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SCHEDA ARTICOLO N. «01319»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: SIMONA VALESI
TITOLO: LA PACE DENTRO, LA PACE FUORI
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TESTO ARTICOLO

La pace dentro, la pace fuori

(di Simona Valesi - direttore responsabile di "Oltretutto")

Dal 12 al 22 ottobre il Dalai Lama ha celebrato a Graz, in Austria, il
Kalachakra, la cerimonia della pace del mondo, che purifica dalle negatività
e favorisce la riamonizzazione nel mondo e nel cuore di ognuno.

Per ottenere una pace autentica bisogna passare attraverso il raggiungimento
della pace interiore individuale. In modi ed espressioni diversi questo è il
concetto che Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama del Tibet, ha
ripetuto in diverse occasioni per lanciare il suo messaggio di tolleranza e
non belligeranza al mondo.

Insignito del più alto riconoscimento, riceve il Premio Nobel per la Pace
nell'89 per essersi opposto in modo determinato all'uso della violenza verso
i cinesi che, con l'invasione iniziata nel '50 e la Rivoluzione Culturale,
hanno portato avanti una sistematica strategia finalizzata alla completa
distruzione dell'identità storica e culturale del suo popolo. Da allora,
quella che è considerata la reincarnazione del Buddha sulla Terra, dal suo
forzato esilio in India, non ha mai smesso di lottare per il raggiungimento
di un accordo pacifico di convivenza tra i tibetani e quella che era
dall'823 d.c. una nazione amica.

Coerentemente con questa linea di pensiero il Dalai Lama ha celebrato dal'55
una trentina di funzioni del Kalachakra, che secondo la tradizione buddhista
è la cerimonia per la pace nel mondo per eccellenza. Kalachakra,
letteralmente Ruota del Tempo, è il nome di una divinità dai quattro volti e
dalle ventiquattro braccia con identità sia maschile sia femminile che
presiede agli insegnamenti e alla dottrina del rito e che si basano su
tecniche tantra per la trasformazione del corpo, della parola e della mente;
per ottenere lo svuotamento del sé necessario per il raggiungimento
dell'illuminazione, ma soprattutto per spiegare la natura intrinseca delle
cose secondo cui tutti i fenomeni dell'universo sono interconnessi.

La cerimonia è aperta a tutti, perchè tutti, "anche un bambino in braccio
alla madre" commenta Kirti Tsenzhab Rinpoche, uno dei pochi Maestri del
lignaggio del Kalachakra tibetano sopravvissuti, "può trarne beneficio per
la grandezza di energia positiva che si crea".
Kirti Tsenzhab Rinpoche insegna che "oltre ai disastri fatti dall'uomo come
la guerra e la distruzione dell'ambiente e di nazioni, tutti i disastri
naturali, come uragani e terremoti, sono una conseguenza della nostra
negatività e delle nostre emozioni negative, e Sua Santità porta gli
insegnamenti e l'iniziazione del Kalachakra alla gente perchè possa superare
questi conflitti interni".

Mentre ci si comincia a immergere in questo mondo di orientale saggezza con
i suoi riti e il suo antico sapere, Lama Rinpoche prosegue nelle
spiegazioni. "Internamente siamo colmi di negatività che ha degli effetti su
tutto ciò che ci circonda, per cui la protezione dell'ambiente ha una
connessione speciale con la purificazione interiore. Se fossimo capaci di
purificare le nostre negatività ci sarebbe una grande armonia sia tra le
nazioni, i sistemi politici, sia tra i gruppi religiosi nonostante le
differenze. Questo è uno degli obiettivi del Kalachakra".

Durante i giorni della cerimonia che variano da 11 a 21 a seconda dei casi,
si costruisce un mandala. Un cerchio fatto di disegni geometrici ricchi di
minuziosi dettagli creata dall'abbinamento di sabbie colorate. Rappresenta
l'abitazione della divinità ma anche la verità dell'impermanenza, della
rinuncia e del non attaccamento. Infatti, usato come pratica all'interno di
molti altri riti, nonostante sia l'evidente risultato di un lavoro
impegnativo, quando il Mandala è completato viene distrutto, e nel caso
dell'iniziazione del Kalachakra le sabbie vengono raccolte secondo un
rituale, poste in un vaso e affidate a un fiume o all'oceano perché ne
purifichi le acque, "perché questo tantra ha una speciale connessione con
l'ambiente. Si parla di armonizzare l'intero universo incluso la gente, i
pianeti, le stelle, ecc. basandosi sulla conoscenza di questa interrelazione
elettiva tra mondo esterno e mondo interno".

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