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SCHEDA ARTICOLO N. «01365»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: MARIA LUISA MIRABELLA E SERGIO PINARELLO
TITOLO: AMORE TOTALE
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TESTO ARTICOLO

Amore Totale

- Maria Luisa Mirabella e Sergio Pinarello -



L'amore di cui vogliamo parlarvi qui è un amore assoluto, completo, totale.
Vale a dire che, anche se prendiamo in considerazione l'amore tra un uomo e
una donna che decidono di formare un'unità entrando nello stato di "coppia",
anche in questo caso è basilare chiarire che questo amore non può e non deve
essere "piccolo", racchiuso tra quattro pareti o, peggio, "esclusivo".

Il principio in base al quale si forma una coppia è quello di creare una
relazione angelica e santa. Angelica vuol dire che è una relazione di
appoggio, di compassione, di unione e di sostegno; ma tutte le relazioni
devono essere angeliche, quindi ciò significa che una relazione uomo-donna è
una relazione sì angelica, ma anche di intesa (fisica, emotiva,
intellettuale) e, soprattutto, basata sugli stessi valori.

UNA RELAZIONE "APERTA"

Troppo spesso nell'unione di un uomo e una donna si commette l'errore di
pensare che questa sia un'unione esclusiva (che riguarda solo i due partner
e dalla quale gli altri devono essere tenuti a distanza, esclusi) e che
l'amore sia quindi qualcosa al quale ci si deve "aggrappare" e che bisogna
difendere, perché in qualunque momento potrebbe essere perso e quindi
sfuggire. Si considera quindi il partner come il portatore di una ricchezza,
momentanea, che però potrebbe esserci rubata o che potremmo noi stessi per
qualunque motivo rifiutare.

Confondiamo quindi l'amore con qualcosa di materiale, con un bisogno del
corpo, alla stessa stregua della casa o della macchina o dei gioielli o
altro. Fino a quando l'altro essere che si è unito a noi soddisfa i nostri
"bisogni" - siano essi di origine sessuale, di origine pratica o di origine
materiale - ci diciamo di amarlo; quando questi bisogni non vengono più
soddisfatti, inspiegabilmente quello stesso amore - che prima era così
importante, così travolgente - svanisce nel nulla, spesso trasformandosi in
odio o rancore e a volte divenendo indifferenza.

Come mai può avvenire ciò? È semplice: non era mai stato amore. Era un
desiderio, soddisfatto per un dato periodo e insoddisfatto nel lungo
termine. Era un bisogno, era un atto materiale, era una confusione di ruoli,
era tutto, ma non era amore.

Quando si può dire che esiste il vero Amore in una coppia? Anche questa è
una risposta semplice: il vero amore esiste quando i due partner sono in
grado di provare amore per tutto e per tutti, a cominciare da se stessi. In
caso contrario l'amore non potrà essere definito tale o, meglio, si starà
usando la parola "amore" impropriamente, per indicare qualcosa che amore non
è.

AMORE E POTERE

Amore assoluto, dicevamo. Ebbene, come si può definire amore assoluto quello
che si prova per una sola persona, alla quale si imputa magari la
responsabilità della nostra felicità? L'amore è uno stato che è sempre stato
in noi, è il nostro vero Essere, è il riconoscere in noi, dentro di noi, il
Padre, Colui che ci ha creato. È il riconoscere che in ogni cellula, in ogni
piccola parte del nostro corpo e della nostra mente c'è un Essere divino.
Amore è riconoscere in tutto ciò che ci circonda (persone, animali e cose)
una bellezza e un'armonia che fanno parte della loro natura divina.

Direte forse: "Questo è un concetto da santi, e noi siamo solo esseri
umani". È proprio questo il punto, non potrete riconoscere l'amore se non
riconoscete che non siete solo esseri umani, ma esseri divini e pieni
d'amore. Se non partite da questo punto vi sarà difficile riconoscere
l'amore e continuerete a confonderlo con altro, che spesso non è altro che
potere, quel famoso potere al quale abbiamo già accennato.

Vediamo come il "potere" ha sostituito l'amore nella relazione di coppia.
Avviene che un uomo e una donna si incontrano, e sono ancora "inconsapevoli"
di una ricerca attiva dell'anima gemella, o di star vivendo una relazione
karmica. Dunque si incontrano, e si dicono di "amarsi". Lui vede in lei la
parte fisica, che lo attrae, e lei la vede in lui; spesso tanto basta per
fare dire ai due che "sono innamorati". Poi scoprono di avere voglia di
stare insieme, di desiderarsi fisicamente e di aver voglia di comunicare
insieme, e ciò rafforza la sensazione di innamoramento. Hanno voglia di
stare da soli, di stare in intimità, spesso in questo periodo si isolano
dalle rispettive famiglie e a volte anche dagli amici. In questa prima fase,
diciamo di "isolamento intimo", dicono di essere molto innamorati.

A questa fase può seguirne una seconda, nella quale la coppia si apre verso
gli amici allo scopo di condividere al di fuori la loro gioia per avere
trovato un compagno. Si sentono in uno stato di grazia e avviene che proprio
in questo stato siano più allegri, più socievoli, più tolleranti, sia l'uno
verso l'altro sia con il mondo esterno. È avvenuta tra loro una specie di
magia. In effetti, in questo periodo hanno riscoperto ciò che è sempre stato
lì, ciò che hanno sempre avuto a disposizione, ciò che è sempre stato loro
di diritto: l'amore che hanno ambedue dentro e che fa parte del loro
"corredo natale".

Poi si passa alla fase successiva quella di "risanamento karmico". È questa
la fase più difficile, perché in ambedue affiorano le azioni del passato che
devono sanare, sia insieme tra di loro, sia ognuno per suo conto. Ed è
proprio in questa fase che i due dimenticano che l'amore è un loro dono
interiore che fa parte della loro vera essenza e che nessuno e niente potrà
privarli di ciò. A questo punto, quindi, se l'amore è stato "dimenticato", i
due trasformano il sentimento che era affiorato in potere e cominciano la
"lotta", la "battaglia" per il controllo della mente dell'altro, dei
pensieri dell'altro e creano di fatto una separazione, non si considerano
più un'unità, ma percepiscono tra loro la diversità e la intendono non come
complementarità, ma come separazione.

Da questo momento in poi il loro lavoro consiste nel santificare la loro
unione, ma spesso il potere ha il sopravvento e ciò che realmente accade è
che l'amore viene nascosto sempre più da strati e strati di lotte, di paure,
di controlli, di rabbia e di risentimento. Avendolo sepolto così
profondamente, nessuno dei due ha più voglia di dissotterrarlo e la
relazione karmica resta tale, sino ad una purificazione (che richiede il
prendere consapevolezza) di uno dei due o di ambedue i componenti della
coppia.

Ma avviene anche qualcos'altro: dopo una serie di relazioni di coppia dove
l'amore è stato seppellito fino al punto da non riconoscerlo più o da
scambiarlo per ciò che non è (un palliativo alla solitudine, sesso,
bisogno), avviene che ci si "sveglia". In effetti avviene sempre che la
"sveglia" giunga quando l'amore ha bisogno di uscire fuori, quando ha
bisogno di aria pulita, quando deve tornare a galla. Quel tipo di sveglia
però non viene sempre da noi stessi, spesso "ci svegliano" e allora il tutto
avviene con dolore o dopo un dolore, un'ennesima relazione "finita male", un
"amore non corrisposto", un "abbandono".

In quei momenti "ci svegliamo" e cominciamo a farci domande, questo è il
primo passo verso la consapevolezza. Da quel momento in poi camminiamo verso
la salvezza, verso la volontà di riconoscere l'amore.

SCOPRIRE L'AMORE DENTRO DI SE'

Quando una persona riconosce che ciò che ha provato finora era solo un
surrogato dell'amore e che l'Amore dev'essere qualcosa di mille volte più
bello e più intenso, allora comincia la ricerca di questo amore e capisce
che non vuole e non può più accontentarsi di altro. Inizia
contemporaneamente una ricerca di amore in se stessa; comincia a guardarsi
dentro e a scoprire che in fondo, nella cantina, impolverato, sporco, rotto,
inutilizzato, c'è un sentimento che può essere ripulito, può essere
utilizzato, può essere rimesso a nuovo.

E questo sentimento è magico: quando lo si tira fuori si espande ed è
incontenibile. Scopre così che più ne tira fuori e più ne riproduce, che più
ne dà e più ne arriva. E allora, solo allora, comprende che cos'è l'Amore. E
viene pervasa da uno stato di pace e di allegria, che nessuno potrà mai
offuscare, e comprende che l'amore è sempre stato lì ed ora che lo ha
riconosciuto comprende che ne ha in quantità e che in nessun caso una
relazione può essere esclusiva.

Comprende che è impossibile "amare di più", che il sentimento d'amore è come
l'oceano, che non c'è più acqua a destra o più acqua a sinistra; che ogni
goccia fa parte di quel tutto che si chiama oceano; che è stato "sciocco"
pensare di amare di più un marito, una moglie o un figlio. In amore il "di
più" non può esistere. L'amore è infinito, l'amore è totale, l'amore è
assoluto. E quanto più ne dai, tanto più ne produci. L'amore non si perde,
l'amore non si conquista, l'amore non si cerca. L'Amore solo si può
ri-conoscerlo.

E quando l'amore si sia riconosciuto, si sarà riconosciuto il "piano" che
avevamo deciso di svolgere su questa Terra, si sarà compreso il nostro vero
Essere, si capirà l'importanza di sanare le nostre relazioni, si potrà
quindi volgere lo sguardo verso l'anima gemella. E a quel punto già si sarà
compreso, totalmente o almeno in parte, lo scopo di entrambi e si potrà
agire e aiutare gli altri a "ritrovare" al loro interno ciò che è sempre
stato lì.

MEDITARE IN DUE di Giampiero Cara

La comunicazione sincera è sempre alla base di un rapporto di coppia
soddisfacente. Spesso, però, le tensioni accumulate impediscono che questa
comunicazione sia serena e rilassata come dovrebbe. E' importante, allora,
imparare a rilassarsi insieme con dei semplici esercizi di meditazione di
coppia. Una prima meditazione molto intensa ce la suggeriscono
l'ipnositerapeuta tedesco Erhard Freitag e sua moglie Gudrun nel libro
"Libera la tua vita" (Armenia, £ 25.000).

Sedetevi l'uno di fronte all'altra in modo che le ginocchia si tocchino. Poi
datevi la mano e guardatevi negli occhi. Dopo un po' di tempo, appoggiate la
fronte l'uno contro l'altro e respirate all'unisono, con regolarità. Sentite
il respiro che vi unisce ed immaginate le vostre aure che si fondono. Quando
vi sentite pronti, ognuno, a turno, mette la mano sinistra sul cuore del
compagno e dice:

"Il mio cuore ricolma il tuo cuore". Sentite come i vostri cuori si
riempiono di luce. Dopo cinque minuti in silenzio, ripetetevi a vicenda
queste frasi:
"Io ti amo ed ho fiducia in te, qualunque cosa tu faccia";
"Io ti amo e ti accetto per quello che sei";
"Io ti dono il mio amore";
"Io sono felice di poter stare con te";
"Io sono sempre disponibile per te quando hai bisogno di me";
"Io ringrazio il Creatore perché tu esisti".

Infine, trattenetevi ancora un po' in quest'unione interiore e, quando le
vostre mani si scioglieranno, sappiate che potete sempre rimanere in
un'unione spirituale, e che tutto è in un ordine perfetto e divino.

Un altro esercizio, "Il mantra dell'amore", lo propone Jerry Gillies,
fondatore del Biofeedback Institute di New York, in un prezioso manuale
intitolato "Riti d'amore" (Red Edizioni, £ 22.000).

Rilassatevi stando seduti o sdraiati l'uno accanto all'altra, inspirando
profondamente ed espirando lentamente, ed immaginate, ad ogni inspirazione,
di riempire il vostro corpo di tutto l'amore presente nell'universo, fino a
formare un nucleo centrale sempre più luminoso. Poi, ad ogni inspirazione,
immaginate di prelevare l'energia dal nucleo d'amore e di diffonderla in
tutto il vostro corpo e in quello del partner.

Ad ogni espirazione, invece, immaginate che questa energia, arricchita dallo
scambio con il partner, rifluisca nel vostro nucleo d'amore. Infine,
continuando a visualizzare questo flusso di energia, ripetete mentalmente la
parola "amore", fino a far sì che questa ripetizione silenziosa diventi
dapprima un mormorio appena udibile e poi un mantra pronunciato a voce alta.

L'ultima meditazione, propostaci da Shakti Gawain nel suo splendido libro
"Vivere nella luce" (Armenia, £ 25.000), è per chi non ha ancora trovato un
partner. Mettetevi seduti comodi, magari nella posizione del loto o a gambe
incrociate, e rilassatevi respirando in modo profondo e regolare e spostando
lentamente la vostra coscienza in un posto profondo e tranquillo dentro di
voi.

Pensate ad una persona che ammirate o che vi attrae, chiedetevi quali sono
le qualità che vi affascinano maggiormente. Riuscite a vedere le stesse
qualità in voi? Se la risposta è no, immaginate di possederle. Immaginate
come apparireste, parlereste, agireste ed interagireste con un partner. Se
desiderate sviluppare maggiormente dentro di voi le qualità che più vi
piacciono, continuate ad eseguire regolarmente questa meditazione, fino a
quando non comincerete davvero a sentirle dentro di voi e ad attirare
persone che le possiedono.

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