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SCHEDA ARTICOLO N. «01448»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: ELISA ALBANO
TITOLO: KARMA E SENSO DELLA REINCARNAZIONE
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TESTO ARTICOLO

Karma e senso della reincarnazione

(D.ssa Elisa Albano)

Dopo aver analizzato gli studi fatti, in campo medico e psicologico, su
soggetti che ricordavano altre esistenze ed effettuato una carrellata sui
vari metodi per far riaffiorare episodi e vissuti vecchi anche di secoli,
chiediamoci ora quale possa essere in ultima analisi il senso della
reincarnazione e a cosa poi, potrebbe servire, in determinati periodi della
propria vita, rammentare ciò che si è stati e cosa si è fatto.

Una risposta a tutto questo può venirci dal cosiddetto Karma (o karman), che
in sanscrito sta ad indicare semplicemente un'azione ma in senso più ampio
il destino che ciascuno di noi si costruisce a seconda delle gesta, dei
pensieri e delle esperienze che si sono effettuate nel passato.

In pratica, l'esistenza attuale di un individuo, può essere stata
determinata da tutto ciò che di positivo o di negativo ha commesso nelle sue
incarnazioni precedenti. E così come il presente diviene il prodotto di ciò
che si è stati, il futuro diverrà la risultante del passato e del presente.
Il karma, dunque, potremmo definirlo una legge di causa ed effetto. Ad ogni
azione corrisponde una reazione. Ma il karma non deve essere inteso come
punizione o ricompensa.

Il Karma diviene una scelta e nello stesso tempo un cammino interiore di
esperienze che necessariamente bisogna intraprendere per acquisire
cognizioni e attraverso queste poter capire e accettare l'intera gamma di
situazioni umane. Solo quando si sarà compreso che l'anima, o la coscienza
individuale che dir si voglia, non ha sesso, non ha razza, non ha credo e
non ha tempo allora si sarà giunti all'illuminazione e il karma non avrà più
ragion d'essere.

A quel punto si potrà anche interrompere il ciclo delle rinascite, oppure
decidere liberamente di incarnarsi nuovamente per fare da guida ad altre
anime ancora lontane dalla consapevolezza del proprio essere.

Dunque, scopo ultimo della reincarnazione è la nostra evoluzione spirituale
attraverso la "scuola terrena", fino al raggiungimento della perfezione. In
questo lungo corso di apprendimento e di perfezionamento, il karma con le
sue leggi gioca un ruolo determinante.

Ma vediamo con degli esempi pratici come si realizza il karma nella nostra
vita di tutti i giorni.

Se, ad esempio, un soggetto in una sua vita passata ha nutrito un forte
pregiudizio, nei confronti di una razza o di un gruppo di persone
appartenenti a un certo ceto o credo religioso, è molto probabile che nella
sua vita attuale sia nato egli stesso come membro di quella razza o quel
gruppo per comprendere appieno il senso di quell'appartenenza e sostituire
la tolleranza al suo preconcetto.

Naturalmente, è molto probabile che questo stesso individuo, conservando a
livello inconscio, il ricordo della repulsione provata in un incarnazione
precedente verso quel tipo di raggruppamento, viva attualmente un forte
disagio nella sua condizione attuale, pur non riuscendo a spiegarsene il
motivo. D'altro canto anche un soggetto che ha subito in passato una
persecuzione da parte di qualcuno o di un insieme di persone a lui ostile e
ha provato a sua volta un forte odio verso costoro, per certi versi
esagerato e irrazionale, può rinascere come appartenente a quello stesso
gruppo per ridimensionare le sue convinzioni e i suoi sentimenti.

E anche in questo caso, il malanimo per le angherie subite può protrarsi
nella sua vita successiva inducendolo magari a sfuggire alla propria
condizione o a inimicarsi i propri alleati o i propri parenti. Solo una
presa di consapevolezza dell'origine di tali disagi e relazioni disturbate
può sbloccare una situazione che potrebbe protrarsi per ancora numerose
incarnazioni e impedire uno sviluppo personale e spirituale.

Ogni problema, disagio, inimicizia, odio o disistima deve essere decifrato e
scomparire dalla nostra anima per liberarci dai cosiddetti "debiti karmici"
che possiamo esserci costruiti con determinate persone. Karma, quindi, vuol
dire anche sciogliere le situazioni problematiche che si sono venute a
creare lungo le nostre esistenze e portare a termine un legame interrotto,
soprattutto se c'è stato un male fatto che ora va in qualche modo
compensato.

Un caso tipico di debito karmico lo abbiamo visto con Catherine, la paziente
del dottor Brian Weiss(1). Come abbiamo già constatato, Catherine in una
delle sue regressioni ipnotiche aveva rivissuto un'esistenza passata in cui
Stuart, l'attuale fidanzato, con il quale, nonostante gli sforzi, si
ritrovava a vivere una relazione difficile, era stato il suo assassino.
Stuart, quindi, in questa vita, aveva il compito di amare chi un tempo aveva
ammazzato.

E Catherine, ebbe modo di comprendere, attraverso il viaggio a ritroso nel
tempo, l'origine del suo rapporto conflittuale con il suo compagno del
momento. Tuttavia, non sempre le due parti in causa sono pronte a superare
le ostilità passate. Un partner può a livello inconscio mantenere ancora
vivo il ricordo del male ricevuto o delle ragioni che lo avevano portato a
compiere un gesto insano e non essere ancora in grado di riequilibrare la
relazione. Molti legami sentimentali e parentali gravosi, possono quindi
derivare da un'antecedente rivalità vissuta in un'altra vita e che ancora
non si è capaci di risolvere.

Parimenti, vi sono legami fortissimi che non si riescono ad evitare e amori
profondi che non si possono e non si riescono a recidere per via di un senso
di appartenenza inspiegabile con la sola razionalità umana e che può avere
un senso solo se si ipotizza un'altra esistenza in cui i due soggetti in
questione hanno già vissuto insieme. Le tecniche regressive possono aiutare
ad afferrare il significato di tutto quanto coinvolge un individuo nella sua
vita attuale e del perché si sia incarnato proprio nella personalità
attuale.

Comprendere, dunque, le leggi del karma significa anche avviare un processo
di accettazione positiva di qualsiasi situazione, anche la più dolorosa, e
di superamento dei nodi che bloccano il nostro cammino verso la perfezione e
la serenità interiore.

Va considerato inoltre che i legami karmici, vita dopo vita, difficilmente
si ripresentano con le stesse modalità. I ruoli dei protagonisti spesso sono
invertiti, soprattutto nell'ambito di uno stesso gruppo familiare. Come
afferma Betty B. Binder:

"I membri di una famiglia che hanno legami karmici spesso si reincarnano
insieme, ma nelle vite successive i loro ruoli saranno invertiti rispetto a
quelli esercitati in quelle precedenti. Ad esempio, un bambino di oggi può
essere stato un genitore in un'altra vita e suo padre può essere stato suo
figlio. Allo stesso modo le rivalità odierne possono essere la
manifestazione di inimicizie nel passato che non sono ancora state
risolte".(2)

Anche le malattie e le menomazioni possono avere un loro senso karmiko.
Abbiamo già visto in molti dei bambini studiati dallo psichiatra Ian
Stevenson come macchie sulla pelle e cicatrici insolite sul corpo potevano
essere la manifestazione di una ferita o un problema avuto in una vita
antecedente (vedi "Giustitalia" n. 39, Aprile 2002). Ma al di là di questi
casi in cui un'individualità si porta dietro le tracce forti di un trauma
subito, vi sono delle sofferenze o dei segni che intervengono in una data
età del soggetto. Possiamo pensare ad esempio ai tumori o a malattie gravi
che insorgono improvvisamente e divengono in breve tempo devastanti per la
psiche e per il corpo.

Anna, ad esempio, una donna di media età, che aveva subito l'asportazione
totale del seno destro, durante una regressione ricordò di aver vissuto una
vita antecedente come condottiero romano. Durante quell'esistenza aveva
esternato una violenza che andava ben al di là dei suoi doveri. Aveva
combattuto, assediato e mutilato giovani donne dopo aver abusato di loro,
per il semplice piacere di esercitare uno strapotere e infliggere
sofferenza.

A seguito di quanto vide e rivisse, durante una seduta regressiva, Anna
riuscì a dare un senso anche al suo evento fisico attuale. Così come aveva
arrecato dolore e reso invalide ingiustamente tante donne così doveva
trovarsi oggi a rivivere lei stessa una menomazione per poter comprendere
ciò che questo stato fisico e psichico poteva significare. Il suo carattere
duro e intollerante che aveva conservato anche dopo l'intervento, a seguito
della regressione, si modificò repentinamente. Anna comprese che a nulla
sarebbe valso continuare ad avercela con il mondo intero e a comportarsi
aspramente anche con chi le era accanto e le mostrava affetto e dedizione,
se non a fare del male a se stessa, procurandosi ulteriore karma negativo
che avrebbe dovuto poi restituire in qualche modo in una vita successiva.

Come afferma la psichiatra Helen Wambach, nel suo libro "Vita prima della
vita":

"Noi saremo davvero trattati così come abbiamo trattato gli altri; noi
torniamo in vita per sperimentare l'essere sia sul polo del dare che su
quello del ricevere"(3)
La reincarnazione, dunque, con le sue leggi karmiche, ha lo scopo di
migliorarci gradualmente, con i tempi e le modalità che ciascuno di noi
riterrà opportune, ma per condurci sempre e comunque verso la meta finale
che è il compimento della nostra anima e il ricongiungimento di essa con
quella che alcuni definiscono energia cosmica universale e altri Dio.

******

1 Vedi in BRIAN WEISS - Molte vite molti maestri. Ed Oscar Mondatori,
collana "Nuovi Misteri", Milano, 2001.
2 BETTYE B. BINDER - Karma e reincarnazione - Ed Gruppo Editoriale Futura,
p. 99.
3 HELEN WAMBACH - Vita prima della vita (storie vere di viaggi meravigliosi
dentro la vita prima della nascita) Ed. Mediterranee, Roma, 1991

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