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SCHEDA ARTICOLO N. «01021»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: GOVINDA
TITOLO: LA SHAKTY-KUNDALINI
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TESTO ARTICOLO

Brano da:

Govinda

LA CONOSCENZA DELL'INFINITO

(Meditazione e realizzazione di Dio)

..............................

- L'Aura Rossa -

L'indomani mi alzai prima del solito. Era notte profonda e una fresca brezza
spirava pacifica. Il paesaggio tutto intorno era bagnato dalla luce lunare. Feci
le abluzioni nel fiume, pronunciando parole mistiche che mi vennero spontanee
per ispirazione divina, e sedetti sulla riva per meditare.

Apparve una sfera di luce rossa dai contorni sfumati, grande quanto il mio
corpo. Era un'aura sottile, ma molto vivida, che mi permeava dentro e fuori .
Mentre la osservavo, provavo una squisita sensazione di pace. A volte si muoveva
con un lieve tremolio appena percettibile. Altre volte usciva dal corpo, si
spostava nel raggio di pochi metri e poi tornava dentro di me.

Quando cio' accadeva, mi sentivo immobilizzato e rigido come il legno. Le mani
restavano serrate senza che le potessi muovere. Sembrava che tutte le forze,
fino all'ultimo residuo, mi abbandonassero completamente. La luce rossa sostiene
il corpo umano impedendogli di disfarsi e gli fornisce la sensibilita'
necessaria per avvertire gli stimoli grossolani, come il tatto, la fame, il
piacere e il dolore fisico. Rende possibile le varie attivita' della vita, il
funzionamento dei sensi e degli organi di azione. A lei dobbiamo anche il potere
di procreare. Essa mantiene l'organismo giovane durante l'infanzia, lo fa
diventare adulto e invecchiare. Produce lo stato di veglia e per mezzo suo
l'uomo vive nel mondo.

Cosi' l'anima ha coscienza della dimensione relativa, agisce sul piano fisico,
eseguendo buone o cattive azioni e raccoglie i frutti del suo operato. Quando
sopraggiunge la morte, e' lei stessa che l'aiuta a liberarsi dall'involucro di
carne, portando via le forze vitali che la trattengono. Quindi si allontana
assieme allo spirito individuale senza subire cambiamento o deformazione. La
vita continua, nonostante molte malattie affliggano il corpo e a volte anche
quando questo viene dichiarato clinicamente morto.

Cio' significa che essa non dipende dal funzionamento degli organi, ma dalla
presenza in noi di un'entita' cosciente. Quando il cervello e il cuore sembrano
spenti, l'uomo puo' essere ancora vivo e riprendere conoscenza. Attraverso gli
occhi esterni possiamo vedere luci diverse, che appartengono al fuoco,
all'elettricita', agli astri e all'atmosfera. Esse sono luci materiali dotate di
calore, possono essere toccate e percepite dalla pelle. Le luci interiori,
invece, hanno natura spirituale, sono poteri emanati dal Divino, per generare le
attivita' psicofisiche degli esseri, permettendo loro di vivere.

Non sono sorgenti di calore, in quanto non vengono prodotte da elementi e non
hanno le qualita' grossolane della materia, per cui possono essere sperimentate
dalla consapevolezza, ma non percepite dal corpo. Di conseguenza, chi ha
l'occhio interiore chiuso non puo' vederle e pensa che tali luci non esistono.
In realta' il difetto e' in lui. Esse sono molto diverse dalle luci esterne ,
nessun paragone puo' essere fatto. Posseggono un fascino e una dolcezza che
queste non hanno. Poi, vidi tra le sopracciglia, un tunnel di luce nera che
sembrava non aver e uscita.

Mi addentravo in un denso buio e ne percorrevo un grande tratto, ma mi rendevo
conto che non conduceva in nessun posto, quindi tornavo indietro senza
esperienze. Anche se vi rimanevo per lunghi periodi, non avevo alcun tipo di
visione. Si tratta del canale fluidico che collega la mente cosciente con
l'inconscio. Attraverso questo percorso, i pensieri e le immagini conservati
dentro di noi, grazie ad uno stimolo di richiamo, ritornano nella mente
producendo il ricordo e la memoria. I giorni che seguirono furono densi di
scoperte eccezionali; bastavano pochi minuti di concentrazione per ritrovarmi
subito nel mondo delle meraviglie. Ero sbalordito di quanti stadi la Madre
Divina mi faceva attraversare.

Ella e' l'essenza di tutte le manifestazioni e per la gioia del suo devoto
compi= e infiniti miracoli interiori. Mi faceva gustare visioni di bellezza
ineguagliabile e incantevoli musiche divine, divenendo lei stessa queste delizie
per la mia completa felicita'. La mia mente era sempre immersa nella dolcezza
del suo amore, nei miei pensieri pulsava costantemente il ricordo delle
celestiali esperienze che mi offriva. Mi ero abbandonato a lei senza riserve,
ero diventato interamente suo. Il suo fascino mi aveva avvinto definitivamente.
Lei mi dava a profusione, sommergendomi di infinite meraviglie, conquistando per
sempre la mia anima. L'uomo vive scontento e deluso solo perche' non conosce le
ricchezze del suo spirito.

Appena l'energia interiore si rivela, egli scopre dentro di se' una fonte
inesauribile di sensazioni paradisiache. Ottiene tutto il piacere e tutta la
gioia che ha sempre sognato. Non si considera piu' una creatura debole, oppressa
dai problemi e priva di lustro, ma un essere supremamente divino, possessore di
interminabili tesori di bellezza. Egli perviene a quel beato e sereno stato
d'animo in cui sente di non avere piu' bisogno di nulla. Kundalini (N.d.R:
Shakty) e' la regina dell'universo, la padrona assoluta della vita, contiene
infiniti poteri.

L'intera creazione e' sua ed e' venut= a alla luce dal suo essere illimitato.
Per lei niente e' impossibile. Nessuna meraviglia, quindi, se, tramite lei, si
raggiunge Dio. Essa porta a compimento tutti i doveri, libera la mente da ogni
schiavitu' e limitazione , perfeziona l'anima imperfetta. Questa suprema energia
dimora in voi col suo sconfinato potere cosmico. Comprendete percio' il vostro
immenso valore e non sottovalutate le vostre possibilita'. Abbiate piena fiducia
in voi stessi, rispettate la vostra natura divina e amate il vostro Se'.
Ricordate che siete esseri perfetti. Se coltivate questi sentimenti, fino a
impregnarvene completamente, la vostra gioia aumentera' sempre piu' e nessuno
sforzo sara' necessario per controllare le passioni.

Il controllo verra' da solo, non resterete lontani dall'estasi dell'esperienza
infinita. La coscienza non ha causa alcuna, perche' e' in virtu' di essa che
tutto vive e prende forma, dalle cose solide ai sentimenti piu' profondi del
cuore. Essa e' celata dalle sue qualita', allo stesso modo in cui il frutto e'
celato dal proprio guscio. Beato colui che domina i rivestimenti esterni,
principi causali della natura, fino a toccare la coscienza sgombra da ogni
attributo, perche' incarna la Verita'. Periture sono le forze che condensano
questo sogno, immortale e' lo splendore della coscienza che, unica realta',
regna su cio' che e' solo apparenza. Con il tendere ad essa e, alla fine, con il
diventare una sola cosa con essa, sparisce ogni illusione.

Quando si e' riconosciuto lo Spirito, cadono tutti i vincoli; quando crollano le
limitazioni della mente, non piu' si verificano nascita e morte. Come non si
scorge l'aspetto del fuoco nel legno, ma strofinando con forza due legni si
ottiene il fuoco, allo stesso modo, facendo del proprio corpo il legno inferiore
e della mente il legno superiore, e insistendo nella confricazione, cioe' nella
meditazione, si vedra' il Se' che prima non si vedeva. Il calore iniziale che si
produce nei due legni rappresenta la purificazione di entrambi, corpo e mente.
Segue lo sprizzare di scintille, che equivale alle apparizioni preliminari di
fumo, cristalli luminosi, sfer= e di luce e arcobaleni. Quando il calore e'
divenuto tanto intenso da bruciare, vale a dire il corpo e la mente si sono
sublimati raggiungendo l'eccellenza, divampera' all'improvviso lo splendore del
fuoco divino. L'anima individuale, una volta ravvisata la natura del Se', ha
conseguito il suo scopo, e' libera da tutto, ha mostrato a se stessa di essere
sciolta da ogni realta'.

L'uomo ha quattro modi di essere. Il primo e' quando si ha lo stato di veglia;
allora si conoscono le cose esterne attraverso le porte dei sensi. Il secondo
modo di essere coincide con lo stato di sogno; allora si percepiscono gli
oggetti interni foggiati dalla mente per se stessa. In questo caso lo strumento
di percezione e' il pensiero. Quando chi dorme non vede piu' alcuna forma e ogni
fenomeno scompare, si entra nel sonno profondo, che rappresenta il terzo modo di
essere, in cui si scorge l'oscurita' dell'assenza di ogni cosa. Lo strumento e'
l'intuizione. impregnata di qualita' e attributi materiali. Si considera come il
quarto modo di essere quello che e' privo di conoscenza duale, che rifulge della
sua propria luce, in cui s'e' raggiunta l'unita' dell'esperienza e si e'
costituiti soltanto di coscienza e di gioia. Esso e ' il reggitore interno,
sovrasta gli altri come il cielo sovrasta la terra e le nubi.

E' il Se' che vive oltre il sonno profondo, cio' che e' eterno e deve essere
conosciuto. Lo strumento e' l'intuizione purificata, libera da ogni macchia.
Coloro i quali conoscono quell'essere supremo nascosto in tutti i corpi, che
splende di una luce superiore ad ogni immaginazione, dentro il quale regna una
grande unita' ed e' contenuto in tutto cio' che esiste di animato ed inanimato,
il cui volto e' diretto in ogni direzione e il cui sguardo si diffonde
dappertutto, di cui non si vede il principio, il centro e il termine, il cui
fulgore riempie i cieli e la terra ed anche l'intero spazio tra quelli e questa;
coloro i quali hanno visto questo spirito sovrumano che porta una corona di
gloria universale, hanno vinto la morte.

Ma gli altri devono affrontare il dolore della rinascita. Non esiste cammino
diverso per giungere all'immortalita'. Il Grande Essere e' tutto questo
universo, cio' che e' stato e cio' che sara', e ancora lo sorpassa fuor di
misura e penetra ogni cosa per la sua potenza. Quando agisce con un corpo,
apparentemente possiede le facolta' sensoriali, ma in realta' e' privo di ogni
senso, in quanto e' pura consapevolezza. L'anima soffre perche' e' limitata
dalla carne; quando scorge lo Spirito onnipervadente si libera dai lacci della
natura e diventa oltremodo felice, per essere testimone della sua luce
incantevole che risplende con infinita varieta' di tinte e di sfumature. Quando
si riconosce l'essere interiore come il vero Dio da adorare, si giunge per
sempre alla pace suprema. La sua forma non puo' essere percepita= , nessuno lo
vede con gli occhi propri della condizione umana.

Solo quando l'occhio soprannaturale viene aperto dalla Grazia della Kundalini,
si puo' contemplare la sua divina potenza, la sua forma infinita, e lo si
riconosce come l'Indefinibile. L'ignoranza e' la conoscenza del mondo,
l'illusione della natura, e' destinata a perire; la Conoscenza e' l'esperienza
della realta' spirituale, e' immortale. Coloro che la posseggono son diventati
della sua stessa essenza e percio' non muoiono, ne' rinascono. Finche' e'
avvolta dall'illusione, l'anima ottiene un involucro fisico e agisce. A seconda
delle sue qualita', determinate dalle azioni compiute, essa si incarna nei
luoghi stabiliti da queste in corpi corrispondenti alle sue azioni.

Gli uomini che hanno riconosciuto come Dio colui che, invisibile e
inconcepibile, deve essere sperimentato durante l'esistenza come la causa per
cui si mette in moto la ruota dell'universo, la forza cosciente insita nelle
cose e nello stesso tempo da esse distaccata e che comprende in se' l'intera
creazione ed e' l'origine della vita e della morte, costoro hanno abbandonato
per sempre il corpo, pur continuando a vivere nel corpo.

Per gli adoratori di questo spirito illuminato dalla propria intelligenza,
diverso e superiore a tutto cio' che appare nel mondo, non c'e' azione, ne'
strumento d'azione, non riluce il sole, non la luna e non brillano le stelle,
per non parlare delle lampade; per essi, tutto questo universo splende solo
della sua luce immortale. Avendo risvegliato l'energia divina, che e' simile a
fuoco che consuma tutto il combustibile delle passate azioni, che e' il
veicolo supremo verso la liberazione, si conosce quell'Essere che era al
principio dell'era cosmica, indiviso, inattivo, beato. All'inizio, soltanto il
Signore esisteva.

Egli e' luce, e dalla propria luce ha tratto l'universo. Attraverso il potere
della Sua energia, penetro' nelle creature che si muovono e in quelle che non si
muovono, divenendo l'anima di ogni cosa. Chi ha raggiunto tale esperienza, ha
reso perfetta la sua meditazione, ha ritrovato cio' che aveva smarrito, e'
diventato consapevole della presenza di Dio nel suo cuore e ovunque. E' la
grande realta' che l'uomo deve svelare a se stesso.

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