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SCHEDA ARTICOLO N. «01099»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: SRI DAYA MATA
TITOLO: CONSIDERAZIONI DI: DAYA MATA
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TESTO ARTICOLO

Daya Mata - Presidente della Self-Realization Fellowship

Sri Daya Mata e' Presidente della Self-Realization Fellowship.
Fu discepola diretta di Paramahansa Yogananda, e per anni - anche - la sua
segretaria personale.

Estraiamo alcune sue considerazioni dal libro:

..................

Sri Daya Mata

SOLTANTO
AMORE

Casa Editrice Astrolabio

Roma

.................

* Rivolgere la mente a Dio aiuta a risolvere i problemi *

Tutte le volte che andavano da Paramahansaji per sottoporgli un
qualsiasi tipo di problema personale o di lamentele - critiche, difficolta'
con altre persone o nel lavoro - egli non si soffermava su quella
particolare questione. Infatti, tranne una volta, non riesco a ricordarmi
che si sia mai intrattenuto con me a parlare dei miei problemi. Noi
discepoli non andavamo mai da lui per questioni private perche' sapevamo
quale sarebbe stata la sua risposta: "Rivolgi la mente qui" diceva,
indicando il centro cristico fra le sopracciglia, la sede della coscienza
spirituale e dell'occhio divino

"Rivolgi qui la tua attenzione, e mantieni Dio nella tua coscienza".

Forse a qualcuno potra' sembrare che il Maestro non ci desse cio' che
cercavamo perche', dopotutto, ci si aspetta che un guru tenga ai suoi
discepoli lunghi discorsi sulla spiritualita', sulla natura di Dio, sul
valore della virtu'. Ma di solito egli si limitava a quelle poche, calme,
efficaci parole. E per le persone ricettive era sufficiente. In questo modo
ci insegnava che se mettiamo a posto la nostra coscienza, invariabilmente
troviamo la soluzione giusta ai nostri problemi.

Il Maestro era una persona di una semplicita' sublime, come sono del
resto tutti i grandi amanti di Dio. Chiedeva una sola cosa e voleva che
imparassimo una sola lezione: mettere Dio al primo posto della nostra vita.
Dobbiamo tenere presenti nella nostra coscienza le parole del Cristo:
"Cercate prima il regno di Dio e la Sua giustizia, e tutte queste cose vi
saranno date in aggiunta".
Questo consiglio non e' rivolto soltanto a coloro che vivono in un
monastero, ma a tutta l'umanita'. Se ci soffermiamo su questa verita' -
cercare Dio prima di ogni altra cosa - cominceremo gradualmente a capirne il
significato. Quando ci fa male lo stomaco, quando incontriamo delle
difficolta' nella nostra famiglia o nel lavoro, la soluzione e'molto
semplice: rivolgere intensamente la mente a Dio. Prima di tutto ancoratevi a
lui e poi, da quel piano di coscienza, cercate di risolvere i vostri
problemi. Vi sorprenderete nel vedere quanto questo metodo si riveli rapido
ed efficace. Lo so, perch, e'cosi' che ho vissuto e ho svolto in tutti
questi anni le numerose attivita' di cui sono responsabile.

* Le incomprensioni aumentano quando non si comunica *

Quando qualcuno non ci comprende ed e' arrabbiato, nulla di quello che
possiamo dire servira' a fargli vedere chiaramente le cose mentre si trova
in preda all'emozione. E` meglio attendere finche' il nostro presunto
antagonista sia calmo, e poi cercare di intendersi. Quando le persone
smettono di comunicare fra loro, aumenta l'incomprensione. Finche' c'e' un
dialogo - non una polemica, ma una discussione aperta - c'e' la speranza di
coltivare la comprensione e l'armonia.

E` importante non avere mai una mentalita' ristretta. Il nostro
Gurudeva Paramahansa Yogananda non lo tollerava in coloro che cercavano la
sua guida. Chiunque desiderava stargli vicino doveva dimostrare di avere una
mentalita' aperta e di essere ragionevole.

Nel cercare di comunicare con gli altri, dovremmo sempre controllare i
nostri moventi. Se col pretesto di cercare comprensione intendiamo soltanto
imporre le nostre idee, il movente non e'onesto, e quindi e' sbagliato.
Dovremmo sempre cercare sinceramente di comprendere gli altri, mettendo
momentaneamente da parte il nostro personale punto di vista per
immedesimarci nel loro modo di pensare. Dobbiamo comportarci cosi' se
intendiamo comunicare efficacemente con gli altri.

Se cerchiamo la verita', e non semplici giustificazioni delle nostre
convinzioni, dobbiamo essere capaci di abbandonare temporaneamente cio' che
crediamo sia giusto, e vedere la questione con gli occhi dell'altro.

Lasciate che si spieghi. Poi, dopo aver ascoltato la sua versione ed averla
considerata imparzialmente dal suo punto di vista, potremo fare presente il
nostro parere. In altre parole, deve esistere un aperto scambio di idee. E`
probabile allora che entrambe le parti riconoscano di aver sbagliato, e si
rendano conto che la verita' si trova ad un punto intermedio tra le loro
posizioni opposte.

Purtroppo, la maggior parte di noi si da' cosi' tanto da fare per mettere
in evidenza il proprio punto di vista e per convincere l'interlocutore, da
non lasciargli neppure l'opportunita' di esprimersi. Quando vi trovate in
difficolta' con qualcuno, dimostrategli sufficiente rispetto tanto da
permettergli di sfogarsi. Per quanto malevolo sia, per quanto si lasci
sopraffare dall'emozione, non interrompetelo. Lasciate che si sfoghi. Poi
rispondete con calma e gentilezza. Anche se stesse dicendo le cose piu'
sgarbate sul vostro conto, ascoltate rispettosamente e dite interiormente a
Dio: "E` cosi'? Devo sapere la verita', Signore; se davvero sono cosi' devi
aiutarmi a superare il mio difetto e a cambiare".

Ma se quella persona dovesse trascendere al punto di perdere la dignita' ed
offendere i principi spirituali, e non soltanto il vostro orgoglio e il
vostro ego, dovete resistere, dovete diventare d'acciaio. Offendere i
principi divini e' offendere Dio, e non dobbiamo mai rendercene complici.
Gesu' non difese mai se' stesso, ma si mostrava forte, con le parole e coi
fatti, quando la giustizia era calpestata.

Per concludere, il nostro dovere quali figli di Dio in questo mondo e'
di cercare la comprensione: comprendere noi stessi, gli altri, la vita e,
soprattutto, Dio. Questo mondo potra' essere un posto migliore soltanto
quando la comprensione regnera' nel cuore e nella mente dell'uomo. Gli
esseri umani devono imparare ad andare d'accordo gli uni con gli altri,
prima che anche le nazioni possano sperare di farlo.

Non dobbiamo mai permettere che il comportamento degli altri ci privi della
nostra pace mentale. E` difficile rimanere mentalmente calmi e frenare la
lingua quando si e' irritati dagli altri, ma nessuno puo' percorrere il
sentiero della vita con successo se continua a dire a tutti coloro che lo
infastidiscono come devono comportarsi. I consigli non richiesti creano dei
risentimenti terribili. Non dobbiamo cercare di imporre la nostra volonta' o
le nostre idee a coloro che ci stanno attorno, a meno che essi stessi non
chiedano il nostro consiglio.

I neofiti sul sentiero spirituale appena provano un certo entusiasmo
per la ricerca di Dio, spesso fanno l'errore di voler cambiare il mondo
intero. Danno inizio a una rivoluzione spirituale in famiglia e compiono uno
sforzo imponente per convertire il marito, la moglie e i figli. E` molto
bello avere questo genere di fervore, ma provoca quasi sempre un senso di
antagonismo.

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