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SCHEDA ARTICOLO N. «01047»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: AMADIO BIANCHI
TITOLO: LA DIETA AYURVEDICA
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TESTO ARTICOLO

LA DIETA AYURVEDICA
(di Amadio Bianchi)

-

L'alimentazione corretta è quella più adatta alla propria costituzione. Da
sempre l'uomo è alla ricerca di comportamenti alimentari adatti a mantenere
o promuovere la salute.

Ho analizzato molteplici punti di vista, alle volte assai complessi, sulle
diete e oggi, dopo anni di studio, posso sostenere che i maestri fondatori
dell'Ayurveda hanno pensato e stabilito regole alimentari d'essenziale
semplicità.

Secondo loro, anche solo attraverso la lingua siamo in grado di riconoscere
non solo le qualità ma anche le conseguenze che un determinato alimento può
avere sulla nostra costituzione. Il segreto sta nel sapore: esso, ne rivela
il contenuto.

Attraverso il senso del gusto si possono individuare sei principali sapori
chiamati rasa e che qui di seguito elenco: il dolce, l'amaro, il salato,
l'acido, l'astringente e il piccante.

La medicina indiana sostiene che se, s'avverte un sapore, significa che si è
alla presenza di precise sostanze e, il loro apporto, va indubbiamente ad
interferire nella costituzione.

Il macrocosmo, il microcosmo, o l'essere umano stesso, deriva dalla
caratteristica miscela dei cinque fondamentali elementi (bhuta): terra,
acqua, fuoco, aria, etere. Il mondo fisico ad esempio è detto terrestre
poiché la terra è il suo principale costituente.

Il sapore ci mette in condizione di avvertire la presenza di questi elementi
e, ci permette così, di orientare l'alimentazione secondo la nostra
costituzione.
Ecco un'interessante specchietto:

il sapore dolce risulta dall'insieme di terra e acqua (dolci, pasta, pane,
carne, miele ecc.)

l'amaro da aria ed etere (caffè, verdure amare, radici amare ecc.)

il salato da acqua e fuoco (sale marino, soda, nitrati di sodio ecc.)

l'acido da terra e fuoco (yogurt, pomodori, prodotti fermentati ecc.)

l'astringente da terra e aria (melograno, frutta non matura come il caco o
la banana, alcuni ortaggi ecc.)

il piccante da fuoco e aria (peperoncino rosso, ravanello, aglio e cipolla
ecc.)

La costituzione, nella medicina indiana, è individuata attraverso il
principio dei Tridosha: essenzialmente un dosha è una delle tre forze in
grado di animare le funzioni del corpo umano come la respirazione, la
digestione, l'escrezione, la formazione di nuove strutture ecc.

Le tre forze sono: la forza di eliminazione detta vata, quella di
combustione pitta ed infine quella di assimilazione kapha. Vata è
caratterizzato dalla presenza d'aria ed etere, pitta fuoco ed acqua, kapha
terra e acqua. Mangiando ad esempio alimenti dolci, aumentiamo l'apporto di
terra e acqua nel nostro organismo causando un rafforzamento della forza
d'assimilazione kapha.

Ecco perché quando mangiano dolci, pasta o pane tendiamo ad ingrassare, così
come quando mangiamo cose dal gusto amaro incrementiamo la forza
d'eliminazione vata che tende a farci dimagrire. Il salato accresce la forza
di combustione pitta, mentre con gli altri gusti, come potete costatare,
l'acido, l'astringente e il piccante si può innescare un duplice incremento.
Bisogna anche osservare che vata è per così dire il movimento, pitta il
metabolismo e Kapha la stabilità, la struttura ossea, la pelle e i tessuti;
quindi quando incrementiamo una di queste forze le sue caratteristiche si
manifestano con maggiore evidenza sia in senso fisico sia psicologico.

Tutti i sapori dovrebbero essere presenti in una buona dieta ayurvedica ma
la quantità deve variare secondo le caratteristiche costituzionali del
soggetto.
Il medico indiano, attraverso la tipica diagnosi del polso, che consiste nel
rilevare la vitalità pulsante d'ogni dosha in tre precisi punti, può
stabilire quali gusti far prevalere nella dieta di ciascun soggetto, seconda
gli squilibri che il battito presenta.

Egli avrà imparato a tener conto di quanto, queste tre forze della natura,
possono interferire secondo l'ora della giornata, della stagione o dell'età:
ad esempio nel corpo, durante l'infanzia, è naturalmente presente, in modo
assai evidente, l'energia kapha (assimilazione a scopo di accrescimento),
nell'adolescenza sarà più evidente la forza pitta (combustione e
trasformazione) ed in vecchiaia vata (dimagrimento e secchezza.

Seguire in maniera corretta questi principi, porta al controllo, alla
stabilità e di conseguenza all'equilibrio della salute.

yurvedica> - di Amadio Biabn

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