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SCHEDA ARTICOLO N. ź01475╗

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: FONTE: LISTA SADHANA
TITOLO: CREDENZE BASE DELL'INDUISMO
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TESTO ARTICOLO

***
> Gli esseri sono padroni delle loro azioni, sono eredi
> delle loro azioni, le azioni sono il grembo dal quale
> nascono, le azioni sono il loro amico e il loro
> rifugio. Gli esseri erediteranno le conseguenze di ogni
> azione che compiranno, buona o cattiva che sia.
> (Majjhimanikaya, 135)
***

L'induismo si basa sulla credenza che le anime degli uomini
e degli animali si reincarnino, ovvero ritornino a vivere in
forme diverse pi¨ e pi¨ volte, andando su e gi¨ per i vari
piani d'esistenza, pi¨ o meno caldi o freddi, felici o
infelici, gerarchicamente differenti e nei quali la vita Ŕ
pi¨ o meno lunga, a seconda delle loro azioni.

Nonostante che nel Mahabharata il grande re Yudhishthira
alla domanda "Che cos'Ŕ che fa un brahmano, la nascita,
l'istruzione o la condotta?" rispondesse, "╚ la condotta
che fa il brahmano" -- un punto di vista poi ripreso da
tutti i grandi saggi, dal Buddha fino a Gandhi --, dalla
credenza nel karma ha avuto origine anche il sistema nelle
caste, perchÚ, si dice, se ognuno Ŕ l'erede delle proprie
azioni passate, allora ogni persona ha i natali che si
merita: il ricco nascerebbe ricco perchÚ s'Ŕ comportato
bene, il povero nascerebbe povero perchÚ s'Ŕ comportato
male.

Le scritture ind¨ si suddividono in Sruti (ci˛ che Ŕ stato
udito) e Smriti (ci˛ che viene ricordato). La Sruti
comprende profonde veritÓ religiose trasmesse ai veggenti
(rishi) e poi trascritte. Sono i Veda, che includono gli
inni di lode agli dŔi (mantra), i riti sacrificali
(brahmana) e 108 sacri insegnamenti (upanishad). La Smriti,
invece, include i libri delle leggi, i miti, le storie e le
leggende (purana) e la poesia epica del Ramayana e del
Mahabharata.

Per salvare l'anima, un ind¨ ha tre vie: la via dell'azione
(karma), che comprende soprattutto riti e rituali; la via
della devozione (bhakti) alla divinitÓ della propria
stirpe; la via della conoscenza (jana) che implica
l'autorealizzazione.

In ogni caso l'ind¨ non Ŕ abituato a pensare alla propria
religione come a un sistema di credenze chiaramente
definito, diverso e distinto da altri sistemi, perchÚ
l'induismo Ŕ per lui il solo modo di vivere la vita di ogni
giorno che possa immaginare. E questo modo di vivere si basa
sulle credenze fondamentali nel dharma, nel karma e nella
rinascita.

Secondo Sri K. Navaratnam gli ind¨ credono:

1) nell'esistenza di Dio;
2) nell'esistenza di un'anima separata dal corpo;
3) nell'esistenza del principio di individuazione noto come
avidya (ignoranza);
4) nell'esistenza del pricipio della natura (prakriti o
maya);
5) nella legge del karma e della rinascita:
6) nell'indispensabilitÓ di una guida (guru) per
l'aspirante all'autorealizzazione;
7) nella liberazione (moksha) come scopo dell'umana
esistenza;
8) nell'indispensabilitÓ, per la vita religiosa,
dell'adorazione al tempio;
9) nella gradualitÓ delle pratiche religiose, sia interiori
sia esteriori, fino alla realizzazione di Dio;
10) nell'ahimsa (non-violenza) come la pi¨ grande virt¨ e
il massimo dovere;
11) nella purezza fisica e mentale come prerequisito per il
progresso spirituale.

Shri Shri Shri Jayendra Sarasvati, 69mo Shankaracharya del
Kamakoti Pitham di Kanchipuram, definisce in questo modo le
caratteristiche fondamentali dell'induismo:

1. Credenza nell'adorazione degli idoli e
nell'adorazione di Dio sia nella forma Nirguna (privo di
attributi) sia nella forma Saguna (con attributi).
2. Portare sulla fronte i sacri segni.
3. Credenza nella teoria delle vite passate e future in
accordo cn la legge del karma;
4. Cremazione degli uomini ordinari e sepoltura per i santi.

Ecco qui un altro elenco di nove credenze fondamentali
dell'induismo:

1. gli ind¨ credono nella divinitÓ dei Veda;
2. gli ind¨ credono in un essere supremo onnipervadente,
che Ŕ tanto immanente quanto trascendente, tanto manifesto
quanto immanifesto;
3. gli ind¨ credono che l'universo sia soggetto a cicli
infiniti di creazione, espansione e dissoluzione;
4. gli ind¨ credono nel karma, la legge di causa ed
effetto, con la quale ogni individuo crea il suo proprio
destino tramite i suoi pensieri, parole e azioni;
5. gli ind¨ credono che l'anima si reincarni, evolvendosi
man mano attraverso un ciclo di innumerevoli vite, finchÚ
non consegue la liberazione (moksha) dal ciclo di nascita e
morte; nessun'anima sarÓ mai eternamente privata del suo
destino d'essere libera;
6. gli ind¨ credono che esistano esseri divini che abitano
mondi invisibili paralleli al nostro e che l'adorazione al
tempio, i riti, i sacramenti e la devozione personale
creino una comunione con questi dŔi;
7. gli ind¨ credono che un maestro spiritualmente
risvegliato (satguru) sia tanto indispensabile per
conoscere Dio quanto lo sono l'autodisciplina, la buona
condotta, la purificazione, i pellegrinaggi e la
meditazione;
8. gli ind¨ credono che tutta la vita sia sacra e che va
amata e rispettata e perci˛ praticano la non-violenza
(ahimsa);
9. gli ind¨ credono che nessuna religione sia la sola via
di salvezza e/o che sia superiore a tutte le altre, ma che
tutte le vie religiose siano manifestazioni dell'amore e
della luce di Dio e che perci˛ tutte meritano rispetto e
tolleranza.

"Accettazione reverente dei Veda; riconoscimento del fatto
che le vie e i mezzi di salvazione sono diversi e la
comprensione che il numero degli dei che meritano
adorazione Ŕ grande, queste sono, invero, le
caratteristiche distintive di un ind¨". Questa definizione,
di B.G. Tilak, Ŕ stata fatta propria dalla Corte Suprema
indiana, che l'ha definita una "formula adeguata e
soddisfacente", il 2 luglio1995.

fonte: sadhana

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