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SCHEDA ARTICOLO N. «01599»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: GUIDO DA TODI
TITOLO: IL SIGNIFICATO DEL DENARO, DAL PUNTO DI VISTA SPIRITUALE
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TESTO ARTICOLO

IL SIGNIFICATO DEL DENARO, DAL PUNTO DI VISTA SPIRITUALE

(di Guido)

(dialogo tra l'autore ed una iscritta alla lista "Vivere in Positivo")

(scrive la sorella "A", inserendosi in un argomento di lista gia' aperto)

*********

Dopo lunghe riflessioni giunge il momento in cui comincio ad esternare le
mie opinioni e considerazioni, sperando di poter dare un contributo alla
crescita di tutti.

A proposito di soldi:

sono perfettamente convinta che viviamo il denaro con dei grossi sensi di
colpa e che questo ci impedisce di farne un giusto scambio e ci abbruttisce
in alcuni casi ma...

... ma ritengo troppo facile affermare che la spiritualita' si può trovare
dappertutto. E' vero che e' cosi', ma ogni argomento ha mille sfaccettature
intrinseche che non si puo' generalizzare senza cadere nella banalita'.

Credo che il nocciolo della questione, quando ci si rivolge alla gente,
assumendo il ruolo di chi ha una verita' diversa e risolutiva da
trasmettere, sia nel valutare i rischi insiti nella generalizzazione. Ogni
persona ha un proprio livello evolutivo, ognuno capisce in base a questo e
interpreta i messaggi che vengono trasmessi a seconda di quello che la
crescita personale fa vedere.

************

(replica Guido)

Cara "A",

leggo sempre con piacere i tuoi messaggi. Per me sono pieni di buon senso e
di saggezza pratica.

Difatti, sono d'accordo con quanto hai da dichiarare a proposito delle
"mille sfaccettature" che esistono, nella realta' che ci circonda, e che -
proprio per questo - esse non ci permettono di fare generalizzazioni
superficiali e troppo "diluite" in sintesi apparenti di "vita perfetta".

La vera maturita' di uno spiritualista, secondo me, e' proprio quella di
"adattarsi" al colore di ogni singola persona che ha di fronte, e di
percepire quel profumo individuale, e solo quello, agendo di conseguenza.

Un conto e' parlare - ad esempio - sulla lista, ed esporre dei brani
ideologici , dei concetti di spiritualita', ed un conto ritrovarsi di fronte
ad una "magna" complesso e pregnante di fattori umani, che palpita in
sentimenti e dolori, manifestati da un fratello, che te li espone, con
colori acuti e personali.

Io - proprio qui, in questo caso - ho trovato esemplare e "severissimo" il
principio dell'amore. Se non ami quel fratello, o quella sorella; se non
simpatizzi caldamente - almeno - con loro, non avrai alcuna possibilita' di
aiutare e di sollevare questi frammenti dell'umanita' sorella.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

(scrive "A")

Ecco quindi il pericolo, nell'affermare che e' giusto l'inseguimento delle
ricchezze..

- Il denaro non e' altro che lo scambio che ci consente ordine e rispetto
reciproco in societa' che - ahime' - ancora oggi hanno bisogno di regole
pratiche per funzionare, in quanto le regole morali e "spirituali" di
rispetto reciproco vengono troppo facilmente dimenticate.

- Se le regole "spirituali" vengono lasciate da parte, oltre che segno della
media evolutiva di tutti, cio' dimostra che la maggior parte di noi non ha
ancora trovato equilibrio e imparato a conoscere e dominare i lati negativi
e nefasti, insiti nella natura umana.

Il denaro puo' agire proprio su questi lati... e' per questo che pensiamo di
poter "comprare" il prossimo... che rincorriamo una falsa idea di ricchezza
che ci metterebbe "al sicuro" da ansie, paure per il futuro.. senso di
inferiorita' rispetto agli altri.. senso di precarieta' che da sempre
accompagna la specie umana, ma la cui risoluzione risiede ovunque tranne che
nel benessere...

E questo per menzionare alcuni casi leggeri e tutto sommato giustificabili,
senza scendere nel menzionare vortici energetici di bassa lega in cui
purtroppo molti nostri fratelli inciampano e lo fanno molto più facilmente
quando a giustificazione c'e' il denaro o qualunque altro benessere
materiale.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

(replica Guido)

In effetti - e, in verita', non credo sia molto difficile farlo - si tratta
di tenere sempre presente il concetto che dice "Sono IN questo mondo, ma non
DI questo mondo".O, anche, quello - ben noto: "Dai a Dio cio' che e' di Dio,
ed a Cesare quel che e' di Cesare"

Fai bene, Anna, ad aprire argomenti ed interrogativi come questo. Essi sono
molto salutari.

Io, personalmente, rifuggo da scuole di pensiero nuove, e correnti
metafisiche vivaci, che propugnano certi principi di "salvezza e rinascita
spirituale", dandone anche le ricette relative.

Non credo di sbagliare - e sarei disposto a dimostrarlo, se veramente ne
valesse la pena - nel dire che sotto ognuna di queste "scuole" esiste un
qualche riferimento a Verita' gia' manifeste in pieno e gia' rivelate, in
quella cultura di Dio, che tradizionalmente e' conservata nelle Millenarie
Tradizioni orientali ed occidentali.

Il senso del "distacco" e' insegnato da tutti i codici buddisti, da quelli
cristiani, e da quelli yoga.

Ma, e' anche detto che una delle massime concentrazioni di rarefatta
spiritualita' sta nell'"ora et labora".

Difendo spesso l'uomo comune; quello, per intenderci, che e' padre di
famiglia, impiegato e con doveri verso persone e cose.

E dico, sovente, che - a ben vedere - non esiste una precisa differenza tra
un monaco, in costante preghiera e rinuncia, e il papa', che esce di casa,
alle otto di mattina, dona la sua giornata all'azienda presso cui e'
impiegato (magari, con la pausa del caffe', e le quattro risate - alla
mensa - tra i colleghi) e torna a casa, alle 19, nella confusione affettuosa
dei suoi tre figli, degli sfoghi della moglie, fino a mettersi a letto alle
24, dopo una serata televisiva (e'ovvio, che cio' vale anche per le donne
che lavorano).E, questo, senza variazioni di sorta, per 20/30 e piu'anni.

E' una cosa, tra l'altro, che ho fatto anche io, per tutta la mia vita.

Gli e' concesso solo un pacchetto di sigarette al giorno, un paio di caffe'
al bar, ed il giornale quotidiano. E - se tutto va bene - i 20/30 giorni di
ferie, con la famiglia, a S. Marinella (Civitavecchia - o che so io...)

Attenzione! Sto parlando di milioni di persone, in questa metafora!

Ma, la sua busta paga fa crescere e studiare tre figli ed una moglie (o, tre
figli ed un marito, se si tratta solo della donna che lavora, in questi
periodi di disoccupazione generale.).

Tutto cio', per me, e' altrettanto santo e sacro delle ore di contemplazione
che il monaco offre a Dio!

Cioe', amici miei, io amo l'uomo e la donna comuni della strada, perche'
c'e'
tanto Dio in loro, quanto ne esiste nei santi eletti dalla tradizione!

E' ovvio, a questo punto, che il denaro - nel nostro caso - ha un suo
significato preciso; ed insegna il distacco, l'altruismo, il servizio, e
l'aiuto al Piano Divino, mentre si sostengono le creature che Esso ci ha
affidato..

E' uno strumento, non un fine. Chi lo insegue per se' stesso (mi sembra
veramente fuori luogo ripeterlo in "un'arena sensibile come questa lista")
e' come l'uomo che si ostina a mordere il forno da cui esce il
pane, senza rendersi conto che e' del pane che dovra' nutrirsi.

Allora, il denaro diviene veramente santo; diviene il legame che ci unisce a
Dio, e ci permette di trascendere la materia, di cui puo' divenire un
simbolo.

Pensate che esistono persone che dedicano un 5, 10 per cento di quanto
guadagnano ad opere di bene: che so, adottare, per 30.000 lire al mese, un
bambino del terzo mondo.e cosi' via..

Lo sapete - di sicuro - meglio di me.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

(dice "A")

Dov'è la spiritualità?
Dove la comprensione dei fatti della vita?
Chi garantisce a chi afferma che ha trovato il sistema per vivere
correttamente il denaro, che nella marea di gente che può seguirlo non ci
sia almeno una persona che ha ancora bisogno di arricchirsi interiormente,
prima di capire che il denaro possiamo far si che scorra a fiumi nelle
nostre mani, perche' tanto siamo noi a tenerne le redini e non lui a
condizionare il nostro spirito?

Ecco "M", quali sono i miei dubbi.

E ora, per te e per tutti.. propongo gli stessi dubbi a proposito di corsi,
insegnamenti e scoperte di vario tipo di cui sto sentendo parlare tanto da
voi e da altri.

Non sono assolutamente contraria, solo che nutro dei forti dubbi sugli
scopritori di verita'.

Credo che chiunque proponga la soluzione al prossimo deve essere molto
addentro ai fatti della vita, dell'animo umano e sapere quindi come porsi
affinche' attraverso la propria verita', quella che trasmette, sia un
concetto che fluisca attraverso il livello evolutivo di tutti lasciando che
ognuno capisca cio' che puo', o cio' che deve al momento.. senza pero'
creare danni.

Sono pochi quelli che hanno queste capacita'.

E ritengo che siano pochi quelli che, qualunque cosa facciano, mettono al
primo posto l'interesse delle persone per cui lo fanno.

Forse io sbaglio; nella mia presentazione avevo accennato che sono dotata di
spirito polemico, ma voglio dirvi il sistema che uso per capire se accettare
o meno le verita' di altri: guardo e cerco di capire da dove arrivano.

Cioe', da che tipo di persone arrivano.

Controllo la moralita', la buona fede, lo spirito umano, il disinteresse.. e
tante altre cose.. dopo di che, anche se invece di verita' si trattasse di
bugia, la tengo lo stesso in considerazione perche' comunque puo' servire
alla crescita, anche rendersi conto che l'altra persona aveva capito
qualcosa di errato.. gia' il fatto di vederlo e riconoscerlo e' crescita.

°°°°°°°°°°°°°°

(replica Guido)

Spesso e volentieri si e' detto che - ma il fatto non mi trova d'accordo,
neppure di un po' - che si debbano vedere gli uomini e le donne che parlano
della perfezione e di Dio, come esseri "statici", che Dio muove, a Suo
piacimento, per donare la propria Luce agli altri.

Non e' vero!

Ved... quei meravigliosi esseri che sono l'uomo e la donna, possono venire
paragonati a delle stupende corde di violino, da cui scaturiscono melodie
infinite, assieme a toni, sovente, "camuffati" da musicalita' stupende.

A me, personalmente, non interessano l'uomo e la donna, "perche' hanno
qualcosa di importante da dire", oppure "da donare".

A me interessano solo perche' "non posso fare a meno di essi".

Se, poi, mi offrono una guida per la Via Sovrana (e, in effetti, io -
personalmente - sono il risultato [...ben misero.] di tanti uomini e donne
del
passato, che hanno scritto, insegnato, donato i loro pensieri ed i loro
studi all'umanita') se, ripeto, mi offrono una guida alla Via Sovrana,
dovro'
solo ringraziarli.

Ovviamente - e da persone equilibrate quali siamo - non parliamo di
sedicenti "Guru" e "Maestri" sessuofobi, con appartamenti e conti in banca.
Parliamo di persone con intenti onesti e virtuosi (anche se espressi in modo
personalistico ed egocentrico, a volte.).

In questo caso, io non mi interesso alla loro persona, "ma solo a quei
brandelli di verita' che espongono".

Che cosa ha a che fare il nuovo aspetto di Dio che mi mostrano, con la loro
eventuale immoralita', con buona fede, ecc..?

A meno che non si tratti di "mostri , sotto forma ambiguamente umana", noi
avremo di fronte (anche sotto l'aspetto dei loro testi) della gente che
costituisce una mistura di luce e di ombra..

Qualcuno disse:

" Vedi solo lo zucchero che esiste in una persona, e nutriti di quello.".

Ti confesso che, questo, oggi come oggi, rappresenta - ne' piu', ne' meno -
solo il mio istintivo e spontaneo modo di agire, con la vita..

E ne sono felice..

Se poi - e, con cio', vorrei concludere - ci saremo resi conto che ognuno di
noi ha, come orizzonte dell'intera evoluzione personale e planetaria, il
dono di arrivare a percepire e riconoscere la Radiante Presenza Universale
di Dio - che e' il suono promotore e la eco di tutte le cose, ed in ogni
cosa, vedremo quanto sia inutile seguire costantemente nuove correnti, nuovi
insegnamenti, nuove "verita' rivelate".

Dio vi benedica tutti, e vi aiuti a giungere a questa indicibile meta!

Credetemi, lo penso veramente, e lo auguro a tutti voi, uno per uno!

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