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SCHEDA ARTICOLO N. «01816»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: ROY EUGENE DAVIS
TITOLO: COME AVERE PACE MENTALE E RISTABILIRE LA COSCIENZA NELLA SUA COMPLETEZZA, PURA ORIGINALE
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TESTO ARTICOLO

Come avere pace mentale e ristabilire la coscienza nella sua completezza
pura originale

(di Roy Eugene Davis, discepolo vivente di Yoganandaji)

[Traduzione di Furio Sclano]

Quando la tua mente è agitata o la consapevolezza è annebbiata e
confusa, siedi in tranquillità e fai queste
cose:

• Inala ed esala quattro o cinque volte per ridurre lo stress e rilassarti
.
• Chiudi gli occhi. Distogli l’attenzione dalle preoccupazioni di
tutti i giorni. Dirigila verso le regioni
frontale e alta del cervello.

• Riconosci la tua natura divina innata e la relazione eterna che hai
con l’infinito.

• Rimani fermo, fino a quando la tua mente non sarà calma e la tua
consapevolezza chiara.

• Rimani vigile per un po’ in quello stato pacifico di coscienza.

Mantieni calma interiore e chiarezza di consapevolezza quando ritorni
alle tue attività normali. Penserai in
modo razionale, sarai più attento a ciò che vedrai e farai e vivrai in
modo più efficace.

Con i migliori auguri e benedizioni costanti.

Roy Eugene Davis



*******

- Risposta a domande sul sentiero spirituale -

(di Roy Eugene Davis)


D - Come si produce uno stato di coscienza dell’unità?

R- Uno stato simile non si produce. Si sperimenta spontaneamente,
quando la propria consapevolezza non è
modificata da influenze sensoriali e mentali. La nostra consapevolezza
riflette alla mente e a noi stessi ciò
che è presente da percepire. Quando disconnettiamo i sensi dalle
condizioni esterne e la mente è
completamente calma, la nostra essenza luminosa dell’essere si può
riflettere perfettamente nella nostra
consapevolezza.

A quel punto siamo realizzati nel Sé. La realizzazione del Sé può
essere parziale, quando è
parzialmente mescolata con l’originarsi sottile di pensieri ed
emozioni. Quando le emozioni sono passive e i
pensieri cessano, la realizzazione del Sé è pura. Anche in quel
momento, dopo essere stati in uno stato di
conoscenza del Sé, possiamo identificarci ancora con pensieri,
sentimenti e caratteristiche della personalità.
Il ricordo di essere stati realizzati nel Sé rimane impresso nella
mente. Uno o più episodi di realizzazione del
Sé raramente culminano nella purificazione completa della mente. Ciò
di cui si necessità è l’esperienza
supercosciente pura e ripetuta.

Quando si è in grado di conoscere il Sé, mentre si è impegnati nelle attività
di tutti i giorni, le influenze supercoscienti continuano ad
indebolire e neutralizzare le influenze subconscie
radicate e problematiche. La conoscenza delle realtà più elevate
sostituisce le idee errate. Alla fine, il piano
mentale si illumina e si è liberi, ossia emancipati permanentemente da
tutte le condizioni che
precedentemente limitavano e annebbiavano la coscienza. Quest’ultimo è
lo stadio finale della crescita
spirituale autentica che culmina nell’esistenza eterna e gioiosa.

D- Quando si contemplano in modo meditativo le realtà superiori, è
utile farlo con devozione?

R- Si. Avere devozione pura significa dare attenzione totale ad un
oggetto di contemplazione meditativa che
culmina nell’identificazione con lo stesso, piuttosto di avere con
esso un coinvolgimento a livello emotivo.
Pregare a Dio, fare rituali e cantare in modo devozionale sono atti
esteriori di devozione che possono essere
utili per alcuni devoti, se questi ultimi sono intenzionati a calmare
la mente e a migliorare la propria
concentrazione come preparazione per la meditazione contemplativa. Le
pratiche devozionali che producono
solo umori piacevoli non illuminano mente e coscienza.

D- Non mi riesce facilmente di sperimentare uno stato chiaro di
consapevolezza del Sé. Esiste una via più veloce
per realizzare la mia vera natura?

R- Rimani il più possibile vigile ed attento. Distogli gentilmente la
tua attenzione da pensieri ed emozioni.
Osserva gli spazi tra un pensiero e l’altro. Focalizzati sull’essere
consapevole della tua essenza dell’essere
pura e cosciente.

D- Quando penso a Dio, a causa di ciò che ho imparato in passato
riguardo la religione, tendo a pensarlo come
una persona cosmica. Mi è stato insegnato anche di avere un’anima e
non di esserlo. Queste idee, a volte,
mi causano confusione mentale. Che cosa posso fare?

R- Puoi sostituire le idee impresse profondamente nel livello
subconscio della mente con la conoscenza
accurata. Quando la tua comprensione di ciò che Dio e te stesso siete
migliorerà, ti sarà più semplice evitare
di essere influenzato dalle idee errate che si originano nella mente.
Con il tempo, grazie allo studio
metafisico ed alle pratiche spirituali, la tua comprensione dei fatti
della vita sarà permanente e perfetta. Fino
a quel momento, relazionati all’infinito nel modo che ritieni migliore
per te, mentre sai di essere una creatura
spirituale immortale. Non prendertela con le persone che ti hanno dato
informazioni non accurate in passato
e non discutere con altre che hanno punti di vista religiosi o
filosofici diversi dal tuo.

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