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SCHEDA ARTICOLO N. «00100»

CLASSIFICAZIONE: 1
TIPOLOGIA: ESOTERISMO
AUTORE: DIZIONARIO ESOTERICO
TITOLO: ASTROLOGIA
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TESTO ARTICOLO

ASTROLOGIA

L'astrologia, o scienza degli astri, ha come principio l'unità regolatrice dell'uomo e del mondo. Essa ci introduce nella scienza sacra delle corrispondenze del micro e del macrocosmo, e ci 'inizia' a riconoscere e a percepire le profonde analogie tra le forze emanate dai pianeti e le manifestazioni fisiche, affettive e intellettuali dell'uomo.
Fin dalle sue origini caldee, babilonesi e in tutte le sue diverse espressioni culturali (cinese (1), indiana, azteca, peruviana (2)) per arrivare al suo sviluppo islamico e occidentale, l'astrologia è al tempo stesso un ramo dell'antica saggezza e questa saggezza stessa. L'unità e la profonda coerenza della tradizione esoterica fondano la corrispondenza assoluta di tutte le mantiche. Esse sottendono ogni arte divinatoria, ma soprattutto l'astrologia, che da questo punto di vista è un modello esemplare di Scienza Sacra. Ciò non toglie nulla alla specificità (3) dell'astrologia, consistente nel rilevare le condizioni temporali dell'azione e le caratteristiche psicologiche, spirituali e fisiche della storia di un soggetto, oltre agli stessi cicli dell'umanità.
Esistono livelli di applicazione della Scienza Sacra, come esistono livelli dell'essere. La stessa astrologia ne rivela l'esigenza nelle sue diverse forme: giudiziaria, mondiale, cabalistica. Tutte però interferiscono in base alla legge analogica dell'essere.
In virtù del suo carattere altamente iniziatico, l'astrologia sfugge per principio alle critiche sommarie della scienza meccanicistica. Le obiezioni abituali all'astrologia, riguardanti il suo punto di vista geocentrico, l'arbitrarietà della suddivisione dello zodiaco in dodici segni zodiacali uguali, ciascuno di trenta gradi, il loro progressivo spostamento rispetto alle costellazioni in funzione della precessione degli equinozi... tutto ciò non tocca affatto la filosofia esoterica che la sottende, né confuta la validità delle sue ricerche (4).
Il punto di vista adottato per descrivere i moti stellari interessa principalmente la situazione dell'uomo, senza nulla togliere alla precisione dei rilevamenti astronomici delle posizioni stellari. Le tavole caldee lo testimoniano, con la loro esattezza, che raggiunge l'ordine del minuto di arco. Le costellazioni non si sovrappongono ai segni. Gli astrologi hanno da tempo distinto due zodiaci: il primo, stellare e mobile; il secondo, tropico e fisso (5). La precessione degli equinozi interessa il primo, non il secondo. "Ariete comincia il 20 o il 21 marzo, il segno dell'Ariete comincia il 13 aprile." (6)
L'astrofisica o cosmofisica, nei loro tentativi di spiegazioni fisicaliste, possono ben evidenziare l'influenza della luna sulle maree, sulla vegetazione e sulla riproduzione, il rapporto tra eruzioni solari e cardiopatie, ma non si tratta che di riscontri e di punti di contatto parziali con l'astrologia, nulla di più. La cronofisiologia (7), la genetica cosmica non potranno mai dimostrare la pertinenza delle tesi astrologiche (8); l'intelligibilità delle prime continua a dipendere dai principi di spiegazione per contiguità spazio-temporale e per esteriorità reciproca delle parti, anche se le ricerche avanzate possono raggiungere gli insegnamenti delle scienze tradizionali (9). L'astrologia presuppone l'universo dei simboli, e in esso trova le chiavi di interpretazione antropologica delle leggi macrocosmiche e microcosmiche delle scienze stesse. Essa è l'ermeneutica della concordanza degli universi paralleli, e non dipende né dalla statistica né dalla sperimentazione, anche se queste ultime verificano parzialmente la pertinenza delle sue applicazioni.
L'astrologia resta in primo luogo una Scienza Sacra; i suoi criteri interpretativi si fondano sul simbolismo zodiacale e planetario che basa la sua pregnanza nei riguardi della vita degli uomini sulla sua esistenza archetipica. Lo stesso vale per le 'dodici case', il cui significato va al di là tanto della concezione astronomica, quanto della compilazione (10) di osservazioni in vista della rappresentazione delle manifestazioni umane in dodici settori.
Ogni interpretazione astrologica si muove su tre registri: i segni zodiacali, i pianeti con i loro aspetti (sestile, quadrato, opposizione, trigono, congiunzione) e le case. L'oroscopo, o carta del cielo al momento della nascita, risulta da questa triplice relazione. Come nella musica per il suono, così nell'astrologia, si distingueranno, per la vita astrale, il "timbro" (cioè, secondo Omraan Michal Avanhov, le caratteristiche di ciascun pianeta), l'"altezza", cioè il segno zodiacale in cui il pianeta si trova e l'intensità, cioè la casa che determina la forza del pianeta. "La situazione dei pianeti nei segni indica le qualità psichiche. La loro posizione nelle case indica il modo in cui l'uomo manifesterà le sue qualità sul piano fisico." (11) Il significato delle posizioni dei pianeti nei segni è retto da un sistema, che consiste nell'attribuire a ogni pianeta uno o due segni preferenziali, nei quali i suoi poteri sono moltiplicati, esaltati, e uno o due segni in cui invece sono indeboliti, 'in caduta'. Le relazioni tra pianeti che possono essere conflittuali o armoniche, dipendono quindi, oltre che dal carattere dei loro rapporti angolari nello zodiaco, dalla loro rispettiva posizione nei segni e nelle case (12).
Il metodo d'interpretazione può variare a seconda delle modalità di valutazione dei significati simbolici. Ci si può basare, come fa lo studioso André Barbault, sull'identificazione di un polo dominante nella dinamica dei rapporti. Oppure si procederà all'analisi del tema (l'interpretazione) gradualmente, partendo dall'esame di ogni casa, come fa Morin de Villefranche. Ma, quale che sia la tecnica adottata, la base resta l'insieme di relazioni tra pianeti, segni e case, quella stessa della Tradizione, che si ritrova nella cabala, nell'alchimia e nella magia.
L'astrologia assume un ruolo capitale nella magia operativa, per le invocazioni; in alchimia, per determinare il momento propizio per iniziare l'Opera e per designare le tappe intermedie; nella cabala, per conoscere le qualità proprie alle Sefirot, agli spiriti divini e le loro relazioni. L'astrologia è la Scienza Sacra all'opera nella storia.

[Tabella, omessa) con i simboli dei pianeti - domicilio governatore - esaltazione - caduta - esilio]

Lo si può verificare attraverso il potere sul tempo conferito tanto all'astrologia giudiziaria con le sue tecniche di previsione (13) (rivoluzioni, transiti, direzioni), quanto dall'astrologia mondiale con i suoi cicli (14) o dall'astrologia cabalistica (15). Tutte mostrano la validità del principio di Ermete: "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso"; la carta del cielo definisce i grandi orientamenti dell'esistenza, il profilo psicologico di un soggetto e i momenti decisivi del suo destino; il carattere dei cicli planetari scandisce la storia politica dei popoli, le loro guerre, le loro paci, la durata dei loro imperi; l'astrologia cabalistica, basata sulle lettere dell'alfabeto sacro, può servire, in quanto "onomanzia", tanto a decifrare il contenuto esoterico e la potenzialità predittiva di un nome o di un cognome, quanto a penetrare i misteri della storia teofanica, e quindi l'avvenire stesso della creazione. Si tratta di adattare il simbolismo e i suoi registri alla dimensione dell'evento, dell'essere o del mondo che si vuole fare oggetto dell'interpretazione. In tutti i casi la scienza resta la stessa.
Per limitarsi all'esempio dell'oroscopo umano, si potrà affinare la conoscenza delle sue potenzialità, sempre in funzione dello stesso simbolismo, effettuando uno studio comparato del tema di nascita, di quello del concepimento, dell'oroscopo spirituale e, secondo O. M. Avanhov, di quello della seconda nascita, proprio dei soli iniziati (16). Ciò equivale a escludere il progetto di un'interpretazione che pretenda di esaurire la realtà dell'essere, irrigidendolo nei limiti relativi e stretti del livello di tale realtà. Tutti i livelli, da quello psicosomatico a quello divino, interferiscono, così che non si ha il diritto di stabilire delle contrapposizioni interne, come quelle tra astrologia esoterica e astrologia essoterica, tra astrologia sacra e astrologia profana. L'esistenza dell'astrologia è una; le suddivisioni non fanno che denotare un difetto di coordinazione nello spirito o nella pratica dell'astrologo.
Come esistono sette cieli, sette colori, così esistono sette pianeti principali. L'intrecciarsi dei mondi, degli uomini e degli dei è rivelato dai segni dello zodiaco e dalle loro armonie planetarie. La struttura dell'uomo universale, corpo e anima, vi si trova scritta, nelle sue relazioni con i quattro elementi, il che dimostrerebbe ancora, se ve ne fosse bisogno, che l'uomo è veramente la chiave dell'universo e che la sua conoscenza, la conoscenza di Sé, è la conoscenza degli dei.

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