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SCHEDA ARTICOLO N. «00465»

CLASSIFICAZIONE: 4
TIPOLOGIA: CONGENERE
AUTORE: JIDDU KRISHNAMURTI
TITOLO: JIDDU KRISHNAMURTI, SCIOGLIE L'ORDINE DELLA STELLA
SPAZIATORE bianco

TESTO ARTICOLO


Traduzione di Aetos


Jiddu Krishnamurti
"...the truth is a pathless land..."

--

Discorso con cui Jiddu Krishnamurti, ad Ommen, il 3 agosto 1929 (aveva 34
anni), inaspettatamente sciolse l' "Ordine della Stella" dinanzi agli oltre
3000 membri e a molte altre migliaia di persone in ascolto radiofonico.
L'Ordine della Stella d'Oriente era stato fondato nel 1911 per proclamare
l'avvento del Maestro del Mondo.

(Traduzione dall'inglese curata da Aetos)

--

Forse ricorderete quella storia del diavolo e di un suo amico che
passeggiavano lungo la via, e ad un certo punto essi videro dinanzi a loro
un uomo che si chinò per raccogliere qualcosa in terra, la guardò e poi se
la mise in tasca. L'amico disse al diavolo "Che cosa ha preso quell'uomo?"
"Ha preso un pezzo di Verità," ribatté il diavolo. "Quello è un brutto
affare per voi, allora" disse l'amico. "Oh, niente affatto!" replicò il
diavolo, "Sto appunto andando a permettere che lo organizzi".

Io sostengo che la Verità è una terra priva di sentieri, e che nessuno può
approssimarsi ad essa seguendo un sentiero, una religione o una setta.
Questo è il mio punto di vista, e lo sostengo con assoluta certezza e senza
riserve. Essendo la Verità senza limiti, incondizionata, e non accessibile
attraverso un percorso pianificato, qualsiasi esso sia, non può essere
organizzata.

Non si dovrebbe altresì costituire alcuna organizzazione che abbia come
scopo quello di condurre, o forzare le persone a seguire determinati
percorsi. Non appena avrete compreso ciò, comprenderete come non sia
possibile organizzare un credo, una fede. La fede è un aspetto strettamente
individuale, e voi non potete, né dovete organizzarla. Se lo fate, diverrà
cosa morta, cristallizzata, diverrà una dottrina, un credo sistematico, una
setta, una religione che dev'essere imposta agli altri.

Questo è ciò che in tutto il mondo si tenta di fare. La Verità viene
imprigionata, resa banale, ridotta a un giocattolo da destinare alle persone
fragili e a coloro che sono temporaneamente insoddisfatti. La Verità non può
essere portata al nostro livello; piuttosto, ognuno di noi deve impegnarsi
per elevarsi al suo. Non potete portare la vetta della montagna in una
valle. Chi desidera raggiungere la vetta della montagna lo fa passando
attraverso la valle, salendo ripidamente, senza timore dei pericolosi
dirupi.

Questo è ciò di cui sono convinto ed è anche la prima ragione che mi spinge
a sciogliere l'Ordine della Stella. Malgrado tutto, voi probabilmente
fonderete altri ordini; o prenderete parte ad altre organizzazioni, andando
in cerca della Verità. Io non voglio appartenere ad alcuna organizzazione di
tipo spirituale, vi prego di comprendermi. Farei uso, ad esempio, di
un'organizzazione che volesse supportarmi a Londra, ma sarebbe un genere di
organizzazione del tutto diversa, meramente meccanica, come la posta, o il
telegrafo. Utilizzerei un'automobile, o un battello per viaggiare, ma
sarebbero meccanismi fisici, che non avrebbero nulla a che vedere con la
spiritualità. Insisto pertanto nel sostenere che nessuna organizzazione può
condurre l'uomo alla spiritualità.
.
Ogniqualvolta viene creata un'organizzazione con questo proposito, essa
diviene una stampella, un handicap, una catena, che ostacolerà l'individuo
fino a mutilarlo, gli impedirà di evolversi e riconoscere la sua unicità, la
quale dispone ciò che è proprio in se stessi alla scoperta di questa
assoluta ed incondizionata Verità. Così, questa è un' altra ragione per cui
ho deciso, dal momento che sono la guida di questo ordine, di dissolverlo.
Sappiate che nessuna persona mi ha indotto a prendere questa decisione.

Questo non vuole essere un grande gesto. Giacché non voglio che nessuno mi
segua, ed ho davvero intenzione di agire in questo modo. Nel momento in cui
seguite qualcuno cessate di seguire la Verità. Non m'interessa sapere se
prestate ascolto, o meno a ciò che dico. Ho intenzione di determinare
qualcosa di specifico nel mondo, e realizzerò questo mio proposito con
imperturbabile concentrazione. Voglio liberare l'uomo da tutte le gabbie, da
tutte le paure ed impedire che si creino nuove dottrine, o filosofie, e che
si fondino nuove religioni, o sette. Ora, naturalmente mi chiederete perché
io parli continuamente viaggiando per il mondo. Vi dirò perché lo faccio.
Non perché desideri avere seguaci, o un gruppo speciale di speciali
discepoli. (Per quanto gli uomini amino distinguersi dal proprio prossimo,
cionondimeno banali e assurde potrebbero essere le loro distinzioni. Non ho
intenzione di incoraggiare tale assurdità.) Non ho discepoli e nemmeno
apostoli, né sulla terra né nei regni dello spirito.

Non è il richiamo dei soldi ad attrarmi, né il desiderio di una vita
confortevole. Se volessi condurre una vita agiata non verrei in un campo e
non vivrei in un paese afoso! Sto parlandovi con franchezza perché voglio
stabilire come stanno le cose una volta per tutte. Non vorrò ripetere queste
precisazioni puerili anno dopo anno.

Un giornalista che mi ha intervistato ha considerato lo scioglimento di
un'organizzazione che conta migliaia e migliaia di membri come un atto
grandioso. A lui è sembrata una grande azione perché ha detto: "Cosa farà
dopo? Come vivrà? Non avrà più un seguito, la gente non l'ascolterà a
lungo." Se anche fossero solo cinque le persone che vorranno prestarmi
ascolto, che vorranno nutrirsi, che avranno i loro visi orientati verso
l'eternità, sarà sufficiente. Quale giovamento ha essere seguiti da migliaia
di persone che non comprendono, che sono completamente imbalsamate nel
pregiudizio, che non vogliono il nuovo, ma preferiscono piuttosto adattarlo
al proprio sterile e stagnante sé? Non fraintendete il mio parlare duro, non
è mancanza di compassione. Se vi recate da un chirurgo per un'operazione,
non è benevolenza da parte sua operare, anche se questo causa in voi
sofferenza? Così, allo stesso modo, il mio parlare schietto non implica una
carenza di autentici sentimenti bensì il contrario.

Come già dissi, ho un solo proposito: rendere l'uomo libero, spronarlo ad
orientarsi verso la libertà, ad infrangere ogni limitazione, poiché solo ciò
potrà infondere in lui incessante felicità ed offrirgli l'incondizionata
realizzazione del sé.

Poiché io sono libero, incondizionato, interamente - non in parte, non in
relazione a qualcosa, ma nella completa Verità che è immutabile - desidero
che l'uomo cerchi di comprendermi per essere libero; non per seguire me, né
per fare di me una gabbia da tramutare in una religione, o in una setta.
Piuttosto deve essere libero da tutte le paure - dal timore religioso,
dall'ansia della salvazione, dalle paure spirituali, o da quelle dell'amore,
della morte, o della vita in sé. Come un artista dipinge una tela e prende
delizia in quel dipinto, poiché quella è la propria auto-espressione, la sua
gloria, il suo stato di benessere, allo stesso modo io faccio questo, e non
perché mi aspetto qualcosa da qualcuno.

Siete avvezzi all'autorità, o ai climi d'influenza dell'autorità, e credete
che vi condurrà alla spiritualità. Pensate e sperate che altri possano,
attraverso straordinari poteri - un miracolo - trasportarvi nel regno di
libertà eterna che è Gioia. La vostra intera prospettiva di vita è fondata
su tale autorità.

Voi mi avete ascoltato per tre anni, senza che alcun cambiamento abbia avuto
luogo, se non in pochi casi. Ora analizzate criticamente ciò che sto
dicendo, così che possiate comprendere esaurientemente, completamente.
Quando voi andate in cerca di un'autorità, convinti che questa possa
condurvi alla spiritualità, vi state automaticamente vincolando
all'organizzazione costruita intorno a quella stessa autorità. Proprio
attraverso la creazione di quell'organizzazione, che voi pensate aiuterà
l'autorità a condurvi alla spiritualità, avete acconsentito a farvi mettere
in una gabbia.

Se io parlo francamente, per favore ricordate che lo sto facendo, non per
severità, crudeltà o mancanza di entusiasmo per ciò che propongo, ma perché
voglio che comprendiate ciò che sto dicendo. Questa è la ragione per cui
sono qui, e sarebbe una perdita di tempo se non esprimessi il mio pensiero
chiaramente e risolutamente.

Per diciotto anni vi siete preparati a questo evento, alla Venuta del
Maestro del Mondo. Per diciotto anni vi siete organizzati, avete cercato
qualcuno che desse nuova gioia ai vostri cuori e alle vostre menti, che
trasformasse per intero la vostra vita, che vi desse una nuova comprensione;
qualcuno che vi innalzasse a un nuovo piano di esistenza, che vi desse un
nuovo incoraggiamento, che vi rendesse liberi - e ora guardate che cosa sta
accadendo! Osservate attentamente, scrutate in voi stessi e scoprite in che
modo quella fede vi avrebbe reso diversi - e non della superficiale
diversità che consiste nel mostrare un simbolo, che è banale, assurda. In
che maniera tale fede ha spazzato via tutte le cose inessenziali
dell'esistenza? Questo è l'unico criterio di giudizio: in che senso siete
più liberi, grandi, minacciosi per qualunque società che sia basata sul
falso e l'inessenziale? In che modo i membri di questa Organizzazione della
Stella divengono dissimili?

Vi siete preparati diciotto anni per me. Non è importante se voi crediate, o
no, che io sia il Maestro del Mondo. E' davvero di poca importanza. Da quel
momento voi appartenete all'organismo dell'ordine della Stella, avete
offerto la vostra partecipazione, la vostra energia, accettando l'idea che
Krishnamurti è il Maestro del Mondo - parzialmente o totalmente: totalmente
quelli che stanno realmente cercando, solo parzialmente coloro che sono
soddisfatti delle proprie mezze-verità.

Vi siete preparati per diciott'anni, e osservate quante difficoltà si
oppongono alla comprensione, quante complicazioni, quante cose banali. I
vostri pregiudizi, le vostre paure, le vostre autorità, le vostre chiese
nuove e vecchie - tutto questo rappresenta una barriera che impedisce la
comprensione. Non mi è possibile essere più chiaro di così. Non desidero che
siate d'accordo con me, non voglio che mi seguiate, voglio che comprendiate
cosa intendo.

Questa comprensione è necessaria perché il vostro credo non vi ha
trasformato, ma solo confuso, e perché non siete propensi a guardare le cose
come esse sono. Volete avere i vostri idoli personali - nuovi idoli da
sostituire a quelli antichi, nuove religioni al posto delle vecchie, nuove
immagini in luogo di quelle ormai consunte - tutto ugualmente privo di
valore, tutte barriere, tutte limitazioni, tutte stampelle. Al posto delle
vecchie distinzioni spirituali ne avete di nuove, al posto dei vecchi culti
ne avete di nuovi. Dipendete da un altro per la vostra spiritualità,
dipendete da un altro per la vostra felicità e per la vostra illuminazione;
e sebbene vi siate preparati ad accogliermi per diciotto anni, quando
sostengo queste cose esse si rivelano inutili, quando vi dico di gettare via
tutto e di cercare in voi stessi ciò che conduce all'illuminazione, alla
gloria, alla purezza, all'incorruttibilità del sé, nessuno di voi è disposto
a farlo. Ce ne possono essere alcuni, ma sono pochi, pochissimi.

Quindi perché avere un'organizzazione? Perché gente falsa e ipocrita mi
segue come l'incarnazione della Verità? Vi ricordo che il mio parlare non
vuole essere duro o scortese, abbiamo soltanto raggiunto un punto in cui
dovete assolutamente guardare in faccia la realtà delle cose. Già ebbi modo
di dire lo scorso anno che non voglio compromessi, e già all'epoca solo
pochissimi di voi mi prestarono ascolto, ma quest'anno sarò assolutamente
chiaro. Sono migliaia i membri dell'Ordine sparsi su tutto il pianeta, e non
so quanti di loro, nonostante si siano preparati ad accogliermi per diciotto
anni, ora non sono disposti a comprendere fino in fondo e senza riserve ciò
che affermo.

Come ho già detto poc'anzi, il mio fine è rendere gli uomini
incondizionatamente liberi, perché io sostengo che la sola spiritualità è
l'incorruttibilità del sé che è eterno, è l'armonia fra la ragione e
l'amore. Questa è l'assoluta, incondizionata Verità che è in sé Vita.
Desidero pertanto mettere l'uomo in libertà, allietandolo come un uccello
libero nei cieli, alleggerito, indipendente, estasiato nell'affrancamento.
Ed io, colui per il quale vi siete preparati tanto a lungo, ora vi dico che
dovete essere liberi da tutte queste cose, liberi dalle complicazioni e dai
vostri grovigli. Voi non avete bisogno di un'organizzazione fondata su un
credo. Che bisogno c'è di avere un'organizzazione che nel mondo vede cinque
o dieci persone che comprendono, combattono, e accantonano tutte le
frivolezze? Questo vale anche per le persone fragili, non può esserci
un'organizzazione che aiuti loro a scoprire la Verità, perché la Verità è in
ognuno; non è remota, non è vicina, è eternamente lì.

Le organizzazioni non possono rendervi liberi. Nessun uomo può liberarvi
dall'esterno; né può il culto organizzato e tantomeno la vostra immolazione
a favore di una causa; non potete formarvi all'interno di un'organizzazione,
né farvi liberi proiettando voi stessi nelle occupazioni. Voi usate una
macchina da scrivere per redigere una lettera, ma non la mettete su un
altare, né l'adorate. Tuttavia è questo che fate, quando mettete le
organizzazioni come interesse principale. "Quanti membri comprende?" è la
prima domanda che mi pongono tutti i giornalisti. "Quanti seguaci avete? Il
loro numero ci indica se ciò che dice è vero, o falso." Io non so quanti
sono, non m'interessa. Vi ripeto, se anche un solo uomo fosse reso libero,
ciò sarebbe abbastanza.

Di nuovo, siete convinti che soltanto certe persone posseggono la chiave del
Regno della Felicità. Nessuno le possiede. Nessuno ha l'autorità per
possedere quella chiave. Quella chiave è proprio il vostro sé, e nello
sviluppo, nella purificazione e nell'incorruttibilità di quell'unico sé è il
Regno dell'Eternità.

Osservate quanto è assurda l'intera struttura che avete costruito, cercando
un aiuto esterno, affidandovi ad altri per ottenere conforto, per la vostra
felicità, il vostro potere. Potete scoprire tutto solo all'interno di voi
stessi.

Voi vi siete abituati a sentirvi dire quanto avete progredito, qual è la
vostra condizione spirituale. Come siete infantili! Chi se non voi stessi
può dirvi se siete belli, o brutti nell'intimo? Chi se non voi stessi può
dire se siete incorruttibili? Voi non riuscite ad essere seri su queste
cose.

Ma coloro che realmente desiderano comprendere, che sono in cerca di ciò che
è eterno, senza inizio né fine, cammineranno insieme con maggiore intensità,
e saranno un pericolo per tutto ciò che è inessenziale, non reale, e per le
ombre. E convergeranno, diverranno una fiamma, perché essi comprendono.
Dobbiamo creare una realtà di questo tipo, e questo è il mio proposito.
Perché dalla reale comprensione nascerà la vera solidale amicizia. A cagione
di quell'autentica amicizia - che voi non sembrate conoscere - avrà luogo la
reale cooperazione da parte di ognuno. E questo non perché vi è un'autorità,
non a motivo di una salvazione, o di un'immolazione per una causa, ma perché
comprendete realmente e quindi siete in grado di vivere nell'eterno. Questa
cosa è più grande di ogni desiderio, di ogni sacrificio.

Così, queste sono alcune delle ragioni per cui, dopo aver attentamente
riflettuto per due anni, ho preso questa decisione. Essa non nasce da un
impulso momentaneo. Non sono stato persuaso da nessuno, non sono cose in cui
mi lascio persuadere. Per due anni ho meditato su questo, lentamente,
attentamente, pazientemente, e ora ho deciso di sciogliere l'Ordine, giacché
ne sono a capo. Voi potete creare altre organizzazioni e attendere qualcun
altro. Non sono interessato a questo, né a creare nuove gabbie e nuovi
addobbi per quelle gabbie. Il mio unico interesse è di rendere gli uomini
assolutamente, incondizionatamente liberi."

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