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SCHEDA ARTICOLO N. «01477»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: ASOKA SELVARAJAH
TITOLO: DENARO E SPIRITUALITA', POSSONO CONVIVERE?
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TESTO ARTICOLO

Denaro e spiritualità: possono convivere?

(di Asoka Selvarajah)

In genere, il denaro provoca alle persone più problemi emozionali di
qualsiasi altra cosa nella vita. Quante volte avete sentito dire che "i
soldi non crescono sugli alberi", che "Il denaro è la radice di tutti i
mali", o che chiunque sia ricco debba essere anche, per definizione, o un
ladro od una persona dura e senza scrupoli? Insomma, la maggior parte di noi
associa al denaro e alla ricchezza cose estremamente negative, frutto di
condizionamenti subconsci ricevuti durante la crescita.

DIO O MAMMONA?

D'altronde, anche le tradizioni spirituali di tutto il mondo sembrano
concordare con queste associazioni negative. Nel Vangelo secondo Matteo
(6:24), per esempio, si legge: "Nessun uomo può servire due padroni, perché
odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si manterrà fedele ad uno e disprezzerà
l'altro. Non potete servire Dio e mammona".

Altre religioni del mondo dicono più o meno la stessa cosa. Per il
Buddhismo, la ricchezza materiale è vista senz'altro come fonte di desiderio
e di attaccamento, cose entrambe considerate negative per lo sviluppo
spirituale.

Eppure, la maggior parte delle attuali guide spirituali ci dice che
"possiamo avere tutto", ed esaltano gli aspetti positivi della ricchezza
materiale. Insomma, la moderna versione della spiritualità sostiene che si
può essere ricchi e molto spirituali al tempo stesso. E allora, chi ha
ragione?

In un certo senso, entrambi. Tuttavia, l'equilibrio tra spiritualità e
ricchezza materiale è estremamente difficile da mantenere correttamente.

Dato che l'Universo e la Fonte che l'ha creato sono infinitamente
abbondanti, è corretto aspettarsi nella propria vita un'abbondanza analoga.
Abbiamo tutti diritto alla ricchezza ed alla sana espansione delle nostre
possibilità. La povertà non è qualcosa di intrinseco alla creazione.
Piuttosto, è stata creata dall'uomo stesso.

Tuttavia, c'è un grosso problema, ossia quello che l'insegnamento di Gesù,
nel succitato passo del Vangelo di Matteo, evidenzia perfettamente. E' il
problema relativo a dove concentriamo la nostra attenzione.

Ogni cosa su cui concentriamo la nostra attenzione, buona o cattiva che sia,
si espande sempre. E' una delle leggi fondamentali della vita. E
indipendentemente da quanto altri possano dirvi, far soldi, per la maggior
parte delle persone, è una cosa piuttosto difficile. E farne tanti è ancora
più difficile, e richiede un livello molto elevato di concentrazione. E
richiede anche un impegno, uno sforzo rivolto prevalentemente all'esterno,
ossia al mondo materiale.

Ecco dunque l'evidente conflitto. La verità è che anche un forte sviluppo
spirituale richiede un livello molto elevato di concentrazione e di impegno.
Neanche questa può essere un'attività part-time. Inoltre, a differenza del
far soldi, richiede una concentrazione prevalentemente rivolta all'interno.
Una volta compreso questo, si può comprendere meglio cosa intende dire Gesù
Cristo nel passo citato.

"CERCA PRIMA IL REGNO DEI CIELI..."

Insomma, non è che il denaro sia intrinsecamente cattivo. Il problema
principale ad esso collegato è rappresentato dal fatto che l'accumulo di
denaro è un'enorme distrazione dallo sviluppo spirituale, a causa
dell'elevato livello di concentrazione che richiede.

Qualunque cosa su cui ci concentriamo si espande. Se concentrate la vostra
mente sul mondo esterno, sarà il mondo esterno ad assumere sempre più
importanza nella vostra vita. La crescita spirituale diventerà, allora,
sempre più un hobby, qualcosa da inserire tra le mille attività da svolgere
nel tempo libero.

Se non siete d'accordo, provate a rivolgere a voi stessi le seguenti
domande:

1) Fate sempre in modo di mangiare tre pasti completi al giorno?

2) Fate in modo anche di meditare (o pregare) tre volte al giorno per la
stessa quantità di tempo?

Ora vedete il problema? Quel che è più importante per voi è ciò a cui
dedicate la maggior parte del vostro tempo, a livello sia di attività sia di
pensiero. Ecco perché la maggior parte delle tradizioni spirituali sono
contrarie alla concentrazione rivolta all'esterno che la ricerca della
ricchezza materiale implica. I Maestri spirituali conoscono fin troppo bene
la natura umana. Sanno che, non appena ne abbiamo la possibilità, siamo
pronti a sviare dal nostro retto cammino a caccia di bolle di sapone.

Fortunatamente, esiste una soluzione soddisfacente a questo problema, basata
su due principi. Il primo principio è che, se vi concentrate soprattutto sul
vostro cammino spirituale, allora prima o poi padroneggerete le leggi
dell'universo che vi assicureranno l'abbondanza per sempre. Inoltre,
l'abbondanza qui è intesa nel modo più ampio possibile, oltre che in tanti
modi che la nostra mente finita non può concepire. Se si riesce davvero a
sintonizzarsi con la Fonte ultima di tutta l'abbondanza nell'universo, come
si può rimanere poveri anche solo in qualche aspetto della vita?

Era questo che intende Gesù quando dice (Matteo 6:33): "Cerca prima il regno
dei Cieli, e tutto il resto ti verrà dato". In altre parole, sintonizza
sempre di più la tua Mente finita e tutto il tuo Essere con la Fonte
dell'infinita abbondanza, e non potrai fare a meno di manifestare abbondanza
nella tua vita. Inoltre, lo farai con facilità, a tuo piacimento, e in
misura maggiore di quanto ritieni possibile per te stesso e per gli altri.
Se l'universo è infinitamente creativo, allora puoi esserlo anche tu, una
volta sintonizzato con le leggi spirituali che regolano il funzionamento
dell'universo.

Il secondo principio, anch'esso implicito nel passo del Vangelo di Matteo
citato, consiste nel decidere dall'inizio quale sia il vero scopo della
vostra vita, e quindi quale sia la vostra priorità. Quindi dovete ricordarvi
di non permettere MAI che l'equilibrio da voi stabilito tra impegno
spirituale e sforzi rivolti al mondo esterno venga meno. Quando lavoriamo su
un obiettivo "esterno", e in particolare sull'abbondanza finanziaria, è
MOLTO facile permettere a questo obiettivo di consumare una quantità sempre
crescente del nostro tempo e della nostra capacità mentale.

Decidete quindi dall'inizio di concentrare la vostra attenzione sul processo
necessario per arrivare ad eccellere nel campo che avete scelto per
esprimere lo scopo della vostra vita. Quindi perseguite tale scopo con
l'intenzione di raggiungere il massimo livello possibile, invece di
concentrarvi principalmente sui risultati monetari raggiungibili alla fine
del processo.

Potete avere senz'altro un obiettivo monetario da raggiungere. Dovete
soltanto essere consapevoli del pericolo che correte se lasciate che esso
diventi la vostra principale ossessione. Non lasciate mai che ciò accada.
Inoltre, ristabilite continuamente l'equilibrio tra l'impegno profuso nelle
attività "esterne" e quello dedicato alle mete spirituali. Non lasciate mai
che questo equilibrio venga meno.

In conclusione, è possibile essere ricchi dal punto di vista finanziario
quando si segue un cammino spirituale. Si tratta, tuttavia, di una cosa
difficile, molto più difficile di quando la maggior parte dei guru della
crescita personale vorrebbero farvi credere. E' per questo motivo che i
grandi Maestri Spirituali sconsigliano fortemente di fare entrambe le cose.
Ciononostante, usando i due principi che ho esposto, è possibile creare
nella vostra vita l'abbondanza nel senso più ampio possibile.

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