è e nient'altro».
I discepoli erano sconcertati, così il maestro si espresse più
semplicemente: «Per esempio, se
guardate la luna, vedete la luna e nient'altro».
«E cos'altro si può vedere se non la luna guardando la luna?».
«Una persona affamata potrebbe vedere una forma di formaggio. Un innamorato,
il volto
dell'amata».

-

VENERAZIONE
Ai discepoli che erano eccessivamente rispettosi il maestro disse:
«La luce si riflette su di un muro. Perché venerare il muro? Prestate
attenzione alla luce».

-

RINASCITA
«Da' un taglio netto con il tuo passato e sarai illuminato», disse il
maestro.
«Lo sto facendo per gradi».
«La crescita si ottiene per gradi.L'illuminazione è istantanea».
Più tardi disse: «Fa' il grande balzo! Non puoi attraversare un baratro a
piccoli salti».

-

SENZA PAROLE
«A che servono i vostri studi e le vostre devozioni? Che forse un asino
diventa saggio vivendo in una biblioteca, o un topo raggiunge la santità
vivendo in una chiesa?».
«Di che cosa abbiamo bisogno, allora?».
«Di un cuore».
«E come si fa ad averne uno?».
Il maestro non rispondeva. Cosa avrebbe potuto dire che essi non avrebbero
trasformato in una materia da studiare o in un oggetto di devozione?

-

INCONSAPEVOLEZZA
«Dove posso trovare Dio?»
«È proprio davanti a te».
«Allora perché non lo vedo?»
«Perché l'ubriaco non vede la sua casa?».
Più tardi il maestro aggiunse: «Scopri cos'è che ti rende ubriaco. Per
vedere devi essere sobrio».

-

PROIEZIONE
«Perché sono tutti così felici qui, tranne me?».
«Perché hanno imparato a vedere la bontà e la bellezza, ovunque», rispose
il maestro.
«Perché io non vedo la bontà e la bellezza ovunque?».
«Perché non puoi vedere fuori di te ciò che non vedi dentro di te».

-

SENZA FATICA
A un uomo che esitava a imbarcarsi nella ricerca spirituale per paura di
fatiche e rinunce, il
maestro disse:
«Quante fatiche e rinunce costa aprire gli occhi e vedere?».

-

TOTALITARISMO
Con grande imbarazzo dei suoi discepoli una volta il maestro disse a un
vescovo che le persone religiose hanno una naturale inclinazione alla
crudeltà.
«Perché?», chiesero i discepoli, dopo che il vescovo se ne fu andato.
«Perché sacrificano con troppa facilità le persone per il progresso di una
causa», rispose il maestro.

-

ILLUMINAZIONE
Il maestro era un sostenitore tanto dell'apprendimento che della saggezza.
«L'apprendere», rispose a chi glielo chiedeva, «si ottiene leggendo libri, o
ascoltando conferenze».
«E la saggezza?».
«Leggendo il libro che sei tu».
E aggiunse, come ripensandoci: «Un compito tutt'altro che facile, perché
ogni minuto del giorno porta una nuova edizione del libro!».

-

ACCORDO
Quando un uomo, il cui matrimonio era in crisi, cercò il suo consiglio, il
maestro disse: «Devi imparare ad ascoltare tua moglie».
L'uomo prese a cuore questo consiglio e tornò dopo un mese per dire che
aveva imparato ad ascoltare ogni parola che la moglie dicesse.
Il maestro gli disse sorridendo: «Ora torna a casa e ascolta ogni parola che
non dice».

-

OPPRESSIONE
Il maestro ti lasciava sempre crescere secondo il tuo ritmo. Non aveva mai
«spinto». Egli spiegava il suo comportamento con questa parabola:
Una volta un uomo vide una farfalla che lottava per uscire dal bozzolo...
troppo lentamente per i suoi gusti, così iniziò a soffiare dolcemente su di
essa. Il calore del suo fiato accelerò egregiamente il processo. Ma ciò che
uscì non fu una farfalla ma una creatura con le ali lacerate.
«Il processo della crescita», concluse il maestro, «non lo si può
accelerare. Tutto quello che si può fare è farlo abortire».

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