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SCHEDA ARTICOLO N. «00872»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: PIETRO MANCUSO
TITOLO: LE GRADAZIONI DELL'UNO: LA VIA DEL RITORNO ALLE SORGENTI
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TESTO ARTICOLO

Le gradazioni dell'Uno

- La via del ritorno alle sorgenti -

(di Pietro Mancuso)

Fuggiamo dunque verso la cara patria , questo è il consiglio più vero che si
può dare. Ma qual è questa fuga? e come risalire? . La nostra Patria è
quella donde veniamo e lassù è il nostro Padre.

Che sono dunque questo viaggio e questa fuga? Non con i piedi bisogna
farlo . neppure c'è bisogno di preparare cocchi o navigli, ma è necessario
staccarsi da queste cose e non guardare più , ma mutando la vista corporea
con un'altra ridestare quella facoltà che ognuno possiede ma che pochi
adoperano.

Plotino Enneadi I, 6, VIII



La Guaina del Corpo Grossolano

1. "Chi sono io ?". Questa è la domanda fondante il cammino realizzativo. Vi
sono pochi iniziati ai Grandi Misteri il cui cammino spirituale è come una
freccia puntata verso la Sorgente della propria esistenza fenomenica e vi
sono iniziati ai Piccoli Misteri, peraltro i più, il cui cammino è come il
moto del pendolo . vanno, vanno, ma sono sempre nel medesimo luogo.
L'iniziato
ai Grandi Misteri non protrae la coscienza nel fenomenico sia esso allo
stato grossolano o sottile, ma ascende verso la sfera principiale, noumenica
dell'Essere.

2. "Una forma-oggetto viene percepita, ma è l'occhio che percepisce.
Quest'ultimo
viene percepito dalla mente la quale diviene soggetto percepiente. Infine,
la mente, con le sue modificazioni, viene percepita dal Pensatore-spettatore
il quale non può essere oggetto di percezione (DrigDrishyaviveka 1 )".

3. Si è detto dell'aspetto Essere del Padre conviene adesso dire che altro
aspetto del Padre è la Coscienza. Essere e coscienza sono consustanziali in
Lui. Il Padre dona al figlio oltre all'esistenza anche la capacità di
conoscere. Svelare quindi il Mistero che alberga nei nostri cuori significa
risolvere l'enigma del soggetto di conoscenza, l'enigma del Testimone
silenzioso del molteplice spettacolo degli oggetti, grossolani e sottili.

4. ". è questo Sé dentro il mio cuore, che è più piccolo di un grano di
riso, di un grano di orzo, di un grano di senape,di un grano di miglio, di
un nocciolo di un grano di miglio: questo stesso Sé che è dentro il mio
cuore è più grande della terra, più grande dello spazio, più grande del
cielo, più grande di tutti i mondi ( Chandogya Upanishad)."

5. "Chi sono io ?" Sono forse questo corpo materiale?

6. Il primo aspetto della triplicità vibratoria, in verità l'ultimo, la
periferia del cosmo vita è la sfera di veglia che viene percepita dalle
cinque finestre con cui l'anima si "affaccia" su essa. Le cinque finestre o
"organi di senso" sono: l'udito, il tatto, la vista, il gusto e l'odorato.
Esistono poi cinque organi di azione con cui l'anima incarnata agisce nella
sfera grossolana e sono : l'organo di escrezione, quello della generazione,
le mani, i piedi e la voce.

7. La nostra Reale natura è la costante su cui si proietta lo spettacolo
degli oggetti. La nostra Reale natura è Coscienza pura che si autoconosce.
Il corpo è transitorio ha un inizio, una durata, e una fine. E' soggetto a
corruzione e decadimento . come può essere il radioso e risplendente Sé che
rifulge della sua stessa luce? Il corpo grossolano poi è un semplice oggetto
di conoscenza non è il Soggetto, il Testimone silenzioso dello spettacolo di
veglia.

8. Occorre disidentificarci da tale veicolo espressivo: "io non sono il
corpo, sono Intelligenza pura e Beatitudine assoluta". Questo è lo
strumento-pensiero realizzativo. Occorre sradicare dall'anima questa falsa
credenza. Immortali ci crediamo mortali. Sorveglia con attenzione il
pensiero e ogni volta che pensi a te come qualcosa di diverso della tua
Reale natura domandati "chi sono Io?" e in silenzio ascolta la risposta.

9. Il corpo grossolano avvolge il sé che risiede nel più profondo alveolo
del cuore, non pensarti più essere fatto di carne e ossa. Dopo che, con la
spada della discriminazione, hai compreso che il corpo grossolano non è
Reale abbi il coraggio di rinunciare alla falsa identificazione con esso.
Infelice chi, dopo una corretta discriminazione fra ciò che è Reale e ciò
che è irreale, continua a credersi l'irreale corpo fisico.

10. "Si il Signore del tuo Tempio; che le potenze del Fuoco, in esso
dimoranti, non ti abbiano a mordere, costringendoti e rendendoti schiavo.
Impara l'arte della divina operazione che ti rende padrone dei Fuochi e
forgiatore di destini. ( Raphael Triplice Via del Fuoco I, 22)"

Il Corpo Sottile

1. Il Sé è il perno della ruota del divenire. Egli è in centro immobile del
divenire ciclico degli eventi. L'estrema periferia della ruota, il
cerchione, tocca terra così come noi attraverso le finestre dei sensi
tocchiamo la sfera grossolana. Fra il mozzo che racchiude il perno e la
periferia di noi stessi, fra il sé e lo strumento di contatto, il corpo
grossolano, esiste una spazialità, che come i raggi della ruota media fra il
centro-perno immobile attorno a cui la ruota gira e il cerchione.

2. Non essere profano, non continuare a proiettare te stesso fuori dal
Tempio corporale. Chiudi le porte del Tempio e immergiti nella tenebra
luminosa della tua spazialità psichica. Si iniziato, varca con coraggio la
soglia . ritraiti in te stesso.

3. Devi porti alla giusta distanza focale e osservare gli oggetti che
sorgono, perdurano e infine cessano nello spazio interiore che si estende da
te, centro immobile, e il tuo strumento di contatto.

4. Osserva l'energia della passione come sorge, come invade la tua
spazialità psichica e come ti abbandona. Osserva le forme pensiero come
sorgono, perdurano e cessano. Osserva come il pensiero sia un continuo
discontinuo e fra un pensiero e l'altro c'è un iato.

5. Tutto questo variegato mondo interiore è il corpo sottile o anima. E'
detto sottile perché la materia di cui è composta è di densità diversa,
superfisica potremmo dire, rispetto a quella della sfera grossolana.

6. Fra te, centro immobile, Testimone silenzioso, e lo strumento di contatto
con la sfera di veglia sorge il senso dell'io e del mio. Questo senso
dell'io
sovrasta il mondo degli istinti e delle passioni ma è sovrastato dal cielo
puro della Coscienza. Sappi distinguere fra ciò che proviene dalla sfera
interiore del prepersonale e fra ciò che appartiene al transpersonale e che
vien rivelato dall'intuizione superconscia.

GUAINA DELLE ENERGIE VITALI

7. La tua mente può rivolgersi all'esterno ed appetire eventi mondani, può
altresì volgersi all'interno e un mondo tumultuoso e fantasmagorico si
presenta a te coscienza osservante. Fra lo strumento di contatto e l'io
sorge il mondo degli istinti e delle funzioni relate al bios è l'involucro
delle energie vitali. Infelice colui che si lascia dominare da tali energie
o che si identifica con esse. Identificato al corpo e ai suoi appetiti
piega sé stesso alla soddisfazione di una sete che non potrà mai spegnersi.
Riconosci figlio della nobile dottrina che tale guaina è un oggetto che
osservi. Osserva come la passione, l'appetito, la rabbia e quant'altro
appartiene a tale mondo sorge, permane e infine scompare. Riconosci che tale
guaina è irreale e rinuncia ad essa. Infelice colui che dopo aver
correttamente discriminato fra ciò che è Reale e ciò che è perituro continua
a pascersi nell'errore.

GUAINA DELLA MENTE RAZIONALE

8. Fra te, centro immobile, Testimone silenzioso, e la guaina delle energie
vitali sorge la guaina della mente razionale. Tu, coscienza osservante,
percepisci il mondo dei nomi e delle forme e la guaina delle energie vitali
per la mediazione della guaina della mente empirica-deduttiva. Questa guaina
congloba in un'unica rappresentazione le impressioni dei sensi, le accoglie
in essa e in essa sorge la rappresentazione del mondo esteriore. Tramite la
memoria e le funzioni logiche di cui essa è permeata analizza le impressioni
dei sensi. Fra i suoi prodotti c'è l'incessante flusso del chiacchiericcio
interiore. Tale chiacchiericcio interiore e la capacità ideativa è la
sorgente di ogni male. Tale flusso di pensieri si sovrappone al Reale come
le nubi sul terso cielo. Nel contempo tale chiacchiericcio interiore vela i
prodotti della guaina delle energia vitali o subconscio. Occorre, per dare
principio all'opera, ritmare l'oceano tempestoso della mente sensoriale,
ritmarla e rallentarne i caotico movimento e infine . interrompere il flusso
del pensiero.

9. Fra un pensiero e un altro c'è un iato, occorre dilatare questo iato
perché è la porta del Cielo . come degli inferi.

10. Osserva figlio della dottrina i prodotti della guaina dell'energia
vitale senza il filtro dei pensieri. Nell'osservare rimani coscienza neutra
ma positiva. Sotto il fuoco della tua radianza solare le cristallizzazioni
subconscie, le squame del Drago, si sciolgono e depolarizzano. I semi
causali che oscurano la tua libera determinazione si sciolgono e
sciogliendosi liberano l'energia che ti sottraggono. E' la discesa agli
inferi, nigredo o mortificazione la chiamano gli alchimisti. Persevera per
ore, giorni, mesi o anni nell'osservazione. Ma se le proiezioni del drago
tendono a soffocarti non procedere nell'opera o il Drago ti vincerà.

11. Il pensiero è irreale abbandona il pensiero e rifuggiati nel Reale. Ciò
che sempre perdura, ciò che sempre è . quella è la meta. Infelice colui che
dopo aver correttamente discriminato fra ciò che è Reale e ciò che è irreale
in cuor suo continua a riconoscersi nel transitorio e mutevole.

LA GUAINA DELL'INTUIZIONE SUPERCONSCIA O RAGION PURA

12. Se riesci a placare la scimmia irrequieta della mente razionale ed
empirica la tua mente da lunare si muta in solare, è il mercurio dei saggi,
è la guaina l'intuizione superconscia. La tua mente si schiude alla luce del
Sole radioso del Sé e le parole dei maestri diventano tanti scrigni che si
schiudono rivelandoti la Verità essenziale, Noumenica. Seguendo con lo
sguardo interiore il dito che indica finalmente riesci a scorgere il Sole
radioso che illumina l'anima.
13. L'identificazione e l'immersione nel prepersonale ti dà sofferenza e
schiavitù e annerisce la tua anima appesantendola e rendendola schiava
della materia. Sei capace solo di vivere valori legati alla soddisfazione
delle istanze egocentriche più vicine al fisico denso, la soddisfazione dei
tuoi bisogni è la tua legge. Il tuo io si frammenta in miriadi di
subpersonalità ognuna tendente a soddisfare la sua piccola e miope istanza a
scapito delle altre. L'emersione alla mente razionale integra l'io e lo
struttura in una personalità capace di soddisfare istanza collettive ma pur
sempre egocentripete. La nascita all'intuizione spezza il livello dell'io e
schiude il mondo del transpersonale, il mondo degli dei. Non sei più ego ma
Persona. In te i valori universali e la giusta commensura con l'universo
fioriscono . il dubbio che ti assillava svanisce. La legge universale che è
scritta nel tuo cuore diventa la tua guida e intuisci la Presenza costante
di Dio in tutti gli esseri senzienti.

14. Le guaine dell'energia vitale, della mente razionale-empirica,
dell'intuizione
superconscia sono relate alla sfera di sogno. Il sogno è relato al mondo
sottile. L'addormentarsi non è cadere in uno stato di non esistenza.
Osservati mentre il corpo cade nel sonno. Osserva il passaggio fra la veglia
e il sonno e osserva come diventi capace di attraversare coscientemente
questa soglia. Svegliati nei tuoi sogni e viaggia in quei mondi sottili.
Bada abbandonato il corpo fisico è lì che ti recherai. Impara a sostenere la
chiarezza della coscienza in quei mondi fin da adesso . prima che sia troppo
tardi. Se qui imparerai a morire da vivo una volta di là berrai la chiara
acqua della sorgente della Musa Mnemosine e non la torbida acqua del fiume
dell'oblio. Questa guaina non è altro che una sovrapposizione peritura
dello Spirito. Infelice colui che dopo aver correttamente discriminato fra
ciò che è Reale e ciò che è transitorio continua a identificarsi al
perituro.

LA GUAINA DELLA BEATITUDINE

15. La tua Reale natura . lo Spirito è velato a Sé stesso da un ultimo
involucro sovrapposizionale, la guaina della beatitudine. Essa è relata allo
stato di sonno profondo senza sogni. Il Sé riposa in sé stesso e la materia
si è riassorbita nella sua radice. Non c'è, in questo stato,
differenziazione fra soggetto e oggetto come negli stati di veglia e di
sogno. Lo Spirito è in pace e si fruisce di una gioia che non è dovuta a
stimoli esterni. E' la gioia dello Spirito che si autoconosce e si ama.
Quello stato è il corpo causale in cui la materia è in quiescenza prevalendo
il lei la qualità espressiva dell'equilibrio-armonia. E detto causale perché
da là si dispiegano gli involucri energetici. Quando, sulla qualità
equilibrio, prende il sopravvento la qualità del movimento proiettivo l'uno
si polarizza nel due, emerge il soggetto di coscienza distinto dall'oggetto
di conoscenza. Una volta oggettivato l'oggetto di conoscenza la qualità
della condensazione gli dà una parvenza di persistenza spazio-temporale.

IL TESTIMONE DEI TRE STATI ESISTENZIALI DELLE
CINQUE GUAINE E DEI TRE CORPI

16. Quando tutti i cinque involucri sono stati discriminati e
conseguentemente rigettati dal discepolo che ha saputo meditare . ciò che
sussiste è il Grande Testimone, la Conoscenza Assoluta . (Viveka Cuda Mani
210).

17. Lo Spirito autorisplendente, distinto dai cinque involucri - Lo Spirito
che rimane testimone solitario dei tre stati- l'unica realtà - l'Essenza non
toccata da alcun cambiamento fenomenico, lo Spirito che è incondizionato -
la Gioia eterna - lo Spirito deve realizzare il discepolo quale suo
autentico e vero Sé (Viveka 211).

18. Esiste una Entità Assoluta, una Entità impenetrabile, la quale è
l'eterno
sostrato della coscienza differenziata, lo Spettatore dei tre stati,
distinto dai cinque involucri che compongono l'individualità umana.

19. Accorto figlio della nobile dottrina ascolta la voce della Tradizione
eterna: tu sei Quello.

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Manina indica Giù Spaziatore Manina indica Giù
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