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SCHEDA ARTICOLO N. «00730»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: SRI DAYA MATA
TITOLO: CONSIDERAZIONI DI SRI DAYA MATA
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TESTO ARTICOLO

da:

Sri Daya Mata

SOLTANTO
AMORE

Casa Editrice Astrolabio

Roma

Prefazione

di Chakravarthi V. Narasimhan
Sottosegretario Generale agli Affari e al Coordinamento
Inter-dipartimentali delle Nazioni Unite

Nel 1967 ho letto per la prima volta l'Autobiografia di uno yogi e sono
venuto così a
conoscenza di Paramahansa Yogananda e del movimento della Self-Realization
Fellowship. Da
allora ho seguito da vicino l'opera di questa organizzazione. Ho avuto il
privilegio di
incontrare diverse volte Sri Daya Mataji e alcuni dei suoi più devoti
collaboratori. Ho inoltre
avuto l'opportunità di visitare il centro della Self-Realization Fellowship
di Encinitas, in
California, dove Paramahansa Yogananda visse per molti anni.

Come ho già detto, è stato per me un privilegio incontrare Sri Daya
Mataji, perché in sua
presenza non si può fare a meno di sentirsi avvolti nell'aura spirituale di
pace e di serenità
che irradia. Fin da giovanissima, Sri Daya Mata si sentì spinta a seguire
gli insegnamenti di
Paramahansa Yogananda; evidentemente, la scintilla divina dell'illuminazione
sprigionata dal
suo Guru l'aveva già toccata in giovane età.

E` stata una delle prime seguaci di Sri Yoganandaji e ne è ora la degna
erede spirituale nel diffondere il suo messaggio non soltanto
in questo Paese e nel mio, ma in tutto il mondo.

Questo messaggio di pace e di serenità interiore, che permette la
formazione di una
personalità ben equilibrata e completa, è della massima importanza ai nostri
giorni. Viviamo
in un'epoca tumultuosa e il ritmo dei cambiamenti è davvero spaventoso.
Persino nelle nazioni
più progredite molti si sentono insicuri a livello individuale, mentre nel
terzo mondo esistono
povertà, bisogni e sofferenze inimmaginabili. Per risolvere questi problemi
è necessaria una
filosofia nuova, fondata sull'interdipendenza e sulla solidarietà a livello
mondiale. Questo
richiede un atteggiamento decisamente diverso, non solo da parte degli
organismi politici che
operano attraverso un'organizzazione internazionale come le Nazioni Unite -
che io ho servito
per oltre diciannove anni - ma soprattutto da parte dell'uomo comune.
Abbiamo bisogno, ora più
che mai, di esseri umani dotati di una personalità equilibrata e la via
della realizzazione del
Sé è un modo semplice e sicuro per conseguirla.

Quando i primi astronauti arrivarono sulla luna, guardando verso la
terra esclamarono: "E`
così bella!". Da quella distanza vedevano il nostro pianeta nella sua
totalità e non suddiviso
in paesi, continenti o regioni abitati da persone di razze e colori
differenti. Se noi non
siamo capaci di vedere il mondo nella sua totalità, è poiché i nostri
pensieri sono poco
elevati. Possiamo superare facilmente questa limitazione con un po' di
immaginazione che ci
permetterà di sollevare lo sguardo al di sopra delle ristrette divisioni che
tendono a
separarci, e di seguire gli insegnamenti dei grandi santi e dei saggi che ci
esortano a mettere
in pratica l'amore, la compassione e la tolleranza.

Il messaggio di Sri Daya Mataji è quindi di grande importanza e di
particolare rilievo in
un'epoca di dubbi e di scetticismo. I suoi discorsi pubblicati in questo
libro si innalzano
come un faro di fede e di speranza e proclamano non soltanto l'unità della
razza umana, ma
anche l'unità dell'uomo con Dio.

-

Il segreto di una vita felice
18 dicembre 1962

Il mondo interiore è l'unica vera vita di uscita dalle nostre
tribolazioni. Più si rimane
nella divina coscienza del mondo interiore nella meditazione, più si
desidera restarvi. E`
facile capire perché i grandi yogi si immergono in quello stato meditativo
per ore, giorni o
mesi consecutivi. Interiorizzandosi profondamente, ci si rende conto che
soltanto allora si
vive davvero, soltanto allora si è in contatto con la realtà. Non si prova
alcun desiderio di
lasciare quel paradiso interiore, di scendere da quel piano di coscienza.
L'unico motivo che ci
spinge a farlo è compiere i doveri che Dio ci ha affidati nel mondo.

Il Signore non si aspetta che fuggiamo nella foresta per cercarlo in
solitudine. Dobbiamo
trovare quella solitudine dentro di noi. Allora, quando riportiamo la nostra
coscienza dallo
stato meditativo alla consapevolezza del mondo, rimaniamo su un piano più
elevato e possiamo
adempiere meglio la volontà di Dio. Il modo per trovare la pace in questo
mondo consiste
nell'essere distaccati dai frutti delle azioni. E compiere tutti i nostri
doveri con il più
profondo impegno, con l'attenzione più viva, con maggiore zelo, cercandone i
risultati non per
noi stessi, ma solamente per compiere la volontà di Dio.

Gurudeva mi disse una volta: "Il segreto di una vita felice è
semplicemente questo, ripeti
sempre dentro di te: 'Signore, Signore, sia fatta non la mia, ma la Tua
volontà. Tu sei
l'Artefice, non io'". Se ci si sforza di vivere questo pensiero, col tempo
si raggiunge uno
stato di distacco, di grande libertà interiore. Si nutre un solo desiderio:
"Signore, voglio
fare soltanto la Tua volontà. Qualunque essa sia, sarò soddisfatto perché
non c'è nulla in
questo mondo che io voglia per me stesso. Mi sforzo soltanto di fare il
lavoro che mi hai
affidato, esclusivamente per farti piacere".

-

La nostra storia d'amore con Dio
7 aprile 1955

Siate così forti interiormente, così completamente assorti nel pensiero
di Dio, nella più
completa fede in Lui, da non dare importanza a nient'altro. Né le offese, né
gli avvenimenti
spiacevoli potranno allora scuotervi. Sono semplicemente delle prove. Se il
corpo soffre, è per
farci ricordare della Madre Divina e della nostra vera natura in Lei. Dalle
prove fisiche
impariamo finalmente a pregare:

"Anche se questo corpo è tormentato dal dolore, anche se non so
che cosa mi succederà, Madre, so di non essere il corpo, ma l'anima
immortale che abita in una
forma mortale soltanto per poco tempo". E se la mente è tormentata dai dubbi
e l'anima si sente
inappagata, è soltanto per farci ricordare che dobbiamo rivolgerci alla
Sorgente infinita per
avere la sicurezza e l'appagamento cui anelano i nostri cuori e l'amore che
nessun rapporto
umano potrà mai darci. Nessuno all'infuori di Dio può soddisfare pienamente
i desideri dello
spirito umano.

E` da Dio che abbiamo avuto origine; è per Dio e soltanto per Lui che
dobbiamo vivere e
lavorare sempre più altruisticamente; ed è tra le braccia del nostro amato
Dio che torneremo un
giorno. Pensate a questa verità e tenetela sempre presente.

Non abbiate paura di nulla. Non abbiate paura dei disagi causati dal
corpo. Non abbiate
paura di fare dei sacrifici e di abbandonarvi completamente a Dio. Questa è
una grande lezione
che ciascun devoto deve imparare. Perché avere tante premure per questo
corpo temporaneo?
Affidatelo a Dio.

Ricordo benissimo i giorni in cui mi tiravo indietro, pensando troppo a
me stessa. Che
straordinario senso di libertà si trova quando, oltrepassata quella
barriera, ci si rende conto
che la Madre Divina ci sostiene in ogni momento della vita, in ogni respiro,
in ogni battito
del nostro cuore. Se la Madre Divina è con noi, chi o che cosa può mai
essere contro di noi?

In ciascuno di noi è presente la scintilla divina che è in tutti i
santi. Dio non ci ama
una briciola di meno di quanto non ami loro. Allora che cosa non va? Siamo
noi. Non riusciamo a
sentire l'amore di Dio, perché il nostro amore per Lui non è abbastanza
profondo. Di chi è la
colpa? Di nuovo, soltanto nostra. Non dobbiamo rimproverare gli altri, né le
circostanze, né
l'ambiente, né la gente che ci sta attorno. Dobbiamo meditare più
profondamente.

Quando vi svegliate la mattina, meditate. Se necessario, sferzate
mentalmente il corpo per
farlo obbedire. Dopo tutto, il corpo resta con voi solo per pochi anni
perché lo usiate come
strumento della vostra anima immortale, il vostro vero Sé. E disciplinate
anche la mente.
Quando avrete dominato il corpo e la mente scoprirete che è così semplice,
così facile
realizzare la presenza del Divino!

Qualunque cosa stiate facendo, non c'è nulla che vi impedisca di
conversare interiormente
con Dio. Mentre c'è ancora tempo, mentre c'è ancora vita, salute,
opportunità e libertà di
intrecciare questa divina storia d'amore con Dio, non siate soddisfatti
finchè non sentite
l'amore di Dio sgorgare in voi ogni volta che pensate al Nome Divino. "Verrà
per me quel
giorno, Madre, quando solo nel pronunciare il tuo nome, i miei occhi si
riempiranno di
lacrime?" quando Guruji cantava questi versi il mio cuore si struggeva: "Oh,
Madre, verrà quel
giorno anche per me?" Soltanto questo amore è vero. Il nostro dovere più
grande nella vita
consiste nel trovare quell'amore e risvegliarlo nei Cuori degli uomini. E`
soltanto per questa
ragione che la Self-Realization Fellowship esiste. Quali devoti di questo
sentiero, mantenete
sempre vivo quell'ideale.

-

Sorvegliate i vostri pensieri e le vostre azioni
28 gennaio 1962

Dopo aver meditato assieme a noi, Guruji ci diceva spesso: "Rimanete
calmi,
interiorizzati. Anche dopo la meditazione, fate che la mente riposi
costantemente, o il più
spesso possibile, nel pensiero di Dio". Da questo pensiero attingiamo la
forza, la saggezza, il
grande amore di cui le nostre anime sono affamate. In questo mondo mutevole,
ancoratevi
mentalmente all'unica cosa immutabile: Dio.

Quando finalmente si conosce la propria vera natura, interiormente si
diventa simili ad un
oceano spumeggiante di gioia. E si è così desiderosi di trattenere quella
gioia che per paura
di perderla, si evita accuratamente di manifestarla troppo.

Siate sempre gentili e pieni di amore. Evitate i pensieri meschini, le
piccinerie. Se gli
altri sono sgarbati con voi, cercate di conquistarli con l'amore. Se non ci
riuscite, affidate
il problema a Dio e dimenticatelo. Questo è il modo di vivere.

Ognuno di noi dovrebbe sforzarsi di manifestare l'amore divino. Non è
nostro compito
preoccuparci se gli altri manifestino o meno questo amore; se basiamo il
nostro comportamento
su quello degli altri, non riusciremo mai a superare il piccolo sé. Noi
dobbiamo cercare di
rimanere in uno stato di coscienza più elevato. Se tenete sempre presente
questo nobile ideale
e se vi concentrate sul vostro impegno personale non avrete tempo di pensare
a quello che fanno
gli altri, se seguano o meno questo ideale, o se stiano facendo la loro
parte. Dovreste
preoccuparvi soltanto delle vostre azioni e del vostro stato di coscienza,
cioè se in effetti
state interiormente correndo ai piedi del divino Amato.

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