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SCHEDA ARTICOLO N. «01644»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: AMMA
TITOLO: AMMA RACCONTA UNA STORIA. COME TROVARE UN MAHATMA?
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TESTO ARTICOLO

AMMA RACCONTA UNA STORIA

- Come trovare un Mahatma? -

"C'è una vecchia storia su di un gruppo di monaci che vivevano in un
monastero
insieme al loro maestro. I monaci conducevano una vita molto disciplinata e
piena di devozione. Il luogo aveva un'atmosfera così meravigliosa e
spirituale
che la gente accorreva lì da lontano e da ogni luogo. Ma un giorno il
maestro
lasciò il corpo. All'inizio i discepoli continuarono ad agire come avevano
sempre fatto; ma poco alla volta cominciarono a impigrirsi, la loro
devozione e
disciplina gradualmente scomparvero e le persone del monastero caddero in
uno
stato di negligenza. La gente smise di andare a visitarlo e nessun nuovo
monaco
volle andare a vivere lì. Tutti i monaci si sentirono molto scoraggiati.
Spesso
litigavano tra di loro, il loro cuore era arido e non sentivano più alcuna
forma
di amore o devozione.

Un giorno, uno dei monaci anziani decise che si doveva fare qualcosa. Aveva
sentito di un maestro spirituale che viveva da eremita nella vicina foresta.
Così lasciò il monastero e si mise alla ricerca di lui per avere un
consiglio.
Quando trovò il maestro, gli parlò dello stato di negligenza in cui
versavano le
persone del monastero e della sua condizione disperata. Il maestro gli
sorrise e
disse: 'C'è uno tra voi che è un grande santo, una vera incarnazione di Dio
Stesso. I residenti non gli mostrano né amore né rispetto, e questa è la
causa
di tutti i vostri problemi. Ma l'incarnazione di Dio, nonostante ciò, vive
celato in mezzo a voi. Non rivelerà la sua identità.' Avendo detto ciò, il
maestro chiuse gli occhi ed entrò in samadhi. Il monaco non riuscì a
ottenere
ulteriori informazioni da lui.

Mentre tornava al monastero, il monaco non fece altro che chiedersi chi
potesse
essere, tra i suoi fratelli, l'Incarnazione. 'Potrebbe essere il monaco che
lava
i nostri vestiti?' Pensò tra sé: 'No, non può essere lui, perché ha un
temperamento troppo cattivo. Potrebbe essere il cuoco? Si chiese. 'No, non
può
essere il cuoco perché è troppo trasandato nel lavoro e non sa cucinare del
buon
cibo.' Così continuò a pensare a tutti i monaci, uno per uno, scartandoli
ognuno
per qualche cattiva qualità che aveva visto in ciascun monaco. Ma
all'improvviso
pensò tra sé: 'Deve essere uno dei monaci, perché il maestro ha detto così.
Ma
io non riesco a capire chi è perché guardo soltanto i difetti di ciascuno di
loro, e se fosse se il Santo stesse deliberatamente mostrando qualche
difetto
per impedire che lo si riconosca?'

Appena giunse al monastero disse ai fratelli le grandi notizie che il
maestro
gli aveva rivelato. Furono tutti sorpresi e iniziarono a guardarsi
attentamente
l'uno l'altro, cercando di scoprire chi potesse essere l'Incarnazione divina
(ognuno sapeva di non essere lui stesso). Ma, nel guardarsi intorno,
potevano
vedere soltanto i loro fratelli che conoscevano tanto bene, con tutte le
loro
colpe e difetti. Ci fu una grande discussione tra di loro su chi potesse
essere
il Mahatma. Alla fine decisero di sforzarsi di rispettarsi l'uno l'altro, e
di
essere gentili e umili tra di loro, poiché non avevano idea di chi potesse
essere il Mahatma nascosto, e non volevano mancare di rispetto ed essere
arroganti nei riguardi di un Maestro. Tutti i monaci furono d'accordo su
ciò,
considerandola un'idea eccellente. Da allora in poi iniziarono a trattarsi
l'uno
l'altro in modo molto diverso, con grande rispetto e gentilezza, poiché non
sapevano mai se il monaco che era davanti a loro poteva essere il Mahatma, e
fecero ogni sforzo per vedere soltanto il bene negli altri, cominciarono ad
amarsi l'un l'altro.

Non sapendo chi potesse essere tra i monaci il Santo, non potevano far altro
che
immaginare che potesse essere Lui in ognuno dei fratelli. Tramite l'amore
che
colmò i loro cuori, la schiavitù della negatività, che li aveva assoggettati
così a lungo, scomparve. Gradualmente iniziarono a percepire il Santo
chiaramente, non solo fra di essi, ma ovunque - persino in loro stessi - e
raggiunsero lo stato finale di libertà eterna. L'atmosfera del monastero
cambiò
completamente, e la gente cominciò a tornare per bere dell'amore e della
divinità che permeava il luogo.

Figli, l'amore e la libertà sono interdipendenti."

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