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SCHEDA ARTICOLO N. «00882»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: OSHO
TITOLO: IL DENARO ED IL TUO AMORE PER LE COSE
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TESTO ARTICOLO

Il Denaro è il tuo amore per le cose

- di Osho -

(Tratto da: Tao: discorsi sul Tao-Te-Ching
Discorso numero 6, quinta domanda, vol. 3)

Il denaro non è ciò che appare. Il denaro è un fenomeno con radici molto
profonde. Il denaro non è una semplice realtà esteriore che si manifesta in
banconote, ha a che fare con la tua mentalità e con il tuo atteggiamento
interiore.

Il denaro è il tuo amore per le cose, il denaro è la tua fuga dalle persone,
il denaro è la tua sicurezza contro la morte, il denaro è il tuo sforzo di
controllare la vita, il denaro rappresenta mille e una cosa. Il denaro non
si manifesta solo nelle banconote, altrimenti le cose sarebbero molto
facili.

Il denaro rappresenta il tuo amore - amore per le cose, non per le persone.
L'amore per le cose è più rilassante, perché le cose sono morte, puoi
possederle con estrema facilità. Puoi possedere una grande casa, un
palazzo - ti è facile possedere il palazzo più lussuoso - ma non puoi
possedere nemmeno il bambino più piccolo; perfino quel bambino si oppone,
anche quel bambino lotta per la sua libertà. Un bambino piccolo, per quanto
piccolo, è pericoloso per l'uomo che vuole possederlo. Si ribellerà,
diventerà un ribelle, ma non permetterà a nessuno di possederlo.

Coloro che non riescono ad amare le persone, cominciano ad amare il denaro,
perché il denaro è un mezzo per possedere le cose. Più denaro hai, più cose
puoi possedere; e più oggetti riesci ad avere, più sei in grado di
dimenticare le persone.

Possiederai molte cose, ma non proverai alcuna soddisfazione, perché solo
amando una persona raggiungi una profonda contentezza. Il denaro non si
ribellerà, ma non può nemmeno corrisponderti, questo è il problema. Ecco
perché gli avari diventano molto brutti. Nessuno ha mai corrisposto il loro
amore.

Come puoi essere bello, se l'amore non si posa su di te? Se l'amore non
diffonde in te la sua fragranza come un fiore, come puoi essere bello?
Diventi brutto. Chiuso. Un uomo che possiede denaro, o cerca di possederne,
è avaro, e avrà sempre paura degli individui e della gente, perché se
permette loro di avvicinarsi, essi potrebbero condividere i suoi averi.

Se accetti la vicinanza di qualcuno, devi permettere anche qualche
condivisione. La gente che ama gli oggetti diventa simile a un oggetto
spento, chiuso. In loro non vibra nulla, niente danza né canta in loro, i
loro cuori non battono più, vivono una vita meccanica. Si trascinano
stancamente, appesantiti, appesantiti da molti oggetti, ma non hanno nessuna
libertà, perché solo l'amore può darti libertà; ma l'amore può darti libertà
solo se tu dai libertà all'amore.

La gente che ha paura di amare, diventa possessiva rispetto al denaro. La
gente che ama, diventa non-possessiva, non dà molta importanza al denaro. Se
ce n'è, benissimo, lo si può adoperare; se non ce n'è, va bene lo stesso,
perché l'amore è un regno così vasto, che nessuna somma potrà mai
acquistarlo.

L'amore è un appagamento profondo: puoi essere un mendicante in mezzo alla
strada e tuttavia, se hai l'amore nel cuore, puoi cantare. Se hai amato e
sei stato amato, l'amore ti incorona, fa di te un re. Il denaro non fa altro
che abbruttirti.

Io non sono contro il denaro. Non sto dicendo: "Vai e buttalo via", perché
quello è un altro estremo. Anche quello è l'ultimo passo di una mente avara.
Un uomo che ha sofferto troppo a causa del denaro, che si è aggrappato ai
soldi, senza riuscire ad amare nessuno, né ad aprirsi agli altri, alla fine
diventa così frustrato che getta via tutti i suoi soldi, rinuncia a tutto e
va sull'Himalaya, entra in un monastero tibetano e diventa un lama.

Quest'uomo non ha compreso.

Se capisci, il denaro può essere usato, ma coloro che non capiscono, o sono
avari e non riescono ad usare il denaro, oppure rinunciano ai soldi, perché
anche con la rinuncia salvano la stessa vecchia mente. Ora non ci sono più
problemi su come usarlo: rinunci a tutto e scappi. Ma non sono in grado di
usarlo, hanno paura di usarlo.

Sono in grado di rinunciare, ricordati di questo. Ho visto avari rinunciare
completamente a tutto. L'uomo che fondò l'università di Sagar, in India...
io studiavo lì. Quest'uomo era un tipo più unico che raro, si chiamava Dr.
Hari Singh Gaur. Non, ho mai incontrato un avaro più avaro di lui, né ho mai
incontrato qualcuno che abbia rinunciato così tanto.

In entrambe le situazioni era perfetto. Per tutta la vita non ha mai dato un
solo paisa a nessuno, nessun mendicante ha mai ricevuto qualcosa dalla sua
villa. Se nella sua città, Sagar, si veniva a sapere che qualche mendicante
voleva andare a elemosinare nella casa di Hari Singh, tutti scoppiavano a
ridere, dicendo: "Sembra nuovo del posto."

Nessuno ha mai ricevuto niente. Non donò mai una singola rupia per alcuna
causa umanitaria, o di altro genere. Non donò mai un singolo paisa per il
Movimento Nazionale di Liberazione Indiano - no, non era nel suo stile. Era
un perfetto avaro, ed era uno dei più grandi avvocati del mondo. Aveva tre
uffici, uno in India, uno in Cina e uno in Inghilterra, ed esercitava per
quattro mesi in Inghilterra, per quattro mesi in India, e per quattro mesi
in Cina. Era uno dei migliori avvocati del mondo.

Aveva accumulato un'enorme fortuna, e alla fine donò tutti i suoi averi.
L'intera università di Sagar è stata creata con la donazione di una persona
sola. È una delle università più belle. Ma quando si decise a donare, donò
tutto ciò che aveva.

Vi sorprenderà sapere che donò proprio tutto, e non lasciò un solo paisa ai
propri figli. Ora essi si sono rivolti ai tribunali, non hanno niente, sono
mendicanti per la strada. L'avaro rimane avaro fino alla fine, anche quando
rinuncia. Non è riuscito a dare ai suoi figli un solo paisa, eppure ha
potuto rinunciare a ogni cosa.
Prima ti metti ad accumulare soldi come un pazzo, poi un giorno capisci che
hai sprecato tutta la tua vita. Quando lo capisci, cominci ad aver paura,
eppure la vecchia abitudine persiste. Puoi dare via tutto, dimenticartene e
scappare, ma non sei in grado di condividere con gli altri.

Se un uomo di comprensione ha denaro, lo condivide con gli altri, perché il
denaro non è funzionale a se stesso, ma alla vita. Egli lo può gettare al
vento, se sente che la vita lo richiede, che l'amore lo richiede, ma non si
tratta di una rinuncia: anche in questo caso, lo sta usando. L'amore è la
sua meta; il denaro non è mai lo scopo, è il mezzo.

Per la gente che rincorre il denaro, i soldi sono lo scopo, l'amore diventa
un semplice mezzo. Perfino le loro preghiere sono funzionali al denaro;
perfino la preghiera diventa un mezzo per far soldi.

Il denaro è un fenomeno molto complesso. Perché tanta gente ne è così
attratta? E perché così tante persone? Il denaro ha un fascino particolare,
un fascino magnetico. Il denaro nasconde in sé un fascino ipnotico, e il suo
fascino è la possibilità di possederlo in modo assoluto. Il denaro è molto
docile, diventa uno schiavo; e l'ego si sente molto soddisfatto.

L'amore non è docile, l'amore è un ribelle. Non puoi possedere l'amore. Puoi
possedere una donna, puoi possedere un uomo, ma non potrai mai possedere
l'amore. Se possiedi una donna, quella donna diventa denaro, un oggetto; se
possiedi un uomo, l'uomo è diventato denaro, un oggetto, uno strumento.
Un uomo è un uomo, e una donna è una donna, solo quando sono fini in se
stessi, non mezzi per raggiungere altri scopi. Il denaro è il mezzo, ed
essere ossessionati dai mezzi è la più grande follia che possa capitare a un
uomo, e la più grande disgrazia.

Il denaro non dovrebbe diventare una meta, e con questo non intendo dire che
dovreste rinunciarvi e darvi all'accattonaggio - usatelo, è un ottimo
strumento. Io non sono contrario al denaro, non ho niente da dire a suo
sfavore.

Sto parlando di te e della tua possessività, non del denaro. Il denaro può
essere meraviglioso - se non viene posseduto, se non ne sei ossessionato,
può essere stupendo. Il denaro è simile al sangue che circola nel corpo: nel
corpo della società circola il denaro, ne è il sangue. Aiuta la società ad
arricchirsi, a essere viva - ma assomiglia al sangue.

Avrete sentito parlare di malattie in cui il sangue si ferma e non può più
circolare, si formano grumi di sangue e diventano ostacoli, per cui il
sangue non può più circolare nel corpo. In questo caso rimani paralizzato, e
se i grumi si formano nel cuore, muori.

Se il denaro circola, passa da una mano all'altra, continua a circolare: più
scorre, meglio è, in questo caso il sangue circola a perfezione, e la vita è
salute. Ma quando compare un avaro, si genera un grumo; in un punto del
percorso, qualcuno sta accumulando, non spartisce, e questo genera un grumo
nella circolazione sanguigna.

Quell'uomo è d'intralcio, egli stesso non è vivo e, a causa del suo
ostruzionismo, non permette ad altri di vivere. Il denaro ha smesso di
circolare. Il sangue che circola è vita, il sangue rappreso, fermo, è morte.
Il denaro che circola è vita, il denaro rappreso, fermo, è morte.

Io sono favorevole a una società in cui il denaro circola velocemente,
nessuno vi si aggrappa, tutti lo usano, e ricordate la legge fondamentale
del denaro: più lo si usa, più acquista valore. Per esempio, noi siamo
seduti qui: se voi tutti avete in tasca cento rupie... se dieci persone
hanno in tasca cento rupie, e le tengono per sé, queste dieci persone hanno
solo mille rupie morte. Ma quando queste rupie entrano in circolazione, se
fanno due giri, diecimila sono diventate ventimila, se fanno tre giri
diventano trentamila; e se fanno quattro giri... più circolano, più denaro
c'è, perché quando cento rupie sono proprietà di un solo uomo, queste cento
rupie sono morte. Se egli le usa e le passa a qualcun altro, esse torneranno
a lui, perché anche gli altri le stanno usando; ora lui possiede duecento
rupie, e poi trecento, quattrocento, cinquecento... più le usi, più il
denaro passa dall'uno all'altro, più circola, maggiore è la ricchezza della
società.

L'America è ricchissima, perché l'America è il Paese meno avaro del mondo.
Il denaro circola velocemente; ognuno usa tutti i soldi che possiede, e
perfino il denaro che guadagnerà in futuro, anche quello viene usato. È
inevitabile che il Paese diventi ricco.

Ed è inevitabile che un Paese come l'India rimanga povero: la gente si
aggrappa al denaro. Se ti aggrappi al denaro, il Paese resterà povero.
Quando nessuno lo usa, il denaro diventa simile a grumi nel sangue. In India
esistono due tipi di persone: gli avari e coloro che rinunciano. Entrambi
questi personaggi sono anormali, nevrotici, malati.

Si dovrebbe avere denaro, guadagnare denaro, produrre denaro - e usarlo. Si
dovrebbe guadagnare soldi, solo per usarli, e usarli solo per poi averne
ancora; diventa un circuito. In questo caso, una persona è allo stesso tempo
un avaro e uno che rinuncia. Quando sei contemporaneamente un avaro e uno
che rinuncia, non sei né un avaro, né uno che rinuncia: ti limiti a godere
qualsiasi cosa il denaro possa darti.

Il denaro può darti molte cose, e allo stesso tempo non può darti molto; se
lo usi, scopri quello che il denaro può darti. Il denaro può fornire tutto
quanto è esteriore - le cose di questo mondo, e in esse non c'è nulla di
male.

Non c'è niente di male nel possedere una casa meravigliosa; non c'è niente
di male nel possedere un bellissimo giardino, il denaro te li può dare. Ma
il denaro non può darti l'amore, sarebbe aspettarsi troppo dal povero
denaro.

Ci si deve aspettare solo ciò che è possibile aspettarsi, non ci si dovrebbe
spingere nell'impossibile. Chiedere al povero denaro di darti l'amore -
poveri soldi: non lo possono fare. Ma non c'è nulla di sbagliato, non
arrabbiarti coi soldi! Non bruciarli, non gettarli via per rifugiarti
sull'Himalaya.

Hai chiesto qualcosa che un uomo di comprensione non si sarebbe mai sognato
di pretendere - sei solo stato un folle. Il denaro non c'entra.

Un monaco girovago due o tre anni fa, venne a trovarmi: era un acerrimo
antagonista del denaro. Non lo avrebbe mai neppure toccato - questa è una
nevrosi. Esistono persone che per tutto il giorno non fanno che contare
soldi, e anche la notte nelle loro menti continuano a contare.

Il denaro è l'unica cosa che toccano con mani amorose, non sono in grado di
toccare nient'altro con tanto amore. Osserva i loro occhi quando guardano le
banconote - luccicano. Sono ipnotizzati. Sono persone nevrotiche. Ma
esistono anche altri tipi di nevrotici... questo monaco itinerante che venne
da me, non avrebbe mai toccato una lira. Dunque gli chiesi: "Deve essere ben
difficile per te: come hai fatto ad arrivare fino a Bombay, per venire a
trovarmi?"

Mi rispose: "Non ci sono affatto difficoltà." Mi mostrò due uomini, i suoi
discepoli: "Loro lo possono toccare, non sono esseri molto evoluti."

Che follia! Loro potevano comprare il biglietto, avere soldi, ma lui diceva:
"Io non lo tocco, sono andato al di là."

Ma che senso ha? Non solo usi il denaro, ma usi altre due persone come se
fossero le tue tasche. Hai ridotto due persone, due esseri viventi, alla
condizione di tasche; hai commesso un assassinio. Che cosa c'era di male a
tenerlo nelle tue tasche?

E l'uomo commentò:" Sembra che tu sia favorevole al denaro. Ma cosa può
offrirti il denaro? Può il denaro donarti l'amore? Può il denaro darti Dio?"

Ribattei: "Sei uno stupido a chiedere l'amore e Dio a queste povere lire, le
tue aspettative sono false. Il denaro non ti ha mai promesso questo, ma
tutto ciò che il denaro promette, può dartelo. Non ti ha mai promesso che ti
avrebbe dato l'amore. Se te lo aspetti, sei un idiota."

Le persone che si sono aspettate troppo dal denaro, un giorno diventano
nemiche del denaro. Allora lo sfuggiranno, allora non lo toccheranno più.
Perfino Vinoba chiude gli occhi se gli porti dei soldi, non vorrà vederli.
Che assurdità! Che c'è di male nei soldi? Qualcosa dentro di lui sembra
conservare ancora la vecchia avarizia, la ferita sembra non essersi ancora
rimarginata, altrimenti perché chiudere gli occhi? Che c'è di male in una
banconota? È solo un foglio di carta, e queste persone spirituali insistono
nel dire che non è altro che carta. Se metti in mano loro un comune foglio
di carta, lo toccano, ma quando dai loro una banconota, la gettano via, come
fosse uno scorpione o una malattia mortale.

La nevrosi può spostarsi da un estremo all'altro!

Usa i soldi. Il denaro è meraviglioso, preso nei suoi limiti, e questi sono
sufficientemente ampi! Per quanto riguarda il mondo, raggiunge distanze
remote, ma non aspettarti amore, perché l'amore appartiene alla sfera
interiore, all'essere interiore, e non chiedere Dio, perché Dio è
trascendentale.

Usa ogni cosa in base alle sue capacità, non in base ai tuoi sogni. Così
sarai un uomo sano, ed essere sani vuol dire essere sacri.

Non essere anormale, da nessun punto di vista. Sii normale, ordinario, crea
solo una comprensione maggiore, così potrai vedere.

Il denaro può essere usato, dovrebbe essere usato, può darti un mondo
meraviglioso. Altrimenti, prima o poi, se sei contro il denaro, creerai un
Paese sporco come l'India: tutto è sporco - ma gli indiani pensano di essere
grandi spiritualisti. Tutto è diventato brutto, ma essi pensano di essere
grandi anime, perché hanno rinunciato. Per questo le cose si trovano in un
tale stato di bruttura. Essi pensano che la cosa da farsi sia chiudere gli
occhi, e non guardare all'esterno.

Guardare l'esterno va bene, perché l'esterno è una creazione di Dio; ed è
bene guardare all'interno, perché all'interno è seduto il Creatore. Entrambi
sono perfetti. Gli occhi sono fatti per battere; non si presuppone che
stiano sempre aperti, né si prevede che stiano chiusi per sempre. Sono fatti
per battere - aprirsi e chiudersi, aprirsi e chiudersi. Questo è il ritmo -
fuori e dentro, fuori e dentro.

Guarda all'esterno - lo splendore della creazione; guarda all'interno - lo
splendore di Dio. E col tempo vedrai che l'interno e l'esterno si incontrano
e si fondono e diventano uno.

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