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SCHEDA ARTICOLO N. «01849»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: ANNA POLETTI
TITOLO: REALIZZARE LA VIA DELLA GIOIA
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TESTO ARTICOLO

Realizzare la Via della Gioia

Di Anna Poletti

La via della gioia è intesa come via dell'auto-realizzazione, della presa di
coscienza, dello sviluppo dei propri talenti, della messa a frutto dei doni
ricevuti, della soddisfazione dei desideri profondi, per rendere felici se
stessi e gli altri.

Di seguito alcuni chiarimenti fondamentali per cominciare a intraprendere il
cammino lungo la via della gioia.

REALIZZAZIONE

Realizzare significa letteralmente rendere reale. Infatti ci si sente
realizzati ogni volta che si riesce ad ottenere concretamente ciò che si è
pensato o sentito interiormente come valido e voluto. In parole più semplici
realizzarsi significa riuscire ad ottenere ciò che intimamente si desidera.

Quando Baba parlava di realizzazione non si riferiva solo al raggiungimento
dell'unione cosciente con il Divino, ma innanzitutto a quelle azioni che
rendono la quotidianità della nostra vita piena di soddisfazione e di gioia.
La parola realizzazione viene oggi invece usata in modo ambiguo. Infatti si
sente spesso dire che una persona è realizzata quando ha raggiunto la totale
illuminazione, cioè quando ha sperimentato l'Essenza divina in sé.

Questa definizione di realizzazione non è sbagliata, ma si riferisce solo al
raggiungimento dello stadio finale, saltando a pie' pari tutte le fasi
intermedie. Induce quindi molte persone a sottovalutare l'importanza della
vita materiale e spesso a penalizzare il benessere psicofisico per
focalizzarsi esclusivamente sull'evoluzione spirituale.

Chi cerca di perseguire l'illuminazione senza aver imparato a vivere
armonicamente e totalmente la quotidianità della vita, compie lo stesso
errore di chi volesse raggiungere l'ultimo piano di un grattacielo compiendo
balzi sempre più alti, senza attraversare via via i piani intermedi.

Un simile comportamento a volte può essere causa di gravi turbe psichiche o
di seri problemi fisici e, nella migliore delle ipotesi, è fonte di profonde
insoddisfazioni e scoraggiamenti, dovuti ai molti anni di sacrifici
infruttuosi, oppure è la matrice di varie forme di presunzione e di
autoesaltazione.

VIVERE CON SINCERITÀ E COERENZA

Un'autentica evoluzione spirituale implica la capacità di vivere pienamente
e armonicamente la propria esistenza in questo mondo. Vivendo con coerenza e
sincerità, rispettando e accettando i propri limiti e i propri tempi di
maturazione si procede anche sul cammino della Luce senza perdere tempo.

Accettare e rispettare se stessi e il proprio livello di maturazione non
significa adagiarsi, ma camminare attentamente al proprio ritmo, seguendo le
indicazioni degli organi della Luce, e superare gli ostacoli che via via si
incontrano. Se poi capita di non vederne uno e di inciampare o di cadere,
non bisogna scoraggiarsi o denigrarsi, ma riprendere il cammino con amore,
pazienza e fiducia nelle proprie capacità.

Vivere con coerenza e sincerità significa anche essere fedeli a se stessi,
cioè manifestarsi ed esprimersi così come veramente si è. Significa
togliersi le innumerevoli maschere dietro alle quali nascondiamo il nostro
vero volto, significa ritrovare la spontaneità e l'autenticità che avevamo
da bambini.

DIFFERENZA TRA ESSERE E ESISTERE

Essere vuol dire vivere attivamente e coscientemente tutte le nostre
potenzialità. Esistere invece significa lasciarsi vivere, senza
consapevolezza, senza utilizzare le potenzialità che si hanno a
disposizione. La maggior parte delle persone esiste in uno stato di semi
incoscienza, senza una chiara prospettiva, senza una finalità. Per questo
motivo queste persone agiscono come le bandiere al vento, lasciandosi
trasportare dalla moda, dalle pubblicità, dagli amici, ecc. e non
raggiungono mai la piena soddisfazione, oppure si annoiano a morte, perché
non sanno cosa farsene della loro vita.

VIVERE SIGNIFICA UTILIZZARE TUTTE LE PROPRIE CAPACITÀ

Vivere quindi non significa solo agire con dinamismo e vitalità, ma
utilizzare pienamente e consapevolmente tutte le proprie capacità per
ottenere innanzitutto ciò che si desidera nell'ambito materiale, perché
l'anima
ha un corpo che deve essere curato, rispettato e apprezzato.

Il corpo infatti è uno strumento essenziale, senza il quale l'evoluzione
stessa sarebbe praticamente impossibile. Se non si sono risolti i problemi
di sopravvivenza e di benessere psicofisico non si conquista la pace
interiore. Non bisogna dunque dimenticare che i due aspetti, materiale e
spirituale, non si escludono a vicenda, ma anzi non sono mai nettamente
separabili l'uno dall'altro.

NOI SIAMO I CREATORI DELLA NOSTRA ESISTENZA

La vita è come noi la vogliamo. Noi stessi creiamo la nostra vita felice o
angosciata, a seconda degli atteggiamenti interiori che seguiamo. Se diamo
retta ai pensieri negativi, alle paure, ai rimpianti, ai rancori, se
aspettiamo che siano gli altri a farci felici, vivremo una vita piena di
sofferenza e di infelicità. Se invece vogliamo essere felici dobbiamo
individuare tutto ciò che può dare gioia e realizzarlo.

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