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SCHEDA ARTICOLO N. «00900»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: DOTT. MARIO RIZZI
TITOLO: CHI SIAMO? (MONOGRAFIA LUNGA)
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TESTO ARTICOLO

CHI SIAMO?
del dott. Mario Rizzi

"Noi siamo quello che siamo perché il nostro sé, per età innumerevoli, ha
stabilito nella sua volontà che la mate­ria debba organizzarsi in forme
sempre più complete per mezzo di cui conoscere e dominare tutto l'universo."
(Alice Bailey)

-
Spesso chi desidera vivere nel migliore dei modi si trova impedito a causa
dei desideri del suo Io inferiore o parte istintiva. Già San Paolo
denunciava questo fatto dicendo: "Io non riesco a capire neppure ciò che
faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. Ora,
se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona; quindi
non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Io so infatti che in
me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del
bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che
voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non
sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me" (Romani 7,15).

Per quanto grande sia questa tragedia umana, il più tragico è che essa non è
af­fatto necessaria, ma proviene solo dalla nostra ignoranza riguardo al
funziona­mento della nostra coscienza.

Ben pochi, infatti, si sono chiesti dove nascono le emozioni, come fanno a
pensare, dove erano prima di nascere, la ragione per la sofferenza e dove
andranno quando il loro corpo fisico cesserà di vivere.

Alcuni si accontentano delle spiegazioni fornite dalla Religione ma, spesso,
tali risposte non sono in accordo con il ragionamento logico ed allora
creano solo della confusione.

- Nessuno si chiede il perché della vita (1) -

L'ultima cosa che l'uomo scopre è sé stesso. E' una verità strana, eppure
uni­versale, che la sete umana della conoscen­za debba cominciare da quello
che è più lontano e finire con quello che è più vici­no. L'uomo primitivo ha
studiato i cieli, ma soltanto l'uomo moderno comincia ad esplorare i misteri
della propria anima.
Moltissimi uomini sono un mistero per sé stessi; molti sono perfino inconsci
della esistenza del mistero. Se noi dovessimo domandare ad un uomo comune
che cosa sia lui, l'essere umano vivente; cosa acca­da quando egli pensa,
sente od agisce; e qua­le sia la causa della lotta fra il bene e il male,
che egli pur sente entro il suo pet­to, non solo egli non saprebbe
rispondere, ma le domande stesse gli apparirebbero strane e nuove.

Eppure, che cosa è più strano del fatto che un essere umano pos­sa
attraversare la vita, sopportarne le vi­cissitudini, soffrirne le miserie,
comuni a tutti gli uomini, goderne i caduchi piace­ri, portarne il perpetuo
fardello, senza mai chiedere perché?

Se noi vedessimo un uomo viaggiare con grande incomodo e numerose
difficoltà, e se chiestogli dove vada ci sentissimo rispondere che questa
domanda non gli si è mai affacciata alla mente, lo riterremmo certamente
pazzo. Eppure, questa è precisamente la con­dizione della maggioranza degli
uomini nella vita comune. Essi compiono il viag­gio dalla vita alla morte,
si arrabattano nel faticoso cammino della vita, e non chiedono mai perché, o
tutt'al più si pon­gono superficialmente il problema, senza curarsi poi in
realtà di trovare una rispo­sta.

- Per ogni anima viene un momento che...-

Ma viene per ogni anima, nel suo lun­go peregrinare, il momento in cui la
vita diventa impossibile se non ne conosce il perché; delusa del mondo
circostante che non può mai darle una soddisfazione du­revole, essa desiste
per un momento dal frenetico inseguimento delle illusioni, e completamente
esausta si ferma, silenziosa e sola.

In quel punto è nata nell'anima la coscienza di un nuovo mondo; in quel
punto, stornando il viso dal fascino del mondo circostante, essa scopre la
sempi­terna realtà del mondo interiore, del mon­do dell'Io. Allora, e
soltanto allora, le do­mande della vita trovano risposta.

- La Scienza e la Sapienza Antica -

La Scienza, prima osserva i fenomeni e poi cerca di dedurre le leggi che li
hanno provocati. Questo metodo è fondamentalmente valido, ma molti dei
fenomeni hanno le loro cause in mondi "sottili" che non possono essere
investigati neppure mediante i più delicati istrumenti. La stessa cosa
avviene con la medicina dove le cause profonde delle malattie non possono
essere trovate in quanto risiedono nei mondi sottili in cui si manifestano i
pensieri e le emozioni.

La Sapienza Antica insegna che l'universo è composto da sette diversi tipi
di materia, dalla prima (la più grossolana) che ne costituisce la parte
fisica tangibile ai sensi, alla settima (la più sottile) che viene
considerata come la dimora della divinità.

Tra la materia più grossolana (quella del mondo fisico) e la più sottile
troviamo quella "astrale" che serve per sperimentare le emozioni e quella
"mentale" con la quale possiamo ideare e pensare.

Appare evidente come la scienza, utilizzando strumenti fatti di materia
fisica, non potrà mai investigare i mondi fatti di materia ultrasottile. Per
questo tipo di investigazione sono necessari degli strumenti particolari,
insiti nella natura umana, che anime particolari hanno sviluppato e che
consentono loro di investigare i mondi sottili, comprendere come l'uomo vi
partecipa e conoscere le creature che vi abitano.

- I chiaroveggenti volontari e involontari (2) -

Coloro che sono capaci di investigare i mondi sottili sono definiti
"chiaroveggenti volontari". Sono assai rari perché, per acquisire tale
facoltà, occorre possedere delle doti particolari e fare un lungo corso di
allenamento sotto la guida di un Maestro qualificato. Esistono anche i
medium, o "chiaroveggenti involontari", che vedono qualcosa dei mondi
invisibili ma non hanno la possibilità di scegliere a volontà cosa vedere e
cosa non vedere.

Ecco la descrizione dei due tipi di chiaroveggenti data da Max Heindel,
fondatore di una Scuola che fa capo ai Rosacroce: "Il chiaroveggente
volontario, vede ed investiga a volontà, mentre il medium è incapace di
indagare per ottenere informazioni, poiché non può osservare quello che
desidera ...

La maggior parte della gente, non fa distinzione fra i due; tuttavia c'è una
regola infallibile, alla quale ognuno può attenersi: nessun chiaroveggente
correttamente formato eserciterà la chiaroveggenza a scopo di lucro, sia
esso denaro od altra cosa; non la userà per soddisfacimento di curiosità, ma
unicamente per aiutare il genere umano.

Nessuno che sia capace di insegnare il metodo adatto per lo sviluppo di
questa facoltà, darà una tale lezione a scopo di lucro. Coloro che chiedono
denaro per esercitare la chiaroveggenza o per impartire lezioni su queste
cose, non posseggono effettivamente nulla che meriti di esser pagato. La
regola data è una guida sicura che può esser seguita da tutti con piena
fiducia".

- ALLA RICERCA DEL SE'... (3) -

Esaminiamo ora la questione da cima a fondo, e ve­diamo se non si possa
arrivare ad una comprensione un po' più profonda di ciò che veramente siamo.
Quando os­serviamo un individuo, la prima cosa di cui ci rendiamo conto è,
di solito, il suo corpo fisico, quella cosa che vediamo nello specchio.

Molte persone pensano di esser solo un corpo fisico e l'esistenza fisica sia
la sola esistenza, perciò impiegano l'intera durata della loro vita per
nutrire e compiacere il corpo fisico, provvedendolo d'ogni agio, adornandolo
di ricchi gioielli e abiti costosi, indulgendo ad ogni suo ca­priccio.
Queste sono le persone che "vivono per mangiare" invece di "mangiare per
vivere". La loro filosofia è quella di "mangiare, bere e godersi la vita
perché quando si è morti non rimane più nulla".
Tali individui hanno come massima aspirazione nella vita il conseguimento di
una ricchezza sufficiente a prov­vederli d'ogni possibile piacere fisico,
cosicché non faranno nulla per loro stessi a meno che in ciò non provino
piacere. Comunque una breve riflessione sull'argomento ci convincerà che
siamo più che un semplice corpo fisico.

- Noi siamo più che un semplice corpo (3) -

In primo luogo i fisiologi ci dicono che la materia di cui è composto il
nostro corpo fisico va cambiando con­tinuamente, che entro un brevissimo
periodo di tempo abbiamo un corpo fisico quasi nuovo perché di quello
vecchio è rimasto ben poco.

Eppure, sentiamo che siamo gli stessi individui, con le stesse simpatie e
antipatie, le stesse capacità e caratteri­stiche. Del resto, possiamo
controllare il nostro corpo fisico: possiamo farlo muovere quando vogliamo
che si muova, possiamo educarlo ad acquisire abilità, come suonare il piano,
recitare, nuotare o far altre cose. Bene, se io posso controllare questo
corpo fisico, allora debbo essere qualcosa di più che non soltanto un corpo
fisico. Chi, dunque, è questo "Io" che lo controlla?
La costituzione sottile dell'uomo

E' un concetto comune che l'uomo sia composto da corpo e mente; la Chiesa ci
propone pure l'anima e lo spirito. In realtà l'uomo è davvero un insieme
assai complesso: egli è una scintilla divina, un essere spirituale che non
potrebbe acquisire l'autocoscienza (poter dire "Io") se non si rivestisse di
un insieme di involucri di cui il più grossolano viene definito corpo
fisico.

L'insieme di questi corpi sottili costituisce una specie di "nube" di
energia che interpenetra l'uomo fisico e lo circonda per alcuni centimetri:
questa "nube" viene chiamata "aura". I chiaroveggenti sono in grado di
leggere i colori presenti nell'aura e di dedurne sia lo stato di salute sia
il tipo di pensiero (egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta
intrattenendo in quel momento.

Secondo la Filosofia esoterica l'uomo possiede ben sette "corpi" o
"veicoli", composti di materia con diversi gradi di densità, comunque i
corpi utilizzati da una persona normale sono soltanto tre.

Questi corpi si interpenetrano l'un l'altro, così come in una cassa piena
di palloni per il gioco del calcio potrebbero trovare posto delle palline da
tennis, delle ciliege, della sabbia e dell'acqua. L'acqua, permeando tutti
gli oggetti nella scatola, dai più grossi (i palloni) ai più piccoli (i
granelli di sabbia) ci può fornire una idea approssimata di come l'Io possa
compenetrare tutti i suoi veicoli ed usarli come strumenti di esperienza.

- Il doppio eterico o corpo vitale -

Mentre la scienza ci insegna che il nostro corpo fisico è composto da
cellule, ed è sostenuto da uno scheletro, la Filosofia esoterica ci informa
che il corpo fisico può esistere soltanto perché gli atomi e le molecole che
lo compongono sono tenute insieme da una specie di stampo energetico,
chiamato "doppio eterico" o "corpo vitale" in quanto è la sua esatta
replica, fatta di etere ovvero di una materia assai sottile e pertanto
invisibile.

Va precisato che il doppio eterico non è un veicolo vero e proprio come lo
sono il corpo fisico, l'astrale ed il mentale. E' solo una matrice di
energia che fa parte integrante del corpo fisico, lo compenetra e si spinge
oltre i suoi confini per alcuni centimetri.

Questa matrice è in rapporto con il corpo fisico così come lo stampo lo è
per la torta; la nostra forma è infatti determinata da quella del doppio
eterico. Se amputiamo un organo la sua controparte eterica rimane con noi
ancora per un certo tempo. Ciò spiega perché alcuni invalidi accusano dolori
agli arti che ormai non possiedono più.
Tutte le forme viventi possiedono un doppio eterico individuale mentre i
minerali ne hanno uno in comune. I suoi compiti principali consistono
nell'assorbire il "prana" (energia vitale proveniente dal sole),
nell'elaborarlo, e nella sua distribuzione a tutte le parti dell'organismo.

Alcune persone elaborano più prana di quanto le necessiti e possono
diventare pranoterapisti, altri invece (gli ammalati in particolare), ne
elaborano meno del necessario e tendono a "vampirizzare" coloro che gli
stanno d'intorno. Questa è la ragione per cui dopo una visita in ospedale ci
si ritrova spesso senza energia.

- La personalità (4) -

Qui vorrei richiamare la vostra attenzione sull'ori­gine ed il significato
del termine "personalità". Esso deriva dal vocabolo latino persona, che
significa maschera. Que­sto è esattamente ciò che la personalità è, una
maschera del vero Sé, semplicemente assumiamo tre rivestimenti o veicoli per
sperimentare o rispondere agli stimoli nei tre mondi della materia; fisico,
emotivo e mentale.

Questi corpi o rivestimenti o veicoli che dir si voglia costituiscono la
personalità che maschera il vero Sé di ognuno di noi. Essi possono essere
così definiti:

- il corpo fisico, com­posto di materia fisica capace di rispondere a
stimoli fisici,

- il corpo astrale, formato di materia più fine capace di rispon­dere alle
vibrazioni più rapide delle emozioni,

- il corpo mentale, fatto di materia ancor più sottile e rarefatta capace di
rispondere alle molto più rapide vibrazioni del pensiero.

E' esattamente come se indos­saste una bella veste di seta (il corpo
mentale) e, su quella, un più pesante soprabito (il corpo emotivo) e, in
aggiunta a quello, un largo e massiccio mantello (il corpo fisico). Ognuno
di questi vi limita. Ognuno di essi nasconde il vostro vero sé. Ognuno di
essi vi rende più difficile espri­mervi quali veramente siete. Rende anche
più difficile agli altri conoscere il vostro vero sé.

Questi veicoli, comunque, sono assai utili perché senza di essi non potremmo
percepire e fare esperienze nel mondo materiale ed in quelli sottili che
corrispondono al corpo astrale ed al quello mentale.

Ora, la tragedia realmente grande avviene quando ve­niamo così limitati,
così racchiusi entro questi rivestimenti o veicoli o maschere, che prendiamo
ad identificarci con essi; quando diciamo: "Ho fame", "sono stanco",
pen­siamo di essere realmente affamati o stanchi, invece di comprendere che
è solo il corpo fisico ad essere affamato e stanco. Ovviamente dobbiamo
provvedere in modo che il corpo riceva cure appropriate, ma non che sia
viziato.

Alcuni, in questa nostra epoca, sono arrivati al punto di identificarsi con
la loro automobile. Sentiamo gente che dice: "Ho bisogno di benzina", o "Ho
una ruota a terra", o "I miei freni debbono essere cambiati". Ebbene,
ovviamente noi non abbiamo bisogno di benzina, né abbiamo le ruote a terra!

Le nostre macchine viaggiano, e certo dobbiamo aver cura appropriata di
loro, dal momento che non correranno bene senza benzina e, in specie, sui
cerchioni. La stessa cosa vale per il corpo. Non siamo i nostri corpi come
non siamo le nostre macchine. Gli uni e le altre sono veicoli che usiamo.
Facciamo lo stesso errore identificandoci con le no­stre emozioni. Diciamo:
"Sono arrabbiato" o "Sono triste".

Voi non siete mai arrabbiati o tristi: lo può essere il vostro corpo
astrale, ma non voi. Ciò può essere ap­plicato anche al mondo del pensiero o
mentale. Una per­sona può adoperare una macchina se parte per un viaggio
sulla terraferma, e può cambiare con una nave per viag­giare sul mare e con
un aereo per viaggiare nell'aria.

E' la stessa persona che viaggia; semplicemente usa un veicolo di­verso a
seconda della materia in cui, o attraverso cui, deside­ra viaggiare. Essa
non è la macchina, la nave o l'aereo, e questi sono semplicemente i veicoli
senza i quali non potrebbe viaggiare in quel particolare elemento.

Proprio allo stesso modo, abbiamo bisogno di veicoli o corpi per agire nei
tre mondi della materia dove si esprimono le persone comuni (fisico, astrale
e mentale). Questi corpi sono tutti transitori, utili strumenti che si
logorano e vengono rinnovati in relazione ai nostri bisogni.

Ciò che non si logora e non cambia mai è la nostra parte spirituale, la
scintilla divina che in ogni vita fa nuove ed utili esperienze.

- Riassunto -

Per riassumere diremo che il corpo fisico risulta compenetrato dal corpo
eterico (energia vitale); dal corpo astrale (sede delle passioni, emozioni
e desideri) e da quello mentale (sede del pensiero). Rimandiamo la
descrizione dettagliata della costituzione sottile e del destino dell'uomo
alle prossime lettere.
Riferimenti bibliografici

-

1) I.F. Van Der Leeuw, Dei in esilio, pag. 15,
Edizioni Alaya, Milano, 1951.
2) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni Il Cigno, Peschiera del Garda, 1996.
3) Eunice e Felix Layton, Teosofia, pag. 30,
Casa Editrice Atrolabio, Roma, 1969.
4) Ibid., pag. 32.
fonte: lista sadhana

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