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SCHEDA ARTICOLO N. «01510»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: PARAMAHANSA YOGANANDA
TITOLO: INIZIATE A CONVERTIRE IL CONCETTO DI DIO, IN "PERCEZIONE DI DIO"
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TESTO ARTICOLO

Iniziate a convertire il concetto di Dio, in "percezione di Dio"!> - di
Yoganandaji

[Da: Paramahansa Yogananda - L'eterna Ricerca dell'uomo - Ed.
Astrolabio]

(

LA DEVOZIONE, UNITA ALLA GIUSTA ATTIVITÀ, ATTIRA L'ATTENZIONE DI DIO

Così i santi, gradatamente, cominciarono a convertire i propri concetti
di Dio in percezione di Lui. Questo è ciò che anche voi dovete fare, se
volete conoscerLo. Voi non pregate abbastanza a lungo. Prima dovete
avere un giusto concetto di Dio, un'idea precisa attraverso la quale
potete stabilire un rapporto con Lui; e poi dovete meditare (*Nota 5) e
pregare finché quel concetto mentale non si trasformi in percezione
reale.

Allora Lo conoscerete. Se persisterete, il Signore verrà. il
Cercatore di cuori vuole soltanto il vostro sincero amore. Egli è come
un bimbo: qualcuno potrà offrigli tutti i suoi averi, ed Egli non li
vorrà; un altro Gli griderà: "Oh Signore, Ti amo!", ed Egli si
precipiterà nel cuore di quel devoto.

Non cercate Dio con un secondo fine, ma pregateLo con
devozione -devozione incondizionata, esclusiva, costante. Quando il
vostro amore per Lui sarà grande quanto l'attaccamento al vostro corpo
mortale, Egli verrà a voi.

Nella ricerca di Dio, l'attività viene dopo la devozione nella scala dei
valori. Alcuni dicono: "Dio è Potere, perciò agiamo potentemente". Se
siete attivi nel fare il bene, tenendo il Signore sempre in primo piano
nella vostra mente, Lo percepirete. Ma, anche nel far del bene, ci sono
attività errate e attività giuste. Uno zelante uomo di chiesa che porti
gente in numero sempre maggiore alla sua congregazione solo per
soddisfare il proprio ego, non compiacerà Dio con la sua attività. il
primo desiderio dovrebbe essere quello di realizzare la presenza del
Divino Abitante di ogni cuore.

Quando compirete ogni azione con persistenza e altruismo, con pensieri
ispirati dall'amore per Dio, Egli verrà a voi. Allora realizzerete che
siete l'Oceano della Vita, che è diventato la piccola onda d'ogni vita.

Questo è il modo di conoscere il Signore attraverso l'attività. Quando
in ogni azione penserete a Lui prima di agire, mentre compite l'azione e
dopo averla conclusa, Egli si rivelerà a voi. Voi dovete lavorare, ma
lasciate che Dio lavori attraverso di voi; questa è la parte migliore
della devozione.

Se penserete con costanza che Egli cammina con i vostri
piedi, lavora con le vostre mani, compie azioni attraverso la vostra
volontà, Lo conoscerete. Dovete anche sviluppare la discriminazione, in
modo da preferire un attività spiritualmente costruttiva, conscia di
Dio, a un lavoro compiuto senza alcun pensiero di Lui.

(* Nota 5) La meditazione è quella particolare forma di concentrazione
in cui 1'attenzione è stata liberata, mediante scientifiche tecniche
yoga, dall'irrequietezza dello stato cosciente del corpo e viene
focalizzata stabilmente su Dio. Meditazione è il fluire Concentrato
dell'attenzione e della coscienza verso la comunione e l'unità con Dio.

--

* DOVUNQUE SI TROVA LA PROVA DELL'ORDINE E DELL'ARMONIA *

Vedendo che ogni essere umano è una combinazione di materia e spirito, i
primi pensatori occidentali credettero che esistessero due forze
indipendenti: la natura e la mente. Più tardi cominciarono a domandarsi:

"Perché ogni cosa nella natura è organizzata in un modo determinato?
Perché l'uomo non ha un braccio più lungo dell'altro? Perché le stelle e
i pianeti non si scontrano? Dovunque noi vediamo ordine e armonia
nell'universo".

Essi ne dedussero che mente e materia non potevano essere allo stesso
tempo separate e sovrane; un'unica Intelligenza doveva governare il
tutto. Questa conclusione condusse naturalmente all'idea che c'è un solo
Dio; che è allo stesso tempo Causa della materia e Intelligenza in essa
e dietro di essa.

Colui che raggiunge la saggezza ultima realizza che tutto è Spirito in
essenza, benché nascosto nella manifestazione. Se aveste questa
percezione, vedreste Dio in tutte le cose. Allora si pone la domanda:
come fecero a trovarLo, in principio, i ricercatori?

Come primo passo, essi chiusero gli occhi per escludere il contatto
immediato col mondo e con la materia allo scopo di concentrarsi più
pienamente sul compito di scoprire l'Intelligenza dietro di essa. Si
persuasero di non poter vedere la presenza di Dio nella natura
attraverso le percezioni ordinarie dei cinque sensi. Così iniziarono a
cercare di sentirLo dentro di sé mediante una concentrazione sempre più
profonda.

Col tempo, scoprirono il modo di escludere dalla loro
coscienza tutti i cinque sensi, eliminando temporaneamente del tutto,
così, la coscienza della materia. Il mondo interiore dello Spirito
cominciò a dischiudersi. (*nota 4) A quegli uomini grandi dell'antica
India che, infaticabilmente, persistettero in queste ricerche interiori,
Dio alla fine si rivelò.

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