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SCHEDA ARTICOLO N. «00783»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: SWAMI KRIYANANDA, A CURA DI DEVI NOVAK
TITOLO: UNA VISIONE COSMICA DI UNITA'
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TESTO ARTICOLO

Una visione cosmica di unità

(Tratto da: 'Superconsciousness
How to Benefit from Emerging Spiritual Trends' -
di Swami Kriyananda, a cura di Devi Novak)
Vorrei parlare di uno dei grandi eventi di questo secolo, la venuta di
un'anima
la cui missione speciale era di offrire al mondo una visione di unità
divina. Come dice la Bhagavad Gita, in ogni epoca, quando l'oscurità
aumenta e la virtù declina, Dio invia al mondo uno dei suoi figli illuminati
per ispirare l'umanità a seguire la via della verità. Questa ispirante
venuta avviene a diversi livelli.

Da un lato essa offre alle persone l'esempio di un essere umano ideale che
si rivolge ai bisogni spirituali di quell'epoca specifica. Una persona
simile è venuta assumendo la forma del Buddha, con la sua compassione e
rinuncia la mondo. Quando leggiamo qualcosa sul suo sentiero di moderazione,
dobbiamo comprendere che intendeva moderare gli estremismi piuttosto che
indicare una tiepida spiritualità. Egli era un uomo totalmente dedito alla
ricerca del nirvana, della coscienza divina e della libertà dell'anima.

Gesù rappresentò in questo mondo una diversa espressione del divino. Ognuno
di questi esseri illuminati ha una personalità diversa, non solo perché Dio
è diverso in ogni Sua espressione, ma anche perché ogni essere umano, ogni
"impronta" è una creazione unica. Ogni personalità è unica, ma un maestro
non ha una personalità, piuttosto ne manifesta una.

Yogananda era solito dire: "Ho ucciso Yogananda molto tempo fa. Ora nessuno
dimora in questo tempio se non Dio". E, infatti, guardandolo negli occhi era
molto difficile vedere una personalità, cosa che invece, differenzia la
maggior parte delle persone per le cose che ci piacciono e che non ci
piacciono o a seconda dei desideri e delle antipatie. Quando lo guardavi
negli occhi, non vedevi nulla di tutto questo. Dietro i suoi occhi c'era una
calma profonda e la coscienza infinita della sua anima che si fondevano con
Dio. Era davvero come essere alla presenza di Dio, pur sapendo che, allo
stesso tempo, la sua forma non era Dio. Nessuna forma potrebbe definire Dio
eppure Dio si manifesta in tutti gli esseri.

È importante ricordare ciò che Gesù rispose quando fu accusato di blasfemia
per aver detto che lui e il Padre suo erano uno. Egli rispose a coloro che
lo accusavano: "Non dicono, forse, le scritture 'Voi siete dei'?". Egli non
rispose dicendo: "Dio dice così e fareste meglio a crederGli o andrete
all'inferno".
Non cercò di giustificarsi ponendo la questione della sua unicità, mise
invece in evidenza il nostro potenziale divino. Poi chiarì che la differenza
tra Lui e le persone comuni consisteva nel fatto che Lui era completamente
risvegliato in quella coscienza, mentre la maggior parte dell'umanità è
ancora addormentata.

Quando un maestro viene in questo mondo, non viene come persona. Viene come
messaggero, come finestra aperta sul Divino [.] Vi sono poche anime
veramente belle in questo mondo di relatività. La maggior parte di noi non
ha l'opportunità di incontrare un'espressione vivente di Dio, come un grande
santo o un maestro, che sono oltre ogni definizione. Sbagliamo quando
pensiamo a queste anime come a individui, poiché sono prive di
individualità. Ciò che rende bello un maestro è che non vedi più la
finestra, ma, piuttosto, riesci a vedere attraverso essa: puoi vedere
l'amore
divino espresso attraverso l'amore umano, la gioia divina attraverso
l'entusiasmo
umano.

È, tuttavia, importante sottolineare che, sebbene un maestro sia al di sopra
della personalità umana, egli, allo stesso tempo, è completamente umano.
Egli ci aiuta a comprendere che essere completamente umani significa essere
più di quello che siamo ora. Sarebbe, infatti, più preciso dire che noi non
siamo ancora umani, in realtà "ci stiamo lavorando", poiché, sebbene abbiamo
il potenziale necessario, non abbiamo ancora realizzato che siamo il Sé
infinito.

Da quella Coscienza Infinita, Gesù ha manifestato una personalità
particolare che era molto forte, saggia, compassionevole e gioiosa. Egli
doveva possedere tutte queste qualità meravigliose affinché persone di ogni
tipo lo seguissero a migliaia. Eppure, per qualche motivo, dopo duemila
anni, ci è pervenuta l'immagine di un uomo che si lamentava dei peccati
della gente e che guardava ogni cosa con asprezza. Potete immaginarLo mentre
dice: "Ecco, sarò per sempre con voi!" come una voce dalla tomba. Eppure non
penso che molti avrebbero seguito una persona del genere a meno che non
fossero loro stessi dei "tipi lugubri".

[.] Quando leggiamo di grandi santi e maestri essi sono di solito in
Himalaya, lontano dal mondo, appartati da tutto e distanti. Abbiamo la
tendenza a pensare che un grande salvatore del mondo debba essere per forza
così. Eppure un simile esempio non sarebbe ispirante per molte persone. Un
salvatore del mondo con una missione pubblica sentirebbe inevitabilmente lo
stesso non attaccamento verso ogni cosa, proprio come quelle anime che
guidano un ristretto gruppo di discepoli, ma anche questi salvatori vengono
in questo mondo come conquistatori.

Se osservate le loro vite potete notare come i maestri che sono venuti come
salvatori del mondo avessero un grande potere. Buddha, Krishna, e Gesù
avevano questo potere. Tutti i grandi maestri dell'umanità sono state
persone dinamiche! [.]

--
Swami Kriyananda sta alludendo alla venuta del suo Maestro, Paramhansa
Yogananda (NdT).

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