Buon giorno! oggi è Lunedì 28 Settembre 2020 ore 12 : 6 - Visite 758618 -

BENVENUTI SUL SITO WWW.ECROS.IT
Logo di Ecros.it con scritta a fuoco
divisore giallo animato
TestataYoga-510x151.jpg
MENU NAVIGAZIONE
SPAZIATORE bianco
Lineablu

SEZIONE: « ARCHIVIO ARTICOLI »

Lineablu
SPAZIATORE bianco

SCHEDA ARTICOLO N. «01028»

CLASSIFICAZIONE: 2
TIPOLOGIA: BUDDISMO
AUTORE: ABRAHM ABBOT
TITOLO: I BUDDISTI SONO I PIÙ SERENI
SPAZIATORE bianco

TESTO ARTICOLO

I Buddisti sono i più sereni

di Abrahm Abbot - FONTE: ecplanet.com

Meditare agisce sul sistema nervoso come una specie di massaggio e
rende rilassati nervi ed emozioni.

Lo dice uno studio d’oltreoceano dall’Università del Wisconsin di
Madison pubblicato sulla rivista britannica New Scientist. Certo il
buddismo non è da considerarsi propriamente una religione in quanto
Buddha non è un Dio ma una guida da utilizzare come modello, ma il
discorso non cambia, perché l’importante è la serenità, non importa
come uno la consegue.

Il buddismo è, infatti, una disciplina che incentra le sue attenzioni
sulle persone e sulle potenzialità di queste di usufruire delle
proprie energie per modificare i propri stati d’animo e
conseguentemente la positività del contesto che li circonda.

Ma vediamo come gli studiosi americani del Wisconsin sono arrivati a
quest’ardita affermazione che rischia di alterare il dibattito
teologico internazionale. Dopo aver eseguito dei i rilevamenti con
sonde elettromagnetiche sull'attività cerebrale di chi ha esperienza
nella meditazione, l’équipe ha dimostrato che ci sono aree della
corteccia costantemente "accese". Anche quando i soggetti sotto esame
non stanno meditando!

Tali aree sono state localizzate nel lobo prefrontale sinistro che si
"accendono" solitamente con le emozioni di tipo positivo e
nell'esercizio del controllo di sé. Nel corso dell’esperimento, i
praticanti hanno reagito alle situazioni con minore ansia,
risentimento e aggressività. Una tesi sostenuta anche dal professor
Paul Ekman, neuroscienziato dell'University of California, secondo cui
la meditazione e la capacità di riflettere temperano l'attività
dell'amigdala, un organo a forma di mandorla che costituisce una delle
aree più antiche della parte anteriore del cervello dei mammiferi.
Quest'organo, assieme alle conformazioni circostanti, è legato ai
ricordi negativi e alle sensazioni della paura e della rabbia.

La meditazione quindi contribuirebbe a un'integrazione dei circuiti
legati alle emozioni primarie e negative con circuiti evolutivamente
più recenti, realizzando così una specie di filtro delle emozioni, che
verrebbero esperite e vissute in maniera più razionale e positiva".

A questo punto a noi non resta che dire: “Buona meditazione a tutti…”

SPAZIATORE bianco

Manina indica Giù Spaziatore Manina indica Giù
Spaziatore