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SCHEDA ARTICOLO N. «00763»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: ANGELA CANESTRI
TITOLO: CREATORI CONSAPEVOLI
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TESTO ARTICOLO

CREATORI CONSAPEVOLI -
(Angela Canestri)

"lo stadio di sviluppo più elevato è quando riconosciamo che dovremmo
controllare i nostri pensieri"
(Charles Darwin)

1) Sta' attento alle tue fantasie. I sogni ad occhi aperti (e anche quelli
notturni) ed i temi che attraversano le nostre menti sono come i trailers al
cinema. Sono uno spiraglio aperto sulle nostre convinzioni più profonde. Se
sogniamo ad occhi aperti su come abbiamo paura di non riuscire a raggiungere
la nostra quota di vendita, o come possiamo perdere quella causa importante
in tribunale, è ora di cominciare a immaginare di creare quello che
vogliamo. I pensieri sono cose!

2) Ascoltati mentre parli. Presta attenzione specialmente a frasi come
"spero," "desidero," e "ho deciso." Anche, guarda tutti i "ma" e i "se"; "
di solito sono usati per contraddire quello che si è appena espresso.

3) Osserva quanto spesso parli di cosa vuoi, quanto di quello che non vuoi.
Smetti di parlare di quello che non vuoi, e metti a fuoco quello che vuoi.

4) Inizia dal poco. Immagina una cosa piccola che ti piacerebbe arrivasse a
te. E' molto meno probabile scatenare resistenza a creare questa nella tua
esperienza, e le tue convinzioni non saranno messe in discussione da un
desiderio piccino. Come diventi bravo in questo, puoi mirare più alto, man
mano la tua convinzione nella tua abilità di creare ciò che vuoi si
espanderà.

5) Prova a disegnare un'immagine di quello che vuoi nella tua vita. Non è
necessario essere un artista per farlo, puoi semplicemente disegnare dei
simboli che abbiano un forte significato per te.

6) O potresti provare scrivere una storia su come sei arrivato da dove ora
sei a dove vuoi essere, come se fosse accaduto già. Scrivere e disegnare ci
permette di uscire fuori da ciò che è "pratico" e sognare la nostra strada
per quello che vogliamo.

7) Ricorda che il potenziale è illimitato. Il tuo benessere non viene a
spese di altri. Proprio come non c'è una quantità limitata di "felicità" o
"salute" sul pianeta, non c'è motivo di temere che attirerai più che la tua
parte di qualsiasi cosa. Il fatto che tu vuoi essere felice non vuole dire
che qualcuno altro deve essere depresso per equilibrare le cose.

8) E' importante apprezzare quelle cose nelle nostre esperienze che non
vogliamo, come le benedizioni che già abbiamo. Proprio come senza
l'oscurità, non conosceremmo la luce, così è con gli elementi di contrasto.
Quando sperimentiamo qualche cosa e sappiamo che non ci piace,
improvvisamente sappiamo quello che vogliamo.

9) Ringrazia per il contrasto, e allontanati da esso con grazia. Respingerlo
violentemente significa regalargli la nostra migliore energia, a causa dell'
emozione intensa da cui ci facciamo prendere.

10) Decidi cosa realmente vuoi, dopo annota i tuoi obiettivi. Fa' una lista
semplice e specifica. Definire quello che vogliamo è essenziale per
raggiungerlo.

--
-

"Domanda e riceverai" è un'antica verità. Domandiamo col nostro desiderio,
con quello a cui diamo la nostra attenzione. I nostri pensieri e sentimenti
sono magnetici, attraggono quello su cui ci concentriamo.

Giovanni può volere realmente una promozione nel suo lavoro, per esempio.
Può dire a se stesso: "Oh, vorrei realmente avere quel lavoro. Spero di
ottenere quel lavoro." Mentre pensa a questo, immagina se stesso in quella
posizione, felice e appagato. Si immagina nell'ufficio nuovo, seduto alla
scrivania nuova, eseguire i suoi nuovi compiti. Questa è una maniera potente
di creare quello che cerca. L'Universo risponde al suo desiderio
impersonalmente, perché non si occupa di sapere se lui merita la promozione
o no, l'importante è se è aperto a ricevere o no.

I dettagli del lavoro non sono tanto importanti quanto lo è il sentimento
dello stato che desidera creare nella sua vita. Ottiene il sentimento,
letteralmente durante la visualizzazione, semplicemente dipingendo se stesso
che ha ottenuto quello che desidera, e sentendosi felice in quella
posizione. Realizzandolo nella sua fantasia, è spinto a creare ancora di più
quello stesso sentimento nel futuro.

Anche Beppe può desiderare lo stesso lavoro e promozione. Può dire a se
stesso, "Oh, realmente voglio quel lavoro, ma ho paura che non l'otterrò.
Sarebbe così grande ottenerlo (vede se stesso al lavoro), e se non
l'ottengo, non so quello che farò (immagina se stesso depresso e preoccupato
su una pila di conti non pagati). Se Giovanni lo ottiene, (immagina Giovanni
nel nuovo lavoro), sarò così arrabbiato! Sono più qualificato di lui per
quella promozione. Quegli ignoranti della direzione non apprezzano tutta
l'energia che ho messo nel mio lavoro, e la mia esperienza ed abilità.
(Immagina un superiore o gruppo di superiori indifferenti o ostili).

Questo crea un conflitto di energia. Lui, contemporaneamente, nutre il
desiderio per il lavoro, e la paura di non ottenerlo.

Perciò, trasmette una piccola quantità di energia verso ottenere il lavoro e
molta più energia verso la paura, depressione, stress per i conti, e rabbia
tra lui e i sui superiori. Beppe si concentra su sentirsi incompreso, ed è
probabile che attiri esperienze che confermano questa aspettativa.

Alcune persone naturalmente parlano e pensano in modi efficaci, altre hanno
un'abitudine di pensiero inefficace. Uno può scoprire che tipo di
intenzionale creatore è ascoltando come si esprime. Per esempio:

"spero che il tempo rimanga bello come ora. E così bello fuori!" (Questo è
efficace)

"spero che non piova! Detesto guidare con la pioggia!" (Questo è inefficace)

"voglio creare armonia e felicità in questa relazione. So che possiamo farlo
se proviamo." (Questo è efficace)

"non voglio litigare con te. Detesto quando litighiamo. Non voglio
continuare così, questo deve cambiare!" (Questo è inefficace)

"Ho deciso di trasferirmi a Roma. Ho diversi conoscenti che l'hanno fatto.
Ci devono essere parecchi modi per riuscirci. Vediamo, potrei......" (Questo
è efficace)

"desidero trasferirmi a Roma, ma ho sentito dire che la vita là è così
costosa. E' difficile trovare lavoro e un appartamento minuscolo costa come
una casa grande qui. (Chiaramente, questo è inefficace! Questo tipo di
pensiero conduce a sentimenti negativi, pessimistici e, se il trasferimento
viene messo in atto, a problemi di soldi e di affitti.)

Notate anche la differenza che si verifica nel sentimento dicendo
"desidero...." che è debole e implica che è improbabile che si realizzi, e
"ho deciso....." Dicendo "ho deciso" si mettono le cose energicamente in
movimento.

Questo ci conduce alla maniera più efficace per chiedere. Quando
supplichiamo proveniamo da un luogo di scarsità. Quello che realmente
diciamo quando preghiamo "Per favore, per favore, aiutami a trovare i soldi
per pagare il mio affitto" è "non ho i soldi! Aiuto! Non ho i soldi!"
Affermando che non abbiamo i soldi avremo ancora meno soldi nel futuro.

La maniera migliore di chiedere è visualizzare quello che desideriamo come
già accaduto, e dare grazie sapendo che quello di cui abbiamo bisogno e
desideriamo è già arrivato. Pregare è apprezzare. E' esprimere un'attitudine
di gratitudine. Più contiamo le nostre benedizioni, più benedizioni vengono
a noi. Più ci preoccupiamo e imploriamo aiuto per qualche sofferenza, paura
o scarsità, più sofferenza, scarsità ed esperienze spaventose attrarremo a
noi.

Getta i rifiuti energetici nel bidone!

Questa è una tecnica che ho imparato da Jeanie Marshall, maestra eccezionale
e persona meravigliosa.
Alla sera, prima di addormentarvi, visualizzate tutte le cose negative della
giornata racchiuse ognuna in una sfera, tenete le sfere davanti agli occhi,
una per una, e guardatele mentre diventano sempre più piccole. Quando sono
grandi come biglie di vetro buttatele nel bidone. Immaginate i vostri angeli
che, in qualche modo a vostra scelta, elaborano tutte le negatività
contenute nel bidone, riportandole al loro stato di energia neutra, che
infine liberano nell'Universo!

-


Grandi uomini sono coloro che vedono che lo Spirito è più forte di ogni
forza materiale, anche dei pensieri che governano il mondo. (Emerson)

Io credo che ogni cosa che sperimentiamo nella "realtà" ha inizio nel
non-fisico. Ogni pensiero che pensiamo è un seme. Ogni volta che pensiamo lo
stesso pensiero annaffiamo quel seme.

Quando pensiamo quel pensiero con emozione, lo fertilizziamo. Più intenso il
nostro desiderio, o paura, riguardo a quel pensiero e più probabilità
abbiamo che entri nella nostra esperienza.

I pensieri sono proprio tanto reali quanto le azioni, ma la loro energia
vibra a una frequenza assai più elevata e veloce. Possiamo pensare di fare
una passeggiata, per esempio. Questo pensiero si accende nella nostra
coscienza, come una scintilla. Come lo pensiamo, comincia a rallentare,
trasferendosi nel regno vibrazionale dei sentimenti.

Prima viene il pensiero, poi un sentimento su esso. Potremmo sentirci
eccitati o svogliati. A questo punto abbiamo sempre più pensieri e
sentimenti, mentre decidiamo che cosa fare. Come questo processo si estende,
le vibrazioni rallentano ed alla fine entriamo nel regno di azione (o non
azione, se decidiamo di non fare la passeggiata). Lo stesso accade con le
cose. Pensiamo a una farfalla, ed alla fine quel pensiero rallenta finché
sentiamo/ percepiamo/ attiriamo farfalle.

Questo processo può, metaforicamente, essere paragonato all'acqua, che ad
una velocità elevata di vibrazione è vapore, ma che, come si raffredda, si
condensa in acqua che possiamo percepire coi nostri sensi fisici e, come si
raffredda ulteriormente, diventa apparentemente solida.
L'acqua è una metafora per ogni aspetto di "fisico" e "non-fisico."
E' difficile comunicare qualsiasi cosa di spirituale o "psichico" senza
usare i termini "fisico" e "non-fisico."
Qui, "non-fisico" significa quello che non può essere sperimentato
attraverso i cinque sensi fisici (vista, udito, tatto, gusto ed olfatto). Il
"fisico" in questo caso rappresenta quello che si manifesta (appare ai
sensi) su questo piano vibrazionale di realtà.

Quando siamo vivi, siamo simili all'acqua (o forse qualcuno di noi è simile
al ghiaccio) ma quando passiamo in spirito, diveniamo come vapore. Possiamo
riemergere dopo nel fisico (reincarnati) attraverso un rallentamento della
nostra vibrazione in un'altra incarnazione fisica.

C'è soltanto una legge metafisica che dobbiamo padroneggiare per creare
quello che vogliamo nella nostra esistenza. Suona semplice, ma richiede che
diventiamo più coscienti dei nostri pensieri ordinari. Più consapevoli ed
intenzionali siamo nello scegliere i nostri pensieri, più possiamo
concentrare le nostre esperienze in una desiderata direzione.

Questa legge è chiamata solitamente la Legge di Attrazione. Sono debitrice
nei confronti di Abraham Hicks per l'espansione della mia comprensione della
legge di attrazione negli ultimi anni, anche se ho trovato la stessa legge o
principio in insegnamenti diversi e più antichi. (Se prestiamo attenzione,
questa stessa legge o principio possono essere trovati praticamente in tutti
insegnamenti spirituali, esoterici o metafisici)

Abraham Hicks sostiene, e non è il solo, che qualunque pensiero TRATTENUTO
PER PIU' DI 15 SECONDI lascia un'impronta in noi stessi e nell'Universo.
Rimandiamo ad un altro momento la riflessione sulla responsabilità che
questo comporta. Ora voglio insegnarvi una tecnica per cancellare le
impronte lasciate dai pensieri sgradevoli.

Quante volte vi sarà capitato di uscire di casa all'ultimo minuto e pensare,
salendo in macchina, qualcosa come <semafori rossi>>. Ebbene questa si chiama profezia auto-realizzante! Per
neutralizzarla, nel momento stesso in cui ne prendete coscienza, potete:

a) visualizzate una grandissima gomma e cancellare la frase

b)immaginare il vostro pensiero infelice dissolversi in fumo e sparire

c) buttare il pensiero nel vostro mentale "bidone dei rifiuti"

Io ne ho uno rosso molto grande (costruito su indicazione di Jeanie
Marshall, una delle mie maestre preferite) e, prima di dormire, lo affido ai
miei Angeli che tritano tutti i miei rifiuti negativi e li trasformano
nuovamente in energia sana a disposizione dell'Universo.

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