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SCHEDA ARTICOLO N. «01241»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: MADRE TERESA DI CALCUTTA
TITOLO: OGNI VOLTA CHE DIO GUARDA IL PALMO DELLA SUA MANO, MI CI VEDE, E VEDE ANCHE TE
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TESTO ARTICOLO

Tratto da:



Introduzione di S.E. Angelo Comastri
Antologia a cura di Saverio Gaeta
Copyright EDIZIONI SAN PAOLO s.r.l., 1997



Come è scomodo un limpido raggio di luce quando illumina una parete
ammuffita; come è scomoda una persona onesta dentro una compagnia di
ladroni; come è scomodo un cuore umile e povero in un raduno di arroganti e
di boriosi pieni di sé.

Bastano alcuni episodi per fotografare lo stile di questa suora.

Nel 1979 Madre Teresa ricevette il premio Nobel per la pace: un
riconoscimento - sia detto chiaramente - che lei non ha mai desiderato e mai
cercato.

Il premio, comunque, le fece piovere addosso tanta fatica e tanti inviti:
fra questi, ci fu quello del Segretario generale delle Nazioni Unite.

Madre Teresa non voleva andare all'ONU, perché ella sta male quando deve
sottrarre anche una sola ora alla preghiera e al servizio dei poveri: ma non
poteva dire di no!

Si presentò nell'assemblea dell'ONU con il vestito dimesso, con il golfetto
rammendato, con i sandali logori, con la borsa di pezza, con il volto pieno
di rughe: si presentò così come è sempre e, evidentemente, apparve "scomoda"
in mezzo a tanta eleganza e a tanta diplomazia.

Pérez de Cuellar, Segretario generale dell'organismo, la introdusse così:
"Ecco la donna più potente della Terra. Ecco la donna che è accolta dovunque
con rispetto e ammirazione. Costei è veramente le "Nazioni Unite", perché,
nel suo cuore e nella sua carità, ella ha accolto i poveri di tutte le
latitudini della Terra!".

Madre Teresa non gradì questo saluto altisonante e, con un po' d'imbarazzo,
prese la parola e disse: "Io sono soltanto una povera donna che prega.
Pregando, il Signore Gesù mi ha riempito il cuore d'amore e così ho potuto
amare i poveri con l'amore di Dio". Poi si fermò un istante, alzò la corona
del Rosario e aggiunse: "Pregate anche voi, e Dio vi riempirà il cuore di
amore e così potrete vedere bene i poveri che avete attorno e potrete amarli
con il cuore di Dio!". Il discorso fu breve, ma l'assemblea cadde in un
silenzio carico di emozione e, forse, qualcuno abbassò la testa per la
vergogna.

Un'altra volta ho assistito a questa scena di squisito sapore evangelico.
Avevo invitato Madre Teresa a Porto Santo Stefano (Grosseto), dove ero
parroco, per dare una testimonianza durante una veglia di preghiera. Si
radunò una folla immensa: lungo il mare, con un cielo limpido e sorridente.

Prima che iniziasse la preghiera, mi si accostò un ricco industriale e mi
disse: "Ho una splendida villa: la dono a Madre Teresa, affinché ci accolga
i malati di Aids". E mi mostrò la chiave. Risposi: "Non posso decidere io.
Ne parlimo con la Madre e lasciamo decidere a lei".

Terminata la veglia di preghiera, esposi a Madre Teresa il progetto del
generoso signore. La Madre si fece pensosa e disse: "Debbo pensarci. Debbo
pregare. Non mi sembra una cosa buona portare i malati di Aids in un luogo
di grande turismo: sarebbero rifiutati e così si sentirebbero due volte
condannati". Un illustre personaggio, che assisteva alla scena, pensò di
dare un consiglio a Madre Teresa e suggerì: "Intanto prenda la chiave!". E
accompagnò il consiglio con il movimento della mano. Vidi, allora, Madre
Teresa diventare forte come un leone; si voltò di scatto e disse: "No,
signore! Perché quel che non mi serve, mi pesa!".

Questa risposta è un capolavoro di fedeltà al Vangelo: ed è "scomoda" come
il Vangelo. Ma l'umile suora di Calcutta è fatta così: è tutta d'un pezzo!

Ecco, infine, un'ultima briciola di Vangelo vissuto.

Un giorno, mentre la accompagnavo all'isola d'Elba, un uomo del servizio
d'ordine
mi si accostò e, visibilmente commosso, mi disse: "Padre, io non so che cosa
mi stia succedendo. Sono profondamente turbato, perché mi sembra che Dio mi
stia guardando attraverso gli occhi di quella donna". E indicò Madre Teresa
che, con il Rosario in mano, stava pregando in atteggiamento di completo
abbandono nelle mani di Dio.

Riferii subito alla Madre le parole del poliziotto. Ella, con tranquillità
disarmante, commentò: "Gli dica che Dio lo sta guardando da tanto tempo: era
lui che non se ne accorgeva...". E, rivolta all'uomo, gli strinse la mano
con affetto e gli consegnò alcune medagliette della Madonna: con semplicità,
così come una mamma fa con un figlio.

Madre Teresa non si atteggia a personaggio, perché sa di essere una piccola
matita che Dio usa per scrivere messaggi d'amore. E, paradossalmente,
diventa così un vero personaggio!

Questo libro curato da Saverio Gaeta documenta mirabilmente lo "stile"
evangelico di Madre Teresa attraverso un'opportuna raccolta di frasi, che
vanno meditate una per una. Il carattere antologico del volume consente che,
aprendolo a qualsiasi pagina, si possa immediatamente leggere e meditare il
testo: è un pregio non piccolo. Le frasi sono dense e semplici, assomigliano
a piccoli bocconi di pane, che possono essere mangiati in qualsiasi momento
della giornata, senza appesantirsi.

Ne volete una prova? Lasciamo parlare lei. Ecco una sua affermazione chiara,
ma tanto scomoda: "Se nel vostro Paese permettete l'aborto, allora diventate
un Paese molto povero. Tanto povero da aver paura dei bambini".

Ecco un altro pensiero luminoso, ma controcorrente: "Ogni volta che Dio
guarda il palmo della sua mano, mi ci vede disegnata. E vede anche te".

Ecco una presentazione di Maria che è, nello stesso tempo, originalissima e
fedelissima: "La Madonna fu la prima "dama della carità". Ma, prima di
esserlo, si svuotò completamente di se stessa e si offrì come serva del
Signore".

Ecco, ancora, una norma di vita che, nell'attuale società violenta e
prepotente, può aver il sapore dell'ingenuità e invece è una perla di
autentica sapienza: "Preferirei commettere degli errori con gentilezza e
compassione, piuttosto che operare miracoli con scortesia e durezza".

Prima di consegnare il libro al lettore, vorrei tentare di cogliere il filo
d'oro che unisce le varie riflessioni e che, in fin dei conti, è il filo
conduttore di tutta la vita di Madre Teresa.

Chi è questa donna? E' un grande apostolo della carità? E' una coraggiosa
madre dei poveri? E' una mirabile organizzatrice di soccorsi? E' una
spontanea e felice comunicatrice di nobili sentimenti?

No, non sta qui il segreto di Madre Teresa: ella è una "innamorata di
Cristo", è una donna "folgorata dal Crocifisso", nel quale ha visto il
Volto di Dio come "Volto di Amore" e ha sentito la sete di Dio come "sete di
Amore".

E ha risposto all'amore!

E così ha cercato i poveri per amarli con l'Amore di Dio e per consolarli
con l'unica vera buona notizia: "Dio ti ama". A tutti ella ripete
instancabilmente: "God il Love", Dio è Amore!

Il segreto di Madre Teresa sta tutto qui: ed è - vale la pena ricordarlo -
il segreto del cristianesimo.

Non voglio continuare oltre: lascio al lettore la gioia di entrare nei
sentieri luminosi di questo libro e gli auguro di arrivare a stupirsi e
rifocillarsi interiormente percorrendo queste pagine, che non raccolgono
belle parole, ma frammenti belli di una vita bella: la vita di un'autentica
cristiana!

-

ANGELO COMASTRI
Arcivescovo-Prelato di Loreto

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