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SCHEDA ARTICOLO N. «01152»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: GUIDO DA TODI
TITOLO: IL MIO DEVOTO NON PERIRÀ MAI
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TESTO ARTICOLO

IL MIO DEVOTO NON PERIRÀ MAI.

(di Guido)

Credo sia bello e giusto - in un sano gruppo spirituale - che ognuno
estrofletta agli altri le sue esperienze interiori più evidenti.

Giusto e doveroso, se ha un senso partecipare ad un'agape, in cui la Luce è
scelta come protagonista assoluta.

Facevo alcune considerazioni, giorni fa, mentre il vociare chiassoso dei
bimbi riempiva l'ambiente di una giostra d'amore, tra me e loro; tra i
loro nonni, ed i miei cognati e cognate.

Peculiare esistenza, quella che vivo, in un paese come Giugliano.

Mia moglie Lina, attaccatissima alla sua famiglia di nascita, non poteva
vivere lontano da essa, quando - in quel di Massa - mi sciolsi, per una
legge breve e benevola dello stato italiano, dai miei gravosi compiti
lavorativi.

Una cittadina agghindata e pulita, Massa; con ottimi servizi sociali,
ordine, benessere. L'ideale, per dei bimbi in crescita.

Ma, Lina volle tornare a vivere nel suo luogo d'origine.

Non poteva fare a meno delle belle "chiassate"con i genitori ed i fratelli,
o della complicità "tribale"che la lega ad essi; ai suoi amici ed amiche di
infanzia.

...Le nostre compagne...

Alcune ostili a quel che per voi
rappresenta il pc e la relativa mailing list; alcune perplesse, o, comunque,
non entusiaste di esso.

Altre, entusiaste...

La mia Lina non ha assolutamente alcuna sollecitudine a tutto ciò che si
assimili al Metafisico.

Ama i figli, vuol bene a me; ha un culto della famiglia; ed una tendenza -
spesso sopita - verso Sai Baba, che crede veramente essere l'Incarnazione di
Dio.

Ora, è felice di star qui.

Giugliano ha due comuni confinanti: Quarto e Quagliano.

Il primo di essi è quasi tutto imparentato con la stirpe materna di Lina. Il
secondo, con quella paterna.

Casa mia è un continuo andirivieni di persone, parenti, amici, cugini
acquisiti, nipoti acquisiti..

E di pressanti e urgenti problemi (per lo più, finanziari), che la maggior
parte reca con sè.

Difatti, qui non si cresce con la cultura ovvia e consuetudinaria delle
grandi città. I ragazzi non raggiungono la terza media, se non in basse
percentuali. Subito, vanno a fare i manovali, i di servizio ai
bar;i ladri.

Sono complice di Lina nelle sue erogazioni dei cinquanta euro
settimanali a qualche bisognosa/o conosciuti, o no.

Ecco, Lina è buona d'animo (ma, una tigre, quando il suo estro napoletano si
manifesta.).

Mi amano, qui, questo sì. Nessuno, però, ha la lontana idea che io m'
interessi d'alcunchè di metafisico, o d'altro.

La strada, fuori della villa, è, ed è stata, il rifugio di cani, cui diamo
da mangiare (a dir la verità, anche altri vicini si occupano di animale>).

Siamo notoriamente ospitali con ragazze madri, con coppie che hanno problemi
di ogni genere, e così discorrendo.

Vi chiederete perchè mai vistia dicendo tutto questo.

È il cappello e l'introduzione ad una di quelle esperienze interiori
consolidate che voglio manifestare alla lista.

Io difendo la dignità degli affetti e dei valori di sentimento
dell'uomo; quelli che pulsano - evidenti, oppure sotto la cenere - in tutte
le famiglie di questa terra, in tutti gli animi di un'umanità, evidentemente
al di sopra di uno strato involutivo, che abbisogna, ancora, di una
crescita planetaria.

Non solo difendo tutto ciò, ma - lo ripeto - ritengo tali esperienze di
gruppo famigliare, sociale, incardinato nei veri valori assoluti che - in
altre sedi - si vanno infiorettando con terminologie astratte e metafisiche.

A ben pensarci, l'albero dello Spirito, nasce e si sviluppa solo dalle
radici del dharma, vissuto pienamente e con il totale sacrificio
individuale, che - a tal punto - sconfina nella perfezione dell'amore.

A che servirebbe un Piano così estremanente complesso e racchiuso in solidi
limiti di , espressa in quegli ideali che ci ripete ogni rigorosa
legge morale, se non per farci scoprire l'assoluto nel relativo?

Nell'identificare i due?

Potrà sembrare azzardato quanto sto per dire, ma se io vi vedessi fare un
atto di bontà verso qualcuno, ebbene non troverei assolutamente
alcuna differenza di contenuti concreti e pragmatici tra questo atto, e
l'azione che il Logos ha compiuto, manifestando il suo universo.

Amo quell'amore che - silente ed inespresso formalmente- si esprime tra le
righe di una famiglia, raccolta attorno al fuoco di un camino, mentre il
nonno fuma la sua pipa, i bambini strimpellano per la casa, e i genitori -
subita la frustata che li ha posti, originariamente, sotto la legge ansante
della procreazione planetaria - si conoscono, adesso, solo come radiazione
ed anime.

Un rapporto non compreso, oggi, dai più, e che invece è la giusta ricompensa
divina al dovere compiuto della procreazione nei tre piani: essere la
fusione nell'oceano, e non nei fiumi.

Se non riusciremo a captare nel la smagliante luce dell'impronta
assoluta dell'uomo, quando mai pensiamo di poter comprendere i contenuti
della Metafisica?

In questo momento, vi confesso, esprimo la consapevole
realizzazione spirituale che dall'intera umanità emana - sconosciuto ai più,
ma totale, certo e caldo - il valore diretto della luce assoluta.

Si tratta di attendere il terzo millennio per scoprire, in massa, che noi
tutti siamo quell'agglomerato di pagliuzze dorate che radia nella Pupilla
dell'Assoluto.

Amo quest'umanità-Dio!

Cerchiamo di comprendere adesso un piccolo segnale, che appartiene ai luoghi
comuni del nostro modo di esprimerci. In questi si celano
delle perle di rivelazione!

Immaginate che io (o, qualunque altro) mi avvicini a voi , e vitocchi una mano.

Dirò:" XX, ti ho toccato."

Potreste affermare il contrario? Penso di no. Nessuno riuscirebbe a farlo.

Eppure, apparentemente, ho solo sfiorato la tuamano; che è un arto,
. Che non è la tua più celata essenza. Non è vero, questo?

No, non è vero.

L'illusione è credere, allora, che ci siano delle differenze tra una parte e
l'altra della vita; tra le tue dita e quel ,
rappresentato dal tuo < Essere Assoluto>.

Nel suo saggio ed antico istinto, l'uomo comune (che sa e sente più di
quanto non s'immagini) continuerà a carezzare l'onda, sapendo di colloquiare
direttamente con l'oceano.

Consapevole che la parte e l'intero sono un'unità.

Così è, a ben meditare, l'amore (ossia, ciò che chiamiamo tale), se
intensamente vissuto e moralmente inteso.

Tramite le qualità morali della famiglia, dell'armonia della coppia, del
rapporto sociale collettivo si entra in contatto - in quel preciso istante,
si badi bene! - con l'Unico Valore Cosmico.

Gioia, gioia infinita abbiate tutti!

Vi rendete conto che siamo uniti a Dio..?

Vi rendete conto che amando vostra moglie, e vostro marito; amando i vostri
figli; i vostri genitori, state toccando una parte di Dio - e Dio stesso -,
proprio come - prima - sfiorando la mano di XX, ho esclamato:" Sei proprio
tu, XX"?!

<..L'essere che Mi vede ovunque e vede tutto in Me non eè mai separato da
Me, come Io non sono mai separato da lui.>

<.Dopo averMi raggiunto, le grandi anime, yogi colmi di devozione, mai più
torneranno in questo mondo temporaneo e pieno di sofferenza, poiché hanno
raggiunto la perfezione più alta..>

<..Altri, che coltivano la conoscenza, adorano il Signore Supremo, sia come
l'Uno senza secondi, sia nella diversità degli esseri e delle cose, sia
nella forma universale.>

pianeti celesti, Mi adorano indirettamente. Essi rinascono sul pianeta di
Indra, dove godono di piaceri paradisiaci.. Quando hanno goduto di questi
piaceri paradisiaci, essi tornano su questa Terra mortale. Così, seguendo i
principi dei Veda, ottengono solo una felicità fugace.>

<.Ma a coloro che Mi adorano con devozione, meditando sulla Mia forma
trascendentale, Io soddisfo le necessità e preservo ciò che possiedono..>

forza, o figlio di Kunti: il Mio devoto non perirà mai.>

<.O figlio di Prtha, coloro che prendono rifugio in Me, anche se sono di
bassa nascita possono raggiungere la destinazione suprema.>

-

Prendiamo allora un crogiolo alchemico, e versiamo in esso la gioia chimica
di ogni droga, di ogni esperienza sessuale, di ogni eccitazione dovuta alle
ricchezze ed ai possessi; insomma, realizziamo nel crogiolo quella filosofale> che soddisfi pienamente la sete famelica di qualunque ego più
ambizioso...

....tanta dovizia dei sensi non riuscirà mai e poi mai - neppure lontanamente -
a raggiungere la letizia infinita e la lucida estasi assoluta che il Sacro
Verbo ha infuso nel mio cuore, mentre vibrava intensamente in questa mia
lettera a voi,..!.

Spero vivamente che un frammento di questa gioia entri nei vostri cuori, e
che lo conserviate a lungo, a lungo dentro di voi

Dio vi benedica tutti!

Guido

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