Buon giorno! oggi è Martedì 21 Maggio 2019 ore 11 : 21 - Visite 520861 -

BENVENUTI SUL SITO WWW.ECROS.IT
Logo di Ecros.it con scritta a fuoco
divisore giallo animato
TestataYoga-510x151.jpg
MENU NAVIGAZIONE
SPAZIATORE bianco
Lineablu

SEZIONE: « ARCHIVIO ARTICOLI »

Lineablu
SPAZIATORE bianco

SCHEDA ARTICOLO N. «01376»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: AMADIO BIANCHI
TITOLO: IL POTERE VIBRATORIO DEL MANTRA
SPAZIATORE bianco

TESTO ARTICOLO

Il potere vibratorio del mantra

(di Amadio Bianchi)

Moto uguale vibrazione, vibrazione uguale suono. Ho letto questa
affermazione in un libro di fisica. Se nel nostro universo, dunque, tutto si
muove, ne consegue che tutto vibra. E se tutto vibra, l'universo ha un suo
suono che consegue dalla somma dei suoni dei corpi celesti.

La fisica, perciò, concorda con le interpretazioni filosofiche religiose che
affermano il suono come principio primo. Basti pensare all'induismo e al
suono dell'Om, oppure a "In principio era il verbo" della nostra cultura
religiosa.

I più autorevoli movimenti filosofici indiani affermano che l'uomo
(microcosmo) è della stessa sostanza di Dio (macrocosmo). Di conseguenza, si
possono studiare le componenti e reazioni umane per comprendere quelle
universali.

LA REALTA' VIBRAZIONALE DEL DESIDERIO

Se sottoponiamo un soggetto a elettroencefalogramma, notiamo le seguenti
reazioni : in presenza di attività cerebrale si manifestano vibrazioni che,
per farla breve, l'ago dello strumento trasforma in segni grafici visibili.
Qui a noi interessa esaminare un aspetto di questo fenomeno. Se poniamo un
soggetto in condizioni ideali di riduzione dell'attività cerebrale, a
digiuno, magari in una stanza silenziosa, incolore, a occhi chiusi e poi
appoggiamo davanti a lui una mela e lo esortiamo ad aprire gli occhi,
notiamo che, non appena il soggetto vede la mela ed inizia una primordiale
attività cerebrale comparabile al suo primo desiderio di mangiarla, l'ago si
muove. Voglio arrivare a dimostrare che il desiderio di mangiare la mela che
precede l'azione stessa dell'afferrarla è già una realtà vibrazionale.

La cultura indiana afferma che il desiderio di dare vita alla manifestazione
da parte del trascendente è già una realtà assolutamente concreta, una prima
vibrazione espressa dallo stesso trascendente, come il desiderio nella mente
dell'uomo che vede la mela. Tale vibrazione sarebbe l'Om. L'Om precederebbe,
dunque, l'espressione della manifestazione. E' come dire che questa
vibrazione si trova tra l'idea e la sua materializzazione o messa in
pratica.

Ecco perché, nelle lezioni di yoga, si inizia cantando l'Om. Per mettere gli
allievi nella condizione di suggerire a se stessi di trovarsi, come minimo,
tra il materiale e il trascendente, tra la tangibile manifestazione e Dio,
nonché di iniziare a prendere in esame i fenomeni da quel punto di vista. Lo
Yoga, infatti, mira all'esperienza del trascendente, e con l'Om è come se
scegliessimo di collocarci su una piattaforma spaziale intermedia tra l'uomo
e Dio, tra il materiale e lo spirituale. Da questa piattaforma si può
azzardare l'ipotesi di un viaggio verso l'esperienza sovrumana.

OM: VIBRAZIONE DIVINA

Vediamo ora altri aspetti dell'Om. Esso rappresenta la somma di tutti i
suoni presenti nella manifestazione. La lingua sanscrita ha creduto di
raggruppare in 50 suoni la tipologia delle vibrazioni universali, dando vita
ad altrettanti segni grafici corrispondenti alle lettere dell'alfabeto. Tra
queste ce ne sono tre, che poi diventano due (e vedremo come), le quali
praticamente li comprendono tutti.

Questi suoni sono corrispondenti alle lettere A U M. Da un punto di vista
pratico la lettera A, quando si pronuncia (e provate a farlo ora), ha una
collocazione fisica bassa nella gola, la lettera U al centro sul palato e la
lettera M sulle labbra. Tutti gli altri suoni si collocano nella cavità
orale all'interno di queste tre posizioni, e per questo le comprendono
tutte, assumendo quel giusto valore di sintesi universale

Ecco cosa l'Om rappresenta : la sintesi universale della vibrazione
materiale divina espressa.

Si parte sempre dalla presa di coscienza del molteplice, poi si procede
all'identificazione di espressioni che possono essere raggruppate, nel
tentativo, semplificando, di fare l'esperienza dell'Uno. E' così anche in
questo caso, dove l'infinita molteplicità dei suoni presenti nell'Universo
viene organizzata in cinquanta lettere-suoni per poi identificarne tre che
li rappresentano tutti ed infine scoprire che la A e la U, se pronunciate
insieme, possono essere benissimo contratte nel suono O. In tal modo prende
corpo la sillaba sacra Om che esprime la vibrazione universale, principio
della manifestazione.

Per lo stesso presupposto, un Om di base risulterebbe dalla somma di tutti i
suoni che le particelle, in noi attive, emetterebbero. Una specie di suono
personale per ogni essere o oggetto animato, una sua caratteristica, una sua
tendenza e sensibilità vibrazionale. Si ha ragione di ritenere che questo
suono possa essere modificato. Da lì la scienza del mantra, che mira ha
innestare processi di cambiamento, in grado di determinare nuove
caratteristiche.

LA SCIENZA DEL MANTRA

La parola Mantra, letteralmente, significa strumento per la mente, ed è
qualcosa in grado di indurre una diversa natura vibrazionale.< o:p>Come
dicevamo all'inizio, la mente emette diversi tipi di vibrazione. Vi sarà
capitato di entrare in certi luoghi dove la presenza dei pensieri di qualità
bassa dei presenti non vi faceva sentire a vostro agio. Diverso è il tipo di
vibrazioni emesso dalla mente di un assassino rispetto a quello della mente
di una madre che si rivolge a un neonato. Potete constatarlo anche in
pratica : la voce della madre assume toni sottili, alti ed acuti,
sicuramente di natura superiore. Di diversa qualità sono, infatti, le onde
cerebrali che lei emette.

Proprio partendo da questo presupposto, il mantra stabilisce che si possono
praticare, volontariamente, diversi tipi di onde cerebrali, fino a
modificare, attraverso la ripetizione ossessiva, quelle naturali.
L'obbiettivo è di indurne di migliori, abituando la mente a esercitare
pensieri della stessa natura.

Questo è ciò che il mantra si prefigge. In qualche caso, ha la pretesa di
portare la mente a vibrare all'unisono con Dio.

SPAZIATORE bianco

Manina indica Giù Spaziatore Manina indica Giù
Spaziatore