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SCHEDA ARTICOLO N. «00393»

CLASSIFICAZIONE: 3
TIPOLOGIA: YOGA
AUTORE: SAI BABA
TITOLO: PERCHE' UN VIAGGIO IN INDIA?
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TESTO ARTICOLO

Discorsi di Sai Baba

Mother Sai House, 23 Novembre 1990

DISCORSO I

PERCHE' UN VIAGGIO IN INDIA?

Incarnazioni del Divino Amore!

Individuo e mondo. [1 ] La trasformazione dell'uomo è alla base della
trasformazione del mondo. Se l'uomo migliora, anche il mondo migliora.
Quanto più esemplare diviene il comportamento dell'uomo, tanto maggiore è la
perfezione a cui giunge la società. Perciò, se volete che il mondo sia in
pace e abbia prosperità, dovrete innanzitutto trasformare l'individuo. Da
che cosa dipendono tutti i turbamenti, i problemi e le miserie che ci sono
oggi nel mondo? Dipendono dal livello non ideale del comportamento umano e
dallo scorretto tenore di vita degli uomini.

Il vero uomo. [2] Com'è un vero uomo? E` stato detto che nell'uomo sta la
vera ricerca dell'unità. Ciò significa che in lui deve esserci unità nei
pensieri, nelle parole e nelle azioni. Per giungere a questa unità, dovete
trar profitto dalla Grazia di Dio, che già risiede in voi.

La corrente divina. [3 ] Dio è una potente energia presente in tutti gli
esseri e in ogni cosa, dovunque. Udendo ciò potreste pensare: "Se Dio è
onnipresente e reperibile in tutti gli esseri, come mai non riesco a
vederlo?". Per aiutarvi a chiarire questo dubbio, eccovi un piccolo esempio.
Voi potete registrare la voce di Svami, servendovi di un registratore.
Ma, guardando il registratore, non riuscite a trovare le parole. Se anche
sezionaste il nastro della cassetta, non riuscireste comunque a trovare le
parole. Tuttavia, appena collegata la corrente elettrica al registratore ed
acceso l'interruttore, vi sarà possibile udire le parole di Svami. Allo
stesso modo, Dio dimora nel vostro corpo, ma se ve Lo cercate fisicamente,
quand'anche faceste a pezzi il corpo, non riuscireste a trovarvi Dio. Solo
rivolgendo la mente a Dio e collegandola alla divina corrente potrete farne
esperienza.

La chiave della mente. [4 ] Per questa ragione particolare il Vedanta ha
dichiarato che la mente è la chiave sia per la schiavitù che per la
liberazione dell'uomo.
Ecco là una porta e, in quella porta, una serratura. Se introducete la
chiave giusta in quella toppa e la girate verso destra, si aprirà. Ma se
girate la chiave verso sinistra, si chiuderà. Stessa serratura, stessa
chiave: ma, per aprire o per chiudere, si deve solamente fornire un'altra
direzione al movimento della chiave. Il vostro cuore spirituale è la
serratura, la mente è la chiave. Rivolgendo la mente a Dio, otterrete il
distacco e la vostra serratura spirituale si aprirà. Al contrario,
rivolgendo la mente al mondo, ne ricaverete ulteriori attaccamenti e la
serratura si chiuderà. Orbene, la vostra mente è occupata fra le cose del
mondo; perciò, la serratura del cuore spirituale resta chiusa. Di
conseguenza, rimanendo legati al mondo, perdete la pace.

La pace. [ 5 ] Venite qui da ogni parte del mondo e dite a Svami: "Io voglio
la pace". Ma non c'è pace nelle cose del mondo. Solo dentro noi stessi si
può trovare pace. "Io voglio pace" è una frase di tre parole. "Io"
rappresenta l'ego e "voglio" rappresenta il desiderio. Se eliminate queste
due parole, avrete la "pace". Avete ammantato la vostra pace con l'ego e con
i desideri. Per prima cosa, eliminate l'ego. Qual è la ragione della sua
esistenza? In verità, non ha motivo d'essere. L'ego nasce dall'ignoranza.

Un punto nell'universo. [6 ] Se considerate il corpo da un punto di vista
fisico e lo paragonate a questo immenso Universo, siete solo dei piccoli
esseri. Come potete, infatti, sentirvi grandi in un Universo così
illimitato? Anche nazioni come l'Italia, l'Australia, l'America sono del
tutto irrilevanti nel mappamondo dell'Universo. Quando la Terra viene vista
dallo spazio, l'Australia sembra un puntino, e quanto è piccolo in essa la
vostra città natale! E voi, quanto siete piccoli in quella città natale!
Insuperbirsi in questo vasto Universo non è forse un'egocentrica
millanteria? Perciò, dove andrà a finire questo ego?

Perché andar fieri? [7 ] Siete fieri del vostro corpo? Il corpo non è
durevole. E` come una bolla d'acqua. La vita potrebbe lasciare il corpo in
qualsiasi momento. Ha senso sentirsi fieri delle proprie ricchezze?
Anch'esse non durano; sono come nuvole passeggere. La ricchezza va e viene.
Vi inorgoglite per la vostra mente. Questa mente è una scimmia pazza. Non
avete un controllo su di essa, non lo avete per niente. Se, dunque, stanno
così le cose, per che cosa vi vantate? Non c'è una vera ragione. Allora,
prima di tutto, abbattete questo ego.

I desideri. [8 ] Prendiamo ora in considerazione i vostri desideri.
Supponiamo che abbiate fame e vogliate del cibo. Mangiate del cibo che vi
sazia per due ore, ma poi il vostro appetito ricomincia daccapo. In questo
modo, passate continuamente dalla soddisfazione all'insoddisfazione, e non
c'è pace duratura. Finchè lascerete spazio ai desideri, non avrete pace.
Venite qui a Prashanti Nilayam e dite: "Desidero un marito, desidero una
moglie". Ma, anche gli animali hanno simili desideri! Che esseri umani
siete? Siete migliori degli asini e delle scimmie? Tutti questi desideri
conducono solo ad appagamenti di breve durata.

Rinascita dell'uomo. [9 ] La vita umana è estremamente preziosa. Se volete
concretizzare l'obiettivo per il quale siete nati, dovete essere disposti a
sacrificare la vita stessa, nel caso fosse necessario per raggiungere la
meta. La trasformazione dell'umanità non può avvenire solamente cambiando
l'ambiente esteriore in cui vivete. La vita umana non verrà trasformata solo
in forza di alcune innovazioni politiche o economiche o scientifiche o
tecnologiche o per merito di riforme sociali. Solo quando ci sarà una
profonda rinascita mentale e spirituale - oltre ai cambiamenti appena
accennati - si verificherà una trasformazione dell'umanità.

Solo in Dio la pace. [10 ] Senza una rivoluzione mentale, non potete avere
pace. La ricchezza non vi darà pace. Tutti i vostri parenti ed amici non vi
possono dare la pace. Gli oggetti materiali non vi daranno pace. Comodi ed
abbondanti cuscini in un ambiente ad aria condizionata non possono dare pace
alla vostra mente. Se volete la pace mentale, potrete raggiungerla pensando
e contemplando Dio. Dovete andare alla ricerca dei mezzi per attuare questa
costante contemplazione di Dio.

La conoscenza libresca. [11 ] Vi sono diversi tipi di conoscenza.
Innanzitutto vi è la conoscenza che proviene dai libri. Dovreste leggere
diligentemente e capire quanto è contenuto nei libri. Dai libri potete
ricavare molto conoscenza, ma è solo una conoscenza superficiale.

La conoscenza del discernimento. [12 ] Ci vuole anche il potere della
discriminazione al fine di conseguire una conoscenza che sappia discernere.
In ogni situazione in cui vi trovate, prima di agire, chiedetevi: "E` bene o
male questo? E` giusto o sbagliato?". Poi fate la vostra decisione. Non
seguite gli impulsi della mente, perché è una scimmia pazza. Alla mente non
si deve permettere di agire secondo il suo piacere. Prima di intraprendere
qualsiasi azione, usate il vostro intelletto per verificare se l'azione è
giusta o sbagliato, adatta o no. Dopo averla esaminata con discernimento,
anche la vostra coscienza dovrà approvarla. Una volta che la coscienza ha
dato la sua approvazione, allora potete compiere l'azione. Non ponete mano
ad alcuna azione senza prima esservi serviti della discriminazione e senza
la "segnaletica" della vostra coscienza.

La conoscenza del mondo. [13 ] Oltre alla conoscenza dei libri e a quella
discernitrice, vi serve anche la conoscenza del mondo o conoscenza generale.
Esistono numerosi eruditi che hanno letto molto. Costoro hanno dai libri una
conoscenza superficiale e potrebbero anche avere la capacità di discernere,
ma mancano di nozioni generali: hanno scarso buon senso. Perciò, è molto
importante una conoscenza generale.

La conoscenza pratica. [14 ] Tra tutti i tipi di conoscenza, però, ve n'è
una che conta più di tutte: è la conoscenza pratica, quella, cioè, ottenuta
mediante l'esperienza diretta. Questa conoscenza pratica nel Vedanta viene
definita secondo tre gradi:
1. Jnata, il conosciuto;
2. Drashta, colui che vede, percepisce;
3. Pravishta, ciò che ha penetrato, che si è immerso.
Eccovi un esempio per illustrare questi tre punti.

Supponiamo che vi piacciano le mele. Siete andati al mercato più volte
per cercarle, ma invano. Poi, un certo giorno, un amico viene da voi a
comunicarvi che le mele sono arrivate. Appena ne venite a conoscenza,
provate una certa gioia. Tuttavia il vostro desiderio per le mele non è
ancora soddisfatto; non basta aver sentito che al mercato ci sono le mele.
Jnata significa ricevere la notizia dell'arrivo delle mele.
Subito dopo andate al bazar ed acquistate alcune mele. Appena le avete
acquistate e le avete in mano, provate una gioia maggiore. La vista delle
mele e la coscienza di possederle vi conferisce piacere. E` il piacere di
Drashta: la visione diretta di ciò che amate. Ma anche questo non dà
compimento alla vostra gioia.
Solo quando portate le mele a casa vostra e le mangiate, solo allora
sperimentate la totale pienezza della gioia. Questo è Pravishta.

Per riassumere: quando venite a conoscenza di ciò a cui aspirate, è Jnata.
Quando lo vedete e ne fate un'esperienza indiretta, è Drashta. E,
finalmente, quando consumate, fate cioè esperienza diretta e diventate uno
con quella cosa, è Pravishta.

Conoscere SAI. [15 ] Avete tutti sentito parlare di Sai Baba da libri, da
amici o da devoti: ecco Jnata. Nel sentir parlare di Baba, sorge un intenso
desiderio: "Voglio andare in India, desidero vedere Sai Baba e parlarGli".
Così venite a Puttaparti e avete il darshan, cioè la visione di Sai Baba.
Voi vedete Sai Baba e Lui vede voi: questo è Drashta, la felicità che vi
apporta la visione. Ma questo non dà ancora una gioia completa. Solo dopo
che Sai Baba vi ha chiamati per un colloquio, vi parla, risponde ai vostri
dubbi, viene in soccorso ai vostri problemi, solo allora avrete Pravishta e
sarete completamente felici. Perciò le fasi sono queste: sentir parlare di
Sai Baba e conoscerlo, venire a vederlo ed infine sperimentare l'amabile
rapporto con Lui. Questo è il segreto del Vedanta.

Perché andare in India? [16 ] Quando vi ponete la domanda "Perché sono
venuto in India?", la risposta sarà: "Sono venuto per progredire
spiritualmente". Ma dovete porvi anche un'altra domanda: "Se sono venuto per
motivi spirituali, sto proseguendo il mio obiettivo spirituale, oppure mi
sto distraendo lasciandomi coinvolgere in varie mondanità?". Secondo la
motivazione spirituale, per la quale siete venuti qui, dovrebbe esserci una
sola via, una sola direzione: una linea diretta, - da cuore a cuore, da
amore ad amore - fra Baba e voi. Concentratevi totalmente per sviluppare
questa relazione. Giacchè siete venuti per ragioni spirituali, non perdetevi
in qualsiasi tipo di distrazione o in qualsiasi attività superflua. Voi
coltivate relazioni con persone di ogni genere, ma ciò danneggerà il vostro
progresso sul cammino spirituale.

Le relazioni a Prashanti N. La prima cosa da fare è evitare le chiacchiere
inutili. Parlar troppo non va bene. Quando incontrate qualcuno che
conoscete, è sufficiente che gli diciate "Salve! Come va? Arrivederci".
Oppure potete salutare con "Sai Ram" e poi andare per la vostra strada. E`
sufficiente. Non è proprio quello che fate Oggi! Voi sviluppate rapporti con
tutti i tipi di persone. Alcuni di voi vengono qui soli e poi rafforzano
attaccamenti e relazioni. Dapprima nasce un'amicizia, poi subentra una
relazione ed infine diventate marito e moglie. Questa non va bene. Siete
venuti qui per incontrare Svami. Non distraetevi. Qualunque cosa facciate
qui, dovrebbe essere dedicata all'approfondimento del vostro rapporto con
Svami. Centri spirituali come questo attraggono tanti tipi di persone, sia
buone che cattive. Alcuni cercheranno di diventare vostri amici, vorranno
scoprire se possedete cose di valore, anelli, orologi, registratori,
macchine fotografiche e poi tenteranno di sottrarvele. Non fatevi
coinvolgere da chicchessia, sviluppando nuove relazioni. Pensate a una sola
relazione, cioè alla vostra perenne relazione con Dio. Svami ha spesso
ripetuto questa esortazione per chi viaggia in treno: meno bagaglio dà più
sollievo e rende piacevole il viaggio. Perciò, limitate i vostri desideri e
questo viaggio verso Sai potrebbe trasformarsi in un autentico gaudio per
voi.

Chi è SAI? [18 ] Vi potrebbe risultare difficile capire Sai. Sai parla come
una persona comune e si muove liberamente tra di voi. Vi illudereste se
pensaste che Sai sia come ogni allo essere umano. Non è così. Sai può
trasformare l'intero mondo in un attimo. Oro, diamanti, ogni cosa è nelle
mani di Sai. Voi non capite il fenomeno di Sai. Ebbene, guardate!.... Con un
movimento della Sua mano apparirà all'improvviso un grosso diamante (Svami
rotea la mano da cui si materializza un diamante di straordinaria grandezza
NdR) e, come vedete, con un soffio di Svami sparirà. Ogni cosa che Svami
vuole, deve accadere. La vera natura della Divinità non può essere capita da
tutti. Per questo ci vuole fede.

La fiducia in sé. [19 ] il primo passo per sviluppare questa fede è la
fiducia in se stessi. Chi ha fiducia in sé, otterrà anche soddisfazione nel
Sé (il Principio Divino che è in ognuno).

La fiducia in se stessi rappresenta le fondamenta su cui viene
costruita la dimora della realizzazione del Sé. Le pareti sono l'appagamento
del Sé. Il tetto è il sacrificio del sé inferiore. Solo quando siete pronti
a sacrificare pienamente il vostro io inferiore, allora riuscirete ad
entrare nella dimora della realizzazione di Dio.

E` perciò di primaria importanza che siate pronti a sacrificare tutto per
Dio.

La mormorazione. [20] Non sprecate un solo istante del vostro tempo. Se
dovete incontrarvi a livello di gruppo, parlate solo di cose buone e
mantenete mente e discorsi su Dio. Non parlate di cose personali o di questa
o quella persona. Non parlate mai male di nessuno. Dio, è in ognuno di voi.
Quando parlate male di qualcuno, in realtà mormorate contro Dio stesso. La
miglior cosa è evitare di parlare con la gente e rimanere in silenzio,
assorti per il maggior tempo possibile.

Prashanti Nilayam. [21 ] Molti di voi sono venuti da molto lontano. Invece
di rimanere nel recinto dell'ashram di Prashanti Nilayam, andate a
gironzolare fuori per il villaggio. Fuori dall'ashram le vibrazioni sono
mondane. Là fuori potete essere facilmente trascinati in cattive compagnie e
in contatti che saranno negativi per il vostro cammino spirituale.
Approfittate di questa atmosfera spirituale, della pace suprema e delle
divine vibrazioni che sono concentrate qui a Prashanti Nilayam. Evitate
rapporti con chiunque, in modo particolare, con sconosciuti. Fate in modo
che l'unico rapporto che desiderate sviluppare sia il rapporto d'amore fra
Baba e voi. Questo è un rapporto diretto. Baba non si serve di ambasciatori.
L'ardente desiderio di questa relazione immediata, cuore a cuore, è vera
devozione.

I pensieri cattivi. [ 22 ] Occasionalmente vi verranno dei pensieri cattivi.
Non date peso a questi pensieri che vi passano per la mente. E` solo quando
ai pensieri fate seguire azioni che possono insorgere diversi tipi di
difficoltà. Se anche vi sopraggiungono cattivi pensieri, purchè manteniate
il controllo sul corpo, non ne conseguiranno azioni di cui pentirsi.

Vita felice. [23 ] Non siete venuti qui per sprecare il vostro tempo. Siete
venuti qui per condurre una vita pura e santa. Dovete garantirvi una vita
santa, una vita felice, una vita sana, una vita pacifica. Concentratevi su
Dio e tutti i vostri desideri verranno esauditi. Fate vostra l'antica
preghiera vedica: "Chi tutti i mondi siano felici". Fate che ognuno in ogni
parte del mondo sia felice, non solo la gente del vostro paese, ma tutti,
ovunque nel mondo intero, siano felici.

La casa del mondo. [24 ] Questo mondo è come una grande casa con tante
camere. Le camere possono essere diverse, ma la casa è una sola. Allo stesso
modo, le nazioni sono diverse, ma il mondo è uno solo. In questa bella casa
del mondo dalle stanze variopinte, si faccia in modo che tutti i popoli si
comportino come fratelli e sorelle.

Questo è il significato di quanto disse la voce celeste a Gesù sulla croce:
"Mio diletto figlio, sono tutti una sola cosa. Sii uno con tutti". Potranno
esserci differenze nei luoghi, nelle caste, nelle lingue, nelle culture, ma
Dio è sempre uno. Tendete sempre a questa idea di unità.

Esistono molte qualità di dolci, con molti nomi e forme diverse, ma lo
zucchero in essi contenuto è il medesimo. Questi dolci non sarebbero tali
senza lo zucchero. Le stelle sono numerose, ma uno solo è il cielo. Vari
sono i gioielli, ma uno è l'oro. Molteplici sono gli esseri viventi, ma
unico è il loro respiro vitale. Per questo sono tutti figli di Dio.

Non fossilizzatevi su idee ristrette e non continuate a litigare fra voi.
Vivete in armonia, nella fratellanza umana e nella paternità divina. Ecco la
via spirituale che dovete cercare di raggiungere.

Amore! Amore! Amore! [25 ] Amore, Amore, Amore! L'Amore è Dio. Vivete
nell'Amore. Senza Amore la vostra vita è priva di significato. In verità,
senza Amore, nemmeno esistereste. Quando c'è la luce, non c'è bisogno di una
lampadina o di altre fonti luminose per vedere la Luna. Vedete la Luna per
tramite della Luna stessa. Dio è l'incarnazione dell'Amore: potete vedere
l'incarnazione dell'Amore solo per mezzo dell'Amore.

Non sono necessarie altre discipline spirituali. Solo Amore, Amore, Amore!
Sviluppate, dunque, questo spirito di Amore. Non esiste un Dio riservato
agli Americani, agli Italiani o agli Indiani. Dio esiste per tutti. Dio non
fa differenze di persone. Tutti i popoli sono Suoi. Io appartengono a voi e
voi a Me. Voi siete tutti Miei. Questo è il rapporto di Amore che dovete
mantenere con Dio. Se avete questo Amore, non avete bisogno di altre
pratiche, come per esempio dei rituali di preghiere (puja), di mantra
(japa), di meditazione, quantunque in ogni caso servano a purificare la
mente.

Maya. [26 ] Provate a pensare ad un fuocherello di legna, come quelli che si
adoperano per cucinare. Se lo trascurate, questo fuoco si ricoprirà di
cenere i si spegnerà. Donde viene quella cenere? Dal fuoco stesso. La
cenere, che proviene dal fuoco, lo copre fino a spegnerlo. Non appena si
soffia sulla cenere, questa vola via e il fuoco arde ancora luminoso. Dentro
di voi c'è il fuoco della saggezza. E, poiché avete ignorato questo fuoco,
si è ricoperto delle ceneri di Maya, l'illusione. Quando ripetete il Nome
di Dio, Esso è come un potente soffio di vento sul fuoco. L'Illusione viene
soffiata via e svanisce facendo ricomparire il fuoco della saggezza.

Il mondo passa. [27 ] Siete ancora troppo immersi nelle cose del mondo. Ma
esse sono come nuvole passeggere: vanno e vengono. Nulla di questo mondo
rimane per sempre. Tutte le cose sono come nuvole di passaggio, instabili. A
volte sperimentate il dolore, ma presto passa. Il dolore non è perpetuo. Non
preoccupatevene. Non preoccupatevi di nulla. La preoccupazione è uno stato
creato dalla mente. Allontanate da voi le apprensioni e fate l'esperienza
della gioia perenne, pensando tutto il tempo a Dio. Una singola esperienza
intensa e fervida, disperderà tutti i vostri guai. Riducete il vostro
parlare, le vostre attività, le vostre inquietudini e concentrate la vostra
mente su Dio. Allora rimarrete felici!

Il miracolo più grande. [28 ] Il più grande miracolo di Sai è l'Amore. Non è
l'oro, non sono i diamanti, non i rubini, ma l'Amore, l'Amore, l'Amore!
L'Amore è il sommo miracolo di Sai. Con l'Amore sai può fare ogni cosa. Non
lasciatevi sconcertare da ciò che fa Sai, ma concentratevi soltanto sul Suo
Amore. Appena vi siete assicurati l'Amore di Svami, potete ottenere tutto,
fare ogni cosa, avere salute, ricchezza, tutto! Perciò, coltivate l'Amore.
L'Amore è il tesoro più cospicuo le potete guadagnare.

Non sprecare denaro. [29 ] Non andate dunque in giro per il mondo a spendere
molto denaro. Ovunque vi troviate potete sviluppare questo divino Amore non
egoistico. Di per sé questo rappresenta la miglior penitenza e la più alta
forma di adorazione in cui impegnarvi. Impegnatevi costantemente nella
purificazione dei desideri, dei sentimenti. Alcuni fra voi sprecano il
denaro. Quando date dei soldi ai mendicanti, incoraggiate l'accattonaggio: è
un uso scorretto del denaro. Usare male il denaro è diabolico. Nella vostra
vita di ogni giorno, controllate sempre se state sprecando cibo o soldi.

Quattro regole. [30] Ci sono quattro importanti principi che dovreste tenere
sempre in mente e metterli in pratica nella vita giornaliera:

NON SPRECATE DENARO: IL DENARO E` UN DONO DI DIO.
NON SPRECATE CIBO: IL CIBO E` UN DONO DI DIO.
NON SPRECATE IL TEMPO: IL TEMPO ASSEGNATOVI E` UN DONO DI DIO.
NON SPRECATE ENERGIA: ANCHE L'ENERGIA A VOSTRA DISPOSIZIONE E` DONO DI DIO.

Il troppo parlare dando retta agli altri e l'impegno in attività inutili
disperde questa energia donata da Dio a voi.

Buone compagnie. [31 ] Se qualcuno vi dice qualcosa che va contro la morale
e contro il vostro stesso modo di pensare, fate in maniera di lasciare
quella compagnia. Quando sentite qualcosa di negativo, che va contro i
vostri principi, abbandonate quel luogo. Se rimanete ad ascoltare discorsi
negativi, la vostra mente si inquina. Non ascoltate niente che sia male.
Evitate i contatti dannosi. Fuggite dalle compagnie malvagie. Se vi
manterrete liberi da aggregazioni immonde, svilupperete una mente e un cuore
puri. Ma se continuate a guardare cose negative, a parlar male, a pensare
male, ad agire male, allora come potrete evitare di diventare "Male"?
Entrerà in voi tutta la negatività e vi inquinerà. Perciò, per quanto sta in
voi, evitate contatti con il male, evitate il parlare male, il vedere male e
scansate le cattive compagnie.

Vi creo forse dei problemi? (Nel tempio, per tutta risposta, ci fu un gran
coro di "No"! Da parte dei presenti, NdR)

Sono felicissimo! Auguro a tutti una vita felice, una lunga vita in salute.

Vi benedico tutti.

(Prashanti Nilayam, 5 agosto 1988
ai devoti stranieri riuniti nel tempio)

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