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SCHEDA ARTICOLO N. «00038»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: AMADIO BIANCHI
TITOLO: CORREGGIAMO LE CATTIVE ABITUDINI CON LE TECNICHE DI RILASSAMENTO INDIANE
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TESTO ARTICOLO

con le tecniche di rilassamento indiane>

(di Amadio Bianchi)
Capire che la mente umana si organizza per schemi è stata un’intuizione importante per coloro che, attraverso una semplice tecnica di rilassamento, hanno potuto offrire all’uomo la possibilità di estirpare i sui “vizi” comportamentali. La scoperta ha fornito ai maestri indiani la possibilità di costruire ordinate tecniche, attraverso le quali chi le applica può mettere in atto con successo dei cambiamenti anche quando l’insuccesso sembra scontato.
Sto parlando delle antiche tecniche di rilassamento indiane, ribattezzate da un noto maestro con il nome di Yoga Nidra. A tali tecniche si ispira anche il ‘Training Autogeno’; ma, oserei dire che le tecniche orientali sono più efficaci ed affrontano anche altri aspetti, non solo il rilassamento fine a se stesso. Esse mettono in atto esperienze di risveglio dello stato di attenzione prima e di consapevolezza poi, stimolando infine un’indagine conoscitiva profonda, paragonabile a quella della meditazione, nella quale il soggetto arriva a conoscere stati di coscienza inusuali e si ritrova a stretto contatto con la sua natura essenziale.
RAFFORZARE I PROPOSITI PER CAMBIARE
Uno di questi importanti aspetti è rappresentato dal “Sankalpa” (proposito), da esprimere al momento giusto, in relazione ad un cambiamento che si desidera mettere in atto. La nostra vita è disseminata di tentativi di cambiamento, il più delle volte umiliati dall’insuccesso. Bisogna innanzitutto comprendere cosa succede e, in particolare, come funziona la nostra mente. Affrontare nemici forti, come le cattive abitudini, con ignoranza porta sicuramente al disastro, e un disastro psicologico rischia di indebolire la personalità, rendendola sempre più vulnerabile.
Ad esempio, ogni tentativo di smettere di fumare “andato in fumo” fa di noi esseri caratterialmente deboli e fragili, e tale debolezza sicuramente si ripercuote anche su altri aspetti della nostra esistenza. Vi raccomando, dunque, di compiere dei tentativi solo quando siete abbastanza determinati e sicuri di poter uscire vittoriosi. Diversamente, pagherete un caro prezzo .
Sforziamoci allora di comprendere alcune cose: come ho detto all’inizio, la mente umana si organizza per schemi. Ciò significa che la mente prende per buone tutte le abitudini acquisite e tende a difenderle. Anzi, considera le “abitudini diverse” come nemiche. E’ per questa ragione che talvolta tendiamo a disprezzare chi fa le cose diverse da noi.
In altri termini, intendo dire che dello schema fanno parte anche le sue difese. Per questa ragione, quando vogliamo cambiare, ci risulta difficile. Pensate ai bambini e, ad esempio, alle loro abitudini alimentari. Vogliono mangiare sempre le stesse cose: la pastasciutta col pomodoro, le patate fritte, ecc. nonostante proponiate loro le pietanze più appetitose. Sì, perché la mente del bambino ha acquisito quei pochi cibi come “buoni” e li difende.
E pensate anche ad un altro fatto ancora più evidente: se vi ricordate, quando avete voluto iniziare a fumare, avete avuto grosse difficoltà. Forse anche voi avete voluto imparare a fumare per essere “grandi”. Lo schema mentale di quel momento, tuttavia, vi ha avvertito che stavate facendo qualcosa di non corretto. Avete impiegato la volontà necessaria, andando addirittura contro natura per modificare quello schema. È stata dura, avete pagato con disturbi fisici, vomito, mal di testa, ma alla fine ce l’avete fatta.Oggi pretendereste di smettere di fumare senza l’impiego di altrettanta energia.
OLTREPASSARE LE DIFESE DELLA MENTE
Ma, a parte il fumo, ciò vale anche per gli altri aspetti del problema denominato “cambiamento”. Il mercato offre tanti metodi per affrontarlo...dalla psicanalisi allo yoga, dalle terapie americane a quelle cinesi, dal risveglio del senso di colpa a... chi più ne ha più ne metta!
Personalmente consiglio metodi naturali e dolci. Ecco perché vi propongo le tecniche indiane. Esse partono da una scoperta: la mente, quando è rilassata, è meno reattiva e facilmente si lascia sorprendere da un proposito che può insinuarsi oltre le sue linee di difesa. Ciò significa che se un soggetto è messo in condizione di operare una decisa scelta (proposito) in profondo stato di rilassamento, esprimendola con forza interiore, essa può divenire “passante” come una freccia scagliata oltre le mura del castello mentale.
Questo pensiero “intruso”, una volta che si trova al di là delle “difese”, non può che essere preso in considerazione dalla mente e “lavorato”. Ne consegue un aggiustamento che qualche volta, almeno all’inizio, risulta disorientante per la mente stessa. Essa è obbligata a produrre un nuovo schema del quale va a far parte il proposito di cambiamento che, se continuamente rinforzato, porta a sicura realizzazione.
La situazione, tuttavia, non deve essere presa con leggerezza. Bisogna tenere conto che, durante il periodo di assestamento, il soggetto trattato o che si autotratta, può stare un po’ male, o per lo meno non essere in perfetta forma. Non è difficile capire il perché.
Mi sento tuttavia di sostenere che, se una persona è fortemente turbata da quelle che potremmo definire “cattive abitudini” e non ha trovato altre risorse per combatterle, può sicuramente ricorrere alle tecniche di Yoga Nidra. Esse consistono di pratiche che si possono trovare anche incise su audiocassetta: sdraiati sul pavimento, in posizione comoda, ci si lascia guidare dalla voce di un esperto nella presa di coscienza prima del piano fisico, poi di quello emozionale ed infine del mentale.
Tuttavia, queste pratiche procurano certamente più benefici se eseguite in un ambiente idoneo, come una scuola di Yoga, sotto gli occhi di un buon maestro.


L’AUTORE
Amadio Bianchi
Insegnante di cultura e filosofia indù a Milano, esercita la sua professione di maestro di Yoga e pratica il massaggio Ayurvedico secondo la tradizione dei maestri indiani.
Dopo aver pubblicato due quaderni di filosofia, prende contatto con il pensiero ed il mondo orientale e, per trent’anni, dedica la sua esperienza a questi studi, ottenendo stima e riconoscimenti dagli indiani stessi.
Collabora con riviste, editori ed emittenti televisive in qualità di consulente ed autore di testi. Tiene corsi e conferenze e partecipa a congressi sia in Italia sia all’estero.

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