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SCHEDA ARTICOLO N. «01257»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: GIAMPIERO CARA
TITOLO: I CONTATTI CON I DEFUNTI SONO REALI: ECCO LE PROVE...
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TESTO ARTICOLO

I contatti con i defunti sono reali: ecco le prove..

(di Giampiero Cara)

Gli americani, che trovano un nome e una sigla per qualsiasi cosa, li
chiamano After Death Contacts (contatti dopo la morte) o ADCs. Sono una
delle prove più importanti del fatto che il nostro spirito sopravvive alla
morte del corpo fisico. Il termine ADC definisce, quindi, i contatti con una
persona defunta che viene vista, udita o percepita in qualche modo sia nello
stato di veglia sia attraverso un sogno.

Secondo un importante sondaggio condotto negli Stati Uniti, hanno avuto
contatti di questo tipo con persone defunte il 42% degli americani adulti e
ben il 67% delle donne rimaste vedove. Secondo il celebre medico e autore di
libri sui contatti con l'aldilà Raymond Moody (l'autore di "La vita oltre la
vita") il 75% dei genitori con figli prematuramente scomparsi hanno ancora
contatti con questi ultimi.

Ma i contatti con i defunti si verificano soprattutto nel caso di persone
che hanno perduto un genitore o un compagno e che, pochi giorni prima di
morire loro stessi, hanno delle visioni di questi cari scomparsi che dicono
loro che presto saranno di nuovo insieme. Questo tipo di comunicazioni con i
defunti rientrano in quella categoria che la studiosa della morte e del
morire Elizabeth Kubler-Ross (autrice di vari libri sull'argomento, tra cui
anche alcuni pubblicati in Italia) ha denominato "apparizioni sul letto di
morte", e se ne possono trovare testimonianze anche in molti libri
sull'argomento, tra cui quelli della celebre medium inglese Rosemary Altea.

I più convincenti tra tutti i contatti con i defunti sono quelli
"confermati", ossia sperimentati da più di una persona alla volta. Per
esempio, gli studiosi Bill e Judy Guggenheim, autori del libro "Hello from
Heaven" ("Ciao dal paradiso"), raccontano di un certa Lauren che vide suo
fratello Donald, di cui si stava celebrando proprio in quel momento il
funerale, fuori la finestra della chiesa. Camminava tranquillo e felice,
senza zoppicare come faceva in vita a causa dei suoi dolori alle ossa. Al
termine della funzione, la cognata di Lauren, Joyce, si avvicina agitata a
Lauren e le dice: "Hai visto Donald? L'ho visto anch'io!"

Tra questi "contatti confermati" figurano anche informazioni che una persona
non avrebbe potuto avere se non avesse avuto un vero contatto con l'aldilà.
Un esempio di questo tipo, riportato sempre dai coniugi Guggenheim, è quello
relativo a Denise, una donna che aveva perso il marito Luis da 9 mesi,
quando una notte Louis le apperve in sogno tutto allegro e le disse:
"Indovina chi c'è qui? Non è cambiato per niente", spiegando che il prete di
famiglia, Padre Antonio, lo aveva appena raggiunto nell'aldilà. La mattina
seguente, Denise stava proprio ricordando questo sogno quando squillò il
telefono. Era un altro prete che la informava della morte di Padre Antonio,
avvenuta quella notte. Ma lei, naturalmente, lo sapeva già.

Per tantissimo tempo, esperienze di questo tipo sono state considerate
"paranormali", "soprannaturali", al di là di ogni possibile spiegazione
scientifica. Ma ultimamente stanno diventando sempre più comuni, o
quantomeno le persone non temono più di raccontarle. Provate anche voi a
chiedere ai vostri amici o parenti se hanno mai avuto un contatto con una
persona defunta. Avrete senz'altro delle sorprese...

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