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SCHEDA ARTICOLO N. «01194»

CLASSIFICAZIONE: 1
TIPOLOGIA: ESOTERISMO
AUTORE: HELENA PETROWNA BLAVATSKY
TITOLO: LE STANZE DI DZYAN
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TESTO ARTICOLO

Le Stanze di Dzyan

- di Helena Petrowna Blavatsky -

Il momento manvantarico atteso da tutte le Triadi, l'ora che segnava il
punto solenne di congiunzione, giunse nel tempo ed, ecco, il lavoro fu
compiuto.

L'ora che i sette gruppi purushici, vibrante ognuno al risuonare della
Parola, cercando una crescita di potere, avevano atteso durante i millenni,
passò in un lampo ed ecco il lavoro fu compiuto.

Il Primo Grado, ritenendo l'ora propizia, con potente acclamazione fece
risuonare per tre volte la triplice nota. L'eco raggiunse la meta. Tre volte
la nota fu emessa. La sfera azzurra, irrequieta, sentì la vibrazione,
rispose svegliandosi, e si affrettò al richiamo.

Il Secondo, con saggia insistenza, udendo il Primo emettere il suono,
conoscendo che l'ora era venuta, fece eco al suono con una nota quadruplice.
Questa quadruplice eco percorse tutta la scala armonica delle sfere. Di
nuovo la nota fu emessa. Tre volte la nota risuona echeggiando attraverso i
cieli. Quando fu intonata per la terza volta venne la risposta all'appello.
Vibrante come corda intonata, l'eterno Principio Primo rispose. L'azzurro
rispose al denso, e corrispose alla necessità.

Tremando, la sfera udì il Terzo riprendere la nota facendola riecheggiare in
un accordo pieno che percosse l'orecchio di Coloro che custodivano la
Fiamma.

I Signori della fiamma sorsero e si tennero pronti. Era l'ora della
decisione. I sette Signori delle sette sfere osservano il risultato,
ritenendo il respiro. Il grande Signore della quarta sfera attendeva ciò che
doveva venire.

L'inferiore era preparato. Il superiore arreso. Il grande Cinque attendeva
il punto equidistante dell'unione. La nota fondamentale si eleva. Il
profondo rispose al profondo. L'accordo quintuplice attese la risposta da
Coloro la cui ora era venuta.

Oscuro divenne lo spazio tra le sfere. Due globi divennero radianti. Il
triplice trentacinque, trovando giusta la distanza, lampeggiò come un
sottile strato di fiamma intermittente ed ecco il lavoro fu compiuto. Il
grande Cinque incontrò il Tre ed il quattro. Il punto intermedio era
realizzato. L'ora del sacrificio - il sacrificio della Fiamma - era giunta,
e durerà per eoni. Coloro che erano fuori del tempo, entrarono nel tempo.
Coloro che vegliano cominciarono la Loro opera, ed ecco, il lavoro procede.

Emerge la grotta di rara bellezza, iridescente. Rilucono le pareti azzurre,
immerse in una luce rosa. L'unificante azzurro irradia su tutto, e tutto è
fuso in un ritmico splendore.

Entro la grotta iridescente, dentro gli archi suoi, sta il Quintuplice, che
chiede maggior luce. Lotta per espandersi, per ottenere il giorno. Il Cinque
invoca, ricorre ai maggiori, il Sesto e il Settimo. La bellezza circostante
non basta alla richiesta. Il calore interno è appena sufficiente ad
alimentare l'aspirazione di ottenere il FUOCO.

I Signori della Fiamma osservano, e cantano ad alta voce: <venuto, il tempo da noi atteso. Che la Fiamma diventi FUOCO, e la Luce
risplenda>>.

Lo sforzo della Fiamma entro la grotta di cristallo diviene sempre maggiore.
Prorompe l'invocazione di aiuto alle altre Anime ardenti. E la risposta
giunge.

Sette volte ricomincia il lavoro. Sette sono gli sforzi fatti. Sette le
applicazioni della Verga tenuta da un Signore della Fiamma. Tre sono i
tocchi minori; quattro comportano l'assistenza divina. Alla quarta finale il
lavoro è compiuto, e la grotta intera si squarcia. La Fiamma interiore
luminosa si espande oltre le pareti squarciate. Essa risale alla sua
Sorgente. Un altro fuoco è unificato, un altro punto azzurro si reintegra
nel diadema Logoico.

Le Tre maggiori, ciascuna con le sue sette ruote minori, roteano in
evoluzione a spirale entro l'Eterno Presente, muovendosi come una sola. I
Signori cosmici, dal Loro luogo eccelso, vedono il passato, governano il
presente e meditano sul <>.

I Lha dell'eterno Suono, prodotto del tempo che fu, trascendono la
settemplice manifestazione. Entro l'anello invalicabile risuona la Parola di
Amore.

I Signori settemplici procedono con giusta vibrazione nel Loro lavoro.
Ognuno di Essi fa risuonare una nota del proprio accordo logoico. Ciascuno
rende conto al Suo Signore Maggiore. Nella solenne espirazione le forme
vengono costruite, i colori giustamente distribuiti, e la Fiamma interiore
si rivela con luce sempre crescente.

Il Signore dell'Azzurro, che tutto raccoglie entro l'arco di Buddhi, emette
la sua nota. Gli altri sei ritornano alla Loro sorgente, fondendo i Loro
diversi colori entro il Loro Primario.

L'azzurro si aggiunge al verde, e rapido appare il risultato. La vibrazione
del terzo si aggiunge all'uno. L'azzurro si mescola con l'arancione, e nella
loro saggia mescolanza si vede lo schema stabile. Al giallo e al rosso, al
porpora ed all'ultimo, si armonizza la vibrazione del settimo come Primario.

I sette Signori, entro i Loro sette schemi, adattati al secondo ciclo
karmico, fondono le Loro sfere migranti, e le Loro miriadi di atomi.

Le orme medianti le quali Essi operano, i milioni di sfere inferiori, causa
di separatività e maledizione degli Asura, si frantumano, quando, a un dato
momento, risuona la Parola Sacra.

Sorge la vita logoica. Le correnti di colore si fondono insieme. Le forme
sono abbandonate, e Parabrahma è completo. Il signore del Terzo cosmico
pronuncia una Parola sconosciuta. La settemplice Parola minore fa parte del
più ampio accordo.

Il presente diventa il passato. L'eone si dissolve nello spazio. La Parola
del Moto è stata udita. La Parola di Amore le succede. Il Passato governa la
forma. Il Presente evolve la vita. Il Giorno che deve venire risuonerà la
Parola di Potere.

La perfezione della forma e l'evoluzione della vita sono il terzo segreto
della Ruota Maggiore. E' il mistero celato del moto vitale. Il mistero,
perduto nel Presente, ma noto al signore della Volontà Cosmica.

I trentamila milioni di Coloro che vigilano rifiutarono di rispondere
all'appello.
<>, dissero, <>. I due
volte trentamila milioni ascoltarono attentamente l'appello, e presero le
forme designate.

I ribelli risero entro di sé e cercarono la pace pralayica fino al setttimo
eone. Ma i sette grandi Signori si appellarono ai Chohan, ed iniziarono il
dibattito con gli eterni Lha del terzo ciclo cosmico.

Quindi fu promulgata la sentenza. I ritardatari della sfera più alta ne
udirono l'eco attraverso tutto il creato. <quattordicesimo settimo, tornerà ancora l'opportunità. I primi saranno gli
ultimi, ed eoni di tempo saranno perduti>>.

Gli obbedienti Figli della Mente si collegarono con i Figli del Cuore, e
l'evoluzione
proseguì il suo cammino a spirale. I Figli del Potere stettero ai posti
designati, sebbene il Karma cosmico ne obbligasse un piccolo gruppo ad
unirsi ai Figli del Cuore.

Al quattordicesimo sette eone i Figli della Mente e del Cuore, assorbiti
nella Fiamma infinita, si uniranno ai figli della Volontà nella
manifestazione manvantarica. Tre volte girerà la ruota.

Al centro stanno i Buddha di Attività, aiutati dai Signori dell'Amore, e
dopo il loro duplice lavoro veranno i radiosi Signori del Potere.

I Buddha della Creazione sono sorti dal passato. Si stanno ora radunando i
Buddha dell'Amore. I Buddha della Volontà si manifesteranno come la folgore
improvvisa nel giro finale della Terza ruota maggiore. Allora la meta sarà
raggiunta.

La Quinta progredì, e con i residui della Quarta si riprodusse e si
moltiplicò. Le acque si sollevarono. Tutto affondò e fu sommerso. I resti
sacri, nel luogo destinato, emersero in un -tempo successivo entro la zona
di sicurezza.
Le acque si ritirarono. Il terreno solido emerse in certi luoghi designati.
La Quinta invase la Terra Sacra, e nel suo quintuplice gruppo si sviluppò il
Quinto inferiore.
Essi passarono di stadio in stadio. I Signori vigilanti, riconoscendo le
forme costruite, fecero segno alla Quarta che circolava; ed essa accelerò il
cammino. Quando la Quinta minore ebbe oltrepassato il punto di mezzo, e
tutte e quattro le inferiori popolavano la Terra, sorsero i Signori
dell'Intento
Tenebroso. E dissero: <della terza e della quarta, entro la Quinta corrispondente, si avvicinano
troppo all'archetipo. Il lavoro è troppo buono>>.
Essi costruirono altre forme. Evocarono il fuoco cosmico. I sette abissi
profondi dell'inferno eruttarono le ombre animatrici. Il successivo settimo
ridusse conformemente in ordine tutte le forme - le bianche, le nere, le
rosse e quelle di color bruno.
Il periodo della distruzione si estese, lontano in ogni direzione, Il lavoro
fu gravemente guastato. I Chohan del più alto piano osservavano in silenzio.
Gli Asura e i Chaitan, i Figli del Male Cosmico, e i Rishi delle più oscure
costellazioni riunirono i loro eserciti inferiori, la più tenebrosa progenie
dell'inferno. Essi oscurarono tutto lo spazio.
* * *
Con l'arrivo di Colui che era mandato dal Cielo, la pace venne sulla terra.
Il pianeta vacillò ed eruttò fuoco. Una parte si sollevò. Una sprofondò. La
forma fu cambiata. Milioni di esseri presero altre forme o ascesero al luogo
d'attesa designato. Aspettarono che l'ora del progresso risuonasse
nuovamente per loro.
* * *
La Terza produsse dei mostri: grandi belve e forme malefiche strisciavano
sulla superficie della sfera.
La Quarta acquea produsse entro la sfera liquida rettili e progenie deforme,
frutto del Suo Karma. Vennero le acque e spazzarono via i progenitori di
quella progenie malefica.
La Quinta separativa costruì nella sfera rupa le forme concrete del
pensiero. Le diffuse ovunque. Esse popolarono il quarto inferiore,
schermando come nube nera e funesta la luce del giorno. I tre superiori
erano celati.
* * *
La guerra sul pianeta era scatenata. Entrambe le parti discesero
all'inferno.
Allora venne il Conquistatore della Forma. Attinse al Fuoco Sacro e purificò
i livelli rupa. Il Fuoco distrusse le terre nei giorni della sesta minore.
Quando la sesta apparve, il suolo cambiò. La superficie del globo cominciò
un altro ciclo. Gli uomini del Quinto superiore dominarono i tre inferiori.
Il lavoro fu trasferito sul piano dove sta il Pellegrino. Il triangolo
minore entro l'uovo aurico inferiore divenne il centro della dissonanza
cosmica.

La ruota della vita gira all'interno della ruota della forma esterna.
La sostanza di Fohat circola, ed il suo fuoco cristallizza tutte le forme.
La ruota che non si vede si muove in rapida rivoluzione entro il più lento
involucro esterno fino a quando essa consuma la forma.
I quarantanove fuochi ardono nel centro interiore. I trentacinque vortici
ignei circolanti si estendono lungo il cerchio della periferia. Tra i due
passano in ordinata sequenza le fiamme variamente colorate.
I grandi triangoli nella loro giusta posizione tengono celato il segreto
della ruota della vita. Il fuoco cosmico irradia diretto dalla seconda
sfera, governata dal Reggitore del Raggio che fonde. Le coorti della terza
sfera in diversi gradi contrassegnano i tre inferiori.
La ruota della vita si muove sempre entro la forma. I deva del Quarto si
collegano con i trentacinque e li fondono con i quarantanove centrali. Essi
lavorano dall'alto cercando di fondere il tutto. Questi, con le loro miriadi
di forme roteanti entro le ruote di grandezza inferiore, si sforzano di
elevarsi. Il tutto è uno, tuttavia nelle sfere inferiori appaiono solo le
forme. Con le loro divisioni, sembrano troppo numerose per essere affrontate
o comprese.
Questa moltitudine circola. Le forme sono costruite, diventano troppo
solide, sono infrante dalla vita, e circolano nuovamente. Una piccola parte
rotea mantenendo i molti nel calore del moto. L'uno abbraccia il tutto e
porta il tutto attraverso la grande attività fino al cuore della pace
cosmica.

Gli Esseri Benedetti celano le Loro triplice natura, ma rivelano la Loro
triplice essenza per mezzo di tre grandi gruppi di atomi. Tre sono gli
atomi, e triplice è l'irradiazione.
Il cuore del Fuoco si cela, ed è conosciuto solo per la sua irradiazione, e
attraverso ciò che irradia. E' solo dopo che la Fiamma è spenta ed il calore
è svanito, che può il Fuoco esser conosciuto.

Attraverso la fascia violetta che circonda i Cieli, passa il globo di
porpora oscura. Passa e non ritorna. Viene assorbito nell'azzurro. Tre volte
l'azzurro lo avvolge, e quando il ciclo è completo il porpora si attenua, si
fonde nel rosa, ed il sentiero è attraversato di nuovo.
Tre, i grandi colori nel ciclo che è considerato il quarto: violetto,
azzurro e rosa, con il color porpora fondamentale in rotazione.
Molti i fuochi che roteano; molte le ronde che rivolvono; ma solo quando i
colori complementari riconosceranno la loro sorgente, ed il tutto sarà
armonizzato ai sette, si vedrà il compimento. Si vedrà allora ogni colore al
suo giusto posto, e la cessazione della roteazione.
Quattro sono i colori secondari nel ciclo della discriminazione in cui ha
luogo la rivoluzione. Esso è già percorso fino al punto di mezzo che è un
po'
oltrepassato. Gialla è la fascia che segue, arancione la nube che cela; il
verde è per la vivificazione. Tuttavia, non è ancora giunto il momento.

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