Buon pomeriggio! oggi è Lunedì 23 Settembre 2019 ore 17 : 31 - Visite 576240 -

BENVENUTI SUL SITO WWW.ECROS.IT
Logo di Ecros.it con scritta a fuoco
divisore giallo animato
TestataEsoterismo-510x151.jpg
MENU NAVIGAZIONE
SPAZIATORE bianco
Lineablu

SEZIONE: « DIZIONARIO ESOTERICO »

Lineablu
SPAZIATORE bianco

DIZIONARIO ESOTERICO SCHEDA N. «01171»

TERMINE: LOGICA
DEFINIZIONE:

Disciplina filosofica che studia le condizioni formali delle inferenze (v.) e del ragionamento deduttivo. La nascita della L. come scienza autonoma si deve ad Aristotele, il quale analizza gli oggetti propri della L. (concetti, categorie, proposizioni, termini e sillogismi) indipendentemente dal problema psicologico della loro origine e da quello del contenuto reale. Quest’ultimo aspetto del problema diventa l’oggetto proprio della L. medievale. Ci si chiede cioè se i generi e le specie (concetti predicabili di più cose) siano esistenti nelle cose stesse, e ne predichino i caratteri comuni, o se invece siano solo nomi che non esistono nelle cose né nell’intelletto: oppure ancora se essi esistano solo nell’intelletto e non nelle cose. É il cosiddetto problema delle universali (v.), al centro della disputa tra realisti e nominalisti. Con il Novum Organum di Francesco Bacone, la L. diventa metodologia della scienza basata sull’induzione (v.). In quest’opera, di importanza capitale, è evidenziato che "L’uomo non sa che studiando i fatti e traendone delle deduzioni, scopre l’origine della natura. La L. attuale è incapace di arricchire la scienza. Bisogna ben guardarsi dal trarre troppo rapidamente da fatti particolari delle leggi generali; occorre rigettare tutte quelle conoscenze acquisite troppo in fretta, e sottometterle ad un nuovo esame". É proprio la problematica attorno alla metodologia della nuova scienza della natura, accanto alla rinascita della geometria euclidea nel XVI secolo, che porta ad una nuova impostazione del problema della L. stessa. Tale problema verte attorno al rigore logico, che costituisce il fondamento di ogni sapere, compreso quello filosofico (Cartesio). Hobbes formula l’idea della L. come combinazione di simboli e regole convenzionali, modellata sul calcolo matematico. Quest’idea fu sviluppata da Leibniz e, nel XVIII secolo, dai suoi seguaci, nel tentativo di sistemare il complesso delle strutture logico-linguistiche in modo da costituire un linguaggio scientifico universale. Kant, nella Critica della ragion pura, distingue una L- generale, che altro non è che la L. formale di tradizione aristotelica, ed una L. trascendentale, o dottrina delle forme pure a priori del pensiero. L’idealismo, e principalmente Hegel, vedendo nel reale il manifestarsi dello Spirito razionale, identificava L. e metafisica; la deduzione delle categorie del pensiero diventava la deduzione delle categorie della realtà. Questa è la L. concreta che Hegel (ed in seguito Croce) oppone alla L. formale aristotelica. Nella seconda metà del XIX secolo, mentre nell’ambito del positivismo la L. intesa come teoria del pensiero è trattata con metodi naturalistici (Sigwart, Wundt, ecc.), Husserl, riprendendo le teorie logiche di Bolzano, ripropone l’idea della L. formale pura, ovvero della L. come dottrina delle proposizioni in sé indipendenti da fattori psicologici e contenutistici. Gli sviluppi della L. formale pura hanno portato alla creazione della L. matematica.

SPAZIATORE bianco

Manina indica Giù Spaziatore Manina indica Giù
Spaziatore