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SCHEDA ARTICOLO N. «01762»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: NELLO CECCON
TITOLO: CARLOS CASTANEDA: LA CONOSCENZA SCIAMANICA SILENZIOSA
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TESTO ARTICOLO

CARLOS CASTANEDA: LA CCONOSCENZA SCIAMANICA SILINZIOSA

DI: NELLO CECCON

Il silenzio interiore è uno stato di coscienza in cui tutti i pensieri
della mente si fermano, sono come congelati e inattivi. Nel silenzio è
possibile sentire quello che proviene da spazi e tempi che vanno oltre
ciò che la mente in condizioni normali può percepire. È possibile
accedere a conoscenze che hanno molto poco di "umano" ma che nello
stesso tempo appartengono profondamente all'umanità.

Gli artisti nell'eseguire i loro lavori in modo consapevole o
inconsapevole sono in questo particolare stato. Gli sciamani di tutto
il mondo per portare guarigione, conoscenza e saggezza alla loro
comunità hanno elaborato varie pratiche per giungere in modo tangibile
ed affidabile al silenzio.

Carlos Castaneda addestrato da don Juan Matus, uno sciamano Yaqui nel
deserto di Sonora, ha descritto minuziosamente nei suoi ultimi libri
come gli sciamani dell'Antico Messico entravano nella profondità del
silenzio interiore attraverso i Passi Magici. Questi sono movimenti e
respirazioni sognate dai veggenti del suo lignaggio, in tempi molto
remoti e che hanno riportato in questa realtà con scopi pratici.

Attraverso il silenzio interiore è possibile sconfiggere quello che in
quasi tutte le tradizioni spirituali, dall'Oriente fino all'Occidente,
viene individuato come il più grande ostacolo all'evoluzione del
genere umano. La mente che interiormente continua a dire "io.., io…,
io,…" con il suo rumore copre tutti gli altri segnali e le altre
percezioni che sono disponibili all'uomo.

Carlos Castaneda, nel suo libro "Tensegrità" racconta l'episodio in
cui, avendo ottenuto il silenzio interiore, per la prima volta riuscì
a "vedere", e la cosa che più lo sconvolse dell'episodio fu non tanto
la visione di un paesaggio mai visto, di animali preistorici, di suoni
ancestrali che riuscì a percepire in mezzo al traffico di Los Angeles,
ma il fatto che in qualche modo queste cose le aveva percepite anche
prima, da sempre.

Lo sciamanesimo è la pratica più facile e nello stesso momento più
difficile da vivere proprio per questo, perché spesso le cose arrivano
in modo così semplice ed immediato che non ci rendiamo conto del loro
intrinseco valore. La mente si mette d'ostacolo, complica ed offusca
la percezione diretta, porta il giudizio, la mancanza di fiducia e
svaluta ciò che invece avvertiamo con il cuore.

Ma come possiamo raggiungere il silenzio interiore?

Gli sciamani hanno sviluppato moltissimi stratagemmi per mettere da
parte la mente. Il silenzio può durare qualche secondo oppure degli
interi minuti, dipende dalle capacità individuali ed anche dai mezzi
che vengono utilizzati. Chi riesce a superare una certa soglia è poi
in grado di raggiungere il silenzio in modo spontaneo. Uno dei metodi
più affascinante è quello che ha tramandato il lignaggio di Carlos
Castaneda attraverso i Passi Magici, che utilizza alcuni movimenti del
corpo. Secondo i veggenti del suo lignaggio oltre al corpo fisico
abbiamo un corpo energetico, e questo è al di fuori del controllo
della mente. I Passi Magici hanno la capacità di avvicinare i due
corpi, fino ad unirli in una unità percettiva in grado di attingere
alla conoscenza silenziosa, come venne definita dal suo maestro il
nagual don Juan.

I Passi Magici stimolano opportuni punti di collegamento tra il corpo
fisico ed il corpo energetico ed attivano aree di energia che sono
spesso inutilizzate. L'azione congiunta di questi due azioni porta ad
una completa saturazione della mente, che non è più in grado di
interferire con gli stati elevati di coscienza, permettendo a coloro
che li praticano in modo disciplinato e sobrio, di vedere l'energia
così come fluisce nell'universo.

I Passi Magici tramandati per il silenzio interiore hanno
nell'oscurità la loro fonte principale, proprio perché l'oscurità,
togliendo all'organo più vicino alla mente, l'occhio, la possibilità
di essere attivo, facilita quell'assenza di pensiero-verbalizzazione
caratteristico dell'attività mentale.

Sono movimenti molto elementari, come per esempio il tracciare con il
piede o con le mani delle figure semplici, oppure esercitare pressione
in alcune parti del corpo in sincronia con il respiro, che alterano in
modo sottile ma profondo lo stato di coscienza. Questi movimenti
permettono al corpo di assumere la consapevolezza che realmente gli
appartiene, attivando aree che nella vita quotidiana sembrano non
esistere, e conferiscono una carica di benessere facilmente
percepibile.

Uno dei più potenti strumenti per raggiungere il silenzio interiore è
il tamburo. Con il battito monotono e continuato il cervello comincia
a rallentare la sua attività, i pensieri vengono rapidamente messi da
parte per lasciare spazio alla conoscenza non-verbale. In questo caso
il passaggio dal dialogo interiore, cioè da quella serie di pensieri
che continuamente sovraffollano la mente, ed il silenzio diventa
graduale, la continuità del tamburo inoltre permette di ritornare al
silenzio in ogni momento, anche se il dialogo è per qualche istante
ritornato.

Nel lignaggio di Carlos Castaneda il suono dei tamburi è utilizzato in
abbinamento con alcuni passi simili ad una danza, per rinforzare
l'effetto e per conferire all'intero corpo la percezione del silenzio.
Quello che avviene tra due pensieri è silenzio interiore, ma quante
volte succede questo a noi occidentali, completamente in balia degli
stimoli esterni, come ad esempio radio, TV, cinema, computer?

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