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SCHEDA ARTICOLO N. «01938»

CLASSIFICAZIONE: 5
TIPOLOGIA: AFFINE
AUTORE: GIAMPIERO CIAPPINA
TITOLO: IL 'RELAX DELL'ANIMA' COME COMBATTERE ANSIA, PAURA E STRESS
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TESTO ARTICOLO

Molti disagi nascono con un senso di agitazione e irrequitezza. L'ansia e la paura sono reazioni fisiologiche dell'organismo che vengono attivate dal pericolo. Da un punto di vista filogenetico, l'ansia e la paura hanno svolto un ruolo fondamentale per la sopravvivenza dei nostri pro-genitori e in generale dell'umanita'. La paura infatti rappresenta l' evoluzione in forma emotiva, della risposta cellulare di fronte ad una sostanza che danneggia i tessuti o che minaccia la vita. Gia' da qualche secolo, tuttavia, la paura non e' piu' una risposta ad una minaccia reale, come un predatore, ma sempre piu' e' la pre-visione di un pericolo, una sorta di pronostico sugli avvenimenti che si svolgeranno. La persona ansiosa percepisce, talvolta, una minaccia futura; ma, molto spesso non e' in grado di identificare alcun accenno di emergenza reale. L'ansia e' diventata - nei tempi moderni - la risposta ad un pericolo simbolico; presente, non nella realta' esterna, ma nell'inconscio. In tempi ancora piu' recenti, lo stress e' la risposta nevrotica dell'organismo di fronte all' alienazione della persona nei confronti dei suoi autentici bisogni. E' necessario un certo tempo perche' un problema nascosto nell'inconscio possa emergere e rivelarsi alla coscienza. In alcune persone, addirittura, il problema rimane, per moltissimi anni, sepolto nell'inconscio, dove pero' continua indisturbato a produrre le sue interferenze nella vita dell'individuo. Certe persone manifestano un senso di inquietudine, a volte di scuotimento; altre volte, il disagio sepolto si manifesta con un'ansia vera e propria, paura, un'evidente angoscia e, talvolta, con veri e propri attacchi di panico. Non e' possibile indicare con precisione una causa unica per tutti questi disturbi: quello che pero' e' chiaro e' che ogni persona, in qualche modo, 'sceglie' quale sintomo manifestare. In altre parole, la storia individuale, le esperienze passate e il modo di percepire la vita e le relazioni, determinano - nel loro complesso - un canale preferenziale per l'espressione del disagio e della malattia. In moltissimi casi, e' possibile riscontrare che tale canale e' stato gia' utilizzato in passato - anche in forma simbolica - da qualche familiare. Cio' vuol dire che se, ad esempio, un bambino ha paura della scuola - tra le tante ipotesi da seguire - si puo' indagare sulle paure e fobie scolastiche dei genitori; oppure, sul loro modo di vivere la separazione dai loro genitori; oppure, ancora, sul loro rapporto con gli insegnanti, le figure di riferimento, i successi e gli insuccessi scolastici; sul loro rapporto con i compagni, ecc. La paura, l'ansia, lo stress sono dei pericolosi indicatori di un disagio interiore: sono il campanello di allarme per un pericolo non esterno - come talvolta si puo' pensare - ma, di un pericolo interno. In altre parole, e' come se l'inconscio comunicasse alla persona di mettersi all'erta, perche' la situazione della sua psiche e' messa sotto pressione. Gli avvenimenti esterni non sono pericolosi in se' stessi, quanto piuttosto perche' entrano in risonanza con avvenimenti dolorosi o traumatici sepolti nell'inconscio. Sono soprattutto questi che - dal profondo - inviano continuamente messaggi (i sintomi appunto), perche' qualcosa venga trasformato. L'irrequitezza, la paura e lo stress sono, dunque, 'segnalatori di rotta': come un faro nella notte, ci comunicano che, se proseguiamo e ci intestardiamo su quella rotta, la nostra nave finira' per rovinare sugli scogli. Alcune persone pensano ancora che ignorando, o minimizzando tali disturbi, prima o poi il tempo aiutera' a seppellire sempre piu' il dolore e il disagio, finche' questi non saranno che un lontano ricordo. Ma il dolore non funziona cosi': piccolo o grande che sia, esso e' come un cancro dell'anima. Vi si annida e - se non viene fermato - persegue ostinatamente il suo folle progetto distruttivo. Non vi sono farmaci miracolosi, formule magiche o espedienti di tutto comfort. Le soluzioni veramente efficaci e durature contro l'ansia e le paure sono quelle che vanno a risolvere il conflitto profondo che continua ad agitarsi nell'inconscio. La 'Sophianalisi' (NDR: argomento di prossima pubblicazione) agisce sui sintomi come la paura e l'ansia: ma, soprattutto, agisce sulla loro radice oscura e aiuta la persona a rivolgere le proprie energie alla risoluzione della vera causa. Il trattamento 'sophianalitico' e' una delle migliori strategie che si possono efficacemente adottare contro questi sintomi. Esso, infatti, tende gradatamente ad attivare le risorse di auto-guarigione presenti nel Se' di ogni persona. Non si tratta di metodi oscuri, magici; ne' di plagio, ma basati sul rispetto profondo della persona. E' per queste ragioni che il trattamento 'sophianalitico' non crea dipendenza: gli strumenti non sono di esclusiva proprieta' del sophianalista, ma vengono messi a disposizione della persona. Sara' quest'ultima a scegliere se, come e quando utilizzarli. In particolare, tra gli strumenti piu' importanti che la Sophianalisi utilizza efficacemente contro l'ansia, vi sono: - l'amore per se stessi - la fiducia nelle proprie risorse positive - la comprensione delle proprie dinamiche e delle proprie strategie inefficaci - l'umilta' di fronte alla vita e alla sua grandezza - il coraggio di chiedere aiuto e di saperlo vantaggiosamente portare nella propria esistenza - la forza di affrontare i mostri e la forza di abbandonarli al proprio destino - il perdono verso se stessi per tutto il male che ognuno provoca a se', e il perdono verso gli altri Un'ultima, ma importante considerazione sulla paura, e' che essa non paralizza soltanto le attivita' quotidiane. La paura interrompe il flusso armonioso e lo scambio di energia tra l'universo e la persona. E' come se - gettati nel fiume della vita - invece di navigare seguendo il naturale corso delle acque, rimanessimo per tutta la vita, ancorati stretti al molo. Il fiume intorno a noi si muove e scivola via, dando l'impressione che tutto cambi e che la vita scorra: ma non e' così. Per chi rimane immobilizzato dalla paura, la vita diventa il passivo subire degli eventi. Impotenza, senso di inadeguatezza, vittimismo sono i compagni di un'anima costretta a vivere sotto il giogo dell'ansia continua. La paura immobilizza la creativita', la gioia, le opportunità di felicita': spegne i colori dell'esistenza, riducendola ad un grigio perenne. Ecco perche' la 'Sophianalisi' non e' solo una metodologia o una tecnica: e' soprattutto un'invito, uno stile di vita, un'opportunita' e una scelta profonda. Fine

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