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SCHEDA ARTICOLO N. «01471»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: AETOS
TITOLO: CONOSCERE LA MENTE
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TESTO ARTICOLO

Conoscere la mente

(di Aetos)

--

Conoscere la mente può aiutare a risolvere molti dei nostri problemi.
Nella maggioranza dei casi il nostro modo di vivere, il nostro modo di
pensare è
orientato al piacere legato ai sensi.

Siamo così materialisticamente dediti a quello che crediamo possa
soddisfarci.
A volte pensiamo di essere persone libere e che possiamo godere di tutto, è
solo
un'idea non siamo affatto liberi.

Non che qualcuno ci controlli sia chiaro, siamo oppressi dal nostro stesso
attaccamento e da una mente, la nostra, di cui non abbiamo il controllo. Se
arrivassimo a scoprire cos'è che veramente ci opprime, automaticamente
acquisiremmo un controllo della nostra mente e per questo abbiamo tutti il
dovere di conoscerla.

A giorni la vita ed il mondo appaiono così belli, altre volte diventano così
brutti! Il fenomeno, inevitabilmente, ci porta a riflettere.

Non è il mondo o i disegni della vita che variano, è la nostra stessa mente
che
vaga, incontrollata, per oscuri sentieri. A volte, la ragione, inventa dei
modelli e allora si dà smisurata importanza alle cose materiali, alla
prestanza
fisica o alla bellezza, e si vorrebbe oltretutto che queste cose siano 'per
sempre', illusi che potranno soddisfarci e rendere così perfetta la nostra
vita.

Solo proiezioni individuali basate sui nostri sensi più superficiali.
I sensi frequentemente ingannano e possono farci percepire la stessa cosa,
la
stessa persona o addirittura la vita, a volte orribile e a volte
meravigliosa.

La mente insoddisfatta imbrigliata nell'illusione materialistica, ci farà
passare da un'esperienza all'altra e così non saremo mai sazi né
soddisfatti.
Molti fra noi sono preda di nevrosi e spesso rasentano la 'follia' perché
mancano della necessaria saggezza interiore e della capacità di osservare la
propria mente.

Perché?

Non so come parlare a me stesso.

Non sono in grado di spiegare me stesso a me stesso.

Così, preferiamo abbandonarci agli oggetti esterni, ignorando il nostro
mondo
interiore.

E' importante esaminare le nostre 'tendenze mentali' ed è essenziale
arrivare ad
essere terapeuti di se stessi.

Non possiamo continuare a credere che gli oggetti materiali possano
rappresentare lo scopo della nostra esistenza.

Non dobbiamo nemmeno credere che per arrivare a conoscere noi stessi siamo
costretti a seguire una religione o una filosofia. Per guidare la nostra
vita
non abbiamo bisogno di inserirci in una categoria religiosa.

- LA MIA MENTE E' LA MIA RELIGIONE -

Quando esploriamo la mente non forziamoci, non razionalizziamo. Non
agitiamoci
quando arrivano i problemi, cerchiamo solo di essere coscienti e consapevoli
della loro origine, dobbiamo CONOSCERE la loro radice.

Proviamo a presentare in modo diverso il problema a noi stessi, proviamo a
comprendere in che modo ha contribuito la mente a 'rappresentarlo' come un
problema. Perché si riesca in questo non abbiamo bisogno di credere in
qualcosa,
non è necessario.

Disse Lama Yesce durante un incontro nel "75: <goloso
di dolci e cioccolato e pensavi "quando sarò grande come i miei genitori
avrò
tutto il cioccolato e tutti i dolci che desidero e sarò felice". Hai preso
una
specie di decisione. Adesso hai tutto il cioccolato e tutti i dolci che
vuoi, ma
ti annoi.

Allora decidi che, dato che non ti fanno felice, avrai un'automobile,
una casa, un televisore, un marito o una moglie: così sarai felice. Arrivi
ad
avere tutto, ma i problemi si moltiplicano. L'automobile è un problema, la
casa
è un problema, il marito o la moglie sono un problema. Così capisci: 'Non è
questa la soddisfazione'. Allora, cos'è la soddisfazione? Esplora tutto
questo e
cerca mentalmente.

E' molto importante. Esamina la tua vita dall'infanzia ad
oggi. Medita. Questa è la meditazione, meditazione analitica: 'In quel
periodo
la mia mente era in quel modo, adesso è in questo modo'. Vedi, la tua mente
è
cambiata moltissime volte, eppure non hai ancora capito cosa ti rende
veramente
felice. La mia interpretazione è che ti sei perduto, perché non trovi la tua
meta. Pensaci bene, vedrai che è così. Il supremo Buddha, comunque, dice che
soltanto tu puoi sapere cosa sei, come esisti. Devi conoscere la tua mente:
come
funziona, come sorgono attaccamento e collera; come sorge l'ignoranza; da
dove
provengono le emozioni. E' sufficiente conoscere la natura di tutto ciò;
proprio
questo ti darà tanta pace e felicità. La tua vita cambierà completamente. Le
cose che hai interpretato come orribili diventeranno bellissime. E' davvero
possibile>>.

Allora, come dobbiamo esplorare la nostra mente?

Percezioni, interpretazioni, sensazioni, discriminazioni, dobbiamo cercare
di
arrivare all'essenza di ognuna di queste e ripulirle da ogni condizionamento
subìto nell'arco della nostra esistenza. Quando si arriva ad osservare la
mente
nel modo giusto, fra le altre cose, si smette di criticare gli altri, si
riconoscono le false interpretazioni che provenivano dalla nostra mente
inquinata e contaminata.

A volte dobbiamo immaginarci spettatori di noi stessi, osservarci, osservare
la
nostra mente, mentre parliamo con qualcuno o mentre lavoriamo.

Il cercare di "raggiungere se stessi" non è una cosa riservata solo ad
alcuni
'fissati' per le teorie orientali o per qualsivoglia religione.
Pensiamo di essere religiosi? ___Cosa significa essere religiosi?

La semplice idea di essere religioso; essere ebreo, buddhista, cattolico;
non ci
può aiutare, non aiuta noi e non aiuta gli altri.

Solo avendo la saggezza-conoscenza potremo essere d'aiuto a noi e agli
altri.
Come potremmo badare ad altri se non siamo in grado di badare a noi stessi?
I principali problemi dell'umanità sono psicologici, non materiali.
Dalla nascita alla morte molti di noi sono costantemente dominati dalle
proprie
sofferenze e pregano: 'o Signore aiutami'.

Il religioso che ha molto meditato, mantiene una consapevolezza costante di
Dio
e della sua natura sia nella felicità che nel dolore.

Non saremmo né realistici, né tantomeno buoni religiosi, se dimenticassimo
lo
Spirito quando le cose vanno bene, magari impegnati nei piaceri dei sensi e
ci
rivolgessimo a Dio solo per chiedere un suo 'intervento' per qualcosa che ci
mette in crisi.

Terminerò questa pagina con un altro passo di un discorso di Lama Thubten
Yesce:

<Un
potente jet ha bisogno di un buon pilota. Il pilota della tua mente deve
essere
la saggezza: la comprensione della natura della mente. Allora la sua potente
energia potrà essere diretta a fare il bene della tua vita, invece di essere
stata lasciata a vagare senza controllo come un elefante impazzito, che
distrugge se stesso e gli altri>>.

Coltiva nel tuo cuore la benevolenza per tutta l'umanità.
Poiché siamo tutti viaggiatori che in uno sconfinato deserto si affannano
per raggiungere il mare.
Abbiamo bisogno della collaborazione, dell'amicizia e del sostegno l'uno
dell'altro, affinché nel fervore del viaggio
le nostre forze non vengano meno, lasciandoci soli e stremati sulla sabbia.
(J.D.W.) "Do it Now!"

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