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SCHEDA ARTICOLO N. «00125»

CLASSIFICAZIONE: 1
TIPOLOGIA: ESOTERISMO
AUTORE: DIZIONARIO ESOTERICO
TITOLO: MAGIA
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TESTO ARTICOLO

MAGIA.

La Magia è la potenza del Verbo. Pronunciando i loro nomi, il mago evoca gli spiriti, per farli partecipare alla realizzazione dei suoi progetti. Possedere il Verbo, è saper risvegliare le forze dell'universo. Dio ha chiesto ad Adamo di dare un nome agli esseri e la creazione stessa è nata da un Verbo all'imperativo. Il Verbo è la ragione del mondo, e gli da la vita (1).
Ora, il Verbo è il Figlio, Hokhma nella Cabala, al quale "è stato dato tutto il potere sul Cielo e sulla Terra". Coestensivo all'essere come al suo principio, il Verbo è scienza e potere. Dall'orientamento di tale potere, egocentrico o disinteressato, dipende la natura della Magia: nera o bianca. Nel primo caso l'acquisizione dei poteri è rapida, ma va a detrimento dell'autonomia del soggetto che tiene al suo servizio solo per breve tempo i demoni di cui sarà la futura vittima. E il senso del 'vendere l'anima al diavolo', per cui niente potrà salvare Faust, se non l'amore, il sacrificio di Margherita.
La Magia bianca prende il sopravvento sulla Magia nera, in primo luogo da un punto di vista onto-teologico: il male è limitato nel suo principio, il bene è infinito; in secondo luogo da un punto di vista teologico: la creazione voluta da Dio è chiamata a 'santificare' il nome del Signore. Attraverso la preghiera, l'Amore, e la conoscenza dei nomi delle entità (2), il mago trionfa sulle forze ostili e partecipa all'operato positivo di Dio. Il processo è lento ma duraturo: esso presuppone una preparazione e una rinascita, è oggetto di un'iniziazione. La Magia è quindi la pratica stessa esoterica, e non, Magia per principio, 'un obbligo meccanico', né 'la ricerca dichiarata dei poteri' (3). Se, come afferma R. Kanters, "la Magia è autoritaria, [mentre] sua sorella, la religione, è umile" (4), ciò è nel senso in cui Gesù ha parlato dell''autorità', quella conferita da Dio al Verbo, la stessa che permette al Figlio di esorcizzare Satana.
Legata all'iniziazione, la Magia ha due dimensioni: è "personale o cerimoniale" (5). E' personale, quando la si opera senza ricorrere a un rito esteriore; cerimoniale è invece l'Alta Magia (6). L'una e l'altra possono esser esercitate nel microcosmo o nel macrocosmo. Nell'Alta Magia, l'obiettivo è principalmente quello di una partecipazione cosmica ai piani di Dio. La pratica del Maestro, che mira all'evoluzione degli esseri e dei mondi, coniuga l'antagonismo delle forze occulte. L'Alta Magia si situa oltre l'opposizione illusoria e ancora etica delle due Magie, la bianca e la nera. Gesù è venuto a seminare la discordia e lo scandalo, anche se non vuole essere occasione di scandalo per nessuno. Il Venerabile Vegliardo dell'"Apocalisse" ha una spada a doppio taglio al posto della lingua. Il Verbo, per compiere l'opera, dispone di due forze della natura antagoniste. Ha superato la problematica del soggetto egocentrico attraverso l'unità realizzata con il Padre, origine di tutte le dialettiche necessarie alla manifestazione.
Le principali operazioni di Alta Magia possono esser ricondotte a quattro tipi fondamentali. Con la consacrazione, si sacralizzano degli dei o degli oggetti, allo scopo di conferire loro un potere.
L'esecrazione è la caratteristica di tutti gli esorcismi, con cui si espellono (o si cacciano) i demoni da un soggetto; è l'atto che obbliga le forze malefiche, attaccate agli oggetti come agli esseri, a ritrarsi. L'invocazione realizza attraverso i canti rituali e le formule un contatto, attraverso cui si rivolge una richiesta a uno spirito superiore, un genio benefico.
L'evocazione infine è l'invito, o addirittura l'ordine, rivolto a delle entità affinché si manifestino o manifestino la loro presenza.
In tutti i casi elencati l'operazione magica va preparata nei minimi particolari: bisogna fare attenzione ai luoghi prescelti, soprattutto al cerchio magico tracciato sul suolo, agli accessori.
L'Alta Magia è rituale: la cerimonia diventa operativa solo attraverso l'unione attuata dal rito tra alto e basso (7).
Così la sacralizzazione, la consacrazione regolare, la benedizione, come le destituzioni, le scomuniche, le maledizioni, trasformano gli oggetti e gli esseri in simboli sacri, gli uni degni di partecipare all'operazione, gli altri da allontanare a seconda della loro carica fluidica. L'oggetto magico deve essere accordato, magnetizzato in determinati momenti, regolati dall'astrologia magica (8). Il 'magista', colui che pratica la magia cerimoniale, prepara personalmente le proprie vesti, spesso una tunica di lino bianco. Porta dei pentacoli, i cui segni sono dei catalizzatori di energia. Sta a testa nuda, a mani nude, a piedi nudi. La scelta del momento propizio all'operazione dipende non solo dalle condizioni determinate dall'astrologia generale, ma anche da quelle determinate dall'astrologia cabalistica, che associa alle ore del giorno e ai mesi i rispettivi arcangeli, angeli, spiriti e geni planetari. Munito della spada, il magista può allora penetrare nel cerchio, che ha la funzione di proteggerlo dagli spiriti negativi mediante i segni che contiene, e al contempo di attirare le entità corrispondenti ai suoi sigilli e ai suoi segni. Ogni volta va preparato un cerchio diverso, tenendo conto del giorno della settimana e degli spiriti di cui si desidera l'aiuto. Il cerchio viene tracciato con la spada magica o con una miscela di carbone e di polvere di calamita. Il cerchio contiene tre cerchi concentrici del diametro di tre metri, distanti tra loro un palmo di mano. Nel cerchio di mezzo figurano il nome dell'ora, dell'angelo, dell'ora dell'angelo e dei ministri del giorno, del tempo attuale, degli spiriti che lo presiedono, del segno reggente, della terra secondo le stagioni, della luna e del sole in quel momento. Il cerchio superiore porta ai quattro angoli della croce, che attraversa solo il cerchio inferiore, i nomi degli angeli dell'aria di quel giorno. Quanto al cerchio interno, su esso sono segnati i quattro nomi di Dio, separati dalla croce. All'esterno del cerchio, a ogni angolo, è disposto un pentagramma (9).
L'Alta Magia presuppone dunque la teurgia e l'astrologia cabalistica (10). La scrittura o la pronuncia dei nomi degli arcangeli in lingua ebraica è dovuta, per i cabalisti cristiani, al carattere sacro di quest'ultima. La pratica dei "mantra" in India, del "dikhr" islamico, o il ruolo delle formule nell'esicasmo si basano sulla regolazione armonica del suono e del divino. I riti di consacrazione in ogni confessione corrispondono allo stesso principio: fare del luogo della cerimonia un luogo sacro, una proiezione del cielo sulla terra, delimitata, materializzata, orientata, attraverso simboli appropriati. Le ventidue lettere ebraiche fanno un sigillo magico di ogni nome di Dio, mentre le lettere del sanscrito corrispondono ciascuna a un Dio, a un colore, a una virtù. L'efficacia dell'operazione magica dipende dunque dal grado di precisione con cui viene costituito simbolicamente il luogo in cui si officia, ma soprattutto dalla trasformazione dell'uomo in tempio vivente. La capacità magnetica, il potere di concentrazione delle energie psichiche e l'attitudine a far risplendere l'aura sono le condizioni essenziali di un Verbo creatore.
La Magia realizza dunque le condizioni di un mondo vivente, di un microcosmo dotato, in ciascuno dei suoi elementi, di potere operativo, in virtù della relazione con il tutto. Per la stessa ragione le distinzioni tra magia cerimoniale e altre forme di magia (naturale, medicale, stregonesca, contadina) non danno l'idea della magia in se stessa, ma tutt'al più del livello a cui si esprimono la volontà e la competenza del mago, e dell'orientamento che egli, in conseguenza, conferisce alla propria azione. Ma la Magia in se stessa è il sistema di analogie simboliche e operative del mondo attraverso cui comunicano piante, metalli, fiori, profumi, virtù, pianeti e spiriti. Le tecniche di assoggettamento, la fabbricazione di filtri o di miscele secondo ricette imprevedibili date dai "grimoires" (11) in caso di successo implicano terapia, suggestione, infestazione, un mutamento dell'obiettivo delle forze occulte responsabili del successo, per esempio. Ciò richiede che non facciano mai difetto né la perseveranza del candidato, né il suo senso dell'humour.
La Magia è soprattutto partecipazione alla creazione costantemente rinnovata di Dio. Contravvenire alla finalità dell'ordine del mondo è agire contro se stessi, poiché la propria struttura è quella stessa del mondo. Un potere efficace non è ancora 'il potere'. Per la stessa ragione è la vita dell'uomo ad apparire come il campo di una magia completa e operativa, tuttavia quasi sempre trascurata e ignorata. Il cerchio è la sua aura, la bacchetta magica la sua volontà e la sua colonna vertebrale, il gesto è l'espressione del Verbo, allo stesso titolo della voce. La 'creatura nuova' officerà in un 'corpo di gloria'. L'uomo pneumatico è un mago.
Magia e religione non sono mai separate, come ha sottolineato l'esoterismo dei rispettivi testi sacri, dalla "Tavoletta di Smeraldo" al "Pater". Magico è l'atto di una conversione analogica e di una trasmutazione, dall'alto in basso e inversamente dalla terra al cielo. E' questo il solo autentico obiettivo della potenza creatrice del Verbo e della sua Magia.

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